CHAPTER 20

PS: in questo capitolo non c'è molto addek, per una volta lasciamoli in pace a godersi un po' di tranquillità, ho scritto un po' sul resto della banda, Naomi, Sam, Archer (sarà pure tanto stronzo ma grant Show nel crossover mi è piaciuto tantissimo...) e Alessandra. C'è anche un velato (non poi così tanto) attacco alle baronie e ai giochi di potere presenti nel mondo accademico.


La giornata passò serena, Addison mise da parte i sensi di colpa per non essere andata alla giornata conclusiva del convegno e per non avere ascoltato la relazione di Naomi sulle nuove tecniche di riproduzione assistita.

Derek era proprio riuscito a sorprenderla dopo una passeggiatina rigeneratrice per qualsiasi donna lunga la splendida via condotti erano andati a vedere una mostra su dadaismo e surrealismo. Addison e Derek avevano deciso di concedersi questa giornata per passare un po' di tempo da soli, anche perché con l'imminente nascita del bambino questi momenti sarebbero stati sempre più rari.

"Hai visto Derek, molte opere vengono da New York…." Disse Addison osservando una scultura proveniente dal MOMA.

"Come noi…" rispose Derek.

"Derek mi manca tantissimo New York, Roma è bellissima, è eterna e ogni piccola coccio anche quella apparentemente più insignificante ha una storia, ma New York è casa, mi mancano i grattacieli, la frenesia, le luci di Times Square, per non parlare di Central Park…".

"Adori quel parco, mi ricordo che nelle mattinate di sole, quando non dovevi correre in ospedale, salivi sul tetto della nostra brownstone e con una tazza di caffè in mano ti affacciavi ed ammirare questo polmone verde e silenzioso che si staglia proprio al centro della città – disse Derek abbracciando Addison – io salivo pure, ma invece di avvicinarmi restavo sull'uscio per non disturbarti, e sai perché?"

"Perché, Derek?" chiese Addison mettendogli le braccia intorno al collo e perdendosi nell'azzurro cristallino dei suoi occhi.

"Perché sei bellissima quando sei assorta nei tuoi pensieri…" ed entrambi si persero in un lungo e appassionato bacio.


Mentre Derek e Addison si godevano la loro giornata libera, in compagnia di opere d'arte e musei, in un affollatissima aula magna dell'università cominciava la tavola rotonda su "Etica e riproduzione assistita".

"Cari colleghi, credo che la dottoressa Bennett, abbia ragione quando critica la legge 40, vietare la diagnosi preimpianto alle coppie che si sottopongono a fecondazione medicalmente assistita e che sono portatori di malattie genetiche è un errore, soprattutto quando poi consigliamo alla coppia di interrompere la gravidanza per via delle alterazioni spesso letali del nascituro…"

"Dottoressa Mancini, lei e la dottoressa Bennett siete peggio di Mengele!"

"Non si permetta di insultarmi, questo è un convegno e sono disponibile ad accettare un confronto su pareri differenti, soprattutto se questi sono supportati da dialettica e dati clinici e non da accuse gratuite come quella di paragonare me e la dottoressa ad un medico nazista che si è macchiato di efferati crimini contro l'umanità…"


"Archer mi aveva detto che era 'battagliera', ma non pensavo fino a questo punto, mi piaci e tu ed Archer sembrate una bella coppia, occhio ai tradimenti, Archie è pur sempre un Montgomery…ed io ne so qualcosa. - disse Naomi ad Alessandra – Cambiando discorso Alessandra, sei brava, sei giovane ed hai le idee chiare, ti piacerebbe lavorare per il mio studio? Sai da quando Addison mi ha lasciato sto cercando una brava ginecologa che possa prendere il suo posto…"

Prima ancora che Alessandra riuscisse a dire qualcosa per quella allettante proposta arrivarono Archer e Sam "Finalmente vi abbiamo trovate, com'è andata la conferenza? -chiese Archer dandole un bacio veloce sulle guance – Tutto bene, tesoro? Mi sembri un po' perplessa."

"Probabilmente perché le ho appena chiesto se vuole far parte della grande famiglia del Pacific - Oceanside Wellness Group…" rispose per lei Naomi.

"Hey, congratulazioni, questa è una bellissima notizia - disse Archer – non le darai per caso uno stipendio più alto del mio?" concluse poi scherzando.

