L'intervento durava ormai da più di quattro ore. Milena si era addormentata sulla spalla di Heles, per svegliarsi di soprassalto. Si guardò intorno e ricordò dove si trovava e il perché.
-Che ore sono?- chiese Milena sbadigliando
-Sono quasi le otto- rispose Heles
-Perché non mi hai svegliato?-
-Dormivi così bene, anche se hai iniziato a fare certi versi. Mi sono un po' preoccupata. Cosa stavi sognando?- chiese Heles maliziosa. Immaginava benissimo cosa stesse sognando dal momento che aveva sussurrato il suo nome con un tono che conosceva bene. Un tono che conosceva solo lei.
Milena arrossì lievemente, poi distolse lo sguardo. Si vergognava molto. Aveva sognato di fare l'amore con lei mentre la madre stava lottando tra la vita e la morte, questo la faceva sentire una persona orribile.
-Ehi ho detto qualcosa di sbagliato?- Heles riusciva subito a capire quando qualcosa la turbava.
-Hai saputo qualcosa di mia madre?- cercò di cambiare argomento.
In quell'istante un dottore uscì dalla sala operatoria, si avvicinò al padre di Milena e incominciò a parlare.
Milena senza aspettare la risposta di Heles, subito andò accanto al padre. Il dottore la vide e disse –Chi è la signorina?-
-E' mia figlia, parli pure- disse il padre visibilmente preoccupato
-Allora come stavo dicendo è stato un intervento difficile. Ci sono state delle complicazioni, ma alla fine è andato tutto bene. L'intervento è riuscito. Ora però la teniamo in terapia intensiva per monitorarla.-
-Possiamo vederla?- chiese il padre con un filo di voce.
Milena si voltò e non riusciva a credere quello che vedeva: suo padre stava piangendo. Era la prima volta che lo vedeva piangere e la cosa le fece stringere il cuore. Lei riusciva a capirlo. Quando la persona che ami lotta tra la vita e la morte, è orribile.
-E' molto debole, forse domani. Per ora è meglio se andiate a casa. Avrà bisogno di tutte le vostre forze- disse il dottore, poi poggiò una mano sulla spalla del padre di Milena e continuò –non si preoccupi, sua moglie è una donna forte.-
Milena si voltò e incrociò lo sguardo di Heles. Si sentiva stranamente esausta. Si avvicinò a Heles e si gettò tra le sue braccia
-E' fuori pericolo!- poi, come invasa da una scossa, iniziò a singhiozzare. Tutta la tensione di questi ultimi giorni la invase e ora non riusciva a smettere di piangere.
Heles la circondò con le braccia e la strinse stretta a sé.
-Non so cosa mi prende, mi dispiace!- e continuava a singhiozzare.
Heles le accarezzò i capelli e le sussurrò –Va tutto bene, è il momento che tu ti lasci andare.-
Heles stava aspettando questo momento, sapeva benissimo che alla fine sarebbe crollata.
-Ti amo- disse Milena e poi la baciò. Avvolse le braccia intorno al collo e la strinse forte mentre continuava a baciarla. Quando si staccarono Heles le asciugò le lacrime e la abbracciò .
Il padre da lontano vide tutta la scena e per la prima volta capì i sentimenti che legava sua figlia a quella donna. Anche se non riusciva ancora ad accettarlo, poteva comprendere. Si avvicinò a loro, mise una mano sulla spalla della figlia e disse –E' meglio se vai a casa e ti riposi. Tua madre ha bisogno di te-
Milena si girò e abbracciò suo padre. Il padre ricambiò l'abbraccio e rivolgendosi a Heles disse –Prenditi cura di lei. Trattala bene e non farla soffrire.-

Quando tornarono a casa, Milena fece una doccia e subito andò a letto. Quando Heles la raggiunse la trovò profondamente addormentata. Erano stati giorni difficili e lei li aveva affrontati con forza. Si era battuta con tutti per il suo amore e aveva affrontato con coraggio l'intervento della madre. Era davvero una donna incredibile. Heles le diede un bacio sulla fronte, mise una mano sulla sua vite e chiuse gli occhi.
-Sei arrivata finalmente!- disse Milena
-Tu non dormivi?- chiese Heles.
Milena si girò e i loro visi erano a pochissimi centimetri. Le accarezzò il viso e poi le labbra con il pollice. Desiderava sentirla, desiderava sentire le sue mani sul suo corpo. Aveva bisogno di sentirsi amata come solo lei sapeva fare. Vedere la disperazione del padre le aveva fatto capire che ogni momento era prezioso per loro.
-Heles io…- ma fu bloccata dalle labbra di Heles che la catturarono con una certa disperazione.
Milena ricambiò il bacio mentre allungò una mano sotto la maglietta, regalandole brividi quando le accarezzò il seno. Heles gemeva nella sua bocca, mentre Milena continuava ad accarezzarle il seno. Heles si staccò per guardarla negli occhi. Era davvero bellissima, vederla soffrire così tanto le aveva spezzato il cuore.
-Voglio fare l'amore con te- sussurrò Heles e incominciò a baciarla sul collo. Milena chiuse gli occhi e gemeva ad ogni bacio.

