THE CONJURING
Caso Annabelle- anno 1968
Due ragazze erano in un salotto e parlavano con un uomo e una donna.
Le due ragazze erano una bionda e una mora.
L'uomo aveva i capelli neri e corti.
Indossava una giacca nera che arrivava quasi alle ginocchia,una cravatta nera e una maglietta bianca.
I pantaloni erano neri come le scarpe.
La donna aveva capelli neri e lunghi fino alle spalle.
Aveva gli occhi azzurri,un maglione blu e dei pantaloni neri.
"Mi mette i brividi solo a ricordare."disse la prima ragazza "Dopo avervene parlato penserete che siamo due pazze."
"Forse,no."disse l'uomo "Cominciamo dall'inizio."
Su una sedia,nella stanza, vi era una bambola di un metro e mezzo.
Aveva i capelli rossi,con una frangetta corta e divisi in due trecce sulle spalle,legate da fiocchi rossi.
La pelle era bianca pallida,gli occhi azzurri e su quello sinistro vi era una spaccatura.
Aveva un vestito bianco,scollato,che copriva il corpo,le spalle,le braccia e arrivava fino a terra essendo una lunga gonna.
Aveva una fascia rossa sulla vita.
Lui accese il registratore.
"Prima erano piccole cose,come una mano o una gamba in posizione differente,poi la testa che guardava in alto invece che in basso e un giorno l'abbiamo trovata in una stanza diversa.
Si spostava da sola."
"E non avete pensato a qualcuno che aveva le chiavi e vi faceva degli scherzi?"disse l'uomo.
"Certo che ci abbiamo pensato,ma non abbiamo mai avuto le prove che qualcuno fosse entrato in casa."disse la ragazza mora.
"E quindi vi siete convinte che la bambola fosse posseduta."disse la donna. "Si."disse lei "Camilla ha contattato una medium e abbiamo scoperto che una bambina di sette anni di nome Annabelle era morta in questo appartamento.
Si sentiva sola e le piaceva la mia bambola.
Voleva solo essere nostra amica."
"Quando l'abbiamo saputo Annabelle ci ha fatto pena."disse Camilla "Siamo infermiere aiutiamo le persone,così...le abbiamo dato il permesso di entrare nella bambola."
"Un momento."disse l'uomo "Che avete fatto?"
"Lei voleva vivere con noi dentro la bambola."disse Camilla "Abbiamo accettato."
"Ma le cose sono peggiorate."disse l'altra.
FLASHBACK
Le due aprirono la porta di casa,una sera,e trovarono un foglio a terra con su scritto "Vi sono mancata?"
Lei seduta a terra e appoggiata al muro.
"Mio Dio."disse Camilla, le due si avvicinarono e videro che aveva delle matite in mano.
VOCE NARRANTE DELLA RAGAZZA CON I CAPELLI NERI
"Tornavamo a casa e la trovavamo in corridoio,però noi l'avevamo lasciata nella stanza degli ospiti."
Camilla entrò nella stanza da letto e trovò tutto a terra,compresa la lampada e le loro foto con i vetri rotti.
La stanza era piena di segni rossi sulle pareti e sul soffitto dove era scritto: "Vi sono mancata?"
Loro entrarono e videro che una matita rossa rotolava nella stanza.
La ragazza con i capelli neri prese la bambola.
"Debby!"urlò l'altra.

Debby uscì e la gettò in un cassonetto.
La notte seguente loro furono svegliate da qualcuno che bussava alla porta.
Le due aprirono e trovarono il biglietto dove era scritta la domanda.
Improvvisamente qualcuno busso da dentro una porta della loro casa.
Camilla la aprì e trovò la bambola.
FINE FLASHBACK
"Noi siamo terrorizzate."disse Debby "Non sappiamo più che cosa fare.
Potete aiutarci?"
"Si,possiamo."disse l'uomo "Per prima cosa sappiate che non esiste nessuna Annabelle.
Non è mai esistita."
"I fantasmi non hanno questi poteri."disse la donna "Io credo che abbiamo a che fare con un'entità manipolatrice.
Qualcosa di non umano."
"È stato un grosso errore permetterle di entrare nella bambola."disse l'uomo "L'entità l'ha usata per ingannarvi.
L'avete autorizzata ad infestare le vostre vite."
"Che cos'è uno spirito non umano?"disse Camilla.
"Qualcosa che non è mai apparso sulla terra in forma umana."disse l'uomo "Un demone."
