ETERNI:L'IMPREVISTO
Il Sole stava sorgendo su una prateria con alberi e diversi esseri con il corno a martello.
VOCE NARRANTE DEL RETTILE
"È arrivato il momento..."
Un animale carnivoro,simile a quello con la pelle nera e il muso allungato era nella prateria.
VOCE NARRANTE DEL RETTILE
"...il mio lavoro qua è terminato...e ogni mia traccia su questo sistema verrà rimossa...dimenticata."
L'animale si distese e sbadigliò.
VOCE NARRANTE DEL RETTILE
"Riposerò senza rendermi conto..."
Gli animali continuavano a mangiare.
VOCE NARRANTE DEL RETTILE
"...del tempo e dello spazio che attorno a me...cambiano inesorabili."
Una statua dell'animale con il muso allungato era stata fatta vicino alle costruzioni di pietra a forma di stella.
VOCE NARRANTE DEL RETTILE
"È un onore per me prendere parte alla missione...nel luogo che sancisce l'inizio...e nella pietra che si specchia nel cielo segnando...la data del nostro ultimo arrivo."
In un'altra zona del pianeta c'era una parete rocciosa.
VOCE NARRANTE DEL RETTILE
"I preparativi sono ultimati da tempo."
Alla base della parete rocciosa c'erano diversi rettili che entravano dentro un'apertura rettangolare di metallo,che aveva una rampa tirata giù e dentro c'era,in fondo,una luce azzurra.
VOCE NARRANTE DEL RETTILE
"...codici genetici,dati e strutture organiche...sono state già caricate e sigillate."
FLASHBACK
La zona dove volava Onyel appariva vuota e davanti alle aperture rettangolari c'erano dei rettili e Onul.
VOCE NARRANTE DEL RETTILE
"È l'ordine dell'altissimo Onyel...quello di inviare gli ultimi sviluppi genetici e i risultati dei progetti avviati in questo sistema solare...alla casa che,in questo periodo del sur,è lontana."
Onyel apparve sospeso a mezz'aria e non aveva la lancia.
"Dopo che Onul ha fatto radunare tutti noi in mitaizar...io e altri due eterni abbiamo dato la disponibilità."disse il rettile "Non ho rimpianti..."
FINE FLASHBACK
L'interno del mezzo aveva le pareti piene di placche di metallo circolari disposte in tre file,con un'incavatura circolare interna e con una placca sotto,orizzontale,con due placche che andavano verso l'alto intorno alle placche circolari.
In fondo c'erano tre capsule,con la parte superiore a cupola,poi c'era la parte centrale che aveva uno spazio al centro,irregolare e le parti della capsula erano sulla parte inferiore ed erano formati da tanti piccoli rettangoli di metallo che si muovevano aprendo l'oggetto e la luce verde veniva da dentro l'oggetto.
La base della capsula era rettangolare a più strati.
VOCE NARRANTE DEL RETTILE
"...anche se so bene che sarà un luogo viaggio...pieno di rischi...e che poche volte è stato portato a termine con successo...personalmente la cosa non mi spaventa."
Tre rettili si misero dentro le capsule,poi un altro gli mise un tubo nella gola e il cilindro si chiuse.
VOCE NARRANTE DEL RETTILE
"Abbiamo valutato a fondo e abbiamo scelto…
Una volta giunti a destinazione andrà bloccato per primo il serbatoio centrale,il mio.
Avremo sostentamento necessario...durante il cosiddetto sonno.
Faremo il viaggio che inizia con la pratica dell'apertura della bocca.
Guideremo il mezzo con la mente...alternandoci al comando.
L'unica cosa su cui potremo contare quindi saranno le nostre coscienze perché saremo soli...isolati da tutto il cosmo."
Gli altri rettili uscirono e il portellone si chiuse.
Dalla parete uscì un mezzo volante rettangolare,con la parte inferiore della parte davanti più lungo di quello superiore,con delle trivelle sulla parte dietro e fatti di placche rettangolari,con delle incavature rettangolari più piccole dentro.
VOCE NARRANTE DEL RETTILE
"Saremo come viaggiatori ciechi...guidatori sordi...piloti ibernati.
L'energia prodotta e accumulata dai nostri sistemi d'adattamento locale...ci fornirà la spinta...necessaria per iniziare il lungo viaggio."
Il mezzo si sollevò verso l'alto lasciando la terra e andando nello spazio.
VOCE NARRANTE DEL RETTILE
"Se state ascoltando questo messaggio...è probabile che abbiamo portato a termine il trasporto...e che il nero siderale sia stato più chiaro di quanto ci si poteva aspettare.
Auguro buon viaggio a noi tutti...nave dei milioni di anni ci affidiamo a te...per portare i nostri semi...lontano..."
Un fiore veniva mosso dal vento in un campo.
