Capitolo 23: Combattimento in un Campo

"Quanto manca per Ikira?" Chiese Yasuo impaziente. Lizard rivolse a lui lo sguardo oltre la sua ciotola di riso che stava mangiando, e mandò giù l'ultimo boccone. Posando la sua ormai vuota ciotola, si grattò la sua sottile barba, il suo unico occhio si restrinse in concentrazione mentre pensò.

"Per il passo che stiamo tenendo, non più di un'altra settimana," disse finalmente. Yasuo annuì lentamente in risposta.

Un'intera settimana..

Sedevano al centro di una foresta radura, con Yasuo che era appoggiato ad un albero vicino mentre Lizard scelse di sedere su una roccia per mangiare il suo pasto. Il sole pomeridiano era alto sopra la testa, ed il suo calore era implacabile sulle loro spalle. Intorno a loro, il suono dello struscio delle foglie era pesante nell'aria, accoppiato con il rumore della foresta profonda. Erano sulle tracce di Bakh e del gruppo di cacciatori di taglie per ormai un mese e mezzo , senza successo.

Ogni volta che arrivavano al villaggio successivo, era sempre la stessa storia: li avevano mancati di poco – sempre qualche giorno o due in ritardo. Ogni incontro ravvicinato incrementava la frustrazione di Yasuo, con la promessa di vendetta così vicina, al contempo scivolava via più di quanto gli sarebbe importanto contare. La sua mando destra si chiuse sul manico della spada al pensiero di Bakh, e sentì la rabbia crescere ancora una volta. Volse lo sguardo altrove da Lizard, fissando gli alberi situati nella parte profonda della foresta. Guardo intensamente la vegetazione, vedendo nulla in particolare.

Lo finirò, pensò tra sé e sé. Morirà per mano mia. Lo giuro.

"La tua spada," raggiunse la voce di Lizard laddove sedeva. Yasuo si girò incrociando il giovane ragazzo di nuovo, leggermente confuso. Aveva il suo sguardo fisso sulla spada di Yasuo e la guardava con un'espressione interessata.

"Sei uno spadaccino?"

Yasuo lo fissò. Ma è serio?

"Per caso è una domanda a trabocchetto?" Chiese Yasuo lentamente. Lizard alzò la sua mano facendo cenno difensivo, alzandosi e strusciandola sui vestiti.

"Hey, non si può mai sapere. Ci sono molte persone che camminano con le spade ai loro fianchi senza avere alcuna idea sul come utilizzarle al di fuori di usarle come coltelli per il burro. Ad alcuni piacciono il loro stile, altri solo per intimidazione. Saresti sorpreso di quanti cosiddetti "spadaccini" non sanno come usare le loro armi minimamente."

Yasuo rimase in silenzio, pensieroso. Non ha tutti i torti.. ammise a malincuore.

"Credo," ammise Yasuo facendo spallucce. "Ma io sono sicuramente uno spadaccino. Uno buono, se posso aggiungere."

"Davvero?" chiese Lizard, "Voglio dire, ti avrei etichettato come tale, ma.."

"Cosa, non mi credi?" Chiese Yasuo mestamente, con un piccolo sorriso.

"Beh.. ho fronteggiato molti spadaccini che si consideravano abili."

"E li hai battuti?"

"Sono ancora vivo, no?" Disse Lizard con un piccolo sorriso a sua volta. Yasuo rise; era vero che il fallimento per un cacciatore di teste avrebbe quasi sempre comportato morte.

"Se lo dici tu.." disse Yasuo scetticamente, lui dubitava dell'abilità di uno spadaccino con un sol'occhio e un solo braccio. Lizard lo guardò con espressione divertita, e il sorrisetto crebbe sulla faccia leggermente.

"Ancora non mi credi?" Disse, posando la mano sulla sua spada. "Vuoi vederlo con i tuoi occhi?"

Suo malgrado, Yasuo sentì un'eccitazione crescere dentro di lui. La battaglia era ancora un brivido per lui, a discapito di chi fosse il suo avversario o qualunque fosse la situazione. Fece un passo per allontanarsi dall'albero, camminando verso ove Lizard sedeva, posando la mano sulla sua spada.

