CAPITOLO 14

UN AMICO CADUTO

Tra le macerie di Metropolis c'era Sentry inginocchiata vicino al corpo di Superboy.

Capitan America e Thor accorsero sul posto seguiti da Freccia Verde.

Carrie li guardò con uno sguardo triste.

Steve si mise in ginocchio e toccò il corpo del ragazzo,mentre Thor lo guardava.

Il capitano lo guardò con aria preoccupata.

Fu portato in ospedale,ma i medici non poterono fare quasi nulla poiché non potevano neanche fargli un'iniezione,ne ricucire le ferite dato che aveva la pelle anti proiettile.

Fuori dalla sala di intervento c'erano Capitan America,la Vedova Nera e Sentry.

Il capitano a Natasha avevano abiti civili,mentre Carrie aveva ancora il costume.

Tony Stark stava uscendo dall'ospedale e ignorava i giornalisti che lo attanagliavano per avere informazioni.

Poco dopo il cuore di Superboy smise di battere.

Chloe stava volando verso la Terra e stava comunicando mentalmente con la dea Madre,colei che le aveva dato i poteri e l'immortalità.

Lei in oltre aveva il volto pieno di lacrime "Dea,ho avuto successo.

Sono riuscita a sconfiggere H-El,però non sono felice.

Sono stata costretta ad ucciderlo.

Ho fatto ciò che non avrei mai voluto fare."

Chloe rimase a mezz'aria quando vide la città ridotta in cenere.

Superboy era stato coperto da un lenzuolo bianco e Natasha gli stava accarezzando la testa,con accanto Steve.

Tre giorni dopo c'era il funerale di Superboy con tutti i supereroi presenti.

A distanza c'era anche Lex Luthor.

In un'altra zona del cimitero c'era Carrie,in abiti civili,e guardava il funerale.

Chloe era sempre in lacrime.

Vedeva in quel ragazzo suo marito da giovane.

Nella mente di Chloe c'era l'immagine di Superboy e quella di Superman.

Entrambi sparirono l'entamente.

Tuttavia Chloe sapeva che ora quei due si erano ritrovati nell'aldilà.

"A che ora è arrivata la cimitero?"chiese Carrie a Capitan America.

"Non lo so."rispose lui "Io non riuscivo a dormire,dato quello che è successo,e sono arrivato qui alle sei di mattino,ma lei c'era già.

Dopo l'arrivo di Doomsday,Chloe ha perso quasi tutti quelli che conosceva.

Si è rintanata nella sua torre immergendosi nel lavoro notte e giorno in attesa che suo marito ritorni in vita.

Superboy e io eravamo gli ultimi amici che aveva.

In più gli ricordava molto il marito."

Il giorno seguente Carrie stava volando verso il la fortezza di Jor El quando la sua versione di Terra-3 le arrivò alle spalle e le entrò dentro.

Lei si girò per qualche istante,ma non vedendo nulla continuò a volare.

Arrivata vide Solargirl che usciva dalla struttura di cristallo.

Sentry atterrò e si avvicinò.

"Chloe … cosa ci fai qui?"chiese lei timidamente.

"Facevo una visita al padre di mio marito."disse Chloe con tono gentile "Sai,sei esattamente come ti ha descritto il capitano.

Sai sono poche le persone che sono così buone e gentili."

Carrie riuscì a stento a non far lacrimare gli occhi.

Nessuno l'aveva mai apprezzata "Voi mi trovate …"

"Ma certo."rispose Chloe "Ti andrebbe di fare un volo insieme?"

Sentry abbassò lo sguardo,per qualche secondo "Si."

"Allora andiamo."disse Solargirl ed insieme spiccarono il volo.

Nick Fury era in un bunker e stava parlando con i capi di stato tramite un grande monitor che occupava quasi tutta la stanza buia dove si trovava.

Accanto a lui c'era suo padre:il Nick Fury originale.

A differenza del figlio,lui era bianco e con capelli neri corti.

Aveva anche lui una benda nera sull'occhio sinistro ed indossava un costume nero.

"Qualcuno dovrà rispondere per quello che è successo."disse uno dei politici.

Nick non perse tempo "Voglio far notare che siamo stati attaccati da una divinità che si è portata dietro tutto il suo pianeta.

Volete il responsabile?

Bene,andate a cercarlo nello spazio."

Ci fu un attimo di silenzio.

"Lei cosa ha intenzione di fare?"disse una donna.

"Continuare ad occuparmi della squadra."disse Fury "Quei ragazzi sono l'unico motivo per cui siamo vivi."