Piper se n'è andata a casa e vi ha lasciati momentaneamente in pausa. Credete che abbia lasciato solo voi? No, miei cari, ha lasciato qui anche me. La sua soul-sister che tanto decanta. Sì, sono proprio io, Merida. Quindi, per oggi, ci sarò io a raccontarvi cosa sta capitando.

Piper se n'era andata a casa con suo fratello Cal per sistemare delle cose, non mi disse niente di più di un "Ciao, ti chiamo sabato o domenica, appena le acque si saranno sistemate un po' ". Non ero molto sicura che le acque, il lei, si sarebbero calmate e poi, l'ultima volta che era tornata a casa, la meravigliosa idea che era riuscita a partorire era stata quella di voler parlare con Alex, quindi, diciamocelo, non era poi stata un granché. La professoressa Vause. Alex. Mamma mia. Non potevo proprio sopportarla quella ragazza, che all'inizio pensava di essere il dio in terra, sicura di sé, orgogliosa, forte, Piper di qua, Piper di là, la bacia e menate varie…e poi? Si comporta così? Non ci siamo proprio. Ma che persona è una che si comporta così? Mi stava proprio sui coglioni quella Alex, per fortuna se n'è andata e chissà quando torna. Più sta lontana da Piper meglio è.

Erano quasi le 9 del giovedì sera, il giorno in cui Piper era partita, ed io ero ancora in biblioteca. Eravamo rimasti in pochi e io volevo finire il capitolo del libro di Meccanica Quantistica prima di andare a casa, ma una mano mi si posò sulla spalla. Mi voltai.

"Ciao", mi disse Kieran in un largo sorriso.

"Ciao!"

"Sei ancora qui? Pensavo fossi andata a casa…"

"In realtà volevo finire di leggere questo capitolo e poi andare a casa…"

"Cosa stai studiando?"

"Meccanica Quantistica…"

"Uhm, bella…"

"Sì, bella, ma io preferisco Relatività.."

"Io preferisco Struttura della Materia…"

"Sì anche quella non mi dispiace, ma il professore che c'è non spiega molto bene…"

"Chi hai?"

"Il professor Stark…"

"Ah oddio no, lui è orribile, le sue lezioni sono noiosissime…"

"Già, e vogliamo parlare delle camicie da boscaiolo che porta?"

"Cos'hanno le sue camicie?"

"Dai andiamo, sono orribili…"

"Io non le trovo poi così male…"

"Perché sei un uomo e per lo più fisico, un binomio fatale per quanto riguarda la moda…"

"Mamma mia, sei proprio una donna, che non può fare a meno di guardare come è vestita una persona!"

"Certo che guardo! Ce l'ho davanti a lezione! Come potrei non notare come si veste?"

"Sì sì certo, e tu pensi di essere una fisica seria?", e scoppia in una risata che guadagna le occhiatacce di quei pochi studenti ancora rimasti in biblioteca.

"La vuoi smettere di fare casino? Per colpa tua ci butteranno fuori! Adesso vai via che devo finire di studiare!"

"Senti, ti va se ti aspetto fuori e poi andiamo a berci qualcosa insieme?"

"E perché vorresti venire a bere qualcosa con una fisica poco seria che si dimostra essere donna per il semplice fatto di avere dei gusti su come si veste un professore?"

"Beh, perché ho un cuore nobile, e mi piace la beneficienza…"

"Sparisci dalla mia vista, essere ignobile!", dissi dandogli un pugno sul braccio.

"Lo prendo come un sì! Ti aspetto fuori quando hai finito!", rise e se ne andò. Provai a dirgli qualcosa di poco carino, ma ormai era distante. Kieran mi faceva sempre andare su tutte le furie quando mi chiedeva di uscire. In realtà mi faceva andare su tutte le furie sempre, ma mi piaceva parlare con lui.

Finii il capitolo in dieci minuti, ma non uscii prima di venti, non avevo nessuna intenzione di favorire quel burbero di un fisico, quindi volevo farlo aspettare il più a lungo possibile.

Era davanti alla panchina della biblioteca ad aspettarmi. Stava leggendo un libro. Sembrava quasi una persona seria quando leggeva. Alzò gli occhi, mi sorrise, chiuse il libro e disse : "Andiamo?".

"Sì, ma solo se paghi tu"

"Pure squattrinata sei?"

"Tu hai detto che ami la beneficienza…"

"Touchè!"

"Dai che sto scherzando! Cosa dici se andiamo da Pitt?"

"Ottima idea, credo che dovremmo pagare l'affitto a quell'uomo, siamo sempre lì!"

"Hai ragione!"