Intorno al bacino artificiale c'erano 7 navicelle,divise da dei sentieri che formavano rettangoli di terra e che scendevano verso il basso a valle,dove c'erano 7 campi rettangolari messi a cerchio,con intorno 8 campi a cerchio,più grandi.
I campi erano divisi dai sentieri.
I primi 7 avevano poi un sentiero circolare che ci girava intorno,poi lo stesso valeva per gli altri 8 che avevano,alla fine di ogni sentiero interno, delle navicelle che erano sulla circonferenza esterna,
Tra una navicella e l'altra c'era un muro di mattoni circolare.
VOCE NARRANTE
"...nel bacino idrico...proseguono le coltivazioni sperimentali...la fusione del patrimonio genetico di varie specie di cereali sta dando risultati ottimi.
Si realizzano incroci genetici che in natura sarebbero...impossibili."
Fu avvertita la voce di un rettiliano "Annuncio,mi servono due navi nell'orto...
Avvertenza perdita d'acqua nella parete nord del bacino,si richiede l'intervento di due tecnici costruttori.
Avviso,in arrivo mezzi di trasporto,allontanarsi dalla zona nord del recinto.
Awa,mi servono le tue mani per una delicata azione di prelievo nel sesto padiglione."
Am si avvicinò ad Awa che era piegata a raccogliere grano e la afferrò da dietro.
"LASCIAMI,AM!"disse lei dandogli uno schiaffo,poi corse e lui le andò dietro.
"NO!"urlò Am "AWA!
FERMATI!"
"TI HO GIÀ DETTO PIÙ VOLTE DI NON TOCCARMI!"urlò lei.
"NON È COME PENSI!"disse Am "FERMATI!"
I due salirono LA salita per il bacino e arrivarono dentro una delle navi.
"NON SCAPPARE AWA!"urlò Am "NON VOGLIO FARTI DEL MALE!"
Lei arrivò nella parte centrale che aveva le colonne a "T"piene di raffigurazioni.
AL centro vi era un tavolo.
Aveva la parte superiore piatta,poi si curvava verso l'interno fino a diventare stretto,poi si allargava verso l'esterno e si curvava in basso fino a formare una punta che toccava terra.
Sopra vi era lo scheletro di un essere che ricordava un gatto a cui mancava il cranio.
Le ossa erano legate ai bordi della luce ovale sopra da dei fili arancioni luminosi.
"Ma che cos'è quella cosa che non ho mai visto?"disse Awa.
Da dietro una colonna apparve un essere magro,alto,con la pelle blu,la testa allungata e grande,occhi neri,naso appena visibile e orecchie minuscole,completamente senza peli.
Aveva un collo sottile e lungo,con alla base una tuta aderente blu che poi diventava bianca sul corpo e aveva delle linee verticali blu,con punte ricurve in alto sulle spalle.
Le mani erano scoperte ed avevano quattro dita.
"Finalmente sei arrivato a darmi il cambio."disse l'essere ad un altro.
Il secondo allungò la mano sinistra verso lui,con il palmo verso l'alto "Tranquillo...vai pure a riposarti,ci penso io a proseguire col lavoro."
Il secondo essere si avvicinò al tavolo,prese una costola nella mano sinistra e una specie di penna con un filo luminoso nella destra.
"Non siate timidi voi due..."disse l'essere "...avvicinatevi."
"Ma cosa stai facendo?"disse Awa che si avvicinò.
"Qui nello im stiamo producendo nuove forme viventi..."disse l'essere che legò i fili alle ossa"...questa che vedi è una versione rimpicciolita dei grandi felini che abbiamo trovato su questo pianeta."
Il cranio dell'animale era sul tavolo.
"Vedrete che piaceranno anche a voi."disse l'essere "Questo è uno dei modi in cui possiamo operare sullo zel.
Io sono uno dei genetisti specializzati in questa metodologia.
Imito ciò che gli dei fanno,ma con mezzi tecnici."
L'essere agganciò il filo alla lastra di metallo sopra "Mi potrei definire un creativo…magari in futuro finiranno per considerarci creatori...ma di fatto sto semplicemente ottenendo la stabilità e la capacità motoria...della futura vita che userà questo corpo.
Questa nuova forma di vita oltre che piacevole sarà anche molto utile...vista la quantità sempre maggiore di cibo che dovrà essere immagazzinata.
Il processo che sviluppa metodo e pazienza...tu Am dovrai farne un'arte...altrimenti sarà la tua Awa a diventare cacciatrice...e tu una semplice preda."
In una grande stanza di luce arancione c'erano Thanos ed Eros.
Thanos era senza la corazza sul petto,sulle braccia e sulla pancia.
La pelle era viola,la muscolatura imponente,la testa calva,gli occhi avevano la pupilla azzurra ed il resto nero,il mento pieno di linee verticali e molto grande,con delle linee che passavano ai lati del volto.
