21.

Volevo dare una scossa alla mia normalità. Nessuno sapeva che era un'emergenza partecipare alla gara. Volevo scappare da Mark, coglieva ogni occasione quando ero sola. Salii sulla mia Cadillac e il cuore iniziò a battere forte, l'adrenalina iniziò andare in circolo.

"Bene, inizi a farti di Adrenalina?" mi domandai sola mentre mettevo in moto.

"No, sarà l'ultima gara." Mi risposi premendo l'acceleratore per far ruggire il motore.

Come ogni volta andai a scegliere la macchina dal carrozziere.

"Quella Cadillac come la mia." Indicai una macchina come la mia solo che era nera e la mia rossa.

"Ecco le chiavi." Disse porgendomi le chiavi con un portachiavi con la M, guardando bene c'era un altro portachiavi con una foto e guardandola bene la foto sembrava Paul. Bene avevo scelto la macchina di un collega. Conoscendo la macchina e il pilota avevo buone possibilità di vincere. Misi in moto la macchina e andai alla serra – luogo d'incontro e di partenza per la gara-

"Pronta?" mi domandò Derek appoggiandosi al finestrino.

"Io sì e tu?"

"Certamente." Rispose tornando alla sua macchina.

"Viaaaa!" esclamò la solita ragazza.

Partii e iniziai a sorpassare da destra e sinistra, Derek mi stava dietro. Non dovevo farlo passare. La gara ormai si svolgeva fra una Cadillac, un Dodge, una Subaru e una Mitsubishi. Avevo una macchina a destra, una a sinistra e Derek con la sua Subaru era dietro di me, non dovevo far altro che accelerare e correre avanti. La lancetta del contachilometri segnava i 200, la macchina iniziava a essere instabile. Perdeva aderenza con l'asfalto ma non mi decidevo a rallentare, ormai mancavano 500m . Derek era dietro di me che mi lampeggiava io diedi una botta decisiva sull'acceleratore e arrivai a 204 km/h. la vittoria fu di nuovo mia.

"Sei pazza!" esclamò Derek vendendo verso di me.

"Perché?" domandai scendendo dal veicolo.

"All'ultima curva eri su due ruote, volevi rallentare?"

"Rallentare per cosa?"

"Potevi ribaltarti." Rispose con tono alto.

"Non è successo."

"Per fortuna è l'ultima!" esclamò rivolgendo lo sguardo al cielo.

"Secondo te!" esclamai fra me e me.

Ormai non riuscivo a rinunciare alle gare.

Il mio sangue ormai divenne denso e caldo, rosso come l'orizzonte l'adrenalina andava ancora in circolo nel mio corpo. Il ragazzo che organizzava quelle gare venne vicino a me.

"Non pensavo che una ragazza con i tacchi a spillo vincesse per tre sere di seguito!" esclamò sorridendo.

"La prossima volta pensa." Risposi aprendo la portiera dell'auto.

"Non così in fretta."

"Eh?"

"Vuoi unirti alla mia squadra?" domandò porgendomi un mazzo di chiavi.

"La prossima settimana andremo a correre a Miami." Continuò.

"Tu potrai essere molto utile, se vinceremo a Miami poi andremo per le finali a Louvre." Aggiunse.

"Se vincerete anche a Louvre?" domandai.

"Avremmo l'onore di andare a Tokyo e lì gareggeremo contro il più forte."

"Cosa ci guadagnate se vincerete ovunque?"

"Il rispetto di tutti i piloti e le macchine e poi ci sarà un agente segreto che sceglierà chi potrà lavorare con lui!"

"Grazie dell'offerta ma qui ho il mio lavoro e non lo abbandonerò mai!"

"Che lavoro fai?"

"Sono una dottoressa."

"Ok, dottoressa questo è il mio numero chiamami se ci ripensi, ok?"

"Ok." Risposi salendo sulla mia macchina.

Arrivai dal carrozziere e presi la mia amata Cadillac rossa.

Andai a casa e Naomi era a guardare la tv. Mi sedetti sul divano accanto a lei ma non prestavo attenzione alle scene del film che passavano indisturbate.