Questa settimana ne ho approfittato per leggere i capitoli che mi ero lasciata indietro dei miei due manga preferiti: Fairy Tail e One Piece. Per quanto riguarda chi sarebbe stato eletto nel capitolo 438 di Fairy Tail ... Avevo indovinato! Ahaha, mi sono sentita realizzata! Nel frattempo i dragon slayer di fuoco sembrano essere arrivati anche a Dressosa ... Ormai faccio confusione tra le due trame ahaha!

Tornando a questa storia siamo a un punto di svolta molto importante, potete immaginarlo già dal titolo. Ho deciso che Figli di Drago e la trama originale di Fairy Tail si incontreranno esattamente nel punto in cui c'è lo scontro con Phantom Lord ma nel frattempo voglio fare un piccolo gioco con tutti voi che mi seguite. Nei prossimi capitoli ho cercato di dare un ruolo ( a volte anche solo da comparsa) a tutti i maghi di Fairy Tail ma manca ugualmente un personaggio. Qualcuno che avrà un ruolo tutto suo nella quarte parte del Drago d'acciaio. Vi do solo un indizio: ovviamente non si tratta di Gajeel né di nessun altro che appare dopo l'arco di Phantom Lord. Vediamo se riuscite ad indovinare di chi si tratta: è facile!

Benvenuti a Magnolia

Dopo la cena la grotta scivolò in un silenzio tranquillo, mentre gli ospiti si addormentavano uno ad uno. Anche Natsu si stese al solito posto, benché non avesse la minima ombra di sonno. Aveva passato la giornata a caccia di scimmie e la sera a chiacchierare ma non riusciva proprio a dormire. Le parole che Lucy e Gray gli avevano detto quel pomeriggio continuavano a ripetersi nella sua testa come un disco rotto: "Fairy Tail sembra piacerle ... Sarebbe da stupidi perdere questa occasione." I due ragazzi avevano ragione, ma il povero dragon slayer non aveva la più pallida idea di come affrontare l'argomento con Erza. I discorsi non erano il suo forte. Come poteva fare a convincerla a seguire l'invito di Fairy Tail, senza bruciare quella preziosa occasione? Proprio lui che era così bravo a bruciare le cose ...

Il dragon slayer si rigirò per l'ennesima volta prima di sentire il tocco di una mano sul petto.

- Sei sveglio, eh? - Il ragazzo riaprì subito gli occhi. Non si aspettava di sentire la voce di Erza chiamarlo nel cuor della notte. Natsu rabbrividì: che avesse letto nei suoi pensieri? Ma Erza non conosceva magie capaci di leggere nella mente delle persone; l'unica verità era che nemmeno lei riusciva a dormire. Nel suo sguardo c'era qualcosa di strano, qualcosa che sembrava quasi un pizzico di malinconia.

- Vieni fuori. - La dragon slayer costrinse Natsu ad alzarsi trascinandolo via per una mano. Wendy stava dormendo profondamente, avvolta sotto la coperta di pelliccia, con Happy e Charle puntellati accanto a lei. Anche gli altri ospiti ormai dormivano pacificamente, Lucy e Macao avvolti nei loro sacchi a pelo e Gray steso sul pavimento, a toso nudo e con la camicia ripiegata sotto la testa a fargli da cuscino. I due dragon slayer gli passarono accanto, facendo attenzione a non svegliarli.

- Che ti prende a quest'ora? -

Ma Erza non rispose, conducendo il compagno in mezzo agli alberi. La luce della luna piena splendeva su di loro, illuminando la foresta abbastanza per vedere anche al buio. Le piante e i fiori scintillavano sotto le stelle in modo terribilmente affascinante mentre la voce dei gufi e dei grilli gli faceva compagnia, scandendo il ritmo dei loro passi.

- Allora? - Incalzò ancora Natsu. Adesso iniziava ad essere un po' preoccupato per il comportamento dell'altra. Quando Erza si fermò, ormai erano molto lontani dall'imboccatura della caverna. - Credo che dovremmo accettare. - Ma lo sussurrò senza girarsi e così piano che nemmeno Natsu capì cosa intendeva.

- Accettare? -

- Credo che dovremmo accettare l'offerta di Lucy e degli altri e seguirli a Fairy Tail. -

La prima reazione di Natsu fu quella di sfregarsi gli occhi. Forse stava ancora sognando? Aveva pensato così tanto al problema che adesso iniziava a sognare Erza che lo risolveva per lui? Ma quando riaprì gli occhi la dragon slayer era ancora lì, davanti a lui, illuminata dalla luce luna mentre lo teneva per mano. Era così bella da sembrare proprio un sogno ...