Passammo tutta la serata a disquisire sui professori e sulle nostre scelte per proseguire gli studi. Kieran non era molto entusiasta del programma che offriva la nostra università per il dottorato e quindi non sapeva se dopo l'ultimo anno di magistrale, sarebbe rimasto o se ne sarebbe andato in un'altra città. Io invece, non ero attratta da nessun corso dei vari percorsi magistrali e non avevo un anno e mezzo come Kieran per decidere, ma solo poco più di sei mesi, così chiesi a lui quale sarebbero stati i corsi che avrei dovuto scegliere se fossi rimasta.

Si fecero le 2 e gli unici rimasti al pub eravamo noi. Pitt si avvicinò e ci fece capire che era tempo di tornare a casa.

"Ti accompagno a casa Mer?"

"No no tranquillo, ho parcheggiato la macchina qui vicino"

"Allora ti accompagno alla macchina"

"Okay"

Camminammo per cinque minuti ed arrivammo.

"Beh eccoci qui, grazie per la serata!"

"Non c'è di che!"

"Ciao, ci vediamo presto!", mi girai per aprire la macchina ma Kieran mi prese per un braccio, mi portò verso di lui e mi diede un bacio. Quando ci staccammo, mi rivolse un sorriso e mi disse : "Buonanotte, a domani", e se ne andò.

Rimasi lì, al freddo per un paio di minuti, poi salii in macchina. Mi si stampò sul viso un sorriso da ebete, accesi la macchina e partii. Arrivata a casa gettai la borsa sul pavimento in camera mia e mi buttai a letto così. Vestita. E sprofondai nel sonno più profondo che avessi mai avuto.

Venerdì mattina, quando mi svegliai, la prima cosa che pensai fu : "Devo dirlo a Piper!", ma non avevo il coraggio di farlo. Lei era a casa con i suoi problemi ed io non volevo parlarle di una cosa così banale. Decisi che avrei aspettato, anche perché mi stavo montando la testa. Era solo un bacio dopotutto. Dovevo ripigliarmi. Andai in cucina per fare colazione, e vidi che mi era arrivato un nuovo messaggio. Era Kieran. "Scusami ma oggi non sono in facoltà. Ti va se domani sera andiamo fuori a cena? Devo parlarti". Ecco, lo sapevo. "Okay", fu la mia risposta.

Cercai di distrarmi dal pensiero di Kieran e di quel bacio, ma con scarsi risultati, non riuscii a studiare quasi nulla quel giorno e non vedevo l'ora che arrivasse sabato sera per poter parlare con Kieran.

Passarono veloci sia il mattino che il pomeriggio di sabato. Kieran ed io c'eravamo dati appuntamento davanti ad un piccolo ristorante italiano poco lontano da casa mia. C'ero passata davanti tante volte, ma non ero mai entrata. L'interno del locale aveva uno stile rustico, che ti faceva sentire a casa. Ci sedemmo e cominciammo a guardare il menù. Dopo aver ordinato, io ero un po' in imbarazzo ma non volevo assolutamente darlo a vedere, cominciammo a chiacchierare come facevamo sempre quando uscivamo, ma nessuno dei due sollevò l'argomento "bacio dell'altro giorno". Questo fino alla fine del dolce, finché, quando arrivò il caffè, Kieran decise di parlare.

"Mer ti voglio parlare del bacio dell'altra sera"

"Sì"

"Come avrai capito, o forse no, non so, Larry mi dice sempre che ho uno strano modo di sedurre le ragazze…dici che ho un modo strano di sedurre?"

"Intendi continuando a lanciare frecciatine insolenti e fastidiosissime? Sì, è uno strano modo di sedurre"

"Ah, vabbè andiamo avanti.. insomma, quello che sto cercando di dirti, è che mi piaci, mi piaci davvero tanto e quel bacio l'altra sera… io… io ci tenevo a dartelo, per dirti che mi piacerebbe conoscerti ancora di più e che vorrei fare sul serio con te… quindi, ecco…"

"Ecco cosa?"

"Beh è ovvio…"

"Ovvio che? La smetti di parlare come quei matematici che a volte scrivono "è ovvio" in una dimostrazione di minimo 2 pagine? Esprimiti. Fai una domanda"

"Vuoi essere la mia ragazza?"

"Sì"

"Sì?"

"Eh sì, che ti devo dire, no?"

"No no va bene! Caspita, che persona decisa!"

"Eh, questa sono!"

Ci fu un momento di silenzio nel quale ci guardammo entrambi negli occhi, per poi scoppiare a ridere.

Uscimmo da quel ristorante e Kieran mi accompagnò a casa. Arrivati davanti al cancello, ci salutammo con un bacio.

Arrivai in camera e decisi che avrei scritto a Piper, non riuscivo più a trattenermi.

Presi il telefono e le scrissi un messaggio.

"Mi sono fidanzata con Kieran", inviai e nello stesso tempo mi arrivò un messaggio.

"Mi sono fidanzata con Larry", era di Piper.

Le risposi con : "COSA?", e inviai.

Lei mi rispose nello stesso istante con : "COSA?".

Eravamo molto originali nei nostri messaggi.