La mattina dopo fecero colazione insieme poi Milena chiamò l'ospedale per avere notizie della madre.
Quando Heles la raggiunse in salotto, la abbracciò da dietro e le diede tanti piccoli baci sul collo.
-Come sta tua madre?-
-E' ancora in terapia intensiva ma le sue condizioni sono buone forse nel pomeriggio potrò vederla- rispose Milena mentre inclinava la testa di lato per dargli più accesso.
-Sai ho pensato una cosa in questi giorni- disse d'un tratto Heles.
-Cosa?- le chiese Milena mentre si girava per guardarla negli occhi.
-Ho deciso di andare a trovare i miei genitori. Non li vedo da un po'. Voglio dirgli di noi-
Milena aveva conosciuti i genitori di Heles qualche tempo dopo averla incontrata. Erano persone gentilissime e completamente diverse dai suoi. Quando Heles aveva deciso di trasferirsi con lei avevano incoraggiato la figlia, anche se questo significava non vederla sempre. Heles si sentiva al telefono con la madre quasi ogni settimana. Ora invece sentiva la necessità di vederla, voleva farle sapere della sua relazione con Milena. Non sapeva come avrebbe reagito, ma di sicuro la avrebbero accettata.
-Quando vuoi partire?- le chiese Milena
-Quando tua madre starà bene!- rispose Heles
-Ma ci vorrà del tempo!-
-Io non posso farti allontanare da lei proprio ora-
-Vuoi che venga con te?- le chiese Milena
-Certo, ora fai parte della mia famiglia. Devi esserci-
Milena si sentì gli occhi riempirsi di lacrime. Era davvero molto importante per lei. Heles era sempre stata una persona riservata. Ricordava benissimo che all'inizio della loro amicizia aveva sempre evitato di farla incontrare con la sua famiglia. Poi un giorno Milena piombò a casa sua senza preavviso e fu in quell'occasione che Heles la presentò ai suoi genitori. Erano completamente diversi da lei. Erano due persone molto espansive e dirette.

La madre di Milena tornò a casa dopo tre settimane. Quando tornò a casa, Milena si trasferì per un piccolo periodo a casa dei suoi genitori. Si trasferì da sola perché il padre continuava a non accettare la presenza di Heles accanto alla figlia. Era consapevole dell'amore che le legava, ma comunque non riusciva ad accettarlo. Quelle rare volte che Heles andava a casa per far visita alla madre di Milena, il padre era cordiale ma comunque distante. Lui era grato a quella donna per essere sempre presente per sua figlia, per renderla felice; ma in fondo al suo cuore sperava ancora che sua figlia potesse trovare un uomo che la amasse veramente. Furono giorni difficili, dovuto anche alla lontananza. Era difficile per loro sentirsi solo al telefono. Dopo quasi un mese la madre convinse Milena a ritornare a casa.
-Hai bisogno di ritornare alla tua vita. Hai bisogno di ritrovare la persona che ami. Hai bisogno di lei- le disse un giorno la madre. Così Milena ritornò a casa dalla sua amata.
Ogni giorno andava a trovare la madre fino al giorno che il dottore le disse che era ormai fuori pericolo.
Quel giorno Milena tornò a casa e abbracciò forte a sé Heles.
-Buone notizie?- le chiese Heles titubante.
-Ottime. Il suo cuore ha ripreso a funzionare, anche se deve controllarsi tra sei mesi-, le rispose Milena mentre continuava a nascondere il viso nella sua camicia. Heles le alzò il viso con le mani e le disse –Sono contenta- e la baciò.
Quando si staccarono Milena disse –Ora puoi organizzare il nostro viaggio-.
-Sei sicura?- le chiese Heles
-Sicurissima-

Ecco un nuovo capitolo.
Grazie per le vostre recensioni, continuate così.
A presto