Siamo arrivati alla conclusione di questa fanfiction. Buona lettura!
In viaggio verso Boston, due mesi dopo circa..
Maura e Jane escono dall'aeroporto poco prima di pranzo e con le valigie si mettono ad aspettare la macchina che la madre di Maura ha mandato. Jane di siede sulla sua valigia e tiene la mano di Maura giocando un po' con le sue dita, finché non arriva la macchina e salgono, dirette a casa Isles.
"Sono un po' nervosa.." Si tortura i riccioli.
"Oh che carina." Le dà un bacio sulla guancia. "Tranquilla, mio padre non arriverá fino a domani mattina, hai mezza giornata per rilassarti."
"Uhm questo mi consola." Ridacchia appoggiando la testa sulla spalla di Maura.
"Sei dolce." Le bacia la fronte.
"Grazie. Non vedo l'ora di vedere casa tua, dev'essere piena di quadri molto interessanti."
"Oh sì, abbiamo troppi quadri e troppe stanze anche solo per quelli."
"Che bello! Tua madre ha anche uno studio dove dipinge?"
"Certo, é enorme, ti porterá sicuramente a vederlo."
"Oh mio dio, entrerò nello studio di Constance Isles." Le s'illuminano gli occhi. "Dove ha creato tanti capolavori!"
Maura ride. "Sei bellissima quando ti esalti cosí."
Quando finalmente le ragazze arrivano, Jane scende insieme a Maura seguendola, mentre l'autista scarica le valigie. Jane si guarda intorno e quando arrivano alla porta Constance le sta aspettando sul ciglio con un gran sorriso.
"Oh ciao ragazze, finalmente siete qui!"
"Signora Isles, è un piacere essere qui."
"Ciao mamma." Sorride e la abbraccia. "Mi sei mancata".
"Anche tu tesoro. Ciao Jane, com'é andato il volo?"
"Molto bene grazie."
"Bene. Entrate." Si sposta per farle passare. "Se avete fame vi ho fatto preparare qualcosa, altrimenti se preferite riposarvi un po' o fare un giro della casa, ditemi voi."
Jane entra. "Faccio la tipica italiana e opto per il cibo. Poi un giretto per la casa non mi dispiacerebbe."
"Anche io ho fame. Vieni." La prende per mano e la porta in una sala da pranzo molto bella e ordinata.
"Ma è bellissima questa casa." Si guarda intorno sorridendo.
"Ti ringrazio. Prego siediti pure." Le indica la sedia. "Allora.. Maura mi ha raccontato un po' della vostra piccola vacanza a Revere due mesi fa." Sorride.
"E' stata un'esperienza intensa, ma molto bella."
"Abbiamo parlato alla famiglia di Jane di noi e piano piano si stanno abituando. Molto piano, ma va bene perchè stiamo andando piano anche noi, quindi..." Sorride a Jane mentre la cameriera porta da mangiare.
"Per i miei nonni invece non c'è alcun problema." Sorride e si gira verso la cameriera. "Grazie." Sorride e la cameriera ricambia.
"I suoi nonni sono fantastici! Hai sentito papà?"
"Ho provato a chiamarlo un paio di volte, ma come sempre ha il telefono staccato.. Probabilmente starà provando."
"Riproveremo stasera. Dopo a Jane piacerebbe vedere lo studio grande."
"Oh, certamente. Volentieri."
"Non vedo l'ora, sarebbe un grande onore vedere il posto dove ha creato tantissime opere stupende che io ho ammirato solo attraverso un libro."
"Sarà un piacere. Vi ho fatto preparare la camera grande di sopra, spero che vada bene."
"Quella bella?" La guarda.
"Proprio quella, si."
"Fantastico." Sorride tra sé e sè. "Quella stanza è davvero bella, la terrazza é alta e si vede il porto in lontananza."
"Allora dormirò sulla terrazza!" Jane ride scherzando.
Finiscono di mangiare e poi Costance porta Jane a fare un giro per la casa parlandole di tutti i quadri appesi alle pareti e poi Maura va di sopra a portare le valiglie e entra nella sua camera di quando abitava lì, ha molti ricordi e le mancava quella casa. Poi va nella camera grande e inizia a sistemare le sue cose. Intanto Jane si è unita a Constance.
