Ecco il secondo combattimento con gli Oracion Seis!
P.s. Lo sapete che gli Oracion Seis compaiono anche in un altro manga di Hiro Mashima? Rave Master, quello realizzato prima di Fairy Tail. Tuttavia i suoi componenti erano diversi e oserei dire anche meglio.
P.s.s. Considerando il fatto che anche l'antenato/ cugino brutto di Jellal compare in Rave Master (Sieg Hart) ed è in combutta con gli Oracion Seis, gli ultimi capitoli di Fairy Tail per me hanno qualcosa di nostalgico!

Stelle cadenti

L'istante prima Lucy stava frugando in mezzo all'erba a caccia di piante medicinali per Erza e l'attimo dopo la maga in armatura era già in piedi ed era corsa via in mezzo alla foresta, lasciandola con un palmo di naso. Certamente era una cosa buona che si fosse ripresa così in fretta, ma Lucy ebbe un sussulto quando anche Wendy si alzò di scatto precipitandosi di corsa tra gli alberi con la sola compagnia di Carla.

- È pericoloso! Non allontanatevi! - Hibiki gridò cercando di convincerle a tornare indietro ma senza successo.

- Ci pensa Juvia! -

E Lucy non ebbe nemmeno il tempo di replicare prima che un fascio d'erba le venisse sbattuto in faccia e che l'altra maga schizzasse in mezzo alla foresta come un geyser d'acqua impazzito. In men che non si dica lei, Hibiki ed un Ichiya ancora svenuto, erano gli unici rimasti accanto alla villa.

- Non azzardarti a muoverti anche tu! - Le intimò il mago di Blu Pegasus. Lucy non riusciva a capire cosa stesse seguendo sul suo schermo magico ma doveva essere qualcosa di particolarmente importante. Non sapeva che con i suoi poteri stava monitorando i movimenti dei compagni nella foresta ed era pronto a trasferire loro informazioni e consigli in ogni istante.

- Stiamo combattendo contro gli Oracion Seis e quindi tutto può succedere. - E quasi come se le parole di Hibiki fossero state profetiche, proprio in quello stesso istante una copia identica a lui si precipitò fuori dalla villa, incespicando penosamente. Era coperto di ferite ed aveva un'aria terrorizzata mentre gridava - Via di lì Lucy! -

La ragazza non ebbe nemmeno il tempo di capire cosa stesse succedendo, prima che il nuovo arrivato l'afferrasse per una mano cercando di strattonarla.

- Lucy quello è un falso! - Anche il primo Hibiki gridò ma invano. Quel semplice momento di distrazione fu abbastanza per fargli perdere il controllo dello schermo e anche la concentrazione. Il mago non si accorse nemmeno che qualcuno era emerso dagli alberi alle sue spalle. L'unica cosa che sentì fu un dolore lancinante alla schiena, prima di ritrovarsi letteralmente in ginocchio, con un lungo pugnale piantato tra le scapole. Lucy riconobbe subito la nuova arrivata ma non riuscì a reagire prima di ritrovarsi bloccata nella morsa del falso Hibiki, con un braccio serrato attorno al collo ed una mano torta dietro la schiena. Quella che era appena comparsa sulla scena, era la stessa donna di poco prima: Angel, la maga degli Oracion Seis.

- Ahaha! Quanto sono sciocche le gilde legali! - Ridacchiò la donna facendosi avanti. - Sono così abituate a combattere secondo le regole, che non si aspettano colpi bassi! E pensare che io non mi sono mossa di qui un solo istante! Ho dovuto semplicemente aspettare l'occasione più propizia per colpire! -

Lucy provava un certo disgusto per quella donna dal tono arrogante e altezzoso che stava avanzando verso di lei a grandi passi, ma sapeva che si trattava di un avversario pericoloso e non poteva farsi confondere dalla rabbia. Quando il primo clone li aveva attaccati all'inizio della missione, Gajeel aveva detto che non era umano. Ma se non era umano di cosa si trattava?