Aveva tre linee che solcavano la pelle sui pettorali e sulla pancia,quattro linee sulle spalle e sui bicipiti,tre linee sulla schiena e tre linee sui gomiti.
All'altezza della vita aveva una cintura nera che aveva delle placche d'oro dietro e sui lati.
Dalla cintura,davanti e dietro,pendeva un panno nero che arrivava all'altezza del ginocchio,i pantaloni erano marroni e aveva stivali dello stesso colore con delle ginocchiere d'oro.
Thanos aveva le braccia incrociate.
Eros aveva un mantello nero,con puntini gialli,più lungo del corpo.
Il petto era scoperto,con i muscoli scolpiti,era magro e aveva un tessuto lungo fino a terra,dalla vita in giù,i piedi erano scalzi e anche le braccia e le mani erano scoperte.
Era seduto su un cubo di metallo,con la mano destra sulla coscia e l'avambraccio sinistro sulla coscia sinistra.
Davanti ai due dei c'erano tre navì e uno li indicava con la mano destra "...sappiamo che in questo luogo vige la regola del più forte...e ho riferito personalmente al mio comandante...ma dato che non è intervenuto,noi non siamo più disposti a subire le tue ingiustizie e non me ne importa se anche i potenti hanno paura di voi dei."
"Li hai sentiti?..."disse Eros "...questi quattro navì te la stanno cantando."
"Quattro navì..."disse Thanos che corse verso uno e lo colpì con il pugno destro spappolandolo e mandando i pezzi lontano.
"Ma cosa sta facendo?"disse il navi.
Il dio colpì il collo del mortale con l'avambraccio sinistro,girandosi e scagliandolo via,poi allungò la mano destra verso un altro.
"No..."disse il navì che fu sollevato da terra "M-ma perché mio dio...p-perché fa q-questo..."
Thanos diede un pugno sinistro alla testa del navì e la spappolò,poi lasciò cadere il corpo.
"LA PREGO!"disse l'ultimo navì che gli si avvinghiò alla gamba destra.
"?"disse Thanos.
"SI CALMI!"urlò il navì "NON MERITIAMO QUESTA PUNIZIONE!
VOLEVAMO SOLTANTO PARLARE!
NON È NECESSARIO ARRIVARE A TANTO!"
"Noto che hai cambiato tono di voce."disse Thanos.
"So che è capace di grande perdono..."disse il navì.
"Forse..."disse Thanos che gli diede una leggera ginocchiata al mento mandandolo a terra "...ma di sicuro non sai che non tollero..."
Thanos mise il ginocchio destro sulla pancia del navì,facendogli sputare sangue e sollevò la mano destra aprendola "...che qualcuno...osi."
Thanos gli spappolò il cranio a terra con la mano e fece un cratere "TOCCARMI!"
Eros mise entrambi gli avambracci verso l'alto "Sai...i mortali di questo luogo rientrano nell'insieme di quelle produzioni che noi reputiamo costose e lente...anche per un eterno ,distruggerli per un motivo così banale...è un qualcosa di inammissibile."
Thanos guardò la sua mano destra,poi la mise in basso mentre sgocciolava.
Eros si alzò e si allontanò "Non riferirò nulla al nostro divino padre,ma in futuro non vorrò avere a che fare con te."
"Non ho bisogno del tuo aiuto."disse Thanos che guardò in alto e il tetto del mezzo divenne leggermente trasparente "?"
Sul giardino vi era un mezzo rettangolare,con due vetrate semi rettangolari,con una placca piatta sopra di esse,più lunga del resto del mezzo e con un cilindro sulla parte inferiore davanti.
"Visite al sorgere del sole...è un mezzo che viene dal su..."disse Thanos tra se e se "Che diamine sarà venuto a dare fin qua..."
"M-mio dio,la prego..."disse il navì superstite a terra allungando la mano sinistra "Non mi lasci in questo stato..."
"Detesto i gemiti..."disse Thanos allontanandosi.
A'Lars era dietro una delle vetrate del mezzo e l'omino grigio dietro l'altro vetro.
"Temevo che alcuni dei miei figli stessero abusando del loro divino potere...sulle creazioni che sto proteggendo."disse A'Lars "Noi non dovremo esercitare la nostra superiorità con così grande violenza."
"Nessuno può crearsi le sue regole in questo luogo."disse l'omino grigio "Iniziò procedure d'attracco."
Il mezzo si appoggiò sulla parte superiore della struttura circolare con il cilindro inferiore.
"In ogni caso,noi siamo qui per un altro motivo."disse A'Lars.
"Procedi pure dio A'Lars...io intanto preparo l'attrezzatura."disse l'omino.