"Ecco il mio studio." Apre la porta ed entra.
Jane la segue. "Mio dio, ma è enorme e quanti quadri, colori e cavalletti!"
"Durante la tua permanenza, potrai entrare qui e dipingere liberamente." Sorride.
"Grazie, io non so che dire." Fa un giro guardando tutto quello che c'è. "Potrei dipingere sua figlia tutto il giorno."
"Mi ha detto che l'hai disegnata a Revere."
"Si, era molto bella seduta nell'erba con quella corona di margherite in testa." Sorride al pensiero.
Constance la guarda dolcemente. "Siete bellissime insieme, sono felice che abbia trovato una ragazza come te."
"Ohhh grazie." Arrossisce.
"Ti va se ti mostro una tecnica di pittura?"
"Certo." Sorride e si avvicina seguendo un po' le spiegazioni di Costance.
Maura finisce di sistemare e si cambia mettendosi qualcosa di più pesante, a Boston fa più freddo che in Italia, e scende, quando vede che Jane e sua madre stanno dipingendo per non disturbarle prende le chiavi e lascia un biglietto scrivendo che é andata a fare un giro nel quartiere. Dopo un paio d'ore, Constance offre del caffè a Jane e si siedono a chiacchierare in salotto e poi Jane va nella cucina con il cuoco e si mette a cucinare qualcosa aspettando Maura, mentre Constance chiama il marito. Maura fa una bella passeggiata e quando torna vede sua madre che telefona e va in giro per la casa a cercare Jane. Jane sta preparando una torta quando vede Maura entrare in cucina. "Ciao Maura. Com'è andata la tua passeggiata?"
"Benissimo." Sorride e la abbraccia da dietro. "E tu? Hai dipinto?"
"Tua madre mi ha insegnato una delle sue tecniche, ci devo lavorare, ma non sono male. Le sto preparando una torta per ringraziarla."
"Che dolce." Sorride e le dà un bacio sulla guancia.
Jane la mette in frigo e poi prende fra le braccia Maura dandole un bacio."Mi porti a vedere la nostra camera?"
"Subito." Sorride e la prende per mano portandola su per le scale, fino alla camera. "Eccola qui!" Apre la porta e le fa spazio per entrare.
Jane entra. "E' molto bella e accogliente."
"Bella vero? Esci sulla terrazza, é anche meglio." La indica.
Jane apre la porta finestra ed esce appoggiandosi alla ringhiera. "Wow che roba!" Guarda il panorama, praticamente si vede tutta Boston. "E' molto bello qui."
"E' una delle mie stanze preferite." Sorride appoggiandosi alla finestra.
"Ottima scelta." Sorride e si avvicina a Maura prendendole le mani e accarezzandole.
"Devo ammettere che ho ottimi gusti in fatto di molte cose: stanze, cibo, ragazze.."
"Io direi sopratutto ragazze."
"Anche io."
Jane si avvicina e le prende il viso dandole un bacio e spingendola dentro. "Non fa poi così caldo, quasi quasi dormo nel letto con te." Sicura? Perché c'é davvero un bel panorama." Ride.
Jane si allontana un po' da lei guardandola. "Anche qui c'è un bel panorama."
"Ah si? Allora mi sa che devi scegliere quale preferisci.."
"Mmmm..." La prende per mano e la porta verso il letto sdraiandosi per farla mettere sopra di lei. "Scelgo questo panorama." Sorride indicandole il suo corpo.
"Grazie." Sorride e si abbassa dandole un bacio sulle labbra. Jane ricambia il bacio tenendola per i fianchi. Maura si sposta sul suo mento e poi sul collo, ma non si appoggia troppo a lei.
Jane porta un po' indietro la testa per lasciare spazio a Maura. "Mi piacciono le tue labbra." Chiude gli occhi.
"Sul tuo collo stanno benissimo."
"Stanno benissimo ovunque sul mio corpo."
"Quello non lo so, non l'ho mai provato.." Le sposta un po' il collo della maglia per baciarle le spalle.
"Non importa, ne sono convinta lo stesso."
