Capitolo 21
L'unica cosa che voleva, quando rientrò a casa, era stare tra le braccia di Andy. L'interrogatorio di Jack l'aveva distrutta. Sapeva che non era il tipo da subire un affronto passivamente, ma mai avrebbe immaginato che il bersaglio della sua vendetta fosse Andy. Si era preparata a tutto ma non a questo.
Si tolse le scarpe, l'unica cosa che voleva era Andy, stare tra le sue braccia, sentire il suo corpo caldo contro il suo, sentire le sue mani, sentire la sua bocca.
Sentì delle voci provenire dalla cucina. Marion e Lizzy stavano discutendo sulla quantità di basilico da mettere nel sugo di pomodoro e Thomas le stava osservando divertito.
"Quando siete arrivati?" chiese Sharon sorridendo. "Ciao principessa – Thomas si girò verso di lei e la fece roteare tra le sue braccia – nel pomeriggio. Non ti abbiamo detto niente volevamo farti una sorpresa e poi ci siamo persi a parlare con Andy".
"Dov'è?" chiese liberandosi dell'abbraccio del fratello. "Credo che lo abbiamo stancato, sta riposando".
"Ho bisogno di andare da lui" si ritrovò a dire. Thomas non la trattenne, Andy era stato preoccupato tutto il pomeriggio anche se aveva cercato di non darlo a vedere ed ora sua sorella aveva quello sguardo così triste.
Lo trovò seduto sul letto, le braccia incrociate sul petto, fissava un punto sul muro ma lo sguardo era serio.
Come la vide si addolcì "Vieni qui amore mio". Sharon si lascio cadere tra le sue braccia, la testa sul suo torace mentre lui l'attirava a se.
"Va tutto bene" le sussurrò dolcemente. Tutti gli argini che aveva edificato nel corso della giornata si ruppero ed il fiume tracimò. Era scossa da singhiozzi che non poteva trattenere, doveva raccontargli tutto ma …
"Louie mi ha chiamato – le sussurrò – era preoccupato per te. Mi ha raccontato, Shar voglio che ci buttiamo tutto alle spalle, ne abbiamo già parlato, per me il caso è chiuso".
Sharon si sollevò, è vero ne avevano parlato la sera prima, lei aveva promesso ma non era giusto, Jack non poteva farla franca. "Voglio solo scoprire chi lo ha aiutato e poi prometto che è tutto finito ma – si fermò – ci resta ancora l'omicidio di Chase e poi anche il FID …"
Andy si era completamente dimenticato dell'inchiesta su di lui. "Va bene ma poi Jack non sarà più un nostro problema" disse asciugandole gli occhi con un bacio pieno d'amore.
"Ti amo Andrew Flynn, tu non immagini nemmeno quanto" cercò le sue labbra e lo trascinò in un bacio appassionato.
Andy la rotolò sulla schiena e fu sopra di lei, le mani vagabondavano lungo il suo corpo. "Andrew non siamo soli, di la …".
Lui non la lasciò finire, la bloccò in un bacio carico di desiderio. Sharon non oppose alcuna resistenza, il suo corpo rispondeva al tocco della bocca sulle sue labbra. Quando le mani di Andy sollevarono la camicetta il tocco delle sue dita sulla sua pelle nuda le procurò un sensazione di calore lungo tutto il corpo.
"Ti voglio" le disse con voce roca.
Era da troppo che non stavano insieme, era troppo tempo che non tornavano ad essere una cosa sola, gli era mancato tutto questo, Dio se gli era mancato.
Sharon gemette sulle sue labbra, avvolse il suo bacino con le gambe e lo attirò più stretto a se. Poteva sentire il calore del suo corpo attraverso gli strati di tessuto … stavano indossando troppo pensò.
Freneticamente gli slacciò la camicia, aveva la necessità di toccarlo, aveva bisogno di sentire la sua pelle sotto le sue dita. Al tocco delle sue mani Andy gemette, le mise le mani a coppa sul viso e la baciò avidamente. Quelle labbra erano così morbide e quella bocca era perfetta, mai aveva desiderato una donna così tanto in vita sua.
