Ma solo adesso una nuova coscienza colpì Harry violentemente. Solo ora si rendeva conto di quanto in realtà fosse accaduto quella sera. Silente non stava supplicando Piton di salvargli la vita, ma bensì il contrario. Stava pregando Piton di mantenere la promessa fatta a Narcissa. Harry sentì chiaramente che l'odio che si dipinse sul suo viso non era per Silente, ma per se stesso, e per quello che stava per fare.

E' tempo di scegliere tra ciò che è giusto e ciò che è facile...Questa è una guerra, e i sacrifici sono difficili, ma inevitabili...

"Avada Kevadra"

Il dolore che colpì profondamente Harry nel rivedere quella scena, sommato a quello di Piton, fu così devastante che gli fece perdere completamente il controllo dell'incantesimo. Improvvisamente la stanza bianca ricomparve davanti a lui, e Harry svenì, cadendo sul freddo pavimento con un tonfo sordo. - Fine capitolo -

"Potter... Potter!" due mani decise lo stavano scuotendo, ma Harry aveva la testa che gli girava, una voglia imminente di dare di stomaco, e nessunissima intenzione di aprire gl'occhi.

"...mmm..."

Piton lo prese da sotto le braccia, e lo tirò in piedi "Dai, apri gl'occhi"

Harry tento di sollevare le pupille, e cercò di mettere a fuoco la figura che lo stava sostenendo. Cosa non facile, a causa del forte alone bianco che aveva alle spalle. Poi d'un tratto si ricordò tutto, cercò di rimanere da solo in equilibrio, e finalmente riuscì ad avere una figura chiara di Piton. Tutte le immagini che aveva visto, gli stavano dando piano piano il quadro completo della storia dell'uomo che aveva davanti, e che più aveva odiato in vita sua.

...Possibile che sia così...

"Vedo che ti sei ripreso... Devo dire, Potter, che ti ho sottovalutato... Non pensavo che saresti mai arrivato a questi livelli" Nonostante il tono della voce fosse beffardo, nei suoi occhi si poteva scorgere un pizzico di incredulità "Allora... hai qualche domanda da farmi? Ora ti fidi me?"

Harry rimase in silenzio per un po', cercando dentro di se la risposta a quella domanda.

Posso davvero fidarmi di lui, anche se ha ucciso Silente? Davvero l'ha fatto solo per fedeltà al preside? Io sarei mai arrivato a tanto? Solo ora capisco la frase alla fine della lettera...

"Ha rischiato che la uccidessimo quella notte, ha rischiato che io non le credessi e di passare alla storia come il traditore più infame del mondo magico..." le sue non erano domande, ma semplici osservazioni. Piton ebbe un brevissimo, ma evidente sospiro di sollievo

"Vedo che nonostante la tua arroganza hai ripreso a darmi del lei, quindi ne deduco, anche dalle tue parole, che mi credi" aspettò un cenno affermativo di Harry prima di continuare "Vedi, io e Albus avevamo deciso apposta di non dire niente a nessuno. A parte che nessuno di voi avrebbe mai permesso che io arrivassi a fare ciò che ho fatto... Io in primis avrei fatto lo stesso... ma poi, se vuoi ingannare i nemici, devi prima ingannare gli amici. E poi, convinti che stessi dalla vostra parte, nessuno di voi mi ha ostacolato, quindi non ho mai rischiato la mia vita. L'unico che quella sera sapeva la verità eri tu, ma sicuramente non rappresentavi un pericolo reale..." gli scoccò un'occhiata cattiva "Sei testardo e impulsivo, quella sera eri così fuori di te, così inconsapevole delle tue azioni che non saresti riuscito neanche a tirare una fattura gambemolli a Tiger e Goyle. Spero per te che tu abbia imparato a controllarti altrimenti il Signore oscuro ci metterà ben poco per ucciderti" Harry preferì non rispondere alle sue provocazioni, si limitò a guardarlo con aria tranquilla. Piton allora continuò "Comunque per quanto riguarda il fatto che non mi avresti creduto... ero perfettamente d'accordo con te. Ero sicuro che sarei rimasto bollato come traditore, ma questo non era un problema. Avrei comunque potuto aiutarvi in via anonima"

Harry a quel punto intervenne "E come ha fatto, alla fine, il preside a convincerla a lasciarsi collegare con me? Non credo sarebbe stato facile, dopo aver dimostrato la sua devozione all'Ordine, essere trattato come un traditore. Avrebbe potuto scegliere qualcun'altro..."