Maura continua a baciarla dolcemente e quando sente che é meglio fermarsi si alza, sedendosi di fianco a lei. Jane si sistema la maglietta e si alza. "Vado in bagno." Sorride imbarazzata e si allontana.
"Sì.." Si sdraia sul letto e chiude gli occhi.
Jane si appoggia al lavandino e si guarda allo specchio. È difficile resistere, ormai sono tre mesi che escono insieme e tutto quello che fanno è baciarsi. Apre il rubinetto e prende un po' d'acqua ghiacciata fra le mani e se la tira in faccia. Poi si asciuga e torna in camera. "Io vado nello studio di tua madre a disegnare un po'."
"Okay.. Se poi hai voglia di fare un giro in città chiamami. Io leggo un po'."
"Magari domani.." Sorride debolmente e poi esce dalla stanza andando nello studio di Constance e iniziando a disegnare.
Maura si mette a leggere ma si distrae facilmente quindi si mette stesa girata verso la terrazza e guarda fuori finché non si addormenta.
"Ciao Jane." Constance entra nello studio sedendosi sul divanetto con una tazza di the in mano.
"Salve signora Isles"
"Cosa disegni di bello?"
"La vista che c'è dalla terrazza della camera, ho una buona memoria fotografica, quindi è impressa nella mia mente e riesco a riprodurla."
"Interessante." Prende un sorso di the. "Maura è nella sua stanza?"
"Si, ha detto che aveva voglia di leggere un po'. "Sorride e continua a disegnare scambiando una parola con Constance ogni tanto.
Maura dorme per un'oretta buona, quando si sveglia fuori il sole ha già cominciato a scendere. Indossa un maglione e scende, per andare a farsi una tazza di the.
Jane sistema e poi si rivolge a Constance. "Se mi vuole scusare, vado a chiamare i miei genitori." Sorride uscendo dallo studio e va in camera, prende il telefono ed esce in terrazza per chiamare i suoi. Intanto Costance sbircia il disegno, è molto bello, le piace. Poi scende in cucina per appoggiare la tazza vuota e incontra sua figlia.
"Ciao Maura, hai dormito?" La guarda.
"Un po'." Sorride strofinandosi gli occhi mentre si versa il the.
"Io ero con Jane nello studio, ha fatto un disegno magnifico. Ha proprio un talento naturale."
"E' vero. Quando avrà colorato il disegno che ha fatto a Revere te lo mostreró, é davvero bellissimo!"
"Volentieri." Sorride e si siede. "Va tutto bene con lei? Insomma, vi trovate bene l'una con l'altra?"
"Sì..." Sorride sospirando. "Va tutto bene.."
"Sei sicura cara?" Mette la mano sulla sua. "Il tuo sospiro dice il contrario."
Maura alza lo sguardo dalla tazza a sua madre. "E' che noi la stiamo prendendo con calma, ma sta diventando troppo con calma.. almeno per me..."
"Intendi dire per il.." Pende un bel respiro. "sesso?" La guarda.
Maura arrossisce e torna a guardare la tazza. "Un po' per tutto in realtà... E sì, anche per quello... Io non voglio correre o metterle pressione, non lo farei mai, ma sta diventando pesante continuare a trattenersi.."
"Oh tesoro." Le sorride dolcemente. "Perché semplicemente non ti lasci andare e vedi come reagisce, sono sicura che in ogni caso Jane ti tratterà con rispetto."
"Ci ho già provato una volta, e lei si é fermata.. Dice di aver esagerato lei ma so di essere stata io.. E se reagisce in questo modo per così poco.. Io non lo so, ho paura di allontanarla."
"Eccomi." Jane sorride entrando in cucina." A chi va un po' di torta?" Le guarda. "Oh scusate, forse ho interrotto qualcosa." Guarda in basso imbarazzata.
"Non ti preoccupare cara. Vada per la torta."
"L'ho fatta per lei, per ringraziarla dell'ospitalità e per avermi lasciato libero accesso al suo studio." Sorride iniziando a mettere le fette nei piatti.
Maura finisce il the. "Ha un buonissimo profumo." Sorride e avvicina la sedia al tavolo.
