13. ancora new york.

Il giorno seguente ero nervosa e allo stesso tempo felice di tornare a L.A.

"Addison hai preso tutto?" domandò premuroso Derek.

"Sì." Risposi sorridendo.

Arrivammo in aeroporto e Derek iniziava a parlare dei suoi progetti e le sue idee.

"Domani stesso consegnerò la lettera di dimissioni a Richard."

"Io parlerò con Naomi appena arrivo."

"Amore sei sicura di lasciare L. A. per stare a New York con me?"

"Tu sei sicuro di lasciare Seattle, la roulotte e le trote a colazione per venire a New York con me?"

"Sì!"

"Sì!"

Passammo davanti un negozietto che aveva dei depliant di vari paesi europei.

"Addison… amore il prossimo week end andiamo a Parigi?" domandò indicando la foto della tour Eiffel.

"Nella città dell'amore?"

"Sì!"

"Va bene!"

"Quindi come facciamo per New York?" continuai.

"Domani parlerò con Richard, poi inizierò a impacchettare le mie cose… e fra due settimane per sempre a New York insieme" rispose.

"Io parlerò con Naomi"

"Per il nostro problema?"

"Quale?"

"Un piccolo Shepherd."

"Derek ho pensato di eseguire di nuovo le analisi, a New York!" dissi.

"Perché?"

"Per sicurezza!" mentii, se Naomi non approvava il mio rapporto con Derek non penso che avrebbe accettato questa richiesta.

Durante il viaggio dormii tutto il tempo, arrivai all'aeroporto di Seattle e decisi di rimanere ancora un giorno con Derek.