"Disinfetta e controlla una seconda volta l'attrezzatura che dovrai utilizzare."disse A'Lars "Al mio rientro dovrai già aver terminato l'intervento...e dovrà essere rapido e indolore."
A'Lars diede all'omino un cilindro diviso a metà con una linea in mezzo "Userai questo.
Utilizzalo nella fase finale assicurandoti che non entri in contatto con il suo sangue.
Ricordati di usare tutte le precauzioni necessarie...perché non so se quel mortale possiede caratteristiche fisiche nuove differenti da quelle dei navì dentro cui avevo messo forza spirituale all'inizio.
Quando controllavo tutto,facevo si di dosare le energie spirituali in base alla struttura genetica che veniva progettata,ma ora potrebbe succedere di tutto.
In questo centro hanno preso la brutta abitudine di manipolare tutto senza criterio...hanno messo in moto linee di produzione con manipolazioni genetiche,senza più preoccuparsi della parte spirituale,anche solo per soddisfare i loro capricci.
In quanto divinità vivente non tollero questo abuso sui mortali autoctoni."
Awa era dentro una stanza con una luce rossa e dietro di lei c'era un'apertura circolare nel muro con al centro un cerchio,con due linee verticali,due aperture orizzontali e delle linee che andavano verso la parete.
La navì aveva in mano un vassoio con sopra la statuetta di un gatto con le squame.
Am si affacciò dalla porta "Awa!
Quel rettile aveva chiesto a me...di testare l'esemplare nella cella barica."
"Rilassati Am,almeno per questa volta mi guadagnerò il merito per il lavoro svolto...la prossima volta toccherà a te."disse lei.
Il coperchio circolare si sollevò verso l'alto mostrando in condotto cilindrico di metallo.
"...e poi non vedevo l'ora di terminare l'operazione perché...non mangio da stamane e lavorando nei campi, sotto il sole cocente, mi sono affaticata."disse Awa "Se avessi aspettato i tuoi tempi sarei morta di fame."
"Sarò anche lento...ma solo io so impostare questo impianto e farlo ripartire."disse Am.
"Ma io te l'ho visto fare un sacco di volte...peccato..."disse lei che mise il vassoio su una lastra allungata.
Lui le mise la mano destra sulla spalla.
"...ci tenevo davvero tanto a fare una bella figura con i genetisti."disse Awa.
"Tranquilla mia cara Awa..."disse Am mentre lei si voltava "...dirò che il merito è stato tuo...spero così di essere più gradito..."
Gli occhi di Awa si rigirarono all'interno e lei rimase a bocca aperta.
"Awa?"disse Am "Cosa succede?
Mi rispondi?"
Lei andò via.
"Ma che ti prende?"disse lui "Dove stai andando?
Devo insegnarti come utilizzare questa macchina…"
Am si toccò il viso "...pare proprio che non sia il suo tipo.
..."
Lui chiuse il coperchio.
In una stanza buia arrivò un ascensore rettangolare con dentro della luce azzurra.
"Ben arrivato,divino A'Lars."disse uno dei sacerdoti.
"Salve,sacerdote."disse A'Lars.
"A cosa dobbiamo l'onore di questa sua visita inaspettata?"disse il sacerdote.
"Devo vedere Onul."disse A'Lars.
"Mi segua allora."disse il sacerdote "L'accompagno subito dal dio."
Awa camminava barcollando "No...vieni qui…ma dove vai?…
...fermati…
...non puoi muoverti...eppure lo fai…come ci riesci?"
Lei arrivò davanti all'ascensore,ma nella sua mente vedeva una pianta "...sei splendido.
Voglio un tuo frutto..."
Awa rise "...perché ho fame."
Lei salì nell'ascensore "Quanta luce!
Non allontanarti per favore.
Ti ho quasi raggiunto..."
"Siamo arrivati A'Lars."disse il sacerdote mentre il dio entrava dentro un corridoio con la parte superiore laterale dritta,poi la parte bassa tendeva ad andare verso l'interno "...oltre quella porta si trova il deposito delle sementi."
"Perfetto."disse A'Lars "Puoi andare,da qui in poi vado da solo."
La porta si aprì in due e A'Lars arrivò in una stanza grande con dei rettangoli di metallo con una linea al centro.
A destra c'era una parete con delle placche circolari con dentro un altro cerchio e al centro della parete c'era un'apertura rettangolare in mezzo,con delle incavature rettangolari in mezzo.
"ONUL!"urlò A'Lars "VIENI FUORI!
DEVO PARLARTI!"
"Sapevo che saresti arrivato per incontrarmi prima o poi..."disse Onul che arrivò uscendo dall'apertura nella parete e senza il bastone "...e immaginavo che saresti arrivato con questo atteggiamento aggressivo.
