CAPITOLO 25
«Ehi…ehm…capitano…» la chiamò mentre lei stava per salire in ascensore.
«Sì, tenente?» Sharon mantenne le distanze, c'erano dei colleghi nei paraggi.
«Scendo con lei…»
I due entrarono in ascensore.
«Sharon…posso accompagnarti a casa?»
«Perché?»
«Beh…perché oggi non ti ho quasi vista, e quando ci siamo visti non è stato per un bel motivo…vorrei passare un po' di tempo con te, anche solo per il viaggio fino a casa…»
Sharon si emozionò, Andy faceva di tutto per starle accanto e approfittare anche di pochi minuti per stare solo con lei, in sua compagnia. E lei invece si sentiva costretta ad allontanarlo.
«Andy, ci sono i miei figli…»
«Sì, lo so ma…non te li mangio… lo giuro…» scherzò.
«Ok, accompagnami pure…» acconsentì lei «…grazie Andy…» gli prese il braccio e si strinse a lui poggiando la testa sulla sua spalla.
«Sharon, ci sono le telecamere.» la avvertì.
«Accidenti me l'ero scordato.» si staccò velocemente da lui e si guardò intorno.
Arrivarono al parcheggio, salirono sull'auto di Andy e si diressero al condominio. Quando arrivarono, camminarono verso l'ascensore. Sharon era pensierosa, la sua mente si stava ancora arrovellando sul caso.
«Sharon…»
«Mh? Sì?» rispose lei distrattamente.
«Qui non ci sono telecamere, se vuoi puoi stringermi e baciarmi quanto vuoi…non aspetto altro…»
Lei sorrise, poi Andy fermò l'ascensore premendo un tasto sulla plancia. Le si avvicinò piano e la baciò dolcemente stringendola con delicatezza.
Sharon chiuse gli occhi, si lasciò andare e ricambiò il bacio. In un attimo sentì che tutte le tensioni e lo stress degli ultimi eventi le scivolavano via. Interruppe il bacio e abbracciò forte Andy poggiando la testa al suo petto. Lui la strinse e le baciò dolcemente la fronte.
«Mi sei mancata…»
«Anche tu…»
Il dolce momento fu interrotto dal suono del cellulare di Sharon. Vide che era Tao e rispose. «Tenente!»
«Capitano, mi scusi se la disturbo ma ho scoperto qualcosa»
«Mike, è ancora al lavoro? Avevamo detto che avremmo continuato domani»
«Sì, lo so, capitano, ma ho iniziato ad analizzare i movimenti bancari dei sospettati e ho trovato qualcosa di interessante.»
Sharon attivò il vivavoce per far sentire le novità anche ad Andy.
«Di che si tratta?» domandò lei interessata.
«Della compagna del padre. La ragazza ha prenotato tre giorni fa due biglietti aerei per l'Argentina.»
«E cosa c'è di strano? Magari aveva intenzione di tornare a casa per una visita ai genitori.»
«Sì, potrebbe essere ma la cosa che mi ha colpito è che l'altro biglietto non è per il compagno ma per il cugino, Antón Gomez, con precedenti per spaccio, sequestro di persona ed estorsione. È fuori per buona condotta da due settimane.»
Sharon spalancò la bocca con stupore e guardò Andy.
«Tenente, sta pensando quel che sto pensando io?» chiese a Tao.
«Credo di sì, capitano» rispose lui.
«Passo a casa per una doccia veloce e arrivo.» concluse Sharon prima di chiudere la chiamata.
«Andiamo!» In quel momento si resero conto che avevano bloccato l'ascensore per così tanto tempo. Ripresero la corsa ripremendo il tasto sulla plancia.
Arrivarono a casa di Sharon ed entrarono.
«Mamma! Finalmente!» gridò Emily dalla cucina.
«Come è andata con quel bambino?» chiese Ricky seduto sul divano. «Ah, salve, tenente» aggiunse vedendo che dietro la madre c'era Andy.
«Ciao ragazzo!» gli diede la mano.
«Emily, ciao» salutò anche lei stringendole la mano.
«Buonasera, tenente, si ferma a cena con noi?» chiese lei gentilmente.
Sharon si sentiva imbarazzata e intervenne. «È andata male, Ricky, malissimo.»
«Vuoi dire che è…» domandò lui.
Sharon non rispose e cambio argomento «Non ceniamo, dobbiamo tornare di corsa in centrale. Sono tornata solo per una doccia veloce e un cambio.» si affannò a spiegare.
«Ma, mamma! Sei appena tornata e già te ne vai di nuovo?» Si lamentò Emily.
«Sì, amore, abbiamo ricevuto delle notizie mentre venivamo qui e dobbiamo tornare. Se tutto va come pensiamo potremmo essere vicini a fare un arresto.»
«Mangiate almeno qualcosina al volo, vi preparo un tramezzino.»
«Ok, grazie, vado di corsa a far la doccia.» disse Sharon mentre si raccoglieva i capelli in uno chignon morbido prima di sparire in bagno. «Mi raccomando.» disse guardando Andy. Lui annuì sapendo a cosa si riferisse. Ai ragazzi non sfuggì la loro intesa.
«Tenente, come mai ha accompagnato mamma a casa?» domandò Ricky.
«Oh…ehm…ecco…l'ho vista sconvolta per via del caso e ho pensato che forse era meglio accompagnarla…»
«Ah…quel bambino è morto, vero?»
«Purtroppo sì…» rispose Andy tristemente.
«Santo cielo, è terribile!» aggiunse Emily portandosi la mano alla bocca per lo stupore.
«Tenente, posso farle una domanda?» chiese Ricky.
«Emh…sì, certo…dimmi figliolo…»
«Lei e mamma siete amici, vero? Intendo oltre che colleghi…» azzardò.
«Oh…beh…ecco…sì…siamo amici…» rispose Andy impacciato.
«A lei per caso mamma ha confidato cosa le sta succedendo? Noi la troviamo strana, spesso è distratta…pensiamo stia male per papà ma non voglia darlo a vedere…»
«Ehm…io…non lo so…certo che la situazione di vostro padre non è facile ma sono separati da tanto tempo, non credo che vostra madre stia pensando ad un ritorno di fiamma…»
«Già…è strano, effettivamente…»
In quel momento Sharon ritornò in salotto dopo la doccia. «Cosa è strano, tesoro?» chiese dopo aver sentito l'ultima parte della conversazione.
«Niente mamma…ehm…parlavamo del caso…» si giustificò Ricky.
«Mamma, ho preparato due tramezzini, dovete pur mangiare qualcosa…» disse Emily. «Prego, tenente, ne prenda uno…»
«Grazie.» rispose Andy prendendone uno.
«Grazie, tesoro.» anche Sharon prese il tramezzino.
Mangiarono in fretta e si misero in viaggio per tornare alla centrale, durante il tragitto Sharon approfittò per interrogare Andy…
«Di cosa stavate parlando tu e i ragazzi?»
«Ehm…del più e del meno…» rispose lui in modo evasivo.
«Sai, Andy, oltre al fatto che sono un detective e credo di essere brava nel mio lavoro, conosco bene te e i miei figli e so bene che non siete capaci di mentire.»
«Ok capitano…confesso…stavamo parlando di te, o meglio, mi stavano chiedendo se so cosa ti sta succedendo…»
«Sospettano di noi?» domandò preoccupata.
«No…anzi…»
«Anzi cosa?»
«Pensano che tu sia preoccupata per Jack e che tenga ancora molto a lui…»
Sharon non poteva credere alle sue orecchie…
Continua…