"Quindi la bambola non è mai stata posseduta?"disse Camilla.
"No,è stata usata come tramite."disse la donna "Veniva spostata per farvi credere ad una possessione.
Gli spiriti demoniaci non possiedono gli oggetti,ma le persone.
Voleva entrare dentro di voi."
Tempo dopo il filmato della bambola fu proiettato in un'università
"Molto bene,puoi spegnerlo."disse l'uomo che aveva parlato alle due ragazze che era vicino alla donna.
Lui indossava lo stesso abito,lei invece aveva una camicia viola,con sopra una giacca nera,che lasciava scoperte le braccia e una gonna viola scuro.
Aveva i capelli legati.
"A quel punto abbiamo chiesto ad un prete di benedire la casa e le inquiline."disse lui "Qualunque cosa ci fosse è sparita.
Ci sono domande?"
Tutti alzarono la mano.
Lui indicò una persona "Si?"
"Dov'è ora la bambola?"disse una ragazza. "In un luogo sicuro."disse la donna.
Altri alzarono la mano.
"Si?"disse lui.
"Allora,voi cosa siete?"disse un ragazzo "La gente come vi chiama?"
"Ci hanno chiamati demonologi."disse lui "Cacciatori di fantasmi,ricercatori del paranormale..."
"Schizofrenici."disse lei e tutti risero.
"Svitati."disse lui.
"Ma noi preferiamo semplicemente John Constantine e Madame Xanadu."disse lei.
VOCE NARRANTE
"Negli anni 60 John Constantine e Madame Xanadu sono stati gli investigatori del paranormale più famosi al mondo.
Xanadu è una medium che è stata in grado di manipolare energie sconosciute con la mente e a utilizzarle come arma da difesa,mentre Constantine è l'unico demonologo laico.
Xanadu ha detto anche di essere immune all'invecchiamento e di aver fatto lo stesso dono a Constantine.
Questo presunto dono è legato all'energia che la donna riesce a manipolare.
Degli oltre mille casi affrontati nella loro controversa carriera uno era stato tenuto segreto fino ad ora."
1976-Harrisville,Rhode Island.
La luce,di una giornata nuvolosa,filtrava attraverso la finestra di una villa in un bosco.
Una macchina era appena arrivata e dietro c'era un camion. "Siamo arrivati."disse il padre della famiglia "Wow.
Lo senti?"
La moglie scese "Io non sento nulla."
"Appunto."disse lui.
"Ah."disse lei "Ragazze scendete.
Scesero quattro figlie.
"Oh Dio."disse la più grande "Siamo sperduti nel nulla."
"Facciamo una corsa."disse il padre e la famiglia corse fino alla porta poi le figlie entrarono.
"Appena incontrerà un ragazzo carino non vorrà più andarsene."disse la donna che entrò.
"Grandioso."disse il padre,mentre il cane era fuori.
"Vieni."disse lui.
Il cane guaiva.
"Andiamo."disse lui "Vieni."
Prese il cane per il collare e cercò di muoverlo ma non ci fu modo "Ma che ti prende?
Va bene,come vuoi."
Lui entrò dentro la casa.
I mobili e le scatole furono portate dentro la casa.
L'intera famiglia apriva le scatole,il padre portava una sedia da una stanza all'altra,mentre una figlia piccola scese le scale e poi uscì sul retro.
C'era un grosso albero che dava su un lago.
Una bambina bionda era appoggiata sull'albero.
"Ebby,la mamma vuole che rientriamo."disse lei.
"Vieni a vedere."disse l'altra e la bambina la raggiunse.
La piccola bionda aveva in mano un carion colorato di rosso e di giallo,che aveva la parte superiore a punta e che emetteva una canzoncina.
La sera seguente una delle figlie si mise una benda sugli occhi e le altre corsero a nascondersi.
"Pronte o no,arrivo."disse lei che iniziò la ricerca tenendosi la benda "Ok,batti mani."
Una delle due soddisfò la richiesta e la ragazza iniziò a camminare e sbatté contro uno scatolone.
"Ragazze,non conoscete la casa,vi farete male."disse la madre che stava salendo le scale per il piano di sopra.
"Sto bene."disse lei che proseguì.
Una porta alle sue spalle si aprì e ci fu un secondo batti mani.
La ragazza entrò dentro uno sgabuzzino e dentro c'era la sorella.
"Batti mani."disse lei.
La sorella lo fece.
"Presa!"disse lei che le saltò addosso e la sorella sbatté contro le tegole di legno mandandone una oltre il muro.