Scommetto che nessuno ti ha ancora mostrato esattamente come abbiamo allestito...questo luogo che funge sia da centro sperimentale per i nostri fedeli,sia per tempio di adorazione per noi.
Pensa che i mortali che sono stati fatti chiedono a noi energia spirituale per continuare a vivere,esattamente come facevano coloro che ci servono nei primi tempi,prima che imparassero a utilizzare la genetica per non invecchiare e quindi non hanno più chiesto il nostro potere cosmico interno al nostro corpo.
Sono molto orgoglioso e soddisfatto dell'istallazione e progressi fatti."
"Ho saputo degli ordini impartiti da Onyel..."disse A'Lars.
"Onyel qua non centra nulla!"disse Onul spalancando le braccia "Questa è opera mia...solamente mia!"
Le pareti,fatte fa blocchi rettangolari di metallo si aprirono,una parte andò in basso,l'altra in alto.
"Lascia che ti mostri come funziona."disse Onul.
"Personalmente non sono interessato."disse A'Lars.
"Un vero peccato perché è proprio qui che risiede il segreto della nostra produttività."disse Onul"...la nostra manovalanza."
"Ed è proprio per questo che sono qui..."disse A'Lars.
Awa fu portata dall'ascensore in una stanza buia.
L'unica luce usciva dall'ascensore.
Davanti a lei,nascosto nel buio,c'era l'omino grigio.
Awa aveva ancora gli occhi rovesciati.
"Finalmente..."disse Awa "Non puoi più scappare…
Non essere crudele..."
Nella visione Awa vedeva l'albero "Hai paura che possa farti del male?…
...non essere sciocco,sei una pianta."
L'albero iniziò a grondare sangue.
"Che cosa?"disse Awa che si spaventò "SANGUE!?"
La visione scomparve e al posto dell'albero apparve un omino grigio.
"MA COM'È POSSIBILE?"disse Awa spaventata.
"Salve."disse l'omino allungando la mano sinistra verso di lei,con il palmo aperto "Mi dispiace ma l'albero era solo un miraggio prodotto dalla mia mente.
A nome delle divinità che io e te serviamo ti chiedo scusa."
Lei si mise le mani su mento "M- ma dove sono?…
...e tu chi sei?"
"Capisco che tu possa essere spaventata,ma devi rimanere tranquilla."disse l'omino grigio.
"Che significa?"disse Awa.
"Ti ho attratto a bordo del mio mezzo per un motivo preciso..."disse l'omino grigio "Non sono un tuo nemico...e tanto meno voglio farti del male."
Lei si voltò e fuggì "Stammi lontano!
Dove sono tutti gli altri?!
AIUTO!
Possibile che non ci sia nessuno?"
Lei guardò dall'apertura circolare "!
Ma sono sopra il laboratorio!
Com'è possibile?!
AIUTO!
AIUTO!"
"Fai troppo baccano..."disse l'omino.
"E allora?"disse Awa.
"Non lo sopporto..."disse l'omino che le afferrò il braccio destro con il suo sinistro "Forza vieni non ho tempo da perdere!"
"TI PREGO,LASCIAMI!"disse Awa "MA COSA TI HO FATTO DI MALE?!
HO SEMPRE UBBIDITO AI VOSTRI ORDINI!"
"Mi dispiace,ma non faccio parte del gruppo con il quale vivi e che credi ti possa aiutare."disse l'omino grigio.
"LASCIAMI!"urlò Awa.
"Vengo da molto lontano e sono incaricato da un dio di una missione speciale...e ho bisogno che collabori...per poter..."
Awa gli diede una manata al volto e poi cadde a terra.
I suoi capelli si sciolsero dal noto.
"CHE FAI!"urlò l'omino che si mise una mano sulla tempia,usando la telepatia.
Gli occhi di Awa divennero bianchi di nuovo.
"Credo che siamo partiti con il piede sbagliato..."disse l'omino "Ricominciamo..."
"Gnn...che dolore..."disse Awa mentre si metteva seduta,poi guardò verso l'omino e le allucinazioni le mostrarono un navì bellissimo.
"M...ma tu...non pensavo che il tuo vero aspetto fosse questo..."disse Awa con gli occhi spalancati.
"Te l'ho detto che provoco miraggi."disse l'omino grigio "Sei simile ad Am...e a me..."
"Certo."disse lui "Sono uno di voi.
Io sono un collaboratore di A'Lars,un nemico per il vostro dio e faccio parte della fazione che ha prodotto il vostro corpo...e il navì da cui sei stata tratta era uno dei nostri migliori soggetti.
Il dio che servi ce lo ha tolto,per mettere pezzi di anima dentro di lui e garantirsi così la sua dipendenza.
Una volta anche noi dipendevamo dall'anima degli dei,ma oggi possiamo ringiovanire il nostro corpo con altri metodi,anche se siamo dipendenti degli loro in altri modi ora.
