Capitolo XXI

La sede dell' HDC era ormai in allarme. La sorveglianza aveva da un pezzo individuato gli intrusi che avevano messo sottosopra l'intero edificio. Riuscendo a liberare tutti i prigionieri, Johann ed Abe cercavano di dirigersi verso l'uscita. Furono raggiunti subito da Red, Liz e Nuada, che portava in braccio Selene priva di sensi.

" Fratello Red!" esclamò sollevato Abe.

" Grazie a Dio siete qui, agenti!" disse Johann.

" Edgar è morto. Vi spiegherò dopo." accennò brevemente l'agente Hellboy. Poi si rivolse ad Abe e Nuada: " Voi due andate a chiedere soccorso per la ragazza, noi pensiamo a buttare giù questo posto di merda!"

" Va bene, Red!" Abe convenne che il suo amico aveva ragione: era molto più utile a Selene in quel momento che non agli altri.

Nella confusione nessuno notò che anche l'elfo Lorcán seguì Nuada.

Una volta andati via Nuada ed Abe, Red, Johann e Liz condussero il gruppo di creature verso un' enorme sala, il cui perimetro era circondato da porte, ognuna delle quali occupata da decine di guardie: erano tutte armate fino ai denti. Gli agenti capirono di essere in trappola. Anche volendo, non avrebbero potuto mai attaccare quei mercenari senza provocare morti tra i prigionieri.

" Solo un miracolo potrebbe farci uscire illesi!" affermò Liz impaurita.

" Eccolo il miracolo!" esclamò Red mentre udiva strani suoni che occuparono l'intera area, accompagnati da grida di battaglia. Alcuni soldati si voltarono indietro: sentivano dei versi simili a quelli dei pipistrelli, ma capirono ben presto di avere torto. Centinaia di fatine dei denti, infatti, li assaltarono divorandoli in pochissimo tempo. Subito dopo accorsero decine e decine di troll, orchi, elfi, goblin e bogart che attaccarono i restanti soldati, che ormai fuggivano dappertutto. Senza perdere tempo, anche Red, Liz e Johann si gettarono nella mischia, seguiti dalle altre creature. Con tutte quelle creature accorse in loro aiuto, sconfiggere le guardie si rivelò un gioco da ragazzi.

Una volta neutralizzate le forze nemiche, uscirono tutti fuori.

" Ragazzi, da dove siete sbucati?" chiese Red ad un paio di troll.

" Siamo venuti dal mercato dei troll! La principessa Nuala ci ha avvertito e così siamo venuti a darvi una mano!"

In poco tempo, i tre agenti del BPRD furono raggiunti dalla principessa Nuala.

" Grazie, altezza! Abbiamo saputo del vostro aiuto..." disse Red.

" Di niente...sono solo intervenuta al momento giusto!" disse la principessa scoccando un'occhiata di complicità a Liz, la quale, vedendo lo sguardo interrogativo del suo amato demone, rise sommessamente.

" Come sta, Selene, altezza?" chiese Red.

Lo sguardo della principessa si incupì: " E' con mio fratello ed Abraham...". Non riuscì a dire altro.

Gli agenti corsero da Nuada, che teneva Selene tra le braccia. Il suo colorito era cadaverico, il suo corpo freddo e respirava male.

Vedendo giungere i suoi compagni di squadra, Abe andò loro incontro e disse: " Ha perso molto sangue. Ha bisogno di trasfusioni, ma non so se ce la farà...".

In quel preciso istante furono tutti presi da una profonda tristezza: in particolare la principessa, che sentiva nel profondo tutto il dolore che provava suo fratello: proprio lui che, ad un passo dalla felicità, la stava perdendo in questo modo.

Selene aprì per un momento gli occhi: si sentiva molto male, aveva freddo, e ad eccezione delle forti braccia che la reggevano, nulla serviva a darle calore. Vide che a tenerla stretta era proprio il principe.

" N...Nua...da..." sospirò, mentre gli sfiorava una guancia con la mano.

"Selene! Sei ancora sveglia! Adesso ascoltami bene: non devi addormentarti, è chiaro? Resta sveglia...resta svegliaaa!".

Purtroppo lei non riusciva a tenere gli occhi aperti: qualcosa la trascinava verso l'ignoto, verso un tenero, caldo oblio, che tutto prende e nulla riporta indietro. Le si annebbiò la vista e si addormentò, mentre Nuada le teneva il viso con entrambe le mani, gridando il suo nome.