Il bacio fu duro, fu profondo, gli lasciò senza fiato. "Sharon ti amo" sussurrò. Le labbra gonfie di desiderio e gli occhi verdi che brillavano di passione "Ti prego Andy" disse con voce bassa.
Le tolse la gonna e la camicetta. "Sei bellissima" era li distesa, ansimante sotto lui, con solo la biancheria di pizzo nero. Cercò con le labbra il punto sensibile sul collo e le strappò un brivido. La baciò lentamente fino ad arrivare all'incavo dei seni. "Andy, è una tortura" disse infilandogli la mani tra i corti capelli.
Lo attirò al suo viso e posò le sue labbra sulle sue. "Adoro torturarti" riprese a baciarla dolcemente mentre con la mano le accarezzò l'interno della coscia, la senti sussultare al tocco delle sue dita.
Sharon si aggrappò a lui, oddio quest'uomo la rendeva pazza, folle, le faceva perdere ogni volontà. Era come argilla nelle sue mani, il suo corpo si lasciava modellare, trasformare. Sapeva che non poteva resistere ancora a lungo. Sentì le sue mani dietro la schiena slacciarle il reggiseno e poi farlo scivolare via da lei.
Il respiro accelerato, poteva avvertire il suo desiderio, anche lui non avrebbe resistito ancora a lungo.
Fece scivolare le mani lungo l'addome fino ad arrivare alle mutandine, le fece scivolare lungo le gambe … oddio quelle gambe lo facevano morire … si alzò sui gomiti sopra di lei cercando disperatamente la sua bocca. Le loro lingue si cercarono, si stuzzicarono, si rincorsero assaporando il gusto dell'altro.
Con una lieve pressione le dischiuse le gambe, Sharon si arcuò contro di lui, lo baciò sulla mascella per poi tornare alla bocca "Adesso tenente è un ordine". Andy ridacchiò "Adoro ubbidire a questi ordini capitano".
Con un movimento duro affondò dentro di lei, Sharon sussultò e lasciò cadere la testa all'indietro, il dolore ed il piacere era sublimi.
Andy si ritrasse procurando in lei un gemito di rimpianto, poi tornò dentro di lei questa volta con dolcezza, lentamente … oddio era fantastico …
I loro respiri si fecero più accelerati, i movimenti più frenetici, i loro corpi madidi di sudore si cercavano e si e si respingevano in un ritmo sempre più intenso, fino a che Sharon avvisò.
Andy intensifico il ritmo fino a quando crollarono stremati. Lo strinse a se, non voleva lasciarlo andare. Restarono così sino a che scivolò via da lei lasciandole improvvisamente una sensazione di vuoto.
Si sdraiò sulla schiena e l'attirò contro di lui, poteva sentire ancora i suoi sussulti, adorava quando le faceva perdere il controllo. "Ti amo" le disse baciandola sulla fronte. "Ti amo troppo" rispose rannicchiandosi contro di lui. Scivolarono dolcemente nel sonno.
"Credi che abbiamo lasciato abbastanza tempo ai due fidanzatini?" disse Lizzy strizzando l'occhio al fratello.
"Elisabeth McNills" la fulminò sua madre. Thomas adesso rideva "Mamma non dirmi che anche tu non pensi che quei due …". Non lo lasciò finire "Quello che penso è che … dovremmo farci gli affari nostri, sono …." Si bloccò, oddio stava per dire sono marito e moglie.
Thomas si fece serio "Sono cosa ..". Marion cercò di riacquistare sicurezza. "Volevo solo dire che dopo quello che è successo hanno bisogno di stare soli e … non aggiungo altro".
Quando si svegliò trovò due occhi verdi che lo stavano fissando "Ciao" disse attirandola verso di se. "Ciao" gli sussurrò Sharon sulla labbra.