- Non credo di essere ancora abbastanza sveglio. Dammi un pizzico per sicurezza ... -

Questa volta Erza sbuffò, come se Natsu fosse stato il maschio più idiota del pianeta e lo accontentò subito, torcendogli la mano con la sua presa di ferro. Il ragazzo riuscì a liberarsi a stento. Adesso era sicuro di essere sveglio e che quella che gli stava davanti non era una visione, ma c'erano ancora un sacco di cose che Natsu non riusciva a capire. - Come mai ... Cioè ... Che ... Perché? - Balbettò il poverino - Credevo non volessi lasciare la foresta! - Strillò, alzando di colpo la voce. Era un bene che si fossero allontanati tanto.

- Come mai hai cambiato idea? -

- In realtà era già da un po' che stavo pensando al nostro futuro e soprattutto a quello di Wendy. - Erza incrociò le braccia con un sospiro. - Non può rimanere per sempre qui con noi. Ad un certo punto crescerà, comincerà a farsi domande e chiedersi come è fatto il mondo fuori dalla foresta. Probabilmente le verrà voglia di viaggiare e di incontrare altre persone. Sentirà il bisogno di trovarsi degli amici e anche ... qualcosa di più. Sono tutte cose che ... -

- Qui non può fare? - Concluse Natsu per lei - Lo so e sono contento che tu l'abbia finalmente capito, ma c'è una cosa che ancora non mi quadra. Ho provato a parlartene un milione di volte e poi un bel giorno arrivano questi tre tizi e ti convincono al posto mio? Non ci posso credere! - Natsu era felice che Erza avesse cambiato idea ma allo stesso tempo si sentiva inspiegabilmente offeso.

- Lo so, ma ... - La ragazza rimase in silenzio qualche lungo istante prima di confessare, a bassa voce che Fairy Tail era il luogo dove lei e i suoi amici erano diretti, prima del naufragio che l'aveva portata sulle coste della Foresta dell'Est. - Zio Rob voleva portarci lì, perché era la gilda dove aveva lavorato da giovane. Perse la vita per salvarmi durante la rivolta, ma prima di morire mi spiegò la strada da prendere. Se la tempesta non ci avesse colto di sorpresa quella notte, sbattendoci sugli scogli ... Appena sbarcati io e gli altri ragazzi ci saremmo messi in viaggio per Magnolia. -

A quella rivelazione anche Natsu incrociò le braccia, sospirando - Ma invece hai perso tutti i compagni che avevi e per questo hai deciso di rimanere qui ... -

Erza annuì - Non mi pento di averlo fatto, anzi! Sono convinta che il destino mi abbia concesso una seconda possibilità permettendomi di incontrare te, Igneel e Grandeeney. Ma forse adesso è giunto il tempo di completare quel viaggio. Mi fidavo di zio Rob e quindi voglio dare un pizzico di fiducia anche a Fairy Tail ... Però se tu non vuoi! - Per qualche istante Natsu rimase a fissarla in silenzio, con i suoi occhi neri e penetranti ed Erza rabbrividì sotto il suo sguardo. Non era d'accordo? Era arrabbiato per quella decisione improvvisa? Niente di tutto questo. Alla fine Natsu fece un grosso sorriso e l'afferrò, stringendola in un solido abbraccio, pigiandole forte la faccia contro l'incavo del collo, per sussurrarLe - Stai scherzando? Ho giurato di stare con te per sempre. Dimmi dove vuoi andare ed io non esisterò un solo istante a seguirti. E poi ... - Natsu si staccò, serrando i pugni e coprendoli di fiamme - Non vedo l'ora di sfidare tutti i maghi di Fairy Tail! Finalmente avrò un mucchio di avversari con cui testare i miei incantesimi! E poi ... E poi ... Ho sempre desiderato mangiare quello che cucinano in città! - Erza non riuscì a trattenersi oltre e si lasciò andare ad una risata liberatoria.

E così la mattina successiva i due dragon slayer annunciarono la loro decisione ai maghi di Fairy Tail. Lucy gli saltò letteralmente addosso serrandoli in un abbraccio mozzafiato - Sono sicura che non ve ne pentirete! - Anche Gray e Macao fecero un gran sorriso, schioccando un occhiolino a Natsu. Non sapevano che in realtà non era stato lui quello a convincere Erza.