Piton lo guardò intensamente "Albus diceva che tu sai guardare oltre le persone, che a tempo debito avresti capito, anche perchè avresti frugato tra i miei pensieri" fece una smorfia "comunque, lui si fidava ciecamente di te. E da quel che so, Albus non ha mai mal riposto la sua fiducia. Forse solo con Tom Riddle"

Harry stava ancora assimilando tutte le informazioni che aveva avuto in quell'incredibile notte, quando all'improvviso il sogno precedente gli riportò alla mente una questione che ancora non avevano toccato

"Professore, ma Malfoy?"

Lo sguardo di Piton si oscurò di colpo "E' finito lì perchè non è stato in grado di compiere la sua missione. Il Signore Oscuro ha deciso di punirlo... Sono mesi che non fa altro che torturarlo, dandogli nient'altro che acqua e pane. Sta aspettando che muoia..."

"Ma ho visto nel sogno che lo sta aiutando..." lo sguardo di Harry aveva un che di accusatorio. Non era mai andato d'accordo con Malfoy, ma sapendo che aveva accettato la missione di uccidere Silente, in cuor suo, sentiva che si meritava quella fine. Piton interpretò correttamente il suo sguardo, infatti disse "E' stato costretto ad accettare quella missione, Potter. Quando aveva detto al Signore Oscuro che non si sentiva pronto ad entrare nelle file dei mangiamorte, lui ha minacciato "velatamente" di uccidere sia sua madre che suo padre davanti a lui. Così Draco accettò di diventare mangiamorte, e la prima missione che il Signor Oscuro gli affidò fu quella. Sapeva che avrebbe fallito nel tentativo. E' una semplice vendetta verso Lucius. Lui ha deluso il Signore Oscuro la notte della battaglia al ministero, e il Signore Oscuro ha deciso di punirlo, togliendo la vita al suo unico figlio"

Piton si fermò un attimo per vedere quale effetto provocavano le sue reazioni in Harry, ma non riuscì ad interpretare il suo sguardo. Con un sospiro riprese a parlare "Devi salvarlo, Potter... Non potrò curarlo ancora per molto, stanno iniziando ad avere dubbi sulla sua improbabile resistenza, se non facciamo qualcosa, lui morirà..."

Harry alzò lo sguardo verso il viso scarno e pallido del suo professore e con voce controllata rispose "Lui ha accettato di uccidere Silente. Credo che debba affrontare le sue conseguenze"

La sorpresa accese lo sguardo di Piton " Come puoi dire questo? Dov'è finita la tua bontà che tanto vanno sbandierando in giro? Non capisci che non hanno tutti la fortuna che hai tu, Potter? Non tutti sanno già da che parte schierarsi, non tutti capisco in tempo quale sia la strada più giusta da prendere. Tu hai perso i tuoi genitori, è vero, ma hai intorno persone che ti amano, che tengono a te, a costo della loro vita. Draco è cresciuto in un mondo dove l'amore non esiste. E senza amare o essere mai stato amato, non puoi ben comprendere cosa è giusto o cosa è sbagliato. Draco non è uno stinco di santo, ma non è cattivo. Lui voleva diventare mangiamorte, ma già quando ne ha avuto occasione ha rimandato, perchè non sapeva più se quella era la cosa più giusta da fare. Non puoi condannare un ragazzo solo perchè è stato costretto a scegliere tra la vita di un uomo e quella sua e della sua famiglia"

Harry non aveva mai sentito Piton difendere qualcuno a quel modo, e non era mai neanche stato d'accordo con lui come in quel momento. Sospirò e si passò una mano tra i capelli dicendo "E va bene. Ammetto di non aver mai tentato di mettermi nei panni di Malfoy... o nei suoi" lo sguardo penetrante di Harry sorprese Piton, il quale si era aspettato una reazione negativa e sicuramente più violenta. Non di certo che Harry capisse al volo quanto fossero vere le sue parole. Forse Harry Potter finalmente si era deciso a crescere "L'aiuterò. Ma come farò ad entrare? E non rischio che decine di mangiamorte mi becchino mentre lo libero?"

"Non preoccuparti per questo, ci penserò io, ho un incantesimo che per un po' dovrebbe evitare che si scopra la sua assenza. Per quanto riguarda il luogo... io non posso parlarne, per via dell'incanto fidelius, ma... forse ad Hogwarts qualche elfo domestico potrà aiutarti..."

Improvvisamente il canto della fenice interruppe la frase sibillina "Potter, ormai è ora di andare. Per ora non dire a nessuno che sono io il tuo contatto. Non ti crederebbero mai. Draco non è in grado di smaterializzarsi, quindi dovrai smaterializzare anche lui con te, fatti spiegare da Patterson come si fa. Mi raccomando, la sera prima della missione dobbiamo rivederci. Ora vai"

Mentre tutto intorno stava svanendo la voce di Harry attirò l'attenzione di Piton "Mi dispiace di averla chiamata codardo, professore... credo che sia l'insulto più grande che potevo rivolgerle" e tutto svanì assieme al canto di Fanny.