A nessuno aveva mai raccontato di quella notte, ma Andy non era nessuno, Andy era l'uomo che amava. Avevano fatto colazione in silenzio, le mani intrecciate.
Andy più volte si era portato la mano di lei alle labbra e ne aveva baciato una ad una le nocche, era stato così dolce, così tenero da lasciarla senza fiato. Per tutta la notte l'aveva stretta tra le braccia e quando si era svegliata, nel cuore della notte, accarezzandogli la guancia si era accorta che era bagnata, aveva pianto … pianto per lei ….
Non sapeva cosa avesse fatto per meritarselo. Lo guardò da sopra gli occhiali, era così caro, sorrise.
"Andy io …."inizio titubante. "Sss – le mise un dito sulle labbra – io sono qui e non vado da nessuna parte, quello che mi hai confidato ieri sera resterà tra me e te, e se è questo che ti preoccupa per me tu sei sempre la donna meravigliosa, dolce e forte di cui mi sono follemente innamorato".
Sharon si alzò dalla sedia e si sedette sulle sue gambe, gli circondò il collo con le braccia e lo baciò dolcemente sulle labbra poi in un sussurro "Ti amo".
Fu così che Rusty li trovò quando uscì dalla sua stanza, immediatamente Sharon cercò di alzarsi ma Andy la tenne stretta a lui.
"Hey, fai colazione con noi?"chiese Andy sapendo che il ragazzo non amava vedere PDA.
"Grazie, prendo solo un bicchiere di latte e poi vado a studiare, Buzz mi ha dato dei test e vorrei finirli prima della seduta dal dottor Joe – poi guardò verso sua madre – Sharon stai bene?".
Lei sollevò il viso dalla spalla di Andy, gli occhi arrossati "Si ora sto bene, decisamente bene" appoggiò il viso al collo di Andy.
Era inutile chiedere spiegazioni, si disse Rusty, era successo qualcosa ma da quello che poteva capire era una cosa che sua madre voleva tenere per se e l'uomo che la stringeva tra le braccia. Un tempo si sarebbe preoccupato ma ora sapeva che non era il solo a cui stava a cuore il bene di Sharon.
Il cellulare di Andy suonò. "Flynn"rispose.
"Abbiamo un caso, vedi di muovere le chiappe e immagino che il capitano sarà informato come chiudo la comunicazione"disse scocciato Provenza. "Louie, cosa vuoi dire?":
"Sono passato da te ma non c'eri quindi se la matematica non è un opinione e due più due fa quattro … Flynn non voglio sentire niente è già duro per me sapere che ora è ufficiale …. Muovi le chiappe e raggiungimi a Santa Monica" chiuse la telefonata.
Andy baciò la fronte di Sharon "Devo andare abbiamo preso un caso, ti aggiorno quando arrivo li, non serve che ci raggiungi Provenza ha assunto il comando, tu cerca di riposare"fece per alzarsi me lei lo bloccò.
"Dammi dieci minuti e vengo con te, non voglio stare sola –in casa ci sarebbe stato Rusty, ma lei aveva bisogno di Andy – e poi non mi sembra proprio il caso di starmene tranquilla a casa mentre la mia Divisione lavora, non sono in ferie".
Andy sapeva che quando era così non poteva fare nulla per farle cambiare idea.
Arrivarono sulla scena del crimine tenendosi per mano, aveva bisogno di tenerlo per mano, aveva bisogno di sentire il suo calore.
Una giovane donna era stata uccisa ed un bambino era sparito. Non aveva nemmeno un anno. Tutto faceva pensare ad un rapimento visto che il bambino era il figlio di un noto regista e di una famosa attrice di soap. La donna uccisa era la tata.
Sharon ascoltava il Lt Provenza mentre l'aggiornava sul caso ma la sua mente era al piccolo, mio Dio dovevano trovarlo.
Andy le strinse la mano più forte capendo le sue emozioni, era così vulnerabile quando c'erano di mezzo bambini.
"Lt Provenza i genitori di Michael sono stati avvisati e dove si trovavano al momento del rapimento se di rapimento si tratta?"chiese Sharon temendo già le risposte.
"Il padre era sul set, sta girando l'ultimo film, qualcosa sugli alieni e la madre l'abbiamo raggiunta dal parrucchiere, pare che ci vada tutti i giorni alla stessa ora, Julio ed Amy sono andati a prenderla".
"Perfetto, Lt Tao con Andy andate ad interrogare i vicini, possono aver sentito e visto qualcosa, ok muoviamoci il tempo è prezioso."
Non doveva aggiungere altro, quando spariva un bambino era indispensabile agire in fretta, e loro lo sapevano . Poteva essere ovunque, il rapimento era solo una delle possibilità.
