Ringrazio tutte le persone che leggono le mie storie … buona lettura!
Sanae78
Rokka getsu
di Sanae78
Capitolo 21
Un vero amico
Tsubasa aveva visto Sanae scomparire dentro il cortile. Si era reso conto che Sanae non avrebbe giunto altro alle confidenze che gli aveva fatto e per un attimo era rimasto in silenzio.
"Perdonami Tsubasa, ma avevo bisogno di parlati e credevo che aveste finito …"
"Non hai interrotto nulla Misaki!"
"Ne sei sicuro?"
"Si."
"Io e Sanae avevamo già finito di parlare, quando sei arrivato … dimmi, hai scritto ad Azumi?"
"Ti ricordi del consiglio che mi hai dato?"
"Si. Com' è andata?
"Le ho scritto una lettera ieri sera e l' ho imbucata stamattina … spero che mi risponda …"
"Perché non dovrebbe farlo?"
"Non so …"
"Fatti coraggio Misaki! Vedrai che andrà tutto bene e tu non la perderai …"
"Tsubasa, ma come posso perdere qualcosa che non ho mai avuto …" la sua voce celava un velo di amarezza
"Non dire così Misaki! Lo so che non state insieme, ma ora è importante che voi due restiate in contatto, anche se solo come amici … in futuro magari potrebbe venire a studiare in Giappone o tu potresti tornare a giocare in Francia …"
"Che intendi dire Tsubasa?"
"Ne parlavamo prima con gli altri … parlavamo dei nostri sogni …"
"Dei sogni?"
"Si, del mio di andare in Brasile … Ishizaki vuole diventare un calciatore professionista in Giappone … Yukari vuole fare l' insegnante d'asilo … e Sanae … qual' è il tuo sogno Misaki?"
"Il mio sogno?"
"Ma lo sai già, voglio vincere la medaglia d' oro con la Nazionale Giapponese di calcio alle Olimpiadi."
"Non, intendevo quello … lo sai che a me piacerebbe vincere col Giappone il Mondiale di Calcio … cosa vorresti fare da grande?"
"Da grande?"
"Si, da grande!"
"Non lo so, perché fino ad ora mi sono limitato a seguire mio padre in giro per Giappone e per il mondo, senza mai pensarci …"
"Misaki ... il tuo sogno deve essere di certo simile al mio o a quello di Ishizaki …"
"Diventare un calciatore professionista?"
"Lo sai che sei considerato un artista col pallone, non vorrai mica sprecare questo tuo grande talento?"
"Ma io non so come te Tsubasa. Sono venuto in Giappone, anche se in realtà avrei voluto rimanere a vivere a Parigi …"
"Tu l' hai fatto, perché ami tuo padre e credi che abbia ancora bisogno di averti accanto … non è vero?"
"Papà era molto triste, quando mia madre lo ha lasciato ed io sono tutto ciò che gli rimane …"
"Misaki, non dico che devi farlo subito, ma prima o poi anche tu dovrai pensare a cosa vuoi realmente dalla vita, anche se dovesse significare allontanarsi da tuo padre …"
"Ma Tusbasa?"
"Anch' io soffro all' idea di dovermi allontanare da tutte le persone che amo, ma sono nato per giocare a pallone ed è questo che voglio fare per vivere e forse, se realizzerò questo mio sogno, presto potrò realizzarne degli altri …"
"Degli altri?"
"Si, andare in Brasile è il sogno che coltivo da quando ho conosciuto Roberto, ma nel mio cuore ne custodisco degli altri …"
"Hai ragione, come te ho sempre amato il calcio, e mi piacerebbe che questo sport diventasse anche una professione … però potrò pensare a questo solo dopo il Liceo …"
"Si, ce la farai Misaki e chissà magari tu ed Ishizaki finirete a giocare anche nella stessa squadra, pensa che bello!"
"Grazie Tsubasa!"
"E di cosa?"
"Grazie di essere mio amico e di ascoltarmi quando ne ho bisogno!"
"Non devi ringraziarmi, perché tra amici ci sia aiuta, dico bene?"
"Si."
I minuti erano passati velocemente, senza che loro se ne rendessero conto.
Tutti gli studenti erano entrati in classe e lo squillare della campanella aveva destato la loro attenzione.
"Andiamo, Misaki!"
"Si, Tsubasa!"
Continua …
Disclaimer
I personaggi presenti in questa storia appartengono a Yoichi Takahashi.
Note
'Rokka getsu' è in Giapponese e significa 'Sei mesi'.