"Sei serio?" chiese incredulo. "Vuoi combattere?"

"Certo, perché no? Sarà un buon modo per sfogare un po' di stress, allentare un po' la presa."

"E morire," aggiunse Yasuo brevemente.

"Forse," riconobbe Lizard. "Ma ciò vale se non stai attento."

"Attento? Con delle spade?"

Lizard scosse le spalle. "Possiamo certamente provare." Sorrise. A meno che tu non sia spaventato di perdere contro un cacciatore di taglie con un braccio ed un occhio solo."

Yasuo lo derise. "Ti piacerebbe."

In risposta, Lizard estrasse la sua spada dal fodero con un suono stridente, tenendola con la punta rivolta verso il basso. Yasuo fece scorrere i suoi occhi sulla spada; sembrava scadente, fatta con un manico di legno approssimato e una lunga lama che era marcata con numerose ammaccature e tacche. Eppure, non sembrava debole per nulla. Al contrario, sembrava veramente, veramente pericolosa, essa donava Lizard: era sottile e affilata come il rasoio, emanante una sorta di flessuosa minaccia. Il sorriso di Yasuo crebbe.

Quella è una buona spada, pensò tra sé e sé. È una che ha visto tante battaglie.

"Come si chiama?" gli chiese.

"Si chiama Venom."

"Un po' melodrammatico, non credi?"

"Anche la lucertola ha il suo veleno."

Yasuo ridacchiò. "Capisco."

"Quindi lo vuoi fare o no?"

Yasuo estrasse la sua spada lentamente , e la sua fece un suono come il fruscio del vento nel mentre. I deboli schemi del vento sulla spada brillarono al sole come fumo. La mantenne su Lizard, la punta mirata al suo collo. Lizard l'adocchiò con interesse, e Yasuo vide il suo occhio balzare riflessivamente sulla lunghezza della spada.

"Veramente bella," ammise, leggermente con riluttanza. "Come si chiama?"

Yasuo sbatté le palpebre.

La sua spada non aveva nome; gli altri la chiamavano cose come Macellaio e La Spada Macchiata e Vento Tagliente, ma non li aveva mai accettati. Specialmente quando quelli gli vennero sputati ogni volta che posava piede a terra; nessuno di quelli rispecchiava la sua spada. Dare il nome ad una spada era qualcosa che gli anziani gli dissero sarebbe stata la cosa più difficile che egli potesse fare. Gli dissero di spadaccini che hanno vissuto tutta la vita alla ricerca di un nome per la propria spada, e vissero le loro vite come se mancasse una parte della loro anima.

Yone diede alla sua un nome, ma Yasuo non lo fece. Yone la chiamò Shyrugi, che nell'antica lingua ioniana significava Retta Via. Yasuo lo derise per questo, dicendogli che non era originale e troppo drammatico, ma sapeva che a Yone non sarebbe importato. In fondo, Yasuo fu anche geloso, geloso che Yone trovò il suo molto velocemente – geloso che egli non poté trovare il nome per la sua spada. Insieme a quella gelosia, fu fiero di Yone per essere abbastanza sicuro in se stesso nel nominare la spada. Retta Via era un nome che centrava suo fratello che anche se Yasuo o qualcun altro avesse avuto un altro nome, non sarebbe stato abbastanza preciso. I maestri gli dissero che in quel tempo, imparerebbero il nome della spada, ma Yasuo non trovò la sua. Non allora, e specialmente non ora.

"Non.. non ce l'ha," disse quietamente, "non ancora, almeno."

"No?"

"No. Devo ancora trovarlo."

Lizard annuì tranquillamente in comprensione, la sua lama ancora distesa. Lentamente, l'abbassò, posandola nel terreno e appoggiandosi su tale come un bastone.

"Andiamo allora, sto aspettando. Non andarci piano con me," disse, il suo sorriso ritornò.

"Sei sicuro? Potrei ucciderti."

"Avanti provaci. Non mi ucciderai. Se non proverai a fare del tuo meglio per uccidermi, potrei ucciderti io." Si fermò, dando un altro sorriso puntato, "e comunque, non voglio che usi la scusa 'non mi stavo impegnando seriamente' dopo aver perso."

