Capitolo 25: Ogni volta

Il titolo è ispirato alla canzone "Time After Time" di Cyndi Lauper. Io preferisco la versione di Eva Cassidy, è un'ottima colonna sonora per il capitolo.

Nota del team: Un grazie infinito a Ila e Giulia per avermi aiutato a migliorare sensibilmente la traduzione :)


"Ciao, ragazzi! Buon rientro!" disse Brittany chinandosi per guardare attraverso il finestrino della limousine dalla quale erano appena scese.

"'Notte!" le fece eco Santana, salutando con la mano la vettura mentre si allontanava. La osservarono girare l'angolo e sospirarono. Era stata una bellissima serata. Santana prese la mano di Brittany mentre si incamminavano lungo marciapiede che conduceva alla casa dei Pierce. Dopo una serata di musica a tutto volume e orde di studenti del McKinley, la quiete intorno a loro le sembrò strana, ma di certo gradita.

"Resti qui, no?" le chiese Brittany.

"Mh-mh," le rispose Santana sorridendo e stringendole la mano.

"Bene. Perché i miei genitori sono fuori stanotte..." la informò Brittany con un ampio sorriso mentre apriva la porta d'ingresso.

"Come mai?" chiese Santana con espressione curiosa.

"Hanno detto che volevano essere sicuri che ci fosse un luogo per fare l'after party."

Santana scosse il capo incredula. Le stranezze dei Pierce non finivano mai di sorprenderla.

"Però non ho invitato nessuno," aggiunse Brittany.

"Perchè no, Britt? Avremmo potuto dare la festa del secolo," si lamentò Santana.

"Ti volevo tutta per me," rispose Brittany sottovoce chiudendo la porta alle spalle di Santana.

"Ah," replicò sorridente Santana.

"E' la notte del ballo, dopo tutto..." Brittany prese la borsa di Santana e la posò di fianco alla sua sul tavolo in corridoio.

"E Hayley?" le chiese Santana dando un'occhiata alle scale. Dallo scampato pericolo di Natale con i suoi genitori era sempre stata estremamente prudente.

"A casa di un'amica..." mormorò Brittany, avvicinando Santana per baciarla.

Santana si rilassò quando Brittany la condusse verso le scale tenendola per mano. Giunte sul pianerottolo, Brittany la tirò di nuovo verso di sé per un altro bacio che, semplicemente, non poteva aspettare. Era un sollievo poter esprimere apertamente il proprio affetto dopo essere state così attente nei propri atteggiamenti per tutta la serata. Anche se avevano ballato insieme, baciarsi era decisamente diverso.

"Allora qual è il piano, Britt? Manette? Panna montata? Infermiera e paziente?" le chiese Santana sollevando le sopracciglia.

Brittany le sorrise dolcemente. Santana era sempre d'accordo su tutto quello che le proponeva. "No," sussurrò Brittany, scuotendo il capo e guardandola amorevolmente negli occhi, "Solo tu..." le diede un delicatissimo bacio sulla guancia, "...ed io..." le baciò l'altra guancia, "...in un letto..." poi le baciò le labbra, "...proprio come quella notte a Columbus."

Santana sospirò e premette di nuovo le labbra contro quelle di Brittany. Appoggiò la fronte contro la sua e la abbracciò dolcemente, "Perfetto."

Brittany la condusse nella sua camera, senza disturbarsi ad accendere le luci. Si sfilò le scarpe e Santana cercò di fare lo stesso, anche se i cinturini delle sue richiesero un po' più di lavoro. Mentre Santana armeggiava con le piccole fibbie, Brittany accese una candela sul suo comodino. Brillava di luce debole, emanando un bagliore tremolante nella stanza. Quando fu finalmente libera dalle scarpe, Santana si rimise in piedi. Guardò Brittany nel suo vestito del ballo, seduta ai piedi del letto, scalza, con dipinto sul viso un ampio ma dolce sorriso. Santana le si avvicinò come se fosse in trance.

"Bellissima," mormorò Brittany.

Santana si sentì improvvisamente timida davanti a lei, riusciva persino a sentire il proprio respiro. Brittany le offrì la mano e Santana la prese con cautela. Brittany poi prese anche l'altra. Sollevò lo sguardo verso di lei, con il più amorevole dei sorrisi sulle labbra. Santana si inginocchiò davanti a lei, portando gli occhi allo stesso livello dei suoi, posando le loro mani sulle ginocchia di Brittany. La luce dipinta sul suo viso era la cosa più pacifica che avesse visto da molto tempo.

"Grazie per la serata," le disse Brittany sottovoce, quasi in un sussurro, "E' stata perfetta."