I Dragneel impachettarono i loro scarsi averi. Per evitare che le bestie selvatiche occupassero la caverna che avevano abitato per tanti anni, decisero di chiuderne l'ingresso colpendo la roccia. Fare terra bruciata era il modo più drastico ma anche il più forte per incoraggiarsi a lasciare la loro vecchia casa. Non sapevano cosa li attendeva nel prossimo futuro ma erano emozionati all'idea di scoprirlo. Quando ormai ebbero raggiunto le soglie della foresta, Erza si girò per un attimo a guardare indietro. Non avrebbe scordato Grandeeney, Igneel e tutti i bei ricordi che aveva vissuto in quel luogo ma adesso una nuova fase della sua vita stava per aprirsi. Natsu e Wendy erano emozionatissimi e il loro entusiasmo aveva qualcosa di contagioso. Iniziava a sentirlo anche lei, mentre le formicolava sotto la pelle. Quanti anni erano passati dall'ultima volta che era stata in un luogo civilizzato?

- Erza! -

- Mamma! -

- Arrivo! -

La voce della sua famiglia la costrinse a girarsi e la dragon slayer si affrettò a raggiungerli, lasciandosi alle spalle, definitivamente, il grande mare di alberi che l'aveva ospitata per tanto tempo.

In breve la foresta sparì all'orizzonte e sparirono anche le vaste pianure che la circondavano. Grazie alla guida di Lucy, Gray e Macao il gruppo raggiunse in fretta un piccolo villaggio, poi un paese e una città e infine si imbarcò su uno dei tanti treni diretti a Magnolia, la sede della gilda di maghi di Fairy Tail.

- Dovete sedervi tutti e tenere il biglietto in attesa che arrivi il controllore a timbrarlo! - Ma le raccomandazioni di Lucy caddero nel vuoto mentre Natsu e Wendy la spingevano via per accaparrarsi i posti vicino ai finestrini.

- Non avete sentito? Sedetevi composti! - Ribadì Erza. In realtà anche lei desiderava vedere il panorama ma il suo entusiasmo si spense non appena il mezzo si mise in moto. Una fitta allo stomaco la costrinse a zittirsi, sedendosi di schianto.

- Ci vorrà qualche ora per arrivare a Magnolia. - Gli spiegò Gray, prendendo posto accanto a Lucy - Quindi tanto vale mettersi comodi! - Ma né Natsu, né Wendy lo stavano ascoltando ...

- Guarda! Che cosa sono papà? -

- Sembrano alberi di metallo! -

- Lampioni! - Provò invano a spiegare Macao mentre lo sfondo iniziava a scorrere veloce fuori dai finestrini del treno.

- Ma i lampioni non sono dei frutti che crescono nella foresta? -

- No, Natsu. Credo che quelli siano lamponi ... -

Fin da quando avevano lasciato la foresta, Macao si era offerto di fare loro da guida, ma stava iniziando a

pentirsene. Natsu e Wendy avevano una domanda per ogni cosa che vedevano.

- Uh! E guarda lì! Sembrano nuvole con le zampe! -

- Sono pecore! - Sbottò il mago - I pastori le allevano per fare la lana! Non avete mai visto delle pecore? -

- Ecco di nuovo quei cosi che girano! -

- Mulini, Happy, sono mulini! - Ripeté per l'ennesima volta il mago.

- Aye! E pure un altro di quei cosi a punta! -

- È un campanile! -

- Possibile che tutto debba sorprendervi? - Charle lanciò un sospiro. Non aveva mai visto il mondo fuori dalla foresta ma si comportava come se conoscesse già tutto. La gatta si sentiva più a suo agio nella civiltà: era convinta che quello fosse il posto adatto a lei. Era l'unica seduta con la schiena dritta e il biglietto stretto tra le zampe. Macao le lanciò uno sguardo sconcertato: era preoccupante il fatto che in una famiglia di cinque, il più gatto fosse quello con più buon senso.

- Digli qualcosa! - Charle diede un colpetto con la zampa ad Erza, ma solo per accorgersi che dopo la partenza, la dragon slayer era rimasta pietrificata al suo posto, con le braccia incrociate e gli occhi chiusi. Stava facendo leva su tutta la sua buona volontà per contenere la nausea - Qualche ora per Magnolia ... Ancora qualche ora ... - La ragazza non avrebbe mai immaginato che salire su un treno potesse essere un'esperienza così terrificante. Qualcosa di così terribile da far impallidire perfino i duelli che aveva avuto con i mostri nella foresta. Il vagone sotto di lei si muoveva ondeggiando, saltellando e crepitando sui binari. Tutto scorreva troppo in fretta fuori dal finestrino e il vociare delle persone a bordo era troppo assordante per i suoi gusti.