Yasuo non si degnò di rispondere. Invece, alzò la spada, tenendola orizzontalmente alla sua faccia. Oltre la punta della lama, poté vedere Lizard tirare la sua dal terreno ancora una volta, tenendola davanti a lui. Yasuo sbatté le palpebre; non aveva mai visto qualcuno con una guardia come quella di Lizard: si alzò con il braccio leggermente piegato, e mantenne Venom così che la punta fosse puntata quasi diagonale al terreno. Lizard colpì leggermente la sua testa insolentemente.

"Fatti sotto."

Yasuo e Lizard iniziarono ad accerchiarsi l'uno con l'altro lentamente, facendo passi lenti sul prato della radura. Yasuo guardò l'occhio di Lizard più intensamente, ritornandogli un medesimo sguardo a sua volta. Notò la piccola ispirazione l'istante prima che egli attaccasse, Yasuo saltò indietro rapidamente per evitare la lama. Essa tagliò l'aria di pochi centimetri dalla sua faccia, e Yasuo contrattaccò con un affondo di suo.

Lizard spostò la spada con la sua, deviando la stessa alla sua sinistra. Yasuo colse l'occasione, intento a colpire Lizard al suo lato debole. A sua sorpresa, la spada fu bloccata, e Lizard lo forzò via con un grugnito.

Yasuo girò velocemente in un cerchio, mirando ancora una volta per la parte sinistra di Lizard. Ancora sorpreso, la sua spada fu bloccata una seconda volta. Yasuo saltò via da Lizard, la sua spada luccicante con il sole pomeridiano. Si lanciarono all'indietro allontanandosi e ritornarono alla distanza iniziale. Il loro respiro era livellato con i movimenti rotatori che facevano tra di loro, e la punta della lama di Yasuo tracciò una linea nell'erba.

Guardò Lizard da più vicino, tenendo gli occhi sul cacciatore di taglie. Con un movimento improvviso, gli scattò contro, mirando ancora una volta per la parte sinistra di Lizard. Ancora, la sua spada fu bloccata, e Yasuo strinse i denti.

Come? Si chiese. Com'è possibile che non riesca ancora a vincere? Ha solo un braccio, per l'amor del cielo!

Lizard non era più veloce di lui, e nemmeno più forte. Aveva un grande punto cieco e non poteva usare la sua piena potenza in un'oscillazione ad un braccio. Quindi come stava perdendo? O – più precisamente – come non aveva ancora vinto? Contro uno spadaccino avente un solo braccio ed un solo occhio, avrebbe dovuto vincere immediatamente. Nemmeno gli spadaccini robusti avevano qualche possibilità contro di lui. Ma non era arrabbiato; al contrario, era eccitato – eccitato poiché trovò nuovamente sfida. Non succedeva spesso di trovare qualcuno che lo sfidasse.

Yasuo poté provare la pulsazione crescere, e diede una risata soffocata. Questo era combattimento, questa era guerra – questo è ciò per cui viveva. La sua spada fischiava nell'aria, e le loro spade collisero l'una con l'altra con un altro schianto. Erano come colpi fulminei, luccicanti e scintillanti nel chiaro sole sopraelevato.

Stavano combattendo per un tempo vicino ai 10 minuti prima che Yasuo poté finalmente vedere il sudore iniziare a scendere sulla fronte di Lizard, e poté sentire che i suoi colpi divenivano più lenti.

Potrà pure bloccare i miei colpi, penso Yasuo tra sé e sé, ma si sta stancando più velocemente rispetto a me.

Era stanco anche li, ma Yasuo poté dire che Lizard lo era di gran lunga più di lui. Evidentemente, non era abituato a combattimenti prolungati – nemmeno Yasuo lo era, ma fu allenato tutta la sua vita a combattere, quindi era abituato a combattere fino ai suoi limiti. Scorse le sue braccia divenire più pesanti ogni secondo in più, ma si stava divertendo troppo per fermarsi. Egli riecheggiò la risata maniacale che Lizard diede, senza fiato e con sforzo.

