"Ho avuto un blackout...", la dottoressa Bridget Westfall si accomodò sulla poltrona verde, proprio davanti a lei, accavallò le gambe ed incrociò le mani in grembo. "Che cosa intende, per blackout?", inclinò il capo da un lato, facendo dondolare l'orecchino d'argento appeso al suo lobo.

"Bea...", la chiamò dopo diversi secondi, vedendola trasalire al suono della sua voce. "Sono andata via... con la mente... per... due secondi? trenta? Due minuti? ... Non lo so!", rispose la rossa gesticolando. "Le era mai successo prima?", chiese con professionalità la psicologa. Dovette chiamarla una seconda volta.

La vide abbassare lo sguardo e rabbrividire. "Quando Henry mi pestava.", ammise in tono piatto. L'altra annuì mostrando comprensione, "Si ricorda a cosa stava pensando poco prima di... andarsene?", le chiese. "Provavo dolore fisico, mentre la picchiava, sono tornata indietro, credo."

I suoi occhi ripresero a vagare senza una meta, la Westfall capì che era impegnata nel tentativo di tradurre in parole un suo personale dialogo interiore. "Insomma... non è un segreto che mi fossi già trovata nella condizione di assistere o partecipare ad un pestaggio, siamo in prigione... in più ero ampiamente preparata, questa volta... eppure... ho completamente perso il controllo... sono tornata indietro... ed era come se... se stessi sentendo Henry picchiare Debbie ed è così che ho perso il controllo... se il signor Jackson non mi avesse fermata... avrei fatto saltare l'intero piano... o lo avrei ucciso con le mie stesse mani...", confessò.

"Non è insolito entrare in uno stato dissociativo quando si subiscono traumi ripetuti, o sperimentare dei veri e propri flashback, Bea, come non lo è provare una vera e propria sollecitazione fisica alla semplice vista di un atto violento verso terzi... un po' come quando le nostre ghiandole salivari si attivano alla vista di un limone, ad esempio.", spiegò in tono calmo, "Tantopiù se a subire le violenze sono persone a noi care, quindi, anche la momentanea associazione mentale tra la Graves e sua figlia mi sembra piuttosto fisiologica, non crede?"

"Come sta Bea?", volle sapere da Max, che era scesa in infermeria per sincerarsi delle sue condizioni e di come avesse passato la notte. "Starà meglio, tesoro, non ti preoccupare!", le assicurò stringendole dolcemente la mano, "Dille che sto bene e che non deve preoccuparsi, che presto tornerò su! E dille che se si azzarda a toccare il libro senza di me questa volta m'incazzo sul serio!", insisté intensificando la presa.

"Adesso sta parlando con i federali, hanno già avuto la mia dichiarazione e credo che dopo scenderanno da te. Il signor Jackson e il signor Fletcher hanno passato la notte con loro alla sede locale del Commonwealth, anche il team e Agnes erano là! Stanno raccogliendo tutte le prove ed apriranno ufficialmente l'indagine!", la ragguagliò mostrando un certo entusiasmo.

"Se la sono bevuta la storia della cucina?", chiese. "Certamente! Quando ho cominciato a raccontare la scena di 'pomodori verdi fritti' in prima persona hanno tagliato corto! Pare che già avessero i particolari del disastro che avevamo spiaccicato addosso dal signor Fletcher!", le raccontò in tono animato facendole dimenticare il dolore che le provocava sorridere.

"Devo ammettere che Boomer ha avuto davvero un lampo di genio con questa trovata! Non credo che avremmo potuto trovare una scusa migliore per giustificare la nostra presenza alle docce! Meno male che non sono dovuta andare oltre! Sarei stata davvero nei guai!", ammise sorridendo. "Ah io lo sarei stata senz'altro di più!", rispose la donna sdraiata. La mora la guardò perplessa, "Non hai mai visto 'Pomodori verdi fritti'?"

C'è quell'attrice cicciona brava che si chiama come l'assassino di Psycho! Ma solo di cognome eh! Che è una moglie depressissima che c'ha un marito che non capisce una sega poverino e non se la tromba nemmeno se glie la sbatte davanti al naso. E decidono di andare a trovare la zia di lui che sta in un ospitizio in mezzo al nulla. Vabeh in pratica si perdono nel bosco e finiscono in una specie di paesino fantasma dove guardacaso ci passa il tram. E lei vede questa vecchia locanda che cade a pezzi. Poi arrivano all'ospitizio, ma questa zia è isterica e siccome lei gli sta sul cazzo tutte le volte gli tira dietro i pasticcini! Che spreco! Allora la cicciona va a farsi un giro turistico nell'ospitizio e fa amicizia con una vecchietta che gli racconta la storia di questa locanda. Un film dentro a un film praticamente! Insomma c'era questa Giggi che era un maschiaccio e che da piccina vede il fratello morire spiaccicato sotto il tram che guardacaso passava di lì proprio in quel momento, che culo eh? Poverina rimane traumatizzata e lei e la fidanzatina del fratello spiaccicato non si salutano più. Poi dopo qualche anno non mi ricordo come si rivedono e lei scopre che quella lì s'è sposata con uno scimmione e questo qui la mena. Allora s'incazza e se la porta via e aprono una locanda insieme e si mettono a vendere i pomodori verdi fritti anche se sanno bene che fanno cacare. Poi c'è la famosa scena che si mettono a giocare con la farina e le uova e il cioccolato e si sporcano tutte, meno male che arriva il poliziotto del paese a fermarle sennò finivano tipo nove settimane e mezzo! Poi lo scimmione violento viene a cercare la moglie scappata di casa e finisce che lo ammazzano. Poi arriva un poliziotto da fuori che cerca lo scimmione violento ma non trova il cadavere. E loro gli danno da mangiare l'arrosto e lui gli dice che è buonissimo! Oh non se n'è mica mai accorto che quello arrosto era lo scimmione violento! Poi poverina alla moglie scappata di casa gli viene il cancro e muore! Poi scappa anche la vecchietta dal'ospitizio e la cicciona la ritrova alla fermata del tram e se la porta a casa sua, primo perché il tram di lì non ci passa più da parecchio tempo e poi perché nel frattempo s'è messa a dieta, ha cominciato a saltare sul trampolino, ha buttato giù un muro, l'ha ricostruito, ha imbiancato e arredato la cameretta per la vecchia e ha imparato a vestirsi e truccarsi da zoccola, si è... ma come si dice? Emancipata, insomma!

Beth e Sophie si rotolavano per terra piangendo dalle risate e anche tutte le altre, che erano riuscite a rimanere ai loro posti, si stavano asciugando le lacrime dagli occhi. "Oddio Boomer, ti prego, dimmi che hai finito, non ne posso più! Mi fanno ancora male le costole! Abbi pietà!", ansimò disperata Dawn abbracciandosi lo stomaco, seguitando a ridere con una smorfia di dolore sul viso. Accanto a lei, Bea la consolò accarezzandole la schiena, mentre tentava di calmare le proprie risa. Anche il piccolo Joshua, in braccio alla madre, vedendo tutte quelle donne attorno a sé ridere di gusto, aveva iniziato ad imitarle, mostrando due adorabili fossette sulle guance paffute.