-- Skypiea --
Le sue mani non erano ferite. Solo pochi minuti prima, la stessa lancia le aveva perforato e bruciato la spalla, mentre ora ne era uscita incolume.
Nami: "Proprio come ad Alabasta..."
Aisa: "Namiiiii!!!"
Nami raggiunse Aisa e la portò sulla Going Merry.
Il resto della ciurma arrivò poco dopo.
Chopper: "Scusa Usopp. Quel sacerdote ha rovinato la Merry. Non sono riuscito a fermarlo. Se non fosse stato per Nami chissà cosa sarebbe successo".
Usopp: "Non ti preoccupare Chopper. L'importante è che state bene".
Raccontarono di essere stati avvicinati dalla polizia di Skypiea poichè, non avendo voluto pagare l'ingresso, erano diventati criminali.
Rufy e Zoro naturalmente peggiorarono la situazione attaccandoli ed ora, tutti loro, avrebbero dovuto subire il giudizio divino.
La Merry con Chopper, Robin e Zoro era stata trasportata sull'altare, mentre Rufy, Sanji e Usopp avevano dovuto affrontare un sacerdote per raggiungerla.
Aisa: "Siete fantastici voi visitatori del mare blu. Nessuno aveva mai battuto un sacerdote e voi ne avete fatti fuori già tre".
Nami: "Grazie Aisa. Domattina ti accompagno al tuo villaggio. Ora si è fatto tardi. Sono sicura che non saremo più infastiditi da nessuno. Avranno capito con chi hanno a che fare".
Chopper medicò le ferite di Nami e la mandò in cabina a riposare insieme ad Aisa, mentre lui ed Usopp riparavano la Merry.
Nami: "Ora che c'è un pò di tranquillità, perchè non mi racconti cosa ci fai in un posto così pericoloso?"
Aisa: "Ero qui per prendere un pò di Vearth".
Nami: "Vearth?"
Aisa: "Si il Vearth è questo tipo di terreno, che nelle isole del cielo non esiste. Upper Yard è la terra natia del mio popolo, gli Shandia, e stiamo progettando di riprendercelo".
Gan Fall: "Se vuoi ti spiego io un pò di storia, per ringraziarti di avermi salvato".
Nami: "Cavaliere! Ti sei svegliato".
Gan Fall: "La storia narra che 400 anni fa è arrivata in cielo questa isola di Vearth. I miei antenati, considerandola un dono del cielo, la sottrassero ai precedenti abitanti con la forza e da allora vi è una guerra per la riconquista".
Nami: "Beh non hanno tutti i torti questi Shandia".
Gan Fall: "Lo so. Il capo degli abitanti di Skypiea è soprannominato Dio, ed io ho ricoperto questa carica fino a 6 anni fa. Ero quasi riuscito a placare tutti i dissapori, permettendo ad entrambe le civiltà di convivere, quando è arrivato Ener e mi ha scacciato, non permettendo più a nessuno di entrare in questa terra".
Aisa: "Si ma domani ce la riprenderemo. Con 3 sacerdoti in meno è il momento migliore per attaccare e Wiper, il mio capo lo sa bene".
Gan Fall: "Contro di Ener sarà tutto inutile".
Aisa: "Sta zitto vecchiaccio".
Nami: "Calma Aisa. Non ci scaldiamo. Per quello che ho capito ora avete un nemico in comune".
《 TOC TOC 》.
Nico Robin: "È permesso?"
Nami: "Entra Robin".
Nico Robin: "Nami volevo mostrarti cosa abbiamo scoperto".
Nami: "Dimmi tutto".
Robin le avvicinò 2 mappe, quella di Jaya e quella dell'Upper Yard. Mettendole una sopra l'altra combaciavano, creando l'isola che Noland raccontava nei suoi racconti".
Nami: "È fantastico. La Knock Up Stream deve aver portato in cielo metà isola di Jaya. Il che vuol dire che la città d'oro deve essere quassù".
Gli occhi di Nami divennero a forma di berry.
Nami: "Domani organizzeremo una spedizione di ricerca. Diventeremo ricchi!!!"
Si accamparono sulla terra in modo da essere meno vulnerabili, qualora fossero stati attaccati.