- Sei ... Sicura di stare bene? -

La ragazza aprì a stento un occhio per guardare Lucy, che seduta sul sediolino opposto, la stava fissando piena d'apprensione; doveva essere così pallida da averla spaventata.

- Assolutamente. -

Grandeeney le aveva spiegato che quando i primi dragon slayer avevano cominciato ad addestrarsi, si era scoperto subito che la magia dei draghi aveva un singolare effetto collaterale sugli umani: rendere insopportabile qualunque mezzo di trasporto. Erza aveva annotato mentalmente la cosa, ma non le aveva dato sufficiente importanza. Pensava di essere pronta a resistere a tutto dopo aver resistito a mesi di nausea quando aspettava Wendy e invece ...

- A me non sembri tanto in forma. - Rincarò Gray. Il ragazzo picchiò una mano sul palmo dell'altra, irradiando un'aura gelida - Vuoi qualcosa di fresco? -

Erza aveva usato un incantesimo su Natsu e Wendy non appena erano entrati in stazione. Era per questo che i due stavano meravigliosamente bene, attaccati al finestrino a guardare tutto quello che passava sullo sfondo e ad indicare le cose più strane che vedevano. Non si erano nemmeno accorti delle sue condizioni. Era un vero peccato che Erza non potesse usare la magia dei draghi del cielo anche su se stessa! La ragazza si ripromise di preparare qualche medicina prima di salire di nuovo su un treno.

- Sul serio, non ho bisogno di niente. Passerà appena scendo. È un effetto collaterale della magia che ho. -

- Fa come ti pare. - Gray lanciò un sospiro, sfilandosi la camicia e tirandola via. Lucy riuscì ad afferrarla giusto un attimo prima che volasse fuori da un finestrino aperto. - Erza, so che non è il momento più opportuno, ma dato che sei una guaritrice non è che puoi fare qualcosa anche per curare lui? -

Charle, afferrò al volo uno degli stivali di Gray prima che colpisse un passeggero ma lo spinse subito via, disgustata.

- Ci faresti un vero piacere! A quanto pare anche l'Ice Make Magic ha degli effetti collaterali. Non riusciamo a farlo smettere con questo tic! -

- Un tic? - Ripeté Erza. Uno dei calzini di Gray le era appena atterrato sulla spalla mentre Lucy cercava con la forza di infilargli di nuovo la camicia.

- Sì, puoi fare qualcosa? -

Erza si mosse con uno scatto, tramortendo Gray con un pugno sulla testa così forte da lasciarlo svenuto sul sediolino. - Colpitelo ogni volta che lo vedete spogliarsi. Insistete per qualche mese e tutto dovrebbe andare a posto. - La dragon slayer gettò via il calzino e poi richiuse gli occhi, contando i secondi che mancavano alla fine del viaggio. Lucy invece rimase pietrificata per qualche istante, prima di tornare anche lei a sedere. Era un po' spaventata dai metodi di Erza, ma ad essere sinceri questa tecnica non le dispiaceva più di tanto - Ci proverò. Giuro che ci proverò. -

Pian piano i secondi si trasformarono in minuti, i minuti in ore ed alla fine il treno giunse al suo ultimo stop.

- Magnolia! - Annunciò il capotreno, facendo fischiare la locomotiva. Non c'era nemmeno bisogno di ripeterlo: in un attimo Erza era già schizzata fuori dal vagone, lasciandosi dietro il resto della comitiva.

- Caspita! - Esclamò Natsu, mettendosi Wendy sulle spalle - È pensare che non voleva nemmeno uscire dalla foresta! -

La città di Magnolia li accolse a braccia aperte con i suoi viali pieni di gente e i suoi negozi colorati. Di qua e di là dei canali navigabili costeggiavano il percorso, mentre alberi dai grossi fiori bianchi ne decoravano le sponde. Il loro profumo si estendeva per tutta la città.