- Prendile le chiavi e poi eliminala. -

Non appena sentì quel comando Lucy reagì d'istinto, cercando di liberarsi dal falso Hibiki e di difendere i suoi spiriti, ma ancora prima che potesse provare a divincolarsi qualcosa colpì il suo nemico in piena fronte, costringendolo a mollare la presa. Lucy avrebbe giurato che si fosse trattato di un proiettile ma non si preoccupò di accertarsi di cosa fosse accaduto, incespicando via per raggiungere il vero mago di Blu Pegasus, che ormai aveva quasi perso i sensi a causa della vistosa emorraggia. Lucy estrasse rapidamente una delle sue chiavi dal mazzo. A seguito del colpo il clone di poco prima era tornato alla sua forma originaria, quella di una coppia di strani esserini verdi. Angel invece era stata costretta a fare un salto indietro per evitare una carta da gioco tagliente come un rasoio, che si era conficcata a terra ad un passo da lei. Ai margini della foresta si erano appena materializzati due misteriosi personaggi: uno con la pelle scura ma i capelli chiari, l'altro con una faccia spigolosa ma vestito in maniera impeccabile, quasi un boss di altri tempi. Lucy non sapeva che quelli erano Sho e Wally, arrivati lì per darle manforte, ma sussultò per lo spavento quando si accorse che impressi sul mantello di uno e sulla cravatta dell'altro c'erano i marchi di Crime Sorcière che le aveva fatto vedere Levy.

- So cosa hai fatto Angel e questo non ti qualifica come una brava ragazza. - Cominciò Wally puntandole una mano contro, come se fosse stata una pistola. La sua reazione scatenò un piccolo attacco di risa a Sho - Oh, non essere così severo! Pensavo che ti piacesse un certo tipo di ragazze! -

- Mi piace portarle ad una serata galante e passeggiarci sotto le stelle, non doverci combattere contro. - Anche Wally si lasciò sfuggire un sorriso - Arrenditi bellezza, non costringerci a diventare cattivi. -

La reazione di Angeli li sorprese tutti: la maga scoppiò a ridere a squarciagola - Dei tizi come voi non possono sconfiggermi! Gemi e Mini trasformatevi nella ragazza! -

- Ferma dove sei! -

- Caelum! - Ma quando Wally sparò non riuscì a colpire il bersaglio perché Angel lo anticipò sfilando a sua volta una chiave d'argento. Al suo richiamo uno strano oggetto metallico, si frappose fra lei e gli avversari come uno scudo, deviando i proiettili. Le pallottole magiche di Wally rimbalzarono da tutte le parti.

Ge - mi - ni e una chiave d'argento ... Lucy ci mise un po' a processare che quello in cui si trovava non era un incubo ma la realtà e che anche la sua avversaria era una maga celeste. Poi le venne d'istinto evocare finalmente il nome di Locke e l'ex mago di Fairy Tail apparve immediatamente al suo fianco. Nel frattempo, mentre Sho e Wally continuavano a tirare carte e proiettili contro Angel, sperando di colpirla, Gemini aveva già assunto l'aspetto di Lucy.

- Locke non farti ingannare! È un clone! -

- Ma che stai dicendo? - Replicò lo spirito dei gemelli come se niente fosse - Non lo vedi chi è quella vera? - E sotto gli occhi scioccati di Lucy, sollevò anche lui una chiave d'oro identica a quella del leone. - Forza, adesso torna da me. - Quando Locke mosse il primo passo in avanti, Lucy pensò con orrore che il suo avversario potesse davvero controllare i suoi spiriti, ma per fortuna dovette ricredersi, quando Locke, arrivato abbastanza vicino per colpire, sferrò un pugno in pieno viso allo spirito, costringendolo a riprendere di nuovo la sua identità - Sei davvero un imbecille se pensi di ingannarmi! Nessuno conosce la mia Lucy meglio di me! -

- Locke ... - La ragazza sentì solo allora Hibiki che, steso accanto a lei, sussurrava il nome dello spirito. Pensava che lo conoscesse, perché lo aveva già visto a Fairy Tail e che fosse confuso perché non sapeva che in realtà si trattava uno spirito, ma quello che il mago aggiunse subito dopo la lasciò letteralmente senza parole. - Lui era con Karen, perché lo hai tu adesso? -

Karen era la maga che aveva posseduto in precedenza la chiave di Locke e che aveva perso la vita in un incidente a causa dell'ostinazione dello spirito del leone, che si era rifiutato di rispondere ai suoi ordini e l'aveva abbandonata, impedendole di evocare altri spiriti per difendersi. Era lei la causa per cui era stato bandito dal mondo delle stelle.