Avevano perso la cognizione del tempo. "Tesoro credi che fuori …" girandosi verso la porta. "Mmm credo proprio di si – arrossì – Andy c'è una cosa che devo dirti".
Adesso la stava osservando serio "Devo preoccuparmi?". Sharon sorrise "Dipende, ho dovuto dire a mia madre del nostro matrimonio, avevo la febbre lei ha visto la fede e poi …. le ho raccontato tutto, mi dispiace".
Andy rise e la strinse più forte a se "Amore mio, se fosse per me lo urlerei al mondo intero che sei mia moglie, bene almeno con Marion non dovrò fingere di essere un fidanzato modello" ridacchio.
"Sei terribile Andrew Flynn davvero terribile". Lui l'attirò a se con forza "Si ma tu sei mia".
"Si tua anima e corpo per sempre" e lo baciò intensamente. La mancanza d'aria li fece separare "Tesoro credo sia meglio raggiungere gli altri altrimenti io ….". Sharon ridacchiò "Oh certo" fece per alzarsi ma Andy la fermò "Dammi 5 minuti" disse indicando verso il basso. Lei sorrise "Tutto il tempo che vuoi" rise.
Bussarono alla porta. "Sharon la cena è pronta" disse Marion cercando di mantenere un tono neutro.
Tutti erano già a tavola quando entrarono in soggiorno. Sharon arrossì e nascose il viso nella spalla di Andy, poteva sentire gli sguardi maliziosi di sua sorella.
"Sai papà – disse Thomas tutto serio quando Andy e Sharon presero posto– se tu fossi stato a casa qualche ora fa avresti disapprovato il comportamento di Andy".
Marion si innervosì "Ora basta Thomas, ho già chiesto prima a tutti e due di piantarla" disse indicando anche Lizzy.
Emily e Rusty si guardarono mentre Ricky guardò Andy. Thomas cercò di nascondere un sorriso "Be mamma cosa ho detto di male – ghignò – non si comporta così un fidanzato". Il colonnello era tutto serio ed ascoltava.
Sharon era sempre più nervosa, Andy le prese la mano e la strinse forte cercando di calmarla.
"Posso sapere cos'è successo, Andy?" chiese il colonnello sempre più incuriosito. Thomas incalzò "Allora papà un fidanzato non fa s …".
"Adesso basta – tuonò Sharon alzandosi in piedi, non rendendosi conto che tutto fosse un gioco per il fratello – Andy non è il mio fidanzato, lui è mio marito".
Calò il silenzio.
"Lui è …. cosa? E quando pensavate di comunicarcelo?" chiese Ricky guardando sua madre scioccato. Emily era bocca aperta mentre Rusty fece l'occhiolino ad Andy e gli sussurrò "Auguri tenente".
Sharon si sedette e cercò la mano di Andy, lui la strinse forte baciandola sulla fronte. "Scusami - disse lei dimenticandosi dei presenti – non è in questo modo che volevo svelarlo, ma non sopporto che …". Andy sorrise "Lo so, va bene, almeno ora sarà tutto più semplice, almeno a casa". Sharon lo baciò dolcemente sulle labbra.
"Ey voi due pensate di cavarvela così" disse Thomas ghignando. "Oh con te non parlo" sbuffò Sharon.
Andy non si era mai divertito così tanto.
"E quando sarebbe successo questo?" chiese serio il colonnello. Sharon alzò gli occhi la cielo, adesso sarebbe arrivato l'interrogatorio. "Il giorno prima del tuo compleanno papà".
"Siete sposati da cinque mesi e nessuno di voi ci ha detto niente" disse Emily fulminando la madre.
"Tesoro – ora era Andy a parlare- era troppo complicato, c'era appena stato il divorzio, abbiamo deciso insieme che fosse meglio aspettare, nemmeno i miei figli lo sanno, adesso credo che dovrò chiamare Nicole".
Sharon lo fermò "No Andy, li invitiamo a pranzo e parliamo con loro, non voglio che lo sappiano per telefono, e tu Ricky smettila di fissarci in quel modo, non volevamo escludervi è stato solo per prudenza" aveva visto di cosa fosse capace Jack, non osava immaginare se avesse saputo che Andy era suo marito.