...il dio che servi vi vuole negare ogni possibilità."
"Ma lui ci ha detto che se rispettiamo le sue regole vivremo per sempre con lui una vita felice che non avrà termine..."disse Awa.
"Ti ha detto il vero,vi sta tenendo giovani,ma vi tratta da schiavi."disse l'omino "Vuoi sapere perché hanno dato a noi il compito di creare voi?"
"Si."disse lei.
"Ora ti racconterò cosa è successo."disse l'omino "Gli originali navì di questo mondo erano violenti,creati dagli elementali,esseri che nascono dagli elementi del suolo,quando un pianeta è giovane e sono chiamati dei.
Essi si sono ritirati nella dimensioni spirituali,poi siamo giunti noi,con i nostri dei."
"Quindi...gli dei sono elementali?"disse Awa.
"Quelli di questo pianeta lo erano."disse l'omino "I nostri hanno del potere cosmico che scorre dentro di loro dalla nascita,ma hanno origine diversa.
Non hanno mai chiarito bene la loro origine con noi,anzi ci hanno detto che ne hanno perso memoria...anche se...io ne dubito.
I sacerdoti ne sanno più di noi,ma non condividono tali informazioni.
Quando siamo venuti qui,una parte di noi è stata messa a lavorare nelle miniere,essi si sono ribellati e i superiori si sono rivolti agli dei,o se preferisci,gli eterni,ed essi gli hanno consigliato di creare uno schiavo,così i nostri genetisti hanno pensato al corpo,mentre gli eterni mettono pezzi di energia cosmica e anima dal loro corpo,dentro di voi per non farvi mai morire."
L'omino prese un tentacolo di metallo,con in cima una sfera,con due aperture luminose davanti.
"Cosa vuoi da me?"disse lei sorridendo.
"Renderti fertile con questo particolare oggetto...prometto che cercherò di fare con delicatezza..."disse l'omino grigio "Tu devi procreare per essere del tutto indipendente da loro."
"Che cosa devo fare?"disse Awa.
"Apri le gambe..."disse l'omino grigio "Devi lasciare che sia io a fare e ti trasformerò in una femmina Awa compiuta…"
Awa allargò le gambe secondo le istruzioni dell'essere.
"Ho un po' di paura..."disse il Awa.
"Farò di te la progenitrice...di una razza speciale..."disse l'omino grigio.
"...mi riferisco alla mia creazione...il navii che ci hai sottratto,Onul..."disse A'Lars "...non era questo il suo clek.
Per com'è stato concepito e perfezionato rappresenta il futuro di questo sistema planetario….sarà compito suo controllare e comandare tutto quanto abbiamo avviato qui!"
"Sciocchezze..."disse Onul "...nessuno può sostituirci!
E poi tu dovresti avere altri problemi.
Hai 2 figli di 3 che sono dei distruttori con la pelle del colore della Morte e sul pianeta dove ti fai venerare vengono a stento tollerati.
Pensa a loro."
"È invece è proprio questa tua convinzione che ti limita..."disse A'Lars.
"La tua è solo un'utopia che si ripete...non possiamo affidare il controllo di un sistema ad una razza di mortali inferiori."disse Onul.
"Un giorno noi dovremo andarcene e sarebbe sbagliato asciare questo luogo senza un controllo."disse A'Lars che lo indicò con il dito della mano sinistra "Non per niente sono considerato il più importante dio di questa sezione dell'impero...ho quindi il diritto e il dovere di operare per obbiettivi precisi."
"Non fingere di non sentirmi:questa razza di mortali non è e non sarà mai pronta!"disse Onul "Vuoi farmi credere che ci sarà qualcuno disposto a spendere tempo,lavoro ed energie per seguire l'evoluzione di questa specie?
È un'idiozia perché non sappiamo nemmeno se in futuro potremo trarre vantaggio da tutto ciò...penso che non sarà mai niente di più che una massa di volgari lavoratori."
"Questa specie guiderà se stessa...e pensò che darà un nuovo significato al nostro lavoro...per cui io ti impedisco di frapporti tra chi crea la razza e la razza stessa!"disse A'Lars.
Onul lo indicò"Qui non serve alcun controllo...questo tuo attaccamento alla razza perfetta ti distruggerà come ha già rischiato di fare tempo fa...e ne stai ancora pagando le conseguenze!"
Awa urlò "FA MALE!"
"ONUL!"urlò A'Lars che lo colpì al volto scagliandolo via per decine di metri "COME TI PERMETTI!"
Onul andò a schiantarsi contro una parete rimanendo bloccato nel muro "Tu..."
Onul cadde di schiena su una delle casse da cui uscirono molti chicchi.
"Non credere che me ne stia a guardare...mentre tu distruggi tutto il mio lavoro!"disse A'Lars.
