Seduto alla sua scrivania stava pensando, Andy gli aveva detto di tenersi la serata libera. Non accadeva da molto tempo che il suo collega gli dedicasse una sera … qui gatta ci cova. Guardò verso l'ufficio del capitano e poi verso il suo collega, sembrava tutto tranquillo … ma perché allora lui si sentiva strano … ecco non avrebbe aspettato la sera.
"Flynn – tuonò – in sala pausa ora". Andy si alzò di controvoglia, guardò verso l'ufficio di Sharon cercando aiuto ma lei era assorta al PC.
Si alzò svogliatamente, le mani nelle tasche dei pantaloni il capo leggermente chino, immaginava già cosa lo attendeva in sala pausa altro che prepararsi un discorso per la sera avrebbe dovuto improvvisare …
La porta si chiuse alle sua spalle. "Allora hai nulla da dirmi?" tuonò l'anziano tenente. "Louie io .." si incespicò Andy.
"Oh piantala Flynn so che qualcosa bolle in pentola e so che quel qualcosa riguarda te e il capitano quindi smettila di fare giochetti e sputa il rospo".
Andy sorrise in quel suo modo che faceva sciogliere Sharon. "Flynn non sono la tua bella" ringhiò Provenza.
Non doveva più tergiversare "Ho chiesto a Sharon di sposarmi e lei ha detto di si, ecco adesso te l'ho detto, puoi urlare andare in escandescenza darmi dell'idiota … avanti" disse tutto d'un fiato.
Provenza lo guardò sconcertato, quanti anni erano che si conoscevano, quante cosa avevano vissuto insieme, quante volte si erano parati il fondoschiena a vicenda ma questo oh mio Dio questo non lo aveva previsto.
"Senti Flynn so che sei innamorato so che anche lei ti ama ma questo .. il matrimonio … è serio. Dai retta a me il matrimonio rovina tutto e poi lo sai quello che ha passato quella donna con quel bastardo di Jack … Flynn io non voglio che …." si passò una mano sulla mascella.
"Louie – lo interruppe - so cosa pensi del matrimonio e so quello che quel bastardo le ha fatto Ti giuro che non avrei mani pensato di risposarmi ma poi creca di capire l'amo talmente tanto che voglio che sia mia davanti a tutti, voglio che porti il mio nome, voglio che sia ufficiale, non mi basta più quello che abbiamo, voglio costruire una famiglia, merita di essere felice. Lo so che il mio passato parla per me ma sono cambiato, lei mi ha cambiato. Per lei voglio essere un uomo ogni giorno migliore. Louie non posso vivere senza di lei".
Provenza lo ascoltò in silenzio. C'era voluto tanto tempo ma anche lui aveva capito che dietro al capitano Raydor freddo e inflessibile c'era in realtà una donna dolce e premurosa capace di dare amore. Lo aveva intuito quando aveva visto come era maturato il rapporto con Rusty ma da qui al matrimonio con Andy ….
"Senti – disse Andy cercando di alleggerire la tensione con l'amico – questo non toglierà niente al rapporto tra me e te e non creerà alcun caos alla divisione fidati ne abbiamo parlato molto con Sharon e se qualcuno avesse problemi be sono pronto a trasferirmi".
"Tu cosa"urlò Provenza. Lo sentirono fino in sala omicidi. Tao alzò il capo dal PC e guardò verso Julio che scrollò le spalle come ad intendere che lui non ne sapeva nulla.
Sahron dal suo ufficio si accorse che qualcosa stava accadendo, guardò verso le sedie vuote dei suoi due tenenti ed usci dalla stanza "Lt Tao lei sa dove sono?" chiese indicando le scrivanie.
"Sala pausa" rispose Tao sperando di non venir coinvolto. "Grazie" rispose Sharon e si diresse verso il locale. Poteva sentire tuonare la voce di Provenza, strinse i pugni lungo i fianchi, fece un profondo respiro ed aprì la porta.
Di colpo l'uomo smise d'urlare e la fissò. "Immagino tenente che Andy le abbia già detto del matrimonio ed immagino che questo sia il suo modo per farci sapere che è felice per noi, perché vede Andy ci terrebbe moltissimo ad averla come testimone e …".
A questo punto il pover uomo tossì rumorosamente "Capitano inutile chiedere se avete riflettuto perché lo so che lei non lascia nulla al caso soprattutto se ci sono di mezzo le regole ma ne avete parlato con Taylor pensate davvero che vi lascerà lavorare insieme".
Lt Provenza – sorrise Sharon - Taylor è un problema mio quello a cui tengo veramente e che tra di noi non ci siano nubi nere che sia tutto a posto".
Provenza la guardò e poi senza guardare Andy "Va bene sarò il testimone dello sposo ma Flynn se fai casini farai i conti con me" ed uscì dalla stanza.
Andy si avvicinò a Sharon e le cinse la vita attirandola a se "cosa ti avevo detto è pazzo di te mi ha appena minacciato di sfidarmi se ti faccio del male" e la baciò dolcemente sulle labbra.
Sharon rispose al bacio stringendosi a lui e dimenticandosi per un attimo dove fossero "Andy potrebbe entrare qualcuno è meglio se torniamo di la ah dimenticavo non penso che dovrai fare i conti solo con Provenza se fai come ha detto casini ma ci saranno anche Rusty, Ricky Emily e Nicole. Si mio caro hai capito bene quindi vedi di comportarti bene" rise
"Mmm sono accerchiato allora" le disse spostando le labbra lungo la pelle morbida del collo, Sharon gemette al tocco ma a fatica si liberò dalla sua stretta "Andiamo dobbiamo parlare con tutti".
Fu più facile dirlo al resto della divisione anche perché non fu una sorpresa, le scommesse sulla data erano state aperte diversi mesi prima, da quando il capitano era ufficialmente divorziato.
"Capitano – cinguettò Amy – sono così felice per voi oh mio Dio che bello tenente avete già deciso la data ed il luogo".
"Piano Amy – intervenne Sharon - per ora abbiamo scelto solo un testimone, vero tenente" e guardò verso Provenza seduto silenzioso alla sua scrivania.
Julio ridacchiò "Io se fossi in voi ci penserei seriamente". Provenza si alzò in piedi e fissò il giovane collega "Farò finta di non aver sentito. Certo che sarò il testimone come potrei lasciar affrontare a Flynn tutto questo da solo e poi come potrei perdermi la sua faccia all'altare vero Andy".
Andy abbozzò e poi i suoi occhi cercarono quelli di Sharon. Tra loro non servivano parole.
"Bene credo che sia giunto il momento di parlare con Taylor" sorrise al suo fidanzato cercando il suo appoggio. Andy la prese per mano e si incamminarono verso l'ufficio del capo.
Continua
Sono bene accette recensioni (mi scuso per gli errori)