Constance ne prende un po'. "Mmm è buonissima!" Sorride a Jane.
"Grazie mille." Ne mangia un po'.
"Davvero ottima." Maura guarda Jane sorridendo.
"Grazie amore." Sorride e sta per prendere un altro po' di torta quando si blocca ripensando un secondo alla parola che l'è uscita dalla bocca.
Maura rimane con la forchetta a mezz'aria tra il piatto e la bocca e lentamente alza gli occhi per guardare Jane. "Prego..." Sorride arrossendo.
Jane si avvicina e le da un piccolo bacio sulle labbra." Avevi della cioccolata." Sorride e torna a mangiare la torta.
"Grazie.." Sorride leccandosi il labbro.
Constance finisce la torta. "Se volete scusarmi, devo provare di nuovo a chiamare tuo padre, sperando che almeno per cena faccia una pausa e riesca a rispondermi." Sorride alzandosi e uscendo.
Jane lascia la forchetta e prende il viso di Maura fra le mani per baciarla con passione. Maura appoggia la sua forchetta sul tavolo e si tiene alla sedia per non perdere l'equilibrio, sporgendosi verso Jane. Jane si avvicina di più iniziando a baciarle il collo. Maura facendo perno con una gamba avvicina la sua sedia a quella di Jane e appoggiando una mano sulla sua gamba per rimanere in equilibrio chiude gli occhi.
"Andiamo in camera Maura ti prego." Sussurra con la bocca appoggiata al suo collo.
Maura sente improvvisamente caldo e solleva il mento di Jane per darle un bacio, si alza in piedi tirandola con sé e stacca le labbra dalle sue solo per fare le scale. Jane la segue e quando entrano in camera chiude la porta mettendoci contro Maura per baciarla di nuovo. La bionda ricambia il bacio e avvicina il suo corpo a quello di Jane mentre con la mano destra gira la chiave nella serratura della porta. Jane intanto inizia a spogliarla baciandola ovunque. Quando Jane stacca le labbra dalle sue Maura apre gli occhi e la guarda. "Jane.. Io non voglio pressarti.." Cerca si parlare anche se i baci di Jane la distraggono non poco. "Perció se non sei sicura, dimmelo ora ti prego.."
Jane si ferma e si solleva per guardarla negli occhi. "Sono sicura da quando siamo andate a Revere, non desidero altro che fare l'amore con te."
Maura la guarda negli occhi e la bacia. "Anche io."
Jane si fa spogliare da Maura e poi la prende in braccio portandola verso il letto e continuando a baciarla. "Sei bella come ti immaginavo."
Maura chiude gli occhi al contatto della pelle di Jane sulla sua. "Sei perfetta." Sorride facendo scivolare le mani sulla sua schiena.
Jane si sdraia sopra Maura e la bacia tutta scendendo piano,fermandosi al seno iniziando a leccare i suoi capezzoli.
"Oh Jane.." Maura avvolge i fianchi di Jane con le sue gambe inarcando un po' la schiena.
"Il tuo seno, è la cosa più bella che abbia mai visto." Li mordicchia un po' e poi riprende la discesa. Maura allenta un po' la stretta con le gambe per permetterle di scivolare giú e le accarezza i capelli che le fanno il solletico sulla pancia.
Jane arriva all'intimo di Maura e le da dei piccoli baci." Sei molto bagnata." Sorride e poi inizia a leccare con dolcezza.
"Cristo Jane! Oh dio.." Alza un po' il bacino per assecondare i suoi movimenti, gemendo piano. Jane aumenta il ritmo con la lingua, mentre le sue mani percorrono le cosce di Maura lentamente.
"Jane.. Non smettere.." Maura ansima un po', tenendo i pugni stretti alle lenzuola. Jane penetra Maura con la lingua a ritmo sostenuto e le prende i fianchi per farla muovere insieme a lei. Maura si solleva sui gomiti guidando Jane con una mano tra i suoi capelli. "You are wonderful.." ("Sei meravigliosa.") Jane si fa guidare dalla mano di Maura succhiando ogni tanto il clitoride. Maura sta facendo del suo meglio per non fare rumore, ma i movimenti di Jane la fanno gemere sempre più forte, finché non viene soffocando il nome di Jane per non urlarlo. Jane si ferma gradualmente e risale Maura dandole dei piccoli baci, finché non arriva al suo viso e le da un bacio dolce sulle labbra.
