Capitolo 25
Aveva pensato fosse semplice fissare il monitor e convincersi che era solo lavoro, ma non lo era, faceva male.
Faceva male vedere l'uomo che amava in casa con un'altra donna nella routine che di solito divideva con lei, non era preparata a questo. Non che Andy non fosse professionale ma vederlo li con quella donna …
La villetta che avevano scelta era veramente in un quartiere residenziale, su due piani ed una magnifica terrazza vista mare … la casa che avrebbe voluto dividere con Andy.
La realtà del monitor la distolse dai suoi pensieri. Adesso erano seduti sul divano, stavano guardando un film, lei aveva disteso le sue gambe su quelle di Andy e lui sembrava infastidito da questo.
Sospirò, non si accorse di averlo fatto forte.
"Capitano tutto bene?" chiese Buzz accanto a lei. "Si è solo che … lascia perdere Buzz, sono solo una sciocca".
"No non lo è ed immagino che il tenente Flynn si comporterebbe come lei se le parti fossero invertite – la vide arrossire, forse si era spinto troppo – mi scusi non volevo."
"No Buzz non scusarti hai ragione è che non pensavo facesse così male".
Li vide alzarsi e dirigersi verso le scale che portavano alle camere … no questo non l'avrebbe retto. Si alzò e lasciò la sala intercettazioni.
Buzz chinò il capo, questo aveva tutta l'aria di essere un caso difficile.
Andy sapeva che Sharon avrebbe visto tutto, ne avevano parlato la sera prima. Non era stato felice di accettare questo caso ma non poteva rifiutarsi, Taylor li teneva d'occhio ed aspettava un loro passo falso, non avrebbe messo a rischio la carriera di sua moglie per questo, era deciso ad andare fino in fondo … era solo un lavoro dopotutto.
Quando glielo aveva detto lei aveva annuito ma aveva visto che era tesa. Ora immaginandosela davanti al monitor si sentì triste, sapeva che stava soffrendo.
Se si fermava a riflettere se fosse stato al suo posto ora sarebbe roso dalla gelosia, immaginarsi Sharon con un altro anche solo per lavoro …. Oddio non lo avrebbe accettato.
Amanda Rollins era in bagno, lui si sedette sul letto, aveva una voglia spasmodica di chiamare Sharon, di sentire la sua voce, sapeva che non si sarebbe addormentata, non riuscivano a dormire separati. Prese il cellulare, lo fissò ma poi … niente non poteva, non erano permessi contatti tra di loro, chiuse gli occhi ed inspirò profondamente, non voleva essere in quella stanza, voleva essere a casa, nel suo letto con sua moglie.
La porta del bagno si aprì "Oh mio Dio" esclamò quando la vide uscire … indossava una camicia di seta nera che aderiva perfettamente alle linee del suo corpo. Pregò che Sharon non stesse guardando, odiava questo caso …
Nessuno le aveva creduto quella sera quando aveva raccontato che Andy aveva lasciato LA per problemi di famiglia, lo sapeva anche lei che era stata una bugia sciocca ma non aveva pensato a cosa dire ai ragazzi. E così fu costretta a raccontare tutto, stava lavorando sotto copertura e si, entrambi non erano contenti ma era il loro lavoro.
I ragazzi la stavano ascoltando senza battere ciglia. "Possibile che non abbiamo un attimo di pace" sbuffò Rusty quando Sharon finì di parlare. Lei si avvicinò e gli sfiorò il braccio, sapeva che non amava gli abbracci "Andrà tutto bene, Andy è un ottimo poliziotto e sa come …" disse cercando di rasserenare l'atmosfera.
"Allora perché sei così preoccupata mamma?" chiese Emily. Possibile che non riuscisse a nascondere nulla. "Non mi piace con chi lavora – ora sentiva su di lei sguardi perplessi – be è una collega bionda e giovane di NY ed io …"
"Evviva la mamma è gelosa – esplose Ricky – ma non devi esserlo Andy ti adora, lo sai che ti ama per lui non c'è nessuna".
Adesso era veramente imbarazzata. "Ricky insomma un po' di rispetto per tua madre" lo fulminò. "Scusa mamma".