- Guardate! Quella è Fairy Tail! - Ad un certo punto Lucy alzò una mano per indicare un edificio in lontananza, un colosso di pietra a tre piani. Sembrava l'incrocio tra un castello, una pagoda ed il palazzo di un nobile stravagante. In cima alla gilda stava una campana, proprio come sul campanile di una chiesa e per finire un grande stendardo arancione con il simbolo dorato della fata. Fairy Tail sembrava davvero qualcosa saltato fuori da una favola o dai sogni di uno scrittore, con le sue belle tegole rosse e le tante lampade che la adornavano. Il vociare dei maghi radunati all'interno si sentiva fin nel cortile, così come l'odore di birra e di fumo.

- È davvero questo il posto? - Non c'era alcun dubbio sull'autenticità del simbolo sulla bandiera, ma adesso che si trovava nel cortile Erza iniziava ad avere i suoi dubbi. Lucy annuì - Certo! Non fare caso alla confusione: i nostri amici sono tutte persone a cui piace divertirsi! -

- E sono anche tutti tipi sopra le righe. - Aggiunse Gray.

- Sono tornato! - Macao fu il primo a rompere gli indugi, spalancando le porte e gettandosi dentro. Per un attimo tutti i maghi raccolti nella grande sala al pian terreno di Fairy Tail si zittirono, ma poi esplosero in un ruggito di gioia, sollevando in aria i loro boccali.

- Romeo! Dove sei? -

Un bambino con i capelli neri e gli occhi scuri si staccò subito dalla folla, correndo a precipizio per tuffarsi tra le braccia spalancate di Macao. - Papà! Quanto mi sei mancato, papà! - L'uomo lo strinse forte mentre fiumi di lacrime gli scendevano lungo le guance - Anche tu! Perdonami se ti ho fatto aspettare tanto! Ma volevo renderti orgoglioso di me! - Macao gli scompigliò i capelli - La prossima volta che i tuoi compagni di scuola ti prendono in giro chiedigli se il loro papà riesce a battere ventinove balkan di fila! -

- Lucy! Gray! - Una voce chiamò i maghi dal punto in cui si trovava il bancone del bar - Avete fatto un buon lavoro! - A parlare era stato un vecchietto con i baffi e i capelli grigi. Indossava un vestito e un cappello stravagante e stringeva un lungo bastone. Era così piccolo e raggrinzito da misurare a stento un metro.

- Master! - La maga celeste afferrò Erza per una mano trascinandola fino dall'uomo, seguita a ruota dal resto del gruppo. - Non dovresti ringraziare noi! Sono stati loro ad aiutarci a liberare Macao e a riportarlo a qui! Ti presento la famiglia Dragneel! -

Lucy gli spiegò rapidamente un po' della storia ed il vecchio si presentò a sua volta col nome di Makarow.

- Vi sono molto grato per averci riportato uno dei nostri. Fairy Tail è in debito con voi: chiedetemi pure tutto quello che volete! - Il vecchio non fece nemmeno in tempo a concludere la frase che Natsu stava già sparando le sue richieste - Fai entrare anche noi in gilda! Ci serve un posto dove stare e un lavoro per fare soldi. E poi voglio combattere contro i maghi più forti che ci sono qui! In realtà ho anche un po' fame. Voglio mangiare tutte le specialità che ci sono in città! -

- Io voglio una montagna di pesce! - Esclamò invece Happy atterrando sul bancone - Avete del pesce, vero? -

- È un modo di dire: non potete davvero chiedergli tutto quello che vi passa per la mente! - Erza mise a tacere entrambi con un pugno sulla testa, prima che chiedessero chissà cos'altra cosa. Makarow lanciò un sospiro di sollievo, contento che almeno qualcuno, nella famiglia Dragneel avesse un po' di decenza.

- Siete dei maghi, allora? - Ridacchiò un'altra ragazza, facendosi avanti dal suo posto dietro il bar; aveva dei lunghi capelli color platino e dei grandi occhi azzurri. Nel frattempo tutta la gilda si era raccolta attorno a loro, incuriosita dai nuovi ospiti.

- Non siamo semplici maghi! - Esclamò Natsu accendendo il fuoco sui pugni - Siamo dragon slayer! -

- Dragon slayer? - Gli fece eco un'altra ragazza con dei lunghi capelli castani e un piccolo barile di birra stretto tra le braccia; anche se non era nemmeno metà pomeriggio sembrava già sbronza - Che cosa vuol dire? -

- Vuol dire che siamo stati addestrati dai draghi per combattere e che abbiamo la loro stessa magia! - Le spiegò il ragazzo ma solo per essere accolto da una serie di esclamazioni incredule.