Santana guardò nei suoi occhi chiari. Persino dopo tutti questi mesi, anche stanotte non riusciva a credere che la bellezza davanti a lei, la bellezza che conosceva così bene, fosse sua. Avvertì un pizzico di paura che le cose potessero cambiare.

"Se l'anno scorso mi avessi detto che saremmo andate al ballo insieme quest'anno, non ti avrei creduta," ammise Santana onestamente.

"Nemmeno io," rispose Brittany, ricambiando lo sguardo di Santana e stringendole le mani.

Santana avvertì la familiare sensazione del metallo dell'anello sul dito di Brittany e abbassò lo sguardo per osservarlo. Non era un anello di fidanzamento, ma rappresentava una sincera promessa e tutti i desideri del mondo. Santana era piuttosto certa che Brittany lo sapesse, ma voleva esserne sicura, "Però so dove sarò l'anno prossimo."

Brittany inclinò il capo, "Ma non abbiamo ancora avuto notizie dai college..."

"Lo so," rispose Santana, giocherellando con l'anello al dito di Brittany, "Ma sarò comunque con te," le sussurrò, con gli occhi fissi sulle mani. "Anche se saremo lontane."

Il viso di Brittany si fece triste, "Non parlare di lontananza, S," la supplicò, "Mi mette una gran tristezza."

Santana ebbe un tuffo al cuore quando capì che il suo piano le si era appena ritorto contro. Voleva rassicurarla in tutti i modi possibili. Le prese il mento con la mano e cercò di esprimere nel suo sguardo tutta la sua convinzione. "Non c'è ragione per essere tristi, Britt. Non stanotte," le disse. Poi si avvicinò e la baciò delicatamente sulle labbra socchiuse. Quando si allontanò, avvertì il suo soffice respiro sul viso. "Pensa a tutte le cose meravigliose che abbiamo."

"Ma molto presto cambierà tutto," replicò Brittany distogliendo lo sguardo.

"Forse," ammise Santana con un po' di tristezza che affiorava nella voce, "Ma noi non lo faremo."

"E se invece succedesse?" le chiese Brittany preoccupata.

Santana vide fragilità nei suoi occhi, non che Brittany fosse fragile, ma ora la sua certezza che le cose sarebbero andate bene stava vacillando.

"Tutte le relazioni cambiano," la rassicurò Santana, "Ma non riesco a immaginare che arriveremo a separarci."

Brittany fece scorrere la mano sulla spalla di Santana, fermandola fra le nere ciocche che le cadevano intorno al collo, "Non potrei mai separarmi da te," le sussurrò.

Santana sentì il suo cuore gonfiarsi: si sentiva esattamente allo stesso modo. Il domani avrebbe portato con sé tante incertezze, ma quella notte, l'indomani ed ogni giorno dopo quello, avrebbero potuto contare l'una sull'altra.

Brittany afferrò delicatamente il collo di Santana e la tirò a sé, abbassandosi un poco in modo a premere il petto contro al suo. Le loro labbra si incontrarono in modo lento e ardente, ma dolce. Tutto quanto era delicato: il loro abbraccio, le loro mani intrecciate sule ginocchia di Brittany, la sua mano dietro al collo di Santana, e la mano di Santana sulla spalla di Brittany. Fecero scivolare le labbra, come se andassero a tempo di un lentissimo valzer. Proprio come sulla pista da ballo: al di fuori delle loro labbra, braccia e cuori, non importava nient'altro.

Santana si alzò in piedi, piegandosi per spingere Brittany all'indietro verso le lenzuola. Brittany raggiunse la cerniera sul retro dell'abito di Santana, afferrando la zip fra le dita. Dopo averla abbassata, infilò la mano sotto il tessuto, per assaporare la sensazione della sua pelle calda. Santana fece passare la mano sotto al braccio di Brittany fino ad arrivare alla cerniera laterale del suo abito, la abbassò e sciolse il fiocco in vita. Posò delicatamente le mani sui fianchi di Brittany, con le loro labbra ancora intente a danzare fra loro, quando quest'ultima si alzò a sedere sul letto, sollevandosi alla stessa altezza di Santana. Spostò le mani sulle sue spalle, sfiorando con le dita le sottili spalline dell'abito. Santana sollevò una mano per guidare quella di Brittany, incoraggiandola ad abbassarla sulla spalle. Un attimo dopo, con l'altra mano Brittany abbassò anche l'altra. Santana allargò le braccia per far scendere l'abito, che scivolò silenziosamente fermandosi in vita. Indossava un reggiseno nero senza spalline con uno strass al centro. Brittany fece scorrere la mano intorno ai fianchi di Santana, facendola rabbrividire in tutto il corpo. Poi le spostò sul reggiseno, abbassando la bocca per baciarla sul collo.

"Sei così bella," sussurrò Brittany contro la sua pelle, "Mi sembrava di ballare con un angelo, stasera."

