Haruka Tenou.
Erano trascorse quasi tre settimane dal giorno del ballo e non l'aveva sentita. Anche se Haruka la evitava, continuava comunque a trascorrere del tempo con suo fratello. Del resto era normale che sarebbe finita così. Lui era la sua famiglia e non poteva allontanarlo solo perché non voleva vedere la sua ragazza. Questa situazione era insostenibile per Michiru, addirittura da portarla a litigare con Hiroshi.
-Sei uscito di nuovo con lei?- chiese una sera, mentre Hiroshi cercava di abbracciarla.
-Si, ti saluta!- rispose baciandola sul collo. Michiru si spostò lievemente, mentre sentiva la rabbia salirle.
Mi saluta? Dopo quello che è successo, lei mi saluta? Pensò Michiru.
-Se davvero vuole salutarmi, le puoi dire che sa benissimo dove vivo!- il suo tono era acido.
-Non prendertela. E' sempre impegnata!- e la attirò per continuare a baciarla.
-Se ha tempo per vedere te, perché non vuole vedere me?-
-Michiru, ma sei gelosa?-
-Non dire sciocchezze! E lasciami stare, non ho voglia- si alzò e si chiuse in camera, maledicendosi per la sua scenata.
Da quel giorno si era detta che doveva andare avanti. Doveva dimenticarla. Si dedicò così alla musica, riuscendo così ad allontanare il suo pensiero dalla sua mente.
Questo fino a lunedì scorso.
Era rientrata in anticipo, perché la nausea non le permetteva di concentrarsi.
Oggi Hiroshi è con sua sorella, così avrò la casa tutta per me, pensò Michiru, mentre apriva la porta della sua camera. Appena entrata fu sorpresa della visione che si parò davanti agli occhi.
Accanto al suo specchio, avvolta in un asciugamano, c'era lei. Haruka era nella sua stanza. Michiru rimase sorpresa, mentre iniziava ad arrossire.
Sotto quell'asciugamano, lei è….. nuda! Pensò diventando ancora più rossa, se era possibile.
-C-Cosa ci fai qui?- balbettò abbassando lo sguardo. Era strano si sentiva in imbarazzo, eppure dopo quello che avevano fatto.
Dannazione, ma non doveva tornare tra qualche ora? Pensò Haruka, cercando di coprirsi il più possibile. Dopo quello che era successo, aveva cercato di evitarla. Sapeva benissimo che se continuavano a vedersi, avrebbero finito col fare di nuovo l'amore. Non voleva proprio provare di nuovo quella sensazione di colpa, che aveva sentito quando per poco suo fratello non scopriva tutto. Nonostante questo, non poteva evitare suo fratello, non sapeva come giustificare un comportamento del genere. Non poteva certo dirgli: non vediamoci più perché voglio la tua ragazza!
Era rimasta immobile, non sapendo cosa fare. Sembrava così debole: aveva il viso pallido e gli occhi lucidi.
-Ho avuto un piccolo problema e Hiroshi mi ha fatto fare una doccia-
-Che problema?-
-N-niente di grave!- rispose Haruka agitandosi. Non voleva certo farle sapere che si era rovesciata il caffè addosso, quando suo fratello le aveva chiesto un consiglio, perché aveva dei problemi con lei.
Aveva desiderato rivederla per tutto questo tempo, ma ora sembrava tutto diverso. Sembravano due estranee.
-Lui dov'è?- chiese Michiru, aprendo un cassetto.
-Credo sia al telefono! Ha avuto una chiamata importante-
-Come al solito! Sono tutti impegnati, in questo periodo- sussurrò richiudendo il cassetto.
-Tieni indossa questi!- le disse mettendo sul letto una camicia e un pantalone di Hiroshi.
-Non è necessario, ho chiamato Michael. Sta per portarmi qualcosa di pulito!-
-Ti prenderai un raffreddore, se rimani mezza nuda per casa!- rispose, mentre iniziava a sbottonarsi la camicia.
-M-Ma cosa stai facendo?- chiese Haruka imbarazzatissima.