- Locke è un mio amico ed è diventato anche un mago di Fairy Tail. - Provò a spiegare sinteticamente Lucy. Intanto, dopo una breve schermaglia, Locke aveva avuto ragione di Gemini, costringendo Angel ad aprire un nuovo portale. La maga non sembrava affatto turbata e continuava a tenere testa a tutti gli avversari - Ti ho detto che non hai speranze contro di me! Apriti porta dell'ariete: Aries! -

Questa volta Locke fece un passo indietro. Al richiamo di Angel era apparso un nuovo spirito, dalle sembianze di una delicata ragazza con paio di corna ricurve ed un vestito fatto di soffice lana.

- A ... A ... ARIES! - Strillò questa volta Hibiki, facendo trasalire di nuovo Lucy - Karen non si separava mai da lei! Sei stata tu, maledetta! - Lucy non si aspettava una reazione simile e non riuscì a fermare il mago prima che si alzasse di scatto e scagliasse uno dei suoi incantesimi in direzione di Angel. L'unica reazione che ottenne fu quella di vedere il suo attacco bloccato da un muro di lana. Lo spirito di Aries continuava a scusarsi e a scusarsi per quello che aveva fatto, ma non poteva evitare di eseguire gli ordini della sua padrona.

- Ancora ti alzi in piedi? Sparisci dalla mia vista! - Ed a quel punto Angel ordinò a Caelum di colpire: lo spirito si trasformò in una nuova specie di dispositivo e scagliò un raggio d'energia dritto in direzione di Lucy e Hibiki.

- Sho metti i feriti al sicuro! - Ordinò Wally senza nemmeno pensare. Sho aveva l'abilità di intrappolare ciò che desiderava nelle sue carte ed in quel modo non solo poteva spostare facilmente oggetti e nasconderli, ma poteva anche proteggere gli altri. Tuttavia le carte che Sho aveva tirato nella loro direzione si andarono ad infrangere insieme al raggio di Caelum contro la barriera magica di Hibiki.

- Vi sto cercando di fare un favore! State fermi! -

- SEI STATA TU! - Continuò a strillare il mago di Blu Pegasus come impazzito. - Le hai preso anche le altre chiavi, vero? Scorpio per esempio! -

- Ci tieni a vederlo? - Ribatté Angel, confermando i suoi sospetti. Questa volta nella sua voce c'era finalmente una punta di rabbia e di panico. - Se preferisci che sia lui ad eliminarti basta chiedere! - E così come aveva appena detto, la maga sostituì lo spirito dell'ariete con quello dello scorpione, un essere a metà tra un uomo e una macchina, che ricordava molto il famoso insetto. - Scorpio! Caelum attaccate! -

- Locke! - Lucy non riuscì ad urlare altro, implorando il suo amico di fare qualcosa. Hibiki, non esitò oltre a lanciare un nuovo colpo ed anche Sho e Wally si affrettarono a sparare. Il risultato di tutti quegli incantesimi che collidevano tra loro fu un'unica grande esplosione, che per qualche istante minacciò di scagliare tutti i contendenti tra gli alberi. Per un po' ci fu solo polvere e detriti che volavano per aria, poi quando la nuvola cominciò a dissolversi, il risultato si fece evidente. Né il colpo di Scorpio, né quello di Locke, né quello di Hibiki, né i proiettili di Wally, né le carte di Sho erano andati a segno, ma Caelum sì. Lo strano spirito era stato sbalzato via dall'esplosione e si era andato a conficcare con uno dei suoi bordi acuminati come una lama, tra la spalla ed il petto della sua stessa proprietaria. Un tragico, imprevedibile incidente aveva appena segnato la fine della carriera criminale di Angel. Nemmeno lei riusciva a crederci, a giudicare dall'espressione stupefatta stampata sulla sua faccia. Le sue ultime parole furono qualcosa di simile a: "La mia preghiera ... Volevo diventare un angelo ..." Poi Caelum e Scorpio svanirono e la maga si accasciò a terra senza opporre altra resistenza. Per un breve istante il suo corpo si illuminò, poi la luce la lasciò come se fosse stata una stella che si spegneva.