La fine arrivò velocemente, come se entrambi la stessero aspettando. Yasuo colpì ancora la parte sinistra di Lizard, facendo una finta, abbassandosi per coprire la distanza tra loro. Lo colpì con cattiveria con il retro della sua spada, prendendo il cacciatore di teste nello stomaco. Lizard fece una tosse dolorosa mentre barcollava, e la sua spada cadde dalla sua mano. Yasuo lo calciò, facendolo cadere sulla schiena e posando la punta della sua spada al cavo del suo collo.

Si fissarono l'un l'altro, entrambi respirando affannosamente, prima che Yasuo re infoderò la spada e allungò una mano per aiutare Lizard ad alzarsi. La prese con gratitudine, asciugandosi il sopracciglio quando si alzò. Prese la sua spada laddove giaceva, posandola nella cintura attorno alla vita.

"Dove hai imparato a combattere in quel modo?" Chiese Yasuo una volta recuperato il fiato. Non aveva mai combattuto nessuno simile a Lizard, nemmeno qualcuno che riuscì a sopravvivere tanto a lungo.

"L'ho imparato da solo no?" Dovevo, a meno che non avessi voluto morire," rispose, sedendosi sul grande masso sul quale si sedette prima. Prese un drink dalla sua cassetta, offrendolo a Yasuo. Anche Yasuo fece un lungo sorso, dandolo a Lizard una volta finito.

"Ho capito. Sono contento di averti battuto; i miei maestri si sarebbero rivoltati nelle loro tombe se avessi perso contro uno spadaccino avente un braccio ed un occhio solo."

Lizard ridacchiò. "Non ci spererei. Sei il primo che mi abbia battuto dopo tanto tempo. Molte persone che ho cacciato erano di solito troppo sorprese dal fatto che sia capace di maneggiare una spada piuttosto che resistere un minuto contro di me."

"Come hai fatto?"

"Fatto cosa'"

"Ucciderli."

Lizard lo guardò. Dopo un momento, guardò in basso e sospirò, facendo scorrere una mano tra i capelli. "Non era troppo difficile, davvero," ammise imbarazzato. "Come ho detto, molte persone sono sorprese dal fatto che sia capace di maneggiare una spada piuttosto che resistere un minuto contro di loro, e uso la sorpresa contro di loro. Mi sottovalutano lo sai? Non è il modo più onorevole per combattere, ma mi ha tenuto in vita, quindi non inizierò a lamentarmi."

"Tutto qui?"

"Tutto qui. Il problema con tutti gli altri spadaccini: sono prevedibili. Chiunque mi combatta lo è – e lo era. 'Attacchiamo la parte debole' pensano, 'Attacchiamo la parte sinistra, andate per il punto cieco.' Soldati, samurai, ninja, tutti uguali. Ho imparato che non devo davvero combattere. Tutto ciò che devo fare è bloccare i loro attacchi fino a che non vedo un'apertura. E quando tutti vanno per lo stesso punto, non è così difficile difendersi." Facendo spallucce. "Mi ci è voluto un po', ma finalmente ce l'ho fatta."

Il suo occhio ritornò a Yasuo. "Eri un po' più imprevedibile tu; attaccavi la mia parte debole, ma hai anche attaccato altri posti. Probabilmente il motivo per cui hai vinto."

"Soltanto per quello?"

"Lizard sorrise. "Beh, anche perché sei super veloce e forte. Non ho mai combattuto contro qualcuno come te prima d'ora. Ti muovi come il vento."

Yasuo guardò altrove. Il vento. E' quello che sono no?

Un silenzio di reciproco rispetto si allungo tra i due compagni, spezzato soltanto quando Lizard schiarì la voce.

"Beh, dovremmo iniziare a muoverci al più presto. Abbiamo già perso abbastanza tempo con la nostra piccola sessione, e non ne vogliamo perdere altro."

"Buona idea," disse Yasuo, già in preparazione per il viaggio. Gli ci vollero pochi minuti, ma presto sarebbero stati di nuovo sulla strada. Yasuo camminò leggermente dietro Lizard, guardando la nuca della testa del giovane uomo mentre lo guidava nella foresta. Non sapeva perché, ma poteva dire che il suo compagno era uno che la sapeva molto di più di quanto lascasse intendere.