Durante la notte Nami non riusciva a prendere sonno. Stava pensando al Mantra. Questa capacità che fino a quel momento sembrava essere una sua esclusiva, mentre a Skypiea veniva usata da diverse persone.
Nami: Devo allenarla molto di più. Sicuramente proseguendo il viaggio incontreremo altra gente che la sa usare e probabilmente saranno più forti di questi sacerdoti .
Si concentrò sul suo Mantra, in attesa dell'arrivo del sonno e notò che c'era una strana luce intorno alla Going Merry. Troppo flebile per essere una persona. Nonostante si stesse concentrando al massimo, non riusciva a dargli una forma. Forse era solo una sua impressione.
Nami: Chissà cosa potrà essere? Non sembra pericolosa. Anzi quasi mi rassicura guardarla. Peccato che Aisa stia dormendo, le sarebbe piaciuta .
Senza accorgersene si addormentò, un pò per la stanchezza dei combattimenti, un pò per il calore che le trasmetteva quella luce.
Si svegliò la mattina di soprassalto. Usopp stava urlando, farneticando qualcosa sulle riparazioni della Merry.
Nami si alzò assonnata e si rivolse al compagno: "Che hai tanto da urlare Usopp?".
Usopp: "Guarda Nami. Avevo ragione io. Qualcuno stanotte ha riparato la Merry. E l'ha fatto seguendo il design iniziale. Vedi? Ha tolto le ali e tutte le parti aggiunte da Montblanc. Doveva aver visto la Merry prima che arrivassimo quassù".
Nami: "In effetti è molto strano... chissà se la luce che vedevo ieri sera c'entra qualcosa..."
Zoro: "Non abbiamo tempo per queste sciocchezze. Abbiamo di nuovo una nave, tanto meglio".
Rufy: "Giusto. Andiamo alla ricerca dell'oro!!"
Nami: "Va bene, ci penseremo dopo, dividiamoci in due gruppi. Il primo andrà alla ricerca dei tesori e sarà formato da Robin, Rufy, Zoro e Chopper, l'altro porterà la Merry ad ovest dell'isola percorrendo questo fiume di nuvole. Ci ritroveremo sulla costa e ripartiremo verso la Grand Line".
Si imbarcarono lungo il fiume. Gan Fall e Pierre si stavano riprendendo sul ponte, Usopp e Sanji gestivano la nave mentre Nami e Aisa meditavano sotto coperta.
Nami: "Stanotte mi è sembrato di vedere una luce strana provenire da qui. Non era molto brillante e non riuscivo a definirla. Quasi non sono nemmeno del tutto convinta di averla percepita".
Aisa: "Le luci cambiano da animale a persona, da pianta a oggetto. Anche gli attacchi hanno la loro aura. Più si migliora e più cose puoi distinguere. Tu sei molto portata perchè già riesci a dare una forma a ciò che senti, ma sicuramente ci saranno molti altri stadi da raggiungere che ancora non conosco. Ener per esempio riesce a controllare tutta Skypiea e a sentire ciò che dicono le persone. Quella luce poteva essere qualunque cosa quindi".
Nami: "Tutta Skypiea? Incredibile. Questa abilità è davvero utilissima. Chissà un esperto cosa potrà vedere... Uh? È comparsa un'aura sulla Merry".
Aisa: "Nami... questo è... Ener... Siamo in pericolo".
Nami: "Aspetta qui".
Nami uscì dalla cabina. Si trovò di fronte un uomo, vestito solo con dei pantaloni molto larghi e una bandana bianca in testa. Aveva 4 tamburi attaccati alla schiena al posto delle solite ali degli abitanti di Skypiea e i lobi delle orecchie lunghissimi con due orecchini alla fine. Stava giocherellando con un bastone d'oro in mano.
Ai suoi piedi Sanji stava cadendo a terra svenuto. La sua pelle era annerita da bruciature.
Usopp: "SANJIIII. LO HAI UCCISO MALEDETTO".
Usopp si lanciò verso l'avversario ma questo gli poggiò un dito sulla fronte e un secondo dopo il cecchino cadde a terra folgorato.
Ener: "Yahahahah. Che avventati. Lanciarsi così contro Dio".