Ricky comprese quello che la madre stava pensando "Scusa mamma è che ci sarebbe piaciuto essere presenti vero?" guardò i fratelli.
Poi tutto ad un tratto Emily si alzò dalla sedia ed abbracciò Andy "Oddio ma allora non devo più chiedere il permesso per dividerti con Nicole". Questo bastò per sciogliere la tensione sui volti di tutti.
"Bene – disse il colonnello – dobbiamo brindare agli sposi, anche se sto ancora pensando come farvela pagare … voi due siete …". Marion lo interruppe "Caro".
Rimasti soli, Andy prese Sharon per mano e si sedettero sul divano. "Tesoro tutto sommato è andato bene vero?". Lei alzò gli occhi verso di lui "Avrei voluto strozzare Thomas ma …. Oddio Provenza".
Andy ghignò "Amore credo che lui sarà più difficile da calmare, ha appena accettato il nostro fidanzamento, aspettiamo che questa faccenda si risolva e poi ne parliamo alla squadra".
Sharon annuì, sapeva che aveva ragione. Si accoccolò a lui "Che ne dici se andiamo a letto maritino mio?"
"Mmm pensavo non me lo chiedessi più – poi ridendo – hai visto la faccia di Ricky".
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Tao stava osservando nuovamente i filmati del locale dove Chase si era incontrato con la donna misteriosa. Doveva essergli sfuggito qualcosa, doveva si disse. Come gli altri era certo che Jack Raydor avesse organizzato il complotto ai danni di Flynn ma non lo riteneva un omicida. Era più convinto che Chase avesse pestato i piedi a qualcuno del suo stesso ambiente.
Ne aveva parlato con Provenza ed anche lui era orientato verso questa soluzione. Qualcuno doveva aver visto, era fondamentale trovare la donna che ora sapevano essersi incontrata con Raydor.
"Buongiorno signori" disse Sharon entrando nella sala omicidi. La tensione e la stanchezza del giorno prima erano scomparsi, era raggiante penso tra se Provenza, quel vestito poi ….
"Capitano – bofonchiò l'anziano tenente – abbiamo avuto il permesso di controllare le carte di credito di Jack e …"
"E cosa tenente" chiese Sharon sedendosi alla scrivania di Andy. Provenza alzò gli occhi al cielo e Julio non poté non trattenere una risata.
"Oltre ad aver incontrato Chase si è be … .accompagnato diverse volte ad una donna che guarda caso è .."
"Bionda – finì per lui Sharon – e dove si sono incontrati?" chiese immaginandosi già la risposta. "In un Motel signora" intervenne Sanchez.
Sharon si mise a ridere "Tipico di Jack, avevo sperato in qualcosa di meno squallido, credo sia meglio non fargli sapere cosa abbiamo scoperto, tenente Provenza può venire un attimo nel mio ufficio".
L'uomo la seguì.
"Tra due giorni è Natale e la mia famiglia è qui al completo come sa, pensavo che sarebbe bello se volesse unirsi ad Andy e me per il pranzo di Natale. Adesso Andy è a casa che prepara l'albero insieme ai ragazzi, be con mia madre che controlla ed il colonnello che da gli ordini. Pensavo di invitare anche Nicole e Paul. Che ne dice Louie è dei nostri?" sperava in un suo si.
"Chi cucina?" chiese, sapeva che non era un'abile cuoca. Sharon rise "Oddio … va be … mia madre ed Andy. Si sente più sicuro adesso?".
"Ok allora vengo – bofonchiò – c'è altro capitano?". Sharon lo fissò dritto negli occhi "Solo grazie, per aver accettato di Andy e di me".
"Capitano tutta la squadra ha accettato questo" sorrise.
Continua
Le recensioni sono ben accette. Grazie per seguirmi. Mi scuso se ci sono errori di battitura.