Maura cerca di riprendere un respiro regolare e aprendo gli occhi vede il viso di Jane sul suo, sentire le loro labbra insieme la fa sentire felice e totalmente innamorata. "Sai," Si stacca "ho letto da qualche parte che non bisognerebbe mai dire 'ti amo' dopo aver fatto l'amore, perché potrebbe essere solo una sensazione momentanea e non un vero sentimento. Se ora te lo dico ci credi che non é solo una sensazione momentanea?"
Jane la guarda negli occhi. "Stavo per dirti proprio la stessa cosa." Sorride.
"Ti amo.." Sorride guardandole le labbra.
"Ti amo." Sorride e si abbassa con il viso per darle un bacio. Maura risponde al bacio prendendole il viso tra le mani e mentre la accarezza si dà una spinta con la gamba per girarsi, facendo sì che ora sia Jane ad essere sotto di lei.
Jane rompe il bacio e la guarda. "Sei bellissima."
"Anche tu, sei la cosa più bella su cui abbia mai posato gli occhi." Sorride iniziando a lasciarle piccoli baci sul collo.
Jane sorride e le accarezza la schiena chiudendo gli occhi. Maura si mette a cavalcioni delle gambe di Jane per essere più comoda, e lentamente scivola giù, lasciando una scia di baci a mano a mano che si allontana dal collo di Jane andando verso il suo seno, la sua pancia.. Con le dita le accarezza dolcemente i fianchi e quando arriva a baciarle sotto l'ombelico, allarga un po' le gambe di Jane, giusto per potersi sdraiare in mezzo, e mentre le accarezza le cosce la bacia dolcemente.
Jane inizia ad ansimare e si rilassa totalmente. "Avevo ragione sai?! Le tue labbra sono perfette ovunque sul mio corpo."
"Vale la pena provare ogni tanto." Sorride e inizia a giocare con la lingua attorno al clitoride di Jane. "Ohhh siii.." Maura sorride alla reazione di Jane e va un po' più veloce accarezzandole le gambe.
"You're more wonderful than me!" ("Sei più stupefacente di me!") geme muovendosi a ritmo di Maura.
"We'll have to see about that." ("Vedremo.") Sorride e assecondando i movimenti di Jane aumenta in ritmo e profondità, solleticandole i fianchi con le punte delle dita.
"Challenge accepted" ("Sfida accettata.") Sorride e mette una mano fra i capelli di Maura. "Dio mio, mmmm, siii continua.." Maura fa come le dice Jane, un po' lasciandosi guidare e un po' facendo a modo suo, sorridendo ad ogni movimento di Jane.
"Sto venendo, siii." Apre gli occhi e si mette seduta accarezzando i capelli di Maura e dopo un paio di minuti viene cercando di non far troppo casino. Maura rallenta dolcemente e mettendosi in ginocchio tra le gambe di Jane le prende le mani e intreccia le loro dita insieme, appoggiando la fronte sulla sua.
Jane la guarda negli occhi dandole un bacio. "È tutto perfetto con te." Maura sorride, baciandole la guancia, quando qualcuno bussa timidamente alla porta.
E' la cameriera. "Signorina Isles, quando volete scendere la cena è pronta."
"Grazie! Arriviamo tra un attimo." Sorride sentendo i passi della cameriera che si allontanano dalla porta.
Jane l'abbraccia dandole tanti piccoli baci sulla spalla e poi si alza tenendola in braccio. "Sono felice." Sorride e la mette giù per rivestirsi.
"Anche io." Sorride recuperando i suoi vestiti dal letto e dal pavimento, e quando é finalmente vestita va davanti allo specchio cercando di dare un senso al groviglio che sono diventati i suoi capelli. Jane si veste velocemente e poi butta in avanti la testa e mettendo una mano fra i riccioli, li scompiglia un pó e poi torna su. "Io sono pronta."
