CHAPTER 21
"Com'è andata in reparto?" chiese Archer aprendo la portiera della macchina ad Alessandra.
"Meglio di quanto immaginassi, sono cioccolatini quelli? A cosa devo questa galanteria?" chiese Alessandra prendendo la scatola.
"Sono un regalo da parte di Naomi, dice che ne hai bisogno…"
"Umh – disse Alessandra gustando una pralina – ha ragione, sono la cosa migliore della giornata…"
"Hey, pensavo fossi io la cosa migliore della giornata…Sono buoni?", Alessandra annuì "C'è un piccolo cambiamento di programma, - continuò Archer - dobbiamo rimandare la nostra cenetta romantica, Derek e Addison volevano passare la serata con noi."
"Non è un modo carino per dirmi che tua sorella è in travaglio?"
"No tranquilla, ci hanno invitato da loro perché domani mattina Sam e Naomi ripartono per Los Angeles"
"Va bene…- disse Alessandra sbadigliando – che stanchezza…"
"Me lo fai un sorriso?"
"Per te sempre…" disse Alessandra sorridendo.
"Finalmente, pensavamo che non arrivaste più!" disse Derek accogliendo Archer e Alessandra.
"Fortunatamente è arrivato un pronto soccorso alle 20:10 quando aveva già montato di guardia la Lombardi, ho salutato e me ne sono andata, povera signora…Come sta Addison?"
"Bene, è di là, sta parlando con Naomi…"
"Alessandra, ben arrivata – disse Addison salutando la sua amica – Naomi mi ha raccontato di oggi, ma va veramente così male da quando è andato via il professore?"
"Va anche peggio…" rispose sarcastica Alessandra "Sai quanto amo il mio lavoro, ma da un po' di tempo non lo faccio più con piacere, mi sento come se mi avessero tarpato le ali…Il lavoro per me è tutto, è il motivo per cui mi alzo la mattina. Se non ci fosse stato Archer in queste due settimana, sarei già crollata…"
Addison guardò Alessandra negli occhi "Accetta la proposta di Naomi, lo so che all'inizio un cambiamento così radicale può fare paura ma fidati di me, è la cosa giusta da fare!".
Improvvisamente arrivò Derek che smorzò l'atmosfera chiedendo "Allora chi è questa Dottoressa Lombardi che ti vuole fare le scarpe?"
"Un'idiota ignorante…" rispose Alessandra.
"Hey 'ragazza acidella', a quanto pare il tuo primario non la pensa così…" continuò Derek sogghignando
"Certo che non la pensa così, ci va a letto…"
"Oh…" fece Derek questa volta sorpreso.
"Non fare quella faccia, anche perché non mi pare che Meredith Grey, il nuovo genio della Neurochirurgia facesse diversamente con te…"
Derek restò impietrito nel sentire le parole di Alessandra, Sam, Archer e Naomi erano visibilmente imbarazzati, Addison lanciò uno sguardo di stizza a suo marito, che rimaneva lì, non sapendo cosa dire.
"Scusate… non era mia intenzione rovinarvi la serata. Forse è meglio che torni a casa, non sono di compagnia stasera…" disse Alessandra dirigendosi verso la porta di ingresso.
"Alessandra, rimani, non è colpa tua – la bloccò Derek - …è solo che non pensavo di essere diventato uno di loro! Mi dispiace…" si avvicinò ad Alessandra che stava quasi per aprire la porta e la abbracciò, "…lo sai che ti voglio bene come una sorella! E' vero andavo a letto con Meredith, facevo in modo che avesse sempre i casi migliori e la proteggevo dalle critiche. Le ho fatto avere un signor intervento da primo operatore, una colectomia, cose da pazzi e quando ha fatto cadere a terra un rene, con il rischio di mandare a carte quarantotto il trapianto di un paziente, cosa ho fatto? Le ho fatto avere un rene sottoformalina da tenere sul comodino, un premio, ti rendi conto, le ho dato un premio!… Anche Mark, Burke e Hunt non si sono comportati molto diversamente e tutto questo va a discapito di chi si rompe il culo e si comporta correttamente".