Santana si accoccolò sulla spalla di Brittany, strofinando il suo collo con le labbra e assaporando il profumo della sua pelle. "Stasera non mi è sembrata reale," sussurrò Santana senza fiato, "Sono davvero... fortunata," sospirò.

Santana infilò la mano attraverso la lampo aperta sul fianco di Brittany, posandola sulle sue reni sotto il vestito. Brittany fece un passo all'indietro e fece cadere la gonna, che si posò sul pavimento in una cascata di tulle e sottoveste intorno alle sue caviglie. Santana si strinse contro il suo petto, avvolgendole le braccia al collo e baciandola appassionatamente, mentre Brittany si liberò dal vestito e scostandolo di lato con un piede. Se a Santana sembrava di avere caldo prima, ora che la loro pelle era in contatto si sentiva bollente. Ogni volta che la teneva stretta le sembrava meglio dell'ultima. Ogni volta si sentiva più vicina, come se una parte di lei fosse più grande e riuscisse a stringere sempre più parti di Brittany.

Brittany infilò le dita sotto al tessuto posato sui fianchi di Santana e, senza troppi sforzi, il vestito scivolò giù intorno ai suoi piedi. Santana fece un passo avanti, costringendo i polpacci di Brittany a colpire il letto e sedersi. Interruppero il bacio affinché Brittany potesse trascinarsi indietro senza distogliere lo sguardo da Santana, che la seguì a carponi sopra di lei fino a che la testa di Brittany non si posò sul cuscino. Santana riprese a baciarla. I boccoli di Santana caddero intorno ai loro visi, facendo il solletico alle guance di Brittany mentre era impegnata a slacciarle il reggiseno e a gettarlo a terra. Santana ormai aveva imparato a gioire di beatitudine nello stare nuda con Brittany: non era qualcosa di cui avere paura, o a cui pensare troppo, doveva semplicemente essere vissuto, assaporato, bisognava solo godere del calore delle carezze date e ricevute. E Brittany accarezzava il suo cuore più di tutto il resto.

Le mani di Brittany scivolarono leggere su e giù sui fianchi di Santana quando Santana posò il bacino sul suo. Espirarono entrambe con sollievo appena percepirono il calore dei loro corpi e dei loro seni premere gli uni contro gli altri. Brittany prese il viso di Santana fra le mani e interruppe il bacio per guardarla negli occhi.

"Che c'è?" le chiese Santana sussurrando, e mimando col viso l'espressione di desiderio su quello di Brittany.

"Andiamo sotto le coperte," le mormorò Brittany teneramente.

Santana annuì e si alzò, così che Brittany potesse sollevale le lenzuola e infilarcisi sotto, tenendole alzate affinché Santana potesse fare lo stesso.

Santana si stese al suo fianco, intrecciando le braccia e le gambe con le sue. Le loro labbra si incontrarono di nuovo, come se facessero ritorno ad un rifugio sicuro. Brittany abbassò il pizzo sul fianco di Santana, che fece scivolare le mutandine sulle gambe, spingendole poi coi piedi verso la base del letto, dove sarebbero rimaste fino al mattino successivo. Santana infilò il dito nell'elastico di quelle di Brittany, che presto raggiunsero quelle di Santana. Brittany posò la mano sul fianco di Santana, afferrandolo e inspirando attraverso il naso. Per un momento interruppe il bacio e posò la testa sul cuscino. Osservò Santana incantata.

"Ti amo così tanto che mi fa paura," sussurrò Brittany in modo quasi impercettibile. La guardò negli occhi, lasciando che l'altra vedesse tutte le sue paure. Si trattava di un lato di Brittany che non conosceva nessuno, solo Santana. Anche se Brittany era così estroversa e amorevole con chiunque incontrasse, c'erano anche dei lati di lei più segreti. Santana era impazzita di gioia quando aveva scoperto che anche Brittany aveva delle paure. Le aveva riempito il cuore il fatto che le avesse lasciato vedere quando era spaventata e, da qualche parte lungo il sentiero, aveva reso Santana un po' più coraggiosa.

Santana si sporse verso di lei per baciare le sue labbra tremanti. "Non aver paura, Britt," le mormorò, il suo respiro caldo colpì le guance dell'altra. "Siamo al sicuro," Brittany fece un respiro profondo quando Santana le scostò la frangia dagli occhi. "Siamo al sicuro insieme," le sussurrò di nuovo.