Non farlo! Tu non puoi farlo! Qui, davanti a me! Pensò terrorizzata. Non era sicura di potersi trattenere se ora si spogliava.
-Mi cambio. Sai voglio essere comoda!- la stuzzicò, voltandosi mostrando il suo seno che usciva dalla camicia ormai completamente sbottonata.
-N-Non scherzare con il fuoco, Michiru! Ricordati che…..- balbettò arrossendo leggermente.
-Cosa mi devo ricordare? E poi perché ti scandalizzi tanto, qui non c'è niente che tu non abbia già visto, toccato e baciato- disse maliziosamente avvicinandosi a lei, con solo la gonna e il reggiseno.
-Michiru smettila!-
-A pensarci bene, sono io quella che dovrebbe essere imbarazzata. In fondo io non ti ho mai vista nuda!-
-Michiru, lui è di là- cercò di dissuaderla.
-Oh non mi sembra che questo ti abbia fermato l'altra volta!-
-Era diverso!- sussurrò abbassando il volto
-Diverso?- chiese confusa
-Non potevo fermarmi. Tu stavi per…. Non potevo fermarmi! Non sarebbe stato giusto!-
-E secondo te è stato giusto che mi hai evitato, dopo quella sera?-
-Michiru la situazione è complicata!-
-Complicata perché sei sua sorella?-
Non rispose, si limito ad annuire con la testa.
-Sai una cosa? Tuo fratello c'era anche quando hai fatto l'amore con me! C'era anche quando mi toccavi e gemevi con me!- disse Michiru con disprezzo. Non poteva giocare la carta della sorella, dopo quello che era successo.
-Smettila! Mi sento già io una merda, perché credi ti abbia evitato, eh?- il viso di Haruka s'incupì all'improvviso. Erano stati giorni orribili per lei. Non faceva altro che pensarla e la cosa che più la turbava era che il suo cuore stava soffrendo tantissimo per quella donna. Aveva paura di essersi completamente innamorata di lei.
Michiru non sapeva cosa rispondere, era stata così convinta di essere l'unica a soffrire che adesso non sapeva cosa fare.
Si avvicinò e le accarezzò il viso. A quel tocco, Haruka trasalì e alzò lo sguardo per guardarla negli occhi.
-Mi dispiace- furono le sole parole che la violinista disse, poi si allontanò, indossò una maglietta e uscì, lasciandola sola in quella camera. Haruka rimase immobile per qualche istante, poi si spostò per sedersi sul letto.
Si voltò leggermente e fissò il grande letto. Una sensazione di angoscia la assalì
Questo è il letto dove dorme con lui! Questo è il letto dove….
-Dannazione!- esclamò dando un pugno nel letto
Seduta sul divano del salotto, non riusciva a non pensare allo sguardo di Haruka. Anche lei stava soffrendo, doveva rispettare la sua decisione e lasciarla in pace. Nella sua testa si affollavano tanti pensieri: pensava a Haruka, a Hiroshi e ai suoi sentimenti. Una volta nessuno avrebbe mai potuto far vacillare i suoi sentimenti per Hiroshi. Era stata davvero innamorata di quel ragazzo, che con il suo sorriso era stato in grado di penetrare quella barriera che si era costruita. Non aveva mai avuto dei veri amici, tutti la evitavano a causa del suo carattere gelido e distante. Poi un giorno lui si avvicinò e iniziarono così a frequentarsi. All'inizio anche con lui era diffidente, poi era riuscita a lasciarsi andare. Con Haruka era stato diverso, con lei aveva subito sentito qualcosa di speciale. Una mano posata sulla spalla, la fece distogliere dai suoi pensieri.
-Sei già tornata?-
-Non mi sentivo bene!-
-Oggi c'è una persona che vuole vederti!-
-Lo so, era in camera quando sono arrivata!- rispose Michiru. I due furono interrotti dal suono del campanello. Era Michael che aveva portato un cambio per Haruka. Hiroshi aprì la porta e lo fece entrare. In un primo momento non aveva notato la donna seduta sul divano, poi quando la vide, rimase sorpreso.
