Capitolo 25
"Si diverta Capitano" aveva detto il dottor Joe prima di chiudere la conversazione.
Andò in camera e si guardò allo specchio per gli ultimi ritocchi.
Sentì la chiave girare nella toppa. Rusty era tornato dal lavoro.
"Mamma sono tornato, senti..UAO!"
Non era riuscito a finire la frase.
"Mamma sei uno schianto!"
Lei arrossì, le capitava spesso ultimamente.
"Sembri una principessa... Dove vai? Se posso chiedere?!..."
"Si sposa Nicole, la figlia del tenente Flynn e .."
"...e questa è la tua occasione" disse lui strozzandole l'occhio.
Guardò l'orologio. 10 minuti e sarebbe arrivato il suo principe.
Volle andare in cucina a bere un bicchier d'acqua.
Ripensò alle ultime parole del dottore "Stia tranquilla! Deve solo essere se stessa."
In quel momento il campanello suonò.
Lei posò il bicchiere sul lavandino e tirò un respiro profondo
'SII TE STESSA SHARON' continuava a pensare.
"Andy ciao, Che eleganza!"
Disse Rusty aprendo la porta notando l'imbarazzo palpabile del tenente.
"Mamma arriva subito, ma entra non restare sul ballatoio"
Lo fece entrare.
"Spero di non essere in anticipo"
Al sentire la sua voce Sharon si sciolse e abbozzò un sorriso.
Capì che anche lui era terrorizzato e questo la faceva scoppiare di gioia, perché voleva dire che non era l'unica.
Girò l'angolo, prendendo la borsetta dal bancone e se lo ritrovò davanti.
Lui rimase a bocca aperta come un pesce. Lei si strinse nelle spalle.
"Ciao Andy.." lui fece un sorrisino e alzò la mano ma subito si riprese.
"Capitano ehm Sharon, è bellissima"
"Sai Andy non credo serva a molto chiamarla per nome se continui a darle da lei.." disse Rusty divertito. Aveva ragione.
"Ma stai tranquillo puoi fare pratica in macchina"
"Vogliamo andare?" disse Sharon zittendo Rusty con uno sguardo.
"Certo".
"Auguri agli sposi da parte mia. Divertitevi e tenente... Non me la riporti troppo...presto"
Rusty rise e chiuse la porta.
In ascensore iniziarono a rompere il ghiaccio.
Si avviarono alla macchina dove lui le aprì lo sportello. Stava per entrare quando per un momento sentirono uno il profumo dell'altra. Fu cosa di un secondo ma al cervello bastò per registrarlo...
Il viaggio fino alla chiesa fu piacevole. Parlarono di tante cose, c'era il vantaggio che non potevano guardarsi.
Una volta arrivati, posteggiò e fece il giro per farla scendere. Le tese la mano. Lei la guardò. Non si aspettava una galanteria simile, specie da un tenente che l'aveva tanto odiata. Nessuno era mai stato cosi gentile nei suoi confronti, neanche Jack, nemmeno agli appuntamenti.
La strinse e scese. Rimasero con le mani unite a guardarsi negli occhi, come Simba e Nala nel Re Leone.
"Andy, fratello mio" disse Peter dirigendosi verso di loro.
Si staccarono imbarazzati.
"Peter ciao. Ti presento Sharon. Mio fratello."
"Piacere"
"Piacere mio"
"E Grace dov'è?"
"È dovuta partire per lavoro due giorni fa. Era dispiaciuta ma l'hanno chiamata per presenziare a un congresso. Domani la raggiungo cosi posso sentirla anche io"
"Grace, sua moglie, è una psicologa" disse Andy per non escludere Sharon dalla conversazione.
"Ah.." le venne in mente che anche il dottor Joe era partito per un congresso.
"Maggie, Toby... Scusatemi" disse Peter lasciandoli di nuovo soli nel parcheggio e avvicinandosi ad un'altra coppia di parenti.
"Posso?!.." Sharon sistemò la cravatta e il fiore all'occhiello di Andy.
Non riusciva a togliergli le mani di dosso.
"Il padre della sposa deve essere bello quanto lo sposo" disse sorridendo.
"Veramente sono un semplice invitato"
Lei lo guardò con aria interrogativa
"Si! Sarà il marito di Sandra, Daniel, a portarla all'altare" disse lui chiudendo la macchina.
Sharon fece una smorfia. Non conosceva Sandra ma già le stava antipatica e Nicole ...
Come poteva chiedere a uno che non era suo padre di accompagnarla?
Tanto valeva non invitarlo affatto!