Maura si arrende e fa lo stesso, anche se i suoi capelli non risultano perfettamente pettinati come prima di salire in camera. Si guarda allo specchio, ha un bel colorito rosa sulle guance e tutto il suo viso sorride, probabilmente chiunque sarebbe in grado di capire come ha occupato l'ultima ora del suo tempo, ma alla fine c'è solo sua madre ad aspettarle. "Andiamo." Prende per mano Jane e scendono.
"Dopo mi piacerebbe mostrarti il disegno che sto facendo. Non sta venendo poi tanto male."
"Sono sicura che qualsiasi cosa sia sta venendo beniss-" Entrano nella sala dove si cena e Maura si immobilizza e lascia istintivamente la mano di Jane vedendo suo padre, seduto a tavola, che legge il giornale. "Daddy?!" ("Papi?!")
"Hello sweetheart!" ("Ciao tesoro!") Si alza sorridendole e le va incontro per abbracciarla.
Constance entra nella stanza. "Caro non- Oh, ragazze, ciao." Sorride a Jane.
Jane ricambia il sorriso a Constance e poi guarda il signor Isles. "Buonasera signore." Sorride allungando la mano.
"Buonasera. La tua amica italiana giusto?" Sorride a Maura, tenendo un braccio intorno alla sua spalla.
"Sì, lei é Jane."
"Bellissimo nome. Piacere di conoscerti Jane." Sorride stringendole la mano.
"Piacere mio."
"So (quindi) ... Come mai qui papà? Credevo arrivassi domani."
"Ho trovato un volo nel pomeriggio e ne ho approfittato. Mi mancavano le mie donne. Ah Jane, abbi pazienza con il mio italiano un po' fuori allenamento."
"Non c'è problema, capisco anche l'inglese. Se ha dei problemi con qualche parola, la pronunci pure in inglese."
"Grazie. Ci accomodiamo?"
"Certo." Sorride e si siedono mentre iniziano a portare da mangiare.
"Eri in Francia papà?"
"Esattamente, ero a Nizza. E' stato un mese un po' intenso, per fortuna ora ho qualche giorno di riposo prima di partire."
"Cosí presto?" Lo guarda sua moglie.
"Devo cara.. Mi hanno chiamato a Berlino e a Francoforte."
"Maura mi ha parlato del suo lavoro. E' un lavoro molto bello, sono stata una volta a teatro per assistere ad uno spettacolo di un'orchestra, è stato emozionante." Inizia a mangiare. "Anche se forse ero ancora troppo piccola per apprezzare a pieno la situazione.
"Anche solo il fatto che te lo ricordi vuol dire che l'hai saputo apprezzare."
"Sai caro, Jane sta disegnando la vista dalla stanza grande. Ha un vero e proprio talento."
"Oh signora Isles." Arrossisce.
"Non vedo l'ora di vederlo."
"Anche io. Hai dato la camera grande a Jane? Wow Constance, finalmente la metti ad uso, sono sorpreso." Ridacchia.
"È un ospite d'onore, meritava di essere trattata di conseguenza." La guarda sorridendo.
"Grazie, siete molto gentili." Sorride.
"Figurati, grazie a te per aver accompagnato Maura."
"Se mi volete scusare, andrei a riposare, il viaggio e il lavoro mi hanno stancato molto. Vieni a fare la nostra solita passeggiata domani mattina Maura?" La guarda.
"Certo papà. Buonanotte."
Quando tutti danno la buonanotte al signor Isles e lui sale le scale, Jane dice che ha bisogno di un po' d'aria fresca e così si congeda da Maura e Constance ed esce sedendosi sul prato. Maura intanto finisce di bere il the e chiacchiera un po' con sua madre.
"Sembri un'altra persona sai?" Sorride guardando la figlia.
"Si nota molto?" Arrossisce.
"Sono brava a notare certe cose su mia figlia." Le accarezza la mano.
