16 maggio - Seattle Grace Hospital – ore 14:00
"Cosa abbiamo, dottoressa Grey?" chiese il dottor Hunt entrando in sala Trauma 2
"Un'altra vittima dell'incidente sulla Broadway, i soccorritori ci stanno mandando altri 9 feriti! Il paziente è incosciente, Glasgow Score 7, trauma cranico, addome trattabile, fratture di tibia e perone alla gamba destra, sospetto pneumotorace del polmone di sinistra… Procedo con l'intubazione!" rispose la giovane dottoressa.
"Bene, cosa consiglia?"
"Tac encefalo e Tac addome con mezzo di contrasto, Rx del rachide e torace!"
"Perfetto, Dr. Avery si occupi del caso insieme alla Dr. Grey! Yang, con me, Karev con la Dr. Robbins"
"Cosa abbiamo?" disse Meredith entrando in pronto soccorso
"Sei arrivata tardi, Meredith!" disse il dottor Avery con il suo solito sorriso sulle labbra
"Stavo donando il sangue, quando il mio cercapersone ha cominciato a squillare!"
"Mangia un biscotto, e non temere, stanno arrivando altri feriti da assistere, l'incidente è stato veramente brutto!"
"Come si chiama il paziente? Avete avvertito i familiari?"
"Eric Cornwell! - rispose Lexie Grey, intenta a visitare il suo paziente e a prepararlo per gli altri accertamenti – ha una crisi epilettica, chiamate qualcuno da neurochirurgia!"
"Ok, avvertite i familiari! E monitoratelo costantemente" disse Meredith uscendo dalla sala.
New York – ore 17:30
Derek era intento a giocare con suo figlio, Addison aveva magistralmente evitato di riprendere il discorso dell'UTIN.
"Io non ti capisco, Roberto, se hai qui questo bellissimo succhietto in caucciù, perché continui a mettere la manina in bocca?"
"Il primo amore non si scorda mai, lo faceva anche appena nato, ti ricordi?" disse sua moglie.
Improvvisamente il pomeriggio tranquillo della famiglia Shepherd, venne interrotto da una telefonata "Pronto?" rispose Addison.
"Addison, dimmi che Derek è lì con te, ti prego, ho bisogno di parlargli subito…", disse Lory con la voce rotta dal pianto.
"Si, è qui, te lo passo subito, va tutto bene, Lory?" chiese Addison con comprensione ed empatia, temendo che qualcosa di brutto stava per succedere o era già successo.
"Derek, c'è tua sorella Lory al telefono, è molto agitata, credo che sia successo qualcosa…"
Derek guardò sua moglie con sguardo interrogativo e allarmato, le porse gentilmente il bambino con cui solo pochi istanti prima giocava teneramente e prese il telefono.
Dall'altro capo della cornetta sua sorella non riusciva a trattenere le lacrime, era disperata.
"Lory? Che cosa è successo?"
"Eric… Eric… - cercò di dire singhiozzando – ha avuto un incidente!"
"Lory, in quale ospedale l'hanno portato?... ti passo a prendere e andiamo subito!"
"Derek, Eric non è qui a New York, è a Seattle, si trovava lì per un importante meeting aziendale…"
"Oh – disse Derek - ti hanno detto qualcosa sulle sue condizioni? Ti ricordi con chi hai parlato?"
"Ho parlato con… - i singhiozzi le impedivano di tirare il fiato – credo di avere parlato con un'infermiera, mi hanno detto che le sue condizioni sono critiche, ha diversi traumi e da quando è arrivato in ospedale non ha mai ripreso conoscenza…"
"Lory, io credo che tu debba andare a Seattle… Puoi lasciare Jake e Annie da noi - disse Derek a sua sorella – io ti prenoterò il volo!"
"Derek – si intromise Addison che aveva cercato di seguire la discussione tra i due fratelli - … io credo che tu debba andare con lei, se fossi al posto di Lory, vorrei avere mio fratello accanto!"
Derek annuì, Addison aveva ragione sua sorella aveva bisogno di lui in questo momento così delicato, per non parlare del fatto che lui era considerato uno dei migliori neurochirurghi del paese e suo cognato aveva un trauma cranico del quale non si conosceva l'entità.
Nel giro di qualche ora sia Derek che Lory si trovavano su un volo diretto a Seattle, l'atmosfera era pesante, Lory non diceva una parola e Derek invece si chiedeva cosa avrebbe detto a tutti i suoi ex colleghi se gli avessero chiesto cosa aveva fatto durante l'anno trascorso lontano dalla città dello Skyliner. Derek, inoltre, era colpito dal modo in cui aveva reagito Addison, nessuna scenata di gelosia, nessun urlo isterico della parolina magica "POST-IT!", ma solo una grande comprensione per la tragedia che si era abbattuta sulla famiglia di sua cognata. Jake e Annie erano ancora due bambini molto piccoli che adoravano il loro papà e che non aspettavano altro se non riabbracciarlo al ritorno dal viaggio, magari sperando che gli avesse portato dei regali. Lory era d'accordo con Derek, Jake e Annie andavano protetti da questi notizia, meglio non dire nulla, almeno fino a quando non avessero scoperto qualche notizia in più sulla situazione di Eric. Addison, intanto, si sarebbe prese cura di loro. 'Sicura di farcela?' chiese Derek a sua moglie, 'Si, credo di sì… dopotutto non abbiamo molte alternative, male che vada chiedo aiuto a tua madre - rispose un po' riluttante – Derek, prenditi cura di tua sorella, ha bisogno di te in questo momento!' gli disse salutandolo, con un abbraccio.