Morales l'aspettava all'obitorio, ci andò con Provenza, Andy era ancora occupato con i vicini.
L'anziano tenente osservò a lungo il suo capitano, qualcosa non andava e non era solo il caso, era come se le mancasse qualcosa, come se avesse bisogno di essere in un altro posto. Ascoltava il dottore mentre esponeva le cause e le modalità del decesso, faceva domande ma era come se non fosse lì o meglio come se avesse bisogno di qualcosa …. Poi la vide rasserenarsi come il suo sguardo si posò sulla porta …. Ma certo si disse stupidamente ….. Andy era tornato ed ora il suo volto si vedeva dal vetro.
"Capitano finisco io qui, lei vada pure a sentire gli aggiornamenti".
Sharon sorrise tirata, possibile che era così trasparente, era stata tesa dal momento in cui Andy aveva lasciato ed ora solo vederlo le aveva fatto riacquistare serenità "Grazie" uscì.
Andy le mise una mano sulla schiena e l'accarezzò dolcemente, poteva sentire attraverso la camicetta i muscoli tirati, avrebbe voluto stringerla forte come aveva fatto la sera precedente ma non era ne il luogo ne il momento.
Camminarono in silenzio verso la sala omicidi, solo quando furono soli nel suo ufficio la strinse a se. Lei non oppose resistenza era da ore che non aspettava altro.
La porta si aprì "Obs, scusate, sono arrivati i genitori"disse Tao leggermente imbarazzato. Quando avevano reso pubblica la loro relazione aveva messo in conto momenti come quello ma si sentì come se avesse violato un momento d'intimità.
Sharon si staccò immediatamente "Andiamo"disse dando per scontato che Andy avrebbe fatto l'interrogatorio con lei.
La madre apparve visibilmente preoccupata mentre il padre trasudava insofferenza, lo avevano prelevato nel bel mezzo delle registrazioni, aveva delle scadenze il tempo era denaro.
Sharon toccò il braccio di Andy quando si rese conto che stava per esplodere e bastò per farlo calmare.
Nessuna richiesta di riscatto era ancora arrivata e questo era molto strano visto la notorietà del padre. La notizia era su tutti i notiziari e Taylor pressava affinché il caso venisse risolto velocemente.
Sembrava che la situazione fosse in stallo quando Tao fece una scoperta che cambiava tutto.
"Signor Robinson – chiese Sharon – il bambino è stato adottato?".
L'uomo si innervosì e lanciò un'occhiata alla moglie, stai zitta, sembrava volesse dirle. "Si ma questo cosa c'entra".
"Possiamo vedere i documenti dell'adozione"chiese Andy che ormai aveva capito dove il capitano volesse parare.
"Penso che adesso chiamerò il mio avvocato, la nostra conversazione termina qui" disse scocciato prendendo dalla tasca il cellulare.
Sharon ed Andy lasciarono la stanza degli interrogatori e raggiunsero gli altri in sala omicidi.
"Credete che l'adozione non sia legale"chiese Amy guardando prima il capitano e poi Flynn.
"Non lo so è che Robinson non mi convince, io farei di tutto per ritrovare mio figlio"rispose Andy passandosi una mano tra i capelli.
Stavano tutti guardando la lavagna cercando un collegamento quando l'avvocato del regista fece il suo ingresso … Jack Raydor …
Andy avvolse un braccio intorno alla vita di Sharon e l'attirò contro di se con fare protettivo e di possesso, la cosa non passò inosservata.
"Signori, signore – l'arroganza e la baldanza di quell'uomo era qualcosa che andava al di la dell'umana comprensione – sono qui per il mio cliente, volete aggiornarmi".
Andy aveva nella mente solo quello che gli aveva raccontato Sharon la notte precedente e dovette fare uno sforzo immane per non scagliarsi contro l'uomo e tempestarlo di pugni. Poteva sentire Sharon tremare, rivivere quella notte aveva riaperto in lei vecchie ferite mai cicatrizzate.
"Flynn vedo che ormai è ufficiale, ti scopi la mia ex ma sai lei ….".
"Adesso basta Jack – intervenne Provenza – vuoi parlare con il tuo cliente, sei il benvenuto, altrimenti lascia"disse fissandolo con disprezzo.
Sharon non si mosse dalla stretta di Andy, poteva percepire quanto si stesse trattenendo per non prenderlo a pugni, invece la teneva stretta le labbra sui suoi capelli, poteva avvertire il suo respiro sulla nuca.
Non avrebbe permesso a Jack di rovinarle ancora la vita, il loro matrimonio era stata un disastro.
Quello che aveva con Andy era semplicemente amore, ed era tutto quello che voleva ….
Continua
Grazie a tutti voi, spero sempre che la storia vi piaccia, aspetto recensioni ciaoooooooooooooo