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Non successe nulla per tutta la settimana, come da programma si recavano ad ogni evento mondano e cercavano di farsi notare, ma niente sembrava che il loro uomo non abboccasse. Poi inaspettatamente era arrivata la chiamata che due corpi erano stati rinvenuti in una villa a Santa Monica, non molto lontani da dove Andy ed Amanda stavano soggiornando. Questo se da un lato accendeva un lume di speranza dall'altro non faceva che preoccupare tutti per i pericoli che ciò poteva comportare.
La coppia, gli Oleson, era stata uccisa in casa, la moglie Pamela era stata prima violentata e poi freddata con un colpo alla tempia, il marito Martin aveva dovuto assistere allo stupro della moglie e poi un colpo alla nuca aveva posto fine alla sua vita.
Sharon era preoccupata ed a nulla erano valse le rassicurazioni del collega di NY che tutto fosse sotto controllo. Non poteva parlare con Andy e si era rifiutata di recarsi in sala intercettazioni, non voleva vedere quello che succedeva in quella casa, per lei era troppo. Amava suo marito, si fidava di lui ma quel poco che aveva visto la prima sera le aveva fatto male.
La porta del suo ufficio si aprì ed entrarono Tutuola con Provenza. La informarono che quella sera ci sarebbe stato un party a casa di una ricca coppia, lui era un famoso chirurgo di fama internazionale e lei un ex modella, sembravano proprio la coppia perfetta, e come da copione Andy ed Amanda sarebbero stati tra gli invitati.
"Si capisco, continuate ripetermi che è tutto sotto controllo, ma Holland è un uomo pericoloso ed anche se abbiamo pianificato tutto non sono tranquilla" disse stringendo i pugni.
"Capitano la casa è sempre sotto controllo, Flynn e la Rollins sanno come devono comportarsi , adesso dobbiamo solo sperare che il nostro uomo abbocchi all'amo" disse Tutuola cercando di convincerla.
Provenza era rimasto in silenzio, era preoccupato, poteva sempre succedere l'imprevisto, è vero c'erano telecamere ovunque in quella casa ma se questa volta non avesse seguito subito il solito schema ed avesse ucciso prima. Sharon sembrò leggergli nella testa.
"Detective voglio degli uomini in casa, lei me lo deve" disse con voce bassa, solo Provenza capì che era veramente scocciata.
"Mi dispiace capitano, non posso, questo potrebbe compromettere tutta l'operazione" prese il telefono e chiamò il suo capo a NY.
Il party era uguale a tutti gli altri a cui avevano partecipato nelle ultime settimane. Andy cominciava a stufarsi, aveva sempre creduto che fosse un bel mondo, feste, denaro e donne … ma ora si era reso conto di quanto in realtà fosse un mondo vacuo. Non sembravano esserci veri rapporti tra le persone, l'amicizia non aveva lo stesso valore a cui era abituato lui, sembravano tutte coppie annoiate in cerca di sballo e divertimento. Si era accorto che girava coca ma loro non erano qui per questo. La sua collega aveva superato se stessa con quel vestito rosso, si era accorto degli sguardi che attirava … oddio doveva concentrarsi ma la sua mente era a Sharon, gli mancava terribilmente, gli mancava la sua voce, la sua risata, i suoi occhi, il suo corpo, la sua bocca, gli mancava terribilmente tutto di lei. Da quando era cominciata l'operazione non erano riusciti a sentirsi. Era in ansia per quello che avrebbe potuto fraintendere guardando i monitor. Ora non doveva pensarci, prima catturavano il bastardo prima sarebbe potuto tornare a casa.
Amanda era intenta a parlare con la padrona di casa e non si accorse degli sguardi che le lanciava il marito di questa. Andy poteva vederli e non gli piacquero per nulla.
La festa stava volgendo al termine quasi tutti gli invitati avevano lasciato. Amanda stava ancora parlando con la padrona di casa su quanto fosse difficile trovare un buon personale, discreto ed efficiente. Le stava raccontando che si erano trasferiti da poco da Boston ed il personale che avevano non aveva voluto seguirli. Per il momento stava utilizzando delle donne ad ore ma non era la stessa cosa.
Andy le si avvicinò "Cara – le disse cingendole la vita – si è fatto tardi e la nostra ospite sarà sicuramente stanca, ed anch'io … lo sai che domani devo alzarmi presto per andare a Boston".
"Oh si tesoro – squittì lei – certo, andiamo, grazie ancora per la bella serata – disse rivolta alla padrona di casa – la prossima volta sarete nostri ospiti". Lasciarono.