Onul restò disteso sul rettangolo spaccato e rise "Ridicolo…
Eheheheh!
Hai fatto la tua scelta caro fratello...stai volontariamente seminando discordia:prenditi la responsabilità delle azioni che commetti."
Onul continuò a ridere "Spero che ti sia consapevole delle conseguenze che seguiranno a tutto ciò."
"Per quanto riguarda la discordia quella c'è sempre stata..."disse A'Lars.
"No!"disse Onul "Non è vero,si trattava solo di divergenze negli obbiettivi.
I principi morali che nutri nei confronti delle creature mortali saranno annullati negli eventi futuri!"
L'omino grigio tirò fuori il tentacolo di metallo.
"Ti prego,basta così!..."disse Awa.
"Tranquilla,ho finito..."disse l'omino "Ho attivato il tuo apparato riproduttivo...vi ho così dato la possibilità di riprodurvi e di diventare autonomi..."
Awa lo abbracciò "Ma Onul,il dio,ti ucciderà..."
"No...non lo farà!"disse l'omino "Voi siete sotto la protezione di suo fratello A'Lars."
"Ma sarà sempre così doloroso?"disse Awa.
"No,anzi,scoprirai che quell'atto è fonte di grandissimo piacere..."disse l'omino grigio "...e lo possiamo compiere anche noi..."
"Chi noi?"disse Awa "Vuoi dire io e te?..."
"Si."disse l'omino che la baciò,poi la fece stendere a terra.
"Ma che fai?"disse Awa.
"Shhh,non fare domande."disse l'omino "...e rilassati..."
Il sacerdote arrivò da Onul che era seduto sul rettangolo rotto.
"Mio signore!"disse il sacerdote "Cosa le è accaduto?!"
"A'Lars ha perso il senno..."disse Onul che aveva le mani incrociate "...non pensavo tenesse così tanto ai suoi principi.
"Avverto l'intero centro e lo faccio fermare dai suoi figli!"disse il sacerdote.
Onul allungò la mano sinistra verso il rettile "No!
Lascialo andare..."
"Ma..."disse il sacerdote.
"Non insistere,mortale..."disse Onul "…in questo luogo non si fa giustizia,dopotutto neppure io sono stato giusto con lui.
Il suo ideale verrà meno quando dovrà confrontarsi con Onyel.
"È stato bellissimo."disse Awa a terra,con la mano destra sulla fronte.
"...sta venendo qualcuno."disse l'omino grigio "Svelta,alzati,è di sicuro il mio dio…"
L'omino la fece alzare.
A'Lars apparve nel mezzo "Forza,andiamocene!…"
"Si...eccomi,sono pronto..."disse l'omino.
"...spero che tu abbia portato a termine l'intera procedura."disse A'Lars.
"Certo..."disse l'omino "...la femmina è stata difficile da convincere,ma poi ha compreso e ha fatto la scelta più giusta.
Ti confermo quindi che ora è fertile a tutti gli effetti,proprio come desideravi...e ho provveduto anche a inseminarla."
"Allora,presto,falla scendere dal nostro mezzo...dobbiamo allontanarci il più presto possibile da questo luogo."disse A'Lars.
"Awa!"disse Am vedendola scendere dall'ascensore "Finalmente!
Ti ho cercata per mezzo laboratorio...ecco dove ti eri cacciata.
Per un attimo credevo di averti sentita anche gridare…ma che ci facevi sul tetto?"
"Ammiravo l'alba..."disse lei che piangendo e ridendo si mise una mano sul volto "...ed è stato bellissimo..."
Il mezzo si allontanò.
"...e pensavo...che è un peccato che il sole debba morire ogni notte..."disse Awa "...l'unica consolazione è che , come in un ciclo,...ritornerà...almeno lo spero..."
"Certo che nel tempo abbiamo fatto un gran bel lavoro nel su..."disse A'Lars mentre l'astronave volava su una foresta "...è bellissimo ammirare il risultato dall'alto.
Noto con piacere che il lavoro procede bene anche in mia assenza."
Il mezzo atterrò e i due scesero.
"La foresta è troppo fitta:proviamo ad atterrare qui…e raggiungiamo il resto del gruppo usando le mie capacità di volo."disse A'Lars "Ma prima voglio fare un giro."
I due camminarono.
"Questa foresta è meravigliosa e ricca di vegetali e fauna."disse l'omino grigio "So bene che la femmina navì non verrà terminata per via del fatto che porta in grembo in nostro simile...ma non riesco a stare tranquillo,il mio pensiero è rivolto a lei e al rischio che corre vivendo in quel luogo."
"Non devi avere nulla da temere,lei è pur sempre tutelata da leggi speciali,leggi e norme che fanno si che nessun dio possa anche solo sfiorarla...preoccupati più per il gruppo."disse A'Lars.