Ma quella è la ragazza che era con Haruka, rifletté.
-Lei è la mia ragazza, Michiru- la presentò Hiroshi
-C-Cosa? Tu sei….- era sconvolto, anche se non aveva parlato con Haruka, aveva comunque notato l'interesse che provava per questa donna.
-Ciao, Haruka è di sopra, seconda porta a destra- rispose Michiru, mentre si alzava per andare in cucina.
Michael senza aggiungere altro, si diresse verso la camera che le aveva indicato Michiru.
Bussò ma non ci fu nessuna risposta
-Haruka sono io, sto entrando!- disse prima di aprire la porta. Non avendo ancora nessuna risposta, decise di entrare. La trovò seduta sulla poltrona, che si trovava vicino al letto, con il viso nascosto tra le mani.
-Ti ho portato i vestiti- disse mentre si avvicinava a lei.
-Grazie- riuscì solo a dire, poi alzò il volto. Fu allora che capì che stava piangendo, si avvicinò a lei e con gentilezza le mise una mano sulla spalla.
-Perché piangi? E' per lei?-
Quel tono di voce e la sua vicinanza la fecero crollare, si alzò di scatto e si aggrappò a lui. Nascose il viso nella sua camicia e singhiozzò.
-E' sua sorella! Ho combinato un guaio!-
-Dai calmati, si sistemerà tutto!- cercò di consolarla accarezzandole la schiena.
La ragazza però continuava a piangere e un brutto presentimento iniziò a nascere per Michael. La afferrò per le spalle e la allontanò, quel poco per vederla in faccia.
-Cosa hai fatto?-
Haruka non aveva il coraggio di guardarlo negli occhi.
-Guardami negli occhi e dimmi cosa hai fatto!-
-Ho fatto l'amore con lei!- si vergognò Haruka
-L'amore? Wow una volta non dicevi sesso?- scherzò Michael.
Irritata, si scostò da lui e ringhiò –Non scherzare Michael!-
-Scusami, si sistemerà tutto!-
-Tu non capisci! Abbiamo fatto l'amore e adesso non riesco a far finta di niente. Ho cercato di evitarla, ma vive con lui ed io….Non posso fare una cosa del genere a mio fratello!- sussurrò Haruka, mentre cercava di tenere a bada quel nodo alla gola.
-Lei cosa dice?- Lo fissò e poi rispose –Il punto non è questo. Il punto è che provo per lei qualcosa di grande e…. Come ho fatto a cacciarmi in questo pasticcio!-
Dopo un attimo di silenzio, Michael disse –Ora ti lavi il viso e ti vesti. Scendiamo e ti comporti come se non fosse successo nulla. Ce la puoi fare Haruka! Supereremo tutto insieme-
-Grazie- fu la semplice risposta di Haruka.
Quando scese in cucina, il caffè era servito ma di Michiru neanche l'ombra. Parlarono per un po', poi con una banale scusa decisero di tornare a casa.
-Ora devo andare!-
-Ci sentiamo?-
-Dov'è Michiru, volevo salutarla- forse era l'ultima volta che la vedeva e voleva salutarla. Conoscendo bene Michael, sapeva che avrebbe fatto qualsiasi cosa per impedirle di rivederla, quindi voleva dirle addio
-Bè ha detto che aveva bisogno di rilassarsi. E' in piscina, mi ha detto di salutarti, ma se vuoi, vado a chiamarla- aveva risposto Hiroshi
Non vuole vedermi, forse ha capito che è meglio così! Pensò Haruka
-No, lascia stare. Dille che la saluto-
*******
Erano giusto cinque giorni da quando l'aveva vista per l'ultima volta e non faceva altro che pensare a lei, ai suoi occhi. In questi giorni aveva capito che non era giusto continuare così. Non era giusto per lei, per Haruka ma soprattutto per Hiroshi. Aveva bisogno di parlare con lei, doveva spiegarle i suoi sentimenti. La cosa migliore da fare, era lasciare Hiroshi, e se Haruka provava per lei gli stessi sentimenti….