"Archer come avrai ben capito, aspettiamo anche te al Pacific - Oceanside Wellness Group!" aggiunse Sam.

"Oh, è bello sapere che dopo che mi sono fatto la tua ex-moglie tu voglia ancora lavorare con me Sam!"

"Dopo tutto, ti vogliamo bene…" aggiunse Sam con un sorrisetto sarcastico.

"Allora Alessandra, accetti la mia proposta?"

In quello stesso istante il primario del reparto si avvicinò ad Alessandra, "Dottoressa Mancini, dovrebbe tornare in reparto, il Professore Guiducci ha chiesto di essere sostituito per la guardia, dovrebbe controllare la mia paziente ipertesa nella 2 e poi dovrebbe rifare l'ecografia alla signora Piombini, per accertare il ritardo di crescita, ha detto che si fida solo di lei… - le parole del primario riportarono Alessandra alla dura realtà, il caldo sole della California e i grattacieli non facevano per lei, poi, come se non bastasse il primario aggiunse – Dottoressa Bennett, sarei onorato se lei e i suoi amici pranzassero con me e con i miei colleghi…"

"Con molto piacere – rispose Naomi - ma la dottoressa Mancini non viene con noi?"

"La dottoressa Mancini ancora è giovane, ne ha di gavetta da fare, lasciamola lavorare… A proposito Dottoressa, dimenticavo di dirle che alle 18 dovrebbe ricoverarsi una mia paziente per un cesareo programmato."

"Va bene, c'è dell'altro, Professore?" chiese con una "leggera" incazzatura Alessandra.

"No mi sembra di no, ovviamente c'è sempre il pronto soccorso…" aggiunse il primario.

"Bene, allora torno al mio lavoro. Arrivederci e divertitevi" e allontanandosi mugugnò tra sé e sé 'Spero che il pranzo ti vada di traverso stronzo!'.


"Quindi lei è un neurologo? - chiese il primario - Ma non mi dica che lei è quel famoso Dottore Montgomery della Yale University?"

"Si sta confondendo con mio padre, lui era un neurochirurgo, è morto tre anni fa… Probabilmente conosce anche mia sorella la Dr. Addison Montgomery, ha lavorato nel vostro reparto"

"Mai sentita nominare, però è anche vero che mi sono trasferito qui da soli due mesi. A questo proposito, Dr. Bennett, io vorrei creare con lei dei rapporti di collaborazione, il collega, Professore Guiducci e la dottoressa Lombardi, potrebbero lavorare con lei e magari creare una collaborazione tra il mio centro e la sua clinica…"

"E' interessante, potremmo coinvolgere anche la dottoressa Mancini, mi è sembrata una giovane molto in gamba e con tanta voglia di fare" disse Naomi.

"Lasci perdere, la dottoressa Mancini va bene per fare ecografie e per scrivere cartelle, pensi che una volta ha proposto una procedure intra-uterina per riparare una gastroschisi, dice che l'ha eseguita altre volte a New York. La dottoressa Mancini parla di medicina perinatale, procedure intra-uterine, non ha ancora capito che da quando il professore Montolivo se n'è andato qui si cambia musica."


"Archie, amore, lo so che è uno stronzo… ma nella posizione in cui sono, non ho molta scelta… - disse Alessandra parlando all'auricolare, mentre osservava le ultime analisi arrivate dal laboratorio – Secondo te dovrei accettare la proposta di Naomi? E' un cambiamento radicale, e poi il professore Montolivo mi ha assicurato che dovrebbero stabilizzarmi…"

'Alessandra, amore mio, fidati per una volta, qui non hai futuro, oggi il tuo primario lo ha detto esplicitamente… E poi questo mi sembra un completo idiota, pensa non ha idea di chi sia mia sorella…'

"ahahahah, chissà com'è arrivato a fare il primario?...Una mezza idea l'avrei"

'Mi prometti, che ci penserai alla proposta di Naomi? Mi piacerebbe lavorare insieme a te…'

"Anche a me piacerebbe…"

'A che ora passo a prenderti?'

"Il mio turno finisce alle 20, urgenze permettendo"

"Allora ci vediamo alle 20, ti rapisco e ti porto a cena fuori…"

"Ti amo Archer"

'Anch'io ti amo Alessandra'