A'Lars tornò nel deserto volando e posò a terra l'omino che era sulle sue spalle,poi prese tra le mani una piantina "Anche se Onul è conosciuto per la sua compostezza,non tarderà a intromettersi nelle nostre operazioni in modo plateale.
Tuttavia...nel tuo umore noto ben più di una semplice preoccupazione così superficiale.
Sei sicuro di non dovermi dire qualcos'altro?"
"Si,A'Lars…devo farti una confessione..."disse l'omino grigio "...nel compiere l'operazione sulla navì ho ceduto a mia volta alla tentazione...spero di non avere interferito con il vostro divino programma.
Il seme che ho utilizzato...è il mio."
L'omino mostrò l'oggetto cilindrico.
"Immaginavo...questo non doveva succedere e...potrei giudicarti per l'azione da commessa..."disse A'Lars.
"A'Lars..."disse l'omino.
"...in ogni caso il suo primo figlio sarà un frutto del tuo seme."disse A'Lars "C'è da dire che,da un lato,la missione è andata a buon fine...e che certi istinti sono quasi impossibili da frenare in particolari circostanze,dopotutto sei in carne ed ossa..."
"...grazie per aver compreso."disse l'omino grigio.
"Tranquillo,comunque è cosa fatta..."disse A'Lars che vide alcuni rettili "...abbiamo trovato la squadra."
I rettili gli andarono in contro e si inginocchiarono,mentre lui spalancava le braccia facendo uscire energia dalle mani.
"Salve dio!"disse uno.
"Bentornato!"disse un altro.
"Abbiamo portato termine la sacra missione."disse A'Lars.
"Spero che sia andato tutto come previsto senza intoppi..."disse disse il terzo.
"Gli intoppi spesso sono inevitabili,ma è evidente che voi non ne avete avuti...complimenti per il lavoro di semina che state svolgendo."disse A'Lars "Scusate,ma sono molto in pensiero."
A'Lars si mise seduto su una roccia.
"Capita al momento propizio...ci aravamo appena procurati il materiale necessario per..."disse il rettile mostrando un coniglio mentre l'altro mostrava delle radici.
"Ottima idea,ho proprio bisogno di rilassarmi."disse A'Lars.
"...prepareremo quel rituale che ti piace tanto."disse il rettile.
"Spero che sappiate disegnate i simboli magici correttamente,disporre i pezzi dell'animale sui rispettivi simboli,e quali parti utilizzare."disse A'Lars "Fino a che si tratta di energia cosmica che esce da noi si può stare tranquilli,ma quando si utilizza energia mistica dovete stare molto attenti a non attirare gli elementali."
"Come comandi."disse un rettile "Ma come mai sei così silenzioso,tu?"
L'omino grigio li guardò.
Alcuni giorni dopo,Am era seduto sulla paglia,con le spalle appoggiate al muro e aveva delle spighe di grano in mano.
La luce della stanza era verde scuro.
"Am,ma che fai?"disse Awa apparsa sull'entrata rettangolare stretta "La camera di manipolazione non è ancora stata totalmente riempita...non ti puoi fermare a metà del lavoro e lo sai molto bene."
"Lascerò andare avanti i miei cloni..."disse lui.
"Ma che ti prende?"disse Awa.
"Sono stanco..."disse Am.
"Am,ricordi della possibilità che ci ha dato uno di quei signori di cui ti parlai?..."disse Awa.
I due si sedettero schiena contro schiena.
"...sfruttiamola."disse Awa.
"Ma sei pazza?"disse Am "Lo sai cosa vuol dire?"
"Si...vuol dire che siamo come loro."disse Awa"Non è vero ciò ci hanno raccontato,ora siamo più liberi..."
Am la abbracci si distesero.
"Sperimenteremo una vita diversa..."disse Awa.
"Ho il timore che scopriremo tutto il male che ci deriva da questa decisione..."disse Am.
"Coraggio,vieni Am,prova con me la nuova libertà..."disse Awa.
"Oh...mia Awa..."disse Am.
Nel corridoio buio dietro fuori dalla stanza.
Nello spazio c'era un cilindro di metallo con delle linee verticali e diviso in due al centro,collegato da un pilastro più piccolo.
VOCE DI UN RETTILE
"Abbiamo raggiunto la quantità di minerale aureo richiesta...due milioni di tonnellate..."
Sulla superficie dell'oggetto c'erano delle aperture ovali da cui entrava luce su una camera immensa e buia piena di rettangoli di metallo impilai.
Accanto ad essi c'era Kazantra.
"Lo stoccaggio è attualmente in fase di pianificazione..."disse la voce del rettile "Che cosa dobbiamo fare con tutto questo materiale accumulato,Kazantra?"
"Polvere…"disse Kazantra.