Sentiva il suo cuore un po' più leggero, ora che aveva deciso di dire tutta la verità. Ora doveva vederla, aveva bisogno di sapere se per lei era lo stesso oppure no. Decise così di andare da lei.
Quando si trovò fuori casa sua, fu assalita dal dubbio di aver sbagliato tutto
E se sta con lei, in questo momento?
Presa dalla paura stava per andarsene quando sentì il rumore di una porta che si apriva.
-Michiru, sei tu?-
Aveva sentito dei rumori e aveva visto chi era. In un primo momento, credeva che la sua mente le stesse facendo dei brutti scherzi. Poi aveva capito che era vero, lei era lì fuori dalla sua porta.
Si voltò leggermente e la vide. Indossava dei pantaloncini con una canotta, che non lasciava niente all'immaginazione. A quella vista arrossì lievemente, non era abituata a vederla così. Di solito indossava abiti che nascondevano bene le sue forme.
-E' successo qualcosa?-
-Ho bisogno di parlare con te!-
Haruka iniziava a preoccuparsi, aveva una strana luce negli occhi. Senza dire una parola, si fece da parte per farla entrare. Quando le passò accanto, i loro corpi si sfiorarono e la reazione di entrambe fu istantanea.
Oh mio dio, dammi la forza di resistere! Pregò Haruka in silenzio. L'odore dei suoi capelli, raggiunse subito il suo naso e la cosa non le piacque affatto.
Si accomodarono in cucina, dove Haruka le offrì da bere.
-Un tè freddo, va benissimo- rispose, mentre si guardava in giro.
-Sei sola?- non voleva avere brutte sorprese, mentre le dichiarava i suoi sentimenti.
-E' andata via- era girata di spalle e non aveva il coraggio di affrontarla
-Per colpa mia?- era titubante.
-Perché sei venuta?- si girò e la guardò negli occhi. Era davvero bellissima, non aveva mai visto una donna come lei.
-Sono venuta per chiederti una cosa!-
Questa situazione non mi piace affatto! Cosa diavolo vorrà sapere? Pensò Haruka
-Cosa hai provato quando abbiamo fatto l'amore?- chiese abbassando il viso. Si sentiva una stupida, ma prima di confessarle tutto, voleva sapere cosa provasse.
Ecco lo sapevo! E ora, cosa diavolo le rispondo?
-Che razza di domanda è questa?- cercò di sembrare infastidita, forse avrebbe cambiato idea
-Ho bisogno di sapere cosa hai provato- sussurrò, mentre le sue guance si coloravano di rosso
-Michiru, non importa cosa ho provato. La verità è che abbiamo fatto un errore, e dobbiamo dimenticarci di tutto-
-Un errore? Dunque tu non hai provato niente?- non avendo alcuna risposta dall'altra, capì che forse per Haruka non era la stessa cosa. Forse per lei non aveva significato niente.
-Scusami, ora vado- disse alzandosi dalla sedia.
Le passò accanto per uscire dalla cucina, ma fu fermata da una mano che le afferrò il braccio
-Aspetta!- aveva la testa abbassata e non riusciva a vedere il suo volto.
-Perché sei venuta a casa mia!-
-Ho pensato molto in questi giorni e ho capito che non è giusto continuare così. Ho intenzione di parlare con lui, quando torna.-
Il viso di Haruka cambiò visibilmente, i suoi occhi si spalancarono dal terrore
-V-Vuoi dire a Hiroshi di noi?- allentò la presa sull'altra, mentre si alzò per guardarla negli occhi.
-Noi? Non c'è nessun noi, Haruka. Lo hai detto tu!-
-Non ho detto questo-
Michiru sospirò, era stanca. Aveva capito bene quali erano i suoi sentimenti e se lei non li ricambiava, non poteva farci nulla.