Quando Brittany vide che Santana la stava guardando con serenità e amore incondizionato, annuì, innamorandosi ancora un po' di più. Portò la mano sulla guancia di Santana e riprese a baciarla, con un accenno di disperazione intrecciato fra le loro labbra. Brittany spinse il bacino verso quello di Santana e quest'ultima fece lo stesso, volendo sentirsi il più possibile vicina a lei. Iniziarono a muoversi lentamente l'una contro l'altra, posandosi carezze e baci sulla pelle. Il calore delle coperte le fece sentire incredibilmente intrecciate: il sottile strato di sudore sulla pelle e la loro eccitazione erano intrappolati sotto le lenzuola, facendole sentire come se stessero per sciogliersi insieme.

Santana sapeva che Brittany era particolarmente vulnerabile quella notte, così aspettò che fosse lei a prendere l'iniziativa per fare l'amore. Quando alla fine Santana sentì le sue dita accarezzarla fra le gambe, si lasciò scappare un ansito, meravigliandosi del potere che aveva Brittany di toglierle il fiato con un singolo tocco, persino dopo tutti quei mesi. Quando iniziò ad accarezzarla con più insistenza, il respiro di Santana si fece più affannoso.

"E' così bello, Britt..." sussurrò Santana fra un respiro e l'altro, con gli occhi chiusi dal rapimento. Brittany la baciò sul collo, rallentando i momenti della mano per un attimo, per poi continuare con lo stesso pigro ritmo.

"Adoro toccarti," mormorò Brittany contro la pelle del collo di Santana, provocandole una corrente di brividi, "E adoro quando tu tocchi me."

Santana capì che quello era sia un permesso che una richiesta, così fece scivolare la mano sulla coscia di Brittany, rallentando per un attimo prima di infilarla fra le gambe. Brittany espirò, inclinando la testa all'indietro continuando ad accarezzare Santana.

Il loro respiro si fece affannato, l'uno contro il viso dell'altra, mentre il movimento delle mani si faceva più urgente, strofinando delicatamente i polsi, facendosi strada verso il culmine. Santana ansimò quando si sentì penetrare, avvertendo una scarica elettrica sulla pelle da capo a piedi. Fece la stessa cosa con Brittany, e sentì il suo sussulto di apprezzamento. Senza mai fermare i movimenti, i gemiti e gli ansimi conversavano fra loro nell'atmosfera silenziosa della camera, e danzavano a lume di candela. Quando Brittany la penetrò con un altro dito, Santana spalancò gli occhi e vide l'espressione implorante sul suo viso. Così Santana replicò il movimento, facendole allargare gli occhi ed uscire un gemito acuto dalle labbra tremanti. Santana la baciò con urgenza prima di scostare la testa all'indietro per osservare la crescente disperazione negli occhi di Brittany. Santana era certa che i suoi occhi riflettessero lo stesso. L'accarezzò col pollice nel fulcro del piacere e si lasciò scappare un gemito quando Brittany fece la stessa cosa. Santana inarcò le dita e le premette verso l'alto, avvertendo un attimo dopo la sua mano stretta in una morsa e il corpo di Brittany irrigidirsi. Mentre veniva, il movimento della mano di Brittany spinse il corpo di Santana a scuotersi contro il suo. Santana strinse i denti e si accoccolò contro di lei, premendo la fronte contro la sua mentre veniva sconvolta dal suo orgasmo. Continuò il movimento della mano, sentendo Brittany stringerla ancor più forte, costringendo i suoi muscoli ad irrigidirsi ulteriormente. Restarono come sospese nel tempo, perse come se stessero fluttuando l'una stretta all'altra.

Quando riuscirono a respirare di nuovo, i loro ansimi si mescolarono al sudore del viso e del collo. Pur sollevandosi e abbassandosi ancora rapidamente, le loro spalle iniziarono a rilassarsi. Tolsero le mani fra le gambe contemporaneamente, facendole scivolare l'una contro l'altra e poi cingendole intorno alla vita, stringendosi negli ultimi fremiti di piacere. Una volta che i respiri finalmente rallentarono, si sorrisero e chiusero gli occhi. Restarono sdraiate per diversi minuti, impegnate solo a respirare insieme, a tenersi strette, e a sentire il ritmo dei propri cuori placarsi.

Come avessero fatto apposta, aprirono gli occhi nello stesso momento, sorridendo pacificamente l'una all'altra, soddisfatte e trionfanti per aver raggiunto l'orgasmo insieme. Non era qualcosa che succedeva spesso, ma quando accadeva sembrava che la connessione fra loro fosse assoluta e senza limiti.

"E' sembrata come la prima volta," mormorò Brittany assonnata e con gli occhi lucidi.

Santana sorrise pigramente. "Con te, in qualche modo è come se fosse sempre la prima volta." Tirò su le coperte e si accoccolò al collo di Brittany mentre quest'ultima sospirava appagata, baciando la fronte di Santana e assaporando il profumo della gardenia ancora fra i suoi capelli. Mentre la luce delle candele danzava su di loro, chiusero gli occhi e si lasciarono andare in un sonno beato.