"No Derek, tutto questo va a discapito dei pazienti!" aggiunse Alessandra, con il suo solito modo di fare da grillo parlante.
La serata passò più o meno velocemente, Naomi cercò di cambiare discorso parlando di quello che sarebbe stato il ruolo di Alessandra all'interno della practice e degli altri colleghi con cui avrebbe lavorato "C'è anche un agopuntore?... Interessante… anche se io sono più per la medicina tradizionale…" confessò Alessandra.
"Pete è bravo, anche io all'inizio ero un po' scettica ma alla fine ho dovuto ricredermi, e poi è anche un brillante infettivologo, sai che ha fatto parte di Medici senza frontiere? A proposito Nai, come vanno le cose con Lucas e Violet?" chiese Addison, curiosa di conoscere gli ultimi gossip su i suoi ex colleghi californiani.
"Meglio, non dico che si sono rimessi insieme ma ci stanno provando, il bambino è bellissimo gattona per tutto lo studio, peccato che lei sia ancora un po' distaccata, Pete, invece, è un padre affettuosissimo!"
"E Charlotte e Cooper?"
"Dopo diversi tira e molla sono tornati insieme, lo sapevi che lei era stata sposata?"
"Charlotte era sposata?!" chiese Addison tutta interessata.
"Già a quanto pare lei ha tradito il marito e lui l'ha lasciata…"
"Emh… io cambierei discorso – disse Sam sperando che sua moglie non pompasse ancora di più la tensione della serata – Allora, Alessandra, quando ti aspettiamo ad LA?"
"Credo che se ne parlerà dopo la nascita del bambino di Addison e Derek, sempre che non vogliono cambiare medico… Potrei fare un salto per i primi di giugno, che ne dite? Tra le altre cose dovrei anche cercare una sistemazione…"
"Dovremmo cercare casa…" aggiunse Archer stringendole la mano.
"Già - e Alessandra gli diede un rapido bacio sulle labbra - potresti occupartene tu? Mi fai una sorpresa, magari prendendo una di queste belle case hollywoodiane sulla spiaggia…"
"La casa di Addison non è ancora stata affittata" disse Sam "Credo ti piacerà…"
Derek si stava preparando per andare a letto, "Come ti senti? – chiese Derek dando un bacio sulla fronte a sua moglie intenta a leggere il suo romanzo "L'eleganza del riccio" – non mi hai rivolto una parola stasera…"
"Non ne avevo voglia, Derek… Domani mattina accompagni tu Sam e Naomi all'aeroporto?"
"Si, ho la mattinata libera, mi fai compagnia? Dopo possiamo fare una passeggiata a mare, lo iodio fa benissimo ai bambini…"
"La mia tiroide funziona benissimo e tu non devi andare a lavorare?"
"Ho la notte, ma non mi sembri molto entusiasta del mio programmino per domani… Sicura che va tutto bene?" chiese con voce suadente Derek mentre le dava dei bacetti sul collo.
"Meredith era scarsa, e non lo dico perché lei stava con te, ma perché io ho lavorato insieme a lei e non era assolutamente una persona di aiuto e di acume in sala operatoria, probabilmente in neurochirurgia rendeva di più, ma credo che sia un medico mediocre con un cognome ingombrante e con una storia personale ancora più ingombrante del suo cognome. Ti ha costretto a fare una sperimentazione folle che ti ha quasi distrutto la carriera e invece di aiutarti nel momento di maggiore bisogno ha creato una cortina di ferro intorno a te e ti ha trasformato un alcolizzato…"
"Addison, io non voglio parlare di Meredith, è una storia chiusa, viviamo a 6000 Km di distanza da lei, abbiamo tantissimi progetti insieme, per non parlare del fatto che tra poche settimane diventeremo genitori…"
"Lo so Derek, e sono felice, e dopo tanto tempo per la prima volta credo che il nostro rapporto sia di nuovo solido, è per questo che ti sto dicendo quello che realmente penso di Meredith… Derek, io ti amo e non voglio perderti… Sei, e lo sei sempre stato, l'amore della mia vita"
"Anche tu, Addie", Addison appoggiò la testa sul suo petto caldo e Derek la strinse a sé.
Review, review, review!!!