-Non preoccuparti, io non voglio rovinare il tuo rapporto con lui. Non gli dirò quello che è successo, ma non posso continuare a stare con lui. No, quando nel mio cuore c'è sua sorella!-
Haruka fu sorpresa da quelle parole, non si aspettava certo che Michiru le aprisse il suo cuore così facilmente. Non avendo nessuna reazione da Haruka, si voltò per andarsene. Sentiva le lacrime che rischiavano di uscire dai suoi occhi. Si sentiva una stupida per aver dato per scontato che anche lei provasse i suoi stessi sentimenti. Voleva voltarsi e abbracciarla per l'ultima volta, ma poi sarebbe stato più difficile.
Era ormai in salotto quando avvertì due braccia cingerla per la vita e in un attimo si ritrovò con la schiena schiacciata a un caldo corpo. Poteva sentire l'alito dell'altra solleticarle le orecchie mentre le sussurrava
-Non andare via!-
In questi giorni aveva sofferto molto, non faceva altro che pensare a Michiru. Non poteva lasciarla andare così. Il suo cuore stava per scoppiare quando aveva sentito le sue parole. Era più forte di lei per quanto volesse bene al fratello, non poteva rinunciare a lei. Affondò il viso nei suoi capelli e sospirò profondamente.
-Se solo riuscissi a dirti cosa ho provato!- sussurrò, stringendola sempre di più a sé
Il suo corpo si abbandonò alla sua stretta, sentiva un male al cuore che non riusciva a sopportare. Appoggiò le mani su quelle di Haruka e chiuse gli occhi. Non sapeva dove tutto questo le avrebbe portate, ma voleva godersi quel momento.
-Non riesco a descriverti come mi sento, sono così confusa. Mi sento una persona orribile, perché non riesco a sentirmi in colpa per lui, mentre soffro da morire per non poterti avere.-
-Haruka io non ti chiedo niente. Io capisco come ti senti, va tutto bene!- Anche se le faceva male il cuore dire quelle parole, doveva farlo. Non poteva costringerla a scegliere fra lei e suo fratello. Non sarebbe giusto, si erano ritrovati da poco.
-Ora è meglio che vada!- disse mentre cercava di liberarsi da quell'abbraccio. Quelle braccia tuttavia non la lasciarono andare, anzi la stringevano ancora di più.
-Haruka così non mi aiuti!- sussurrò Michiru, mentre cercava di tenere a bada le lacrime, che minacciavano di uscire.
-Non andare via! Resta con me stanotte!-
-Haruka non è giusto!-
-Non voglio quello! Voglio solo stringerti e dormire al tuo fianco!- la sua voce era leggermente inclinata e le sembrò di sentire qualcosa di caldo bagnarle il collo.
Sta piangendo! Pensò Michiru. Si voltò e le prese il viso tra le mani. I suoi occhi erano pieni di lacrime.
-Perdonami! Perdonami! Non voleva che accadesse tutto questo! Credimi se ti dico questo. Io non sono una donna facile eppure con te è stato diverso. Sono una stupida-
Non poteva fare almeno di perdersi in quegli occhi, le mise un dito sulle labbra per zittirla e la attirò di nuovo a sé.
-Shhh! Non devi giustificarti- si allontanò per guardarla negli occhi –Ho capito che eri speciale dalla prima volta che ti ho visto. Ma era tutto così complicato e ora c'è lui…- il suo sguardo divenne di nuova triste.
-Resta con me!- le sussurrò
-Ho davvero bisogno di sentirti vicino- sussurrò guardandola dritta negli occhi e arrossendo lievemente.
Quelle semplici parole le fecero illuminare gli occhi. Sentì una gioia immensa nell'ascoltare quelle parole, che senza pensarci la baciò con passione. Quando si staccarono, si fissarono negli occhi senza dire una parola, poi Haruka la afferrò per la mano e la condusse nella sua stanza.
Ciao a tutti, ecco un nuovo capitolo.
Ringrazio tutti per le vostre recensioni, sono sempre bellissime. Mi raccomando continuata così!
A presto!