"Ok,cosa avete rotto?"disse il padre.
"Io non volevo."disse la ragazza "È stata Kristy!"
"Cosa?"disse lei.
Il padre si mise in ginocchio e vide che c'era un'altra stanza oltre il muro.
Tutte andarono a vedere.
"Nancy,mi prendi i fiammiferi,per favore."disse il padre.
La ragazza andò a prenderli e arrivò la madre "Oh."
"Credo ci sia una cantina."disse il padre che iniziò a togliere le tegole.
"I fiammiferi."disse il padre che li ricevette "Grazie."
Ne accese uno e tentò di accendere la luce,ma non funzionò,così iniziò a scendere e si sbarazzò delle ragnatele.
"Roger?"disse la moglie "Che cosa c'è li?"
"Difficile dirlo."disse lui "C'è un vecchio pianoforte,un armadio e un po' di spazzatura.
Il fiammifero si spense e lui ne accese un altro vedendo diversi mobili e sgabelli "Wow."
Lui tornò su "Voi ragazze non dovete scendere li sotto.
È pieno di ragni."
"Ah!"disse Kristy "Che schifo!"
"Calma."disse la madre.
"Comunque abbiamo dei metri quadrati in più."disse Roger.
"Ma perché era nascosta?"disse lei.
"Non lo so."disse Roger che spense la luce "Controllerò domani."
I due andarono in camera da letto.
"Sono a pezzi."disse Roger.
"Qualcosa da fastidio al cane."disse la moglie,mentre il cane abbaiava fuori dalla casa.
"Si e non so qual'è il problema."disse lui "Non è voluta entrare."
La mattina dopo la donna si sveglio da sola con un livido circolare sulla gamba.
Entrò nella stanza delle figlie "Dormito bene?"
"Fa freddo."disse Kristy.
"Si."disse lei.
"Mamma,potevamo prendere una casa con un bagno migliore."disse lei.
"Dillo a tuo padre."disse la madre.
"E poi nella mia stanza c'era un odore strano."disse la ragazza "Puzza di morto."
"C'è ancora?"disse lei.
"No."disse la figlia.
"Problema risolto."disse lei che scese le scale e vide che l'orologio con il pendolo si era fermato,poi vide la porta della cantina aperta "Roger?"
"Sono qui,amore."disse lui.
Lei scese e lo trovò con una torcia.
Aveva appena montato una lampadina.
"Wow."disse lei "Ci vorrà un sacco di olio di gomito qui dentro."
Lui controllava i mobili "Si."
Lei toccò il pianoforte "Che ci facciamo con tutto questo?"
"Potrebbe esserci qualcosa di antico che vale molto."disse lui.
"O è solo immondizia che il precedente proprietario non voleva."disse lei che prese una palla.
"E ora è nostra."disse lui.
Lei gli tirò la palla "Divertiti pure.
Io faccio il caffè."
"Arrivo subito."disse lui.
La donna andò in cucina e vide che la sveglia era ferma alla stessa ora dell'altro orologio,mentre metteva l'acqua in una macchina da caffè.
"Mamma,dov'è il cane?"disse Ebby.
"Fuori e sicuramente sarà affamata."disse lei e la bambina corse fuori.
Il padre arrivò in cucina.
"Roger,questo orologio si è fermato alle due e sette,come quello in corridoio."disse lei.
"Che strano."disse lui che prese la sveglia "Avrà preso una botta durante il trasloco."
"A proposito di botte,che mi hai fatto ieri sera?"disse lei mostrando il livido.
"Non sono stato io."disse Roger.
La bambina corse fuori e cercò il cane,ma lo trovò cadavere.

Lei urlò e i genitori accorsero.
Monroe,Connecticut-Casa Constantine
Era una villa a due piani,con la parte superiore scura e la parte sotto di mattoni.
Intorno c'erano alberi,un giardino ed un muretto.
"Conserviamo tutto qui dentro."disse Constantine che aprì una porta.
Dentro c'era un museo di oggetti di ogni tipo.
Con lui c'era un uomo che aveva un lungo cappotto nero di pelle e una benda sull'occhio sinistro.
"Entri pure,ma non tocchi nulla."disse lui.
"Accidenti."disse l'altro "È pazzesco.
Sono tutti reperti di casi su cui avete investigato?"
"Si."disse lui "Tutto ciò che vede è stato infestato,maledetto o usato in qualche rito particolare.
Non sono giocattoli