- Impossibile! -

- I draghi si sono estinti! -

- Non esistono più! -

- Se è vero quello che dite ... - Annunciò un tizio con uno strano caschetto biondo, facendosi avanti tra la folla - Mostratemelo in duello. Io mi chiamo Max Alors e sono uno dei maghi che lavora qui da più tempo! -

Erza digrignò i denti, pronta a scagliare un ruggito addosso all'arrogante di turno, ma Natsu l'anticipò. Wendy le volò letteralmente tra le braccia ed un pugno infuocato colpì Max al mento scagliandolo via. Il poverino andò a schiantarsi contro la parete opposta, incrinando le assi di legno e scivolò giù, svenuto. Per un attimo la sala si fece silenziosa ma poi ...

- Wow! Questa è la magia dei draghi? -

- Forte! Combatti anche contro di me! -

- Proviamo a prenderlo tutti insieme! -

- Fate largo a un vero uomo! -

In un attimo un mare di maghi si precipitò addosso a Natsu in un'unica gigantesca rissa. Incantesimi volavano da tutte le parti, mentre ognuno cercava di testare le abilità del dragon slayer.

Erza appoggiò Wendy a terra accanto a lei, sussurrando tra sé e sé - Ma sono pazzi? Come fanno a cambiare idea così velocemente? -

- È lo spirito di Fairy Tail, ti ci abituerai. - Le spiegò la ragazza dietro il bancone - In ogni caso il mio nome è Mirajane e quello che ha preso appena un calcio in faccia è mio fratello Elfman. - La barista le indicò un colosso con gli stessi capelli platino e gli occhi azzurri che adesso stava tentando inutilmente di bloccare Natsu.

- Lei invece è Cana. - Mirajane le indicò l'altra ragazza coi capelli castani che adesso aveva posato il suo barilotto di birra per sostituirlo con una piccola lavagna. Stava gridando - Puntate le vostre scommesse! Natsu contro la gilda! Chi vincerà? -

- Non vale così! - Gridò un poveraccio atterrando giusto ad un passo da loro. Aveva appena preso un pugno sul naso ma stringeva ancora la sua pipa tra i denti - Ci servono rinforzi! Mandate a chiamare Laxus e la Tribù! Gildarts! Mystogan! -

- Oh, andiamo non fare il piagnucolone, Wakaba! - Gray fece schioccare le nocche prima di tuffarsi anche lui nel polverone - Mi ci voleva un rissa per sgranchirmi un po'! -

- Non ti ci mettere anche tu! - Ma la voce di Lucy si perse nel vuoto.

- Erza sei una guaritrice, giusto? - Mirajane le costrinse a girarsi tendendole un bicchiere di benvenuto - Sono sicura che qui troverai un mucchio di lavoro! -

La confusione ormai era così tanta che nessuno si accorse di Romeo che sgattaiolando in mezzo alla calca era appena arrivato ad un passo da Wendy. La bambina non aveva mai visto qualcuno della sua età così da vicino. Le venne istintivo fare un passo indietro, ma Romeo la rassicurò facendole un gran sorriso - Sei anche tu una dragon slayer? -

Wendy annuì.

- E io sono un mago! - Esclamò l'altro accendendo una piccola sfera di fuoco arancione in mezzo al palmo della mano. - Che ne dici se diventiamo amici? Ti spiegherò tutto quello che devi sapere su Fairy Tail! -

Wendy annuì ancora.

- Mi piace questa energia! - Esclamò Makarow, spalancando le braccia con allegria, mentre la rissa continuava e Cana raccoglieva scommesse. Sembrava che non gli importasse niente del fatto che i suoi ragazzi stessero distruggendo tutto il primo piano e nemmeno delle travi che Natsu e Gray avevano già appiccato alle fiamme o congelato. - È proprio quello che ci vuole per stare qui a Fairy Tail! Combattete, divertitevi e seguite il vostro cuore! Soltanto così potrete scoprire i vostri limiti e superarli! - Il vecchio fece un ultimo occhiolino ad Erza - Benvenuti a Magnolia! -

In quel momento Makarow non sapeva ancora che cosa lo aspettava. Non sapeva che stava per vedere la cosa più incredibile che avesse mai visto nei suoi lunghi ottant'anni di vita. Nemmeno Fairy Tail lo sapeva. Nessuno sapeva che, portando la famiglia Dragneel dalla foresta nel bel mezzo della città, avrebbero assistito al più grande esperimento antropologico, sociologico e dragonologico di tutta la storia di Fiore.