- È finita. - Nemmeno Hibiki riuscì a dire altro prima di crollare a sua volta. Locke si limitò a scuotere la testa. Lucy invece non riuscì a pronunciare nemmeno una parola e per istinto si prese la faccia tra le mani. Quella era la prima volta assisteva ad una scena tanto cruenta in vita sua.

- Un estremo peccato. - Commentò perfino Wally sfilandosi il cappello in segno di rispetto - Non siamo nemmeno riusciti a scambiare una parola sull'argomento che ci interessava. Riposa in pace, Angel. - Poi si affrettò a fare cenno a Sho di seguirlo - Andiamo dagli altri. - Il secondo mago aveva lo sguardo fisso su Lucy. Annuì, ma prima di andarsene si avvicinò a lei, inginocchiandosi giusto a qualche passo per mostrarle una delle carte del suo mazzo: era completamente bianca. Il gesto, riscosse improvvisamente Lucy costringendola a fare un salto indietro. Ma accanto a lei c'era ancora Locke, pronto a colpire chiunque avesse rappresentato una minaccia.

- Prendila. - Le suggerì Sho - Puoi usarla per metterci il tuo compagno, così nel frattempo non continuerà a perdere sangue. - Ma Lucy non accennò minimamente a prendere l'oggetto, continuando a fissarlo con un'espressione di puro terrore.

- Non darle quella carta: non la prenderà. Lascia che siano i compagni ad aiutarsi tra loro. - Wally sottolineò quell'ultimo concetto assestando un calcio al povero Ichiya che era rimasto svenuto fino ad allora nonostante il trambusto. Il mago ruzzolò un po' più in là spalancando finalmente gli occhi, ma non ebbe molto tempo per capire cos'era successo prima che Sho e Wally gli passassero accanto, sparendo tra gli alberi. Gli toccò battere per un paio di volte le palpebre, prima di orientarsi e di scorgere la figura del compagno steso tra l'erba. A quel punto Ichiya non esitò oltre a precipitarsi accanto a lui e a Lucy, frugandosi istericamente tra le tasche - Dov'è? Dov'è? Eccolo! Annusa, svelto! - Il mago non perse altro tempo a stappare una piccola boccetta e a metterla sotto il naso d'Hibiki, strappando il pugnale che aveva ancora conficcato tra le scapole. L'effetto fu letteralmente miracoloso e non solo la perdita di sangue si fermò all'istante, ma la ferita stessa si rimarginò come se nulla fosse. Il suo sguardo poi si spostò sulla sagoma di Angel, ma il mago scosse la testa, intuendo subito che nemmeno più i suoi profumi magici potevano funzionare. - Non so cosa sia successo. - Ammise Ichiya - Ma pare mi sia perso un bel po' di roba. Quella donna era pericolosa: appena l'ho vista ho capito che sarei stato sconfitto ma ho usato giusto in tempo i miei profumi, se non l'avessi fatto a questo punto ci sarei stato io al posto suo. E poi chi erano quei due tizi? -

- Karen ... - Sussurrò Hibiki senza rispondere alla sua domanda - È stata l'unica donna che abbia mai amato, benché mi abbia sempre trattato come spazzatura. Le ho provate tutte per dimenticarla, ma è strano: non ci sono ancora riuscito. - Ichiya lo fissò senza capire, ma le sue parole attrassero di nuovo lo sguardo lucido di Lucy - Ti prego prendi tu le sue chiavi ... Fa qualcosa per quei poveri spiriti ... Karen era bella e crudele, ma Angel non era di meno ... - Poi chiuse gli occhi e si addormentò pacificamente, ormai troppo esausto per fare altro.