Jane si sdraia stringendosi nella felpa. Chiude gli occhi per un istante e poi li riapre guardando il cielo. È limpido e le stelle si vedono benissimo. Sta pensando all'amore che ha fatto con Maura e a quel 'Ti amo' e sorride. Chiude di nuovo gli occhi e con la mente ripercorre ogni sensazione che ha provato quando era nel letto con la sua ragazza. Quando finisce il suo the Maura va a farsi una doccia e chiede a sua mamma di dire a Jane che é salita quando rientra. Constance la abbraccia e poi Maura sale di sopra.
Jane rientra dopo qualche minuto e da la buonanotte a Constance e poi sale le scale e quando entra in camera vede Maura che si sta mettendo il pigiama. "Ehilà bellissima." Sorride.
"Ciao." Si abbottona la maglia del suo pigiama e le sorride. "Tutto ok?"
"Si certo." Sorride ed inizia a spogliarsi.
"Scusa la sorpresa, non avevo idea che mio padre fosse arrivato mentre noi.. eravamo qui."
"Non ti preoccupare piccola." Le da un bacio sulla fronte e poi indossa una maglietta e dei pantaloncini. "Sai è stato come quando tiri via un cerotto, più lento è peggio è.. invece così è stato uno strappo netto, non me l'aspettavo e non ho avuto il tempo di torturarmi." Ride.
"Beh allora sono contenta." Ride e si siede sul letto. "Forse domani mattina gli parlo.."
Jane si siede vicino a lei e le prende la mano. "Voglio che tu sia pronta per farlo, capito?! Nessuna pressione." Sorride mentre le accarezza la mano.
"Grazie. Sei un amore."
"Forza adesso andiamo a dormire, domani mattina hai da fare una passeggiata." S'infilano sotto le coperte.
"Cercheró di non svegliarti, a mio padre piace uscire presto la mattina."
"Non ti preoccupare." La prende fra le braccia. "Ho comunque un disegno da finire."
Maura l'abbraccia e poi chiude gli occhi contro il petto di Jane.
Jane le da un bacio sulla fronte. "Buonanotte tesoro." Chiude gli occhi.
"Buonanotte." Le dà un bacio sul mento e si addormenta.
Ritorno a Venezia e qualche anno dopo...
Nel tempo che le due ragazze hanno trascorso a Boston, Maura non ha mai detto al padre di lei e Jane, non sentendosi ancora pronta per affrontare l'argomento e Jane è stata più che felice di rimanerle accanto, proprio come Maura le è rimasta accanto quando ha dovuto affrontare l'argomento con i suoi genitori a Revere. La loro vita prosegue con le solite cose: Maura ha aumentato i gruppi turistici, Jane ha sempre la sua bellissima gondola e ogni tanto aiuta Maura a portare in giro i gruppi. Pian piano Maura sta spostando le sue cose da Jane, hanno deciso di vivere li perchè è comodo per entrambe e in più Maura adora la vista sul canale, che rende ancora più belle le notti di passione con Jane, quando vede la luna specchiarsi nell'acqua mentre sono nel letto. Quando non è impegnata a guidare la gondola, Jane dipinge e riesce a portare i suoi quadri anche in altre città italiane, grazie all'appoggio di Constance, che spesso fa visita alle ragazze e passa le giornate con loro a fare passeggiate, disegnare qua e la il paesaggio e organizzare mostre per lei e la ragazza di sua figlia. Si è anche offerta di tenere qualche lezione all'università che Jane ha frequentato. La famiglia di Jane fa altrettanto, andando a trovare le ragazze o invitandole a Revere, ormai Maura è una di famiglia. Per quanto riguarda il padre di Maura, è sempre in viaggio, ma presto andrà in pensione e ha promesso alla figlia di andare da lei a Venezia per una bella permanenza insieme alla moglie per rilassarsi e sarà proprio in quel periodo che Maura gli dirà: "Sto con Jane papà, ci amiamo." e lui la stringerà forte "Lo sapevo Maura."
FINE.
Eccoci qui. In realtà in origine esistevano degli altri capitoli, ma la cosa sarebbe diventata troppo lunga e pesante e così abbiamo preferito concludere così questa storia. Speriamo che vi sia piaciuta, se volete lasciare un commento ci fa più che piacere. Dite la vostra!
Grazie mille del supporto che ci date ogni volta che scriviamo e pubblichiamo il nostro materiale. -Rachele & Irene