Nami rimase paralizzata da quello che vide.
Gan Fall: "Ener. Cosa vuoi da noi? Perchè sei qui?"
Ener: "Buongiorno ex-Dio Gan Fall. Sono venuto a salutarti. Tra non molto partirò per un lungo viaggio. Gli uomini che ti ho sottratto sei anni fa, quando presi il tuo posto, hanno quasi completato il loro lavoro e quindi non avrò più interesse per quest'isola".
Gan Fall: "Che... che vuoi dire? Abbandonerai Skypiea?"
Ener: "Si diciamo che la abbandonerò. In ogni caso c'è anche un altro motivo per il quale sono qui. Al momento, qui nell'Upper Yard, si sta svolgendo un grande gioco, dal qual non è possibile esimersi. Non da vivi per lo meno.
Ci sono 82 partecipanti, divisi tra popolo degli Shandia, guardia di Dio, sacerdoti, abitanti del mare blu e naturalmente me, cioè Dio. La posta in gioco, per chi arriverà alla fine, è la mitica città d'oro che al momento è in mio possesso. Dato che 3 dei miei sacerdoti sono stati buttati fuori dal gioco, prima che questo iniziasse, sono venuto a riequilibrare le carte. Quindi manca ancora una pedina da togliere alla scacchiera..."
Si girò verso Nami e le si avvicinò con il dito, come fece prima con Usopp. Nami rimase immobile, presa dal panico. Se Sanji e Usopp erano stati battuti così facilmente, affrontare quest'uomo senza conoscere a fondo il suo potere sarebbe stato un suicidio.
Gan Fall: "NON TE LO PERMETTERÒ!!"
Il cavaliere si lanciò addosso ad Ener passandogli attraverso. Si mise in mezzo a protezione della rossa.
Ener proseguì fulminandolo senza scomporsi. Gan Fall si accasciò a terra in fin di vita.
Ener: "Molto bene. Ora i conti sono tornati alla normalità. Vi saluto. Devo continuare a giocare".
Scomparve nel nulla. Nami era esterrefatta da quel che era successo. Si riprese e corse a controllare la salute dei compagni. Erano messi molto male ma comunque vivi. Li portò in cabina e li mise a letto.
Da quello che aveva visto e dalle ustioni sulla pelle, i suoi amici avevano ricevuto una scossa elettrica molto potente. Era un miracolo che fossero tutti vivi.
Aisa: "Ci sono tante luci sull'isola, riconosco quelle di Viper e dei miei compagni. Molte però si stanno spegnendo".
Nami: "Dobbiamo fuggire tutti quanti da quest'isola. Non è un nemico che possiamo affrontare".
Aisa: "Le aure sono sparse per tutta l'isola. Come puoi avvertire tutti?"
《 PÈRÈPÈRÈPÈRÈPÈRÈ 》
Sentirono un rumore di trombe provenire dall'esterno. Si affacciarono e videro Konis e Pagaya a bordo di una barca.
Konis: "Ehi Nami. Eravamo tutti preoccupati. Non vi abbiamo più visti da ieri mattina e siamo venuti a darvi una mano".
Nami: "Konis!!! Salite svelti. E smettetela di fare baccano".
Pagaya: "Guarda Nami cosa ti ho portato. Un waver tutto per te. Il mio l'ho ritrovato intorno all'Upper Yard e dato che ne eri tanto entusiasta, ho deciso di regalarti quello che stavo riparando. È il nostro modo per scusarci dei problemi che avete avuto qui sulla nostra isola".
Nami: "Fantastico. Grazie mille Pagaya. Ho un altro favore da chiedervi però. In cabina c'è Sanji, Usopp e il cavaliere celeste in condizioni critiche. Dovreste accudirli e portarli al di fuori dell'isola con la nave".
Konis: "Oddio poverini. Sicuramente Nami, non c'è problema conta su di noi. Tu cosa farai?"
Nami: "Devo andare a salvate gli altri. Aisa vieni con me. Tu dovrai parlare con Wiper, prometto che non ti accadrà nulla".
Aisa tremava : "I...Io non ho paura".
Salirono sul waver, ricercarono le voci più vicine e partirono a tutta velocità.