Tutto era come il solito quando entrarono in casa ma non sapeva nemmeno lui perché aveva addosso una strana sensazione, come se dovesse accadere qualcosa ….
Salirono le scale verso la loro stanza ma quando aprirono la porta Andy non vide più nulla. Amanda cercò di prendere la pistola ma successe tutto troppo veloce. Holland le fu sopra e con un pugno la rese inoffensiva.
Gli legò e pensò cosa doveva fare, la polizia pensava di essere intelligente ma lui lo era di più, rise tra se, gli aveva osservati dalla prima volta che avevano fatto la loro comparsa al party dei Lawrence, per tutti potevano sembrare una coppia come tante altre ma per lui …. fiutava l'odore di uno sbirro a mille miglia di distanza. Sapeva che non aveva più tempo, se ne era reso conto quella sera, quando aveva osservato l'uomo. Era troppo attento ad osservare l'ambiente, sapeva che lo stavano cercando. Aveva fatto bene ad offuscare le telecamere, doveva riflettere solo sul da frasi ….
Buzz era seriamente preoccupato, non riusciva più a vedere niente, l'esterno e l'interno della casa erano come scomparsi, sul monitor solo uno schermo nero. Doveva avvisare il capitano ma se si fosse trattato solo di un guasto momentaneo l'avrebbe preoccupata per nulla. Chiamò Tao.
Tao esaminò i monitor attentamente, controllò tutti collegamenti, non si trattava di un guasto disse alla fine le telecamere erano state offuscate.
"Capitano – urlò quando corsero in sala omicidi – non riceviamo più nessuna immagine dalla casa, qualcuno ha alterato le telecamere".
Sharon si girò furibonda verso il detective Tutuola "Se succede qualcosa a mio marito la riterrò personalmente responsabile" urlò rendendosi conto solo un attimo dopo di quello che aveva detto.
Provenza era immobile come una statua di marmo, suo marito, quelle due parolegli martellavano nella testa, Tao la stava fissando e Sanchez be … lui ed Amy abbassarono lo sguardo.
Sharon rendendosi conto di quello che era accaduto guardò i suoi uomini "Vi spiegherò tutto dopo, ora l'unica cosa che conta è che …".
Ma Provenza non poteva lasciar perdere "Suo marito capitano e da quando … ah no mi lasci indovinare, sono mesi che ci state prendendo in giro ma quando metto le mani su Flynn ah avrà finito di vivere hrr".
"Tenente capisco la sua collera ma ci sarà il luogo ed il momento anche per quella, ora voglio sapere cosa sta succedendo in quella casa , detective Tutuola preghi Dio che ad Andy non sia successo niente".
Si diresse nel suo ufficio e prese il cellulare, doveva avvisare casa che non rientrava.
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Era tutto buio, si stavano muovendo, ma dov'era Amanda, si era risvegliato nel portabagagli ma si era accorto di essere solo della donna nessuna traccia. Aveva le mani legate dietro la schiena, non poteva muoversi. Sicuramente i suoi colleghi si erano già accorti di tutto, gli stavano già cercando. Sentiva dei rumori ma non riusciva a capirne la provenienza. Che sciocco che era stato non accorgersi di quell'uomo in fondo alla sala, si era reso conto che era un volto familiare, solo ora realizzò che era presente a tutte le feste.
Cercò di allentare la corda che gli stringeva i polsi ma fu inutile, la testa gli doleva, quel bastardo doveva averlo colpito appena entrati in camera, oddio dov'era Amanda. Non poteva vedere nulla, era buio, sentiva il rumore del suo respiro, percepiva quello del motore …. Dove lo stava portando … cercò di essere lucido, di solito uccideva il marito, ma lui era ancora vivo, perché questa volta aveva cambiato modus operandi? Se solo fosse riuscito a capire dove si trovasse Amanda e dove erano diretti.
Probabilmente era la fine per lui, oddio come voleva Sharon, come voleva essere tra le sue braccia ….
Basta si disse, doveva smetterla, non era ancora finita, lui era vivo, doveva escogitare qualcosa. Improvvisamente la macchina si fermò, sentì una portiera sbattere. Una luce accecante lo abbagliò …. Avvertì solo la fredda canna della pistola sulla sua fronte …..
Continua
Scusate se sono stata un po' lenta nell'aggiornamento, sono un po' in difficoltà … fatemi sapere se avete preferenze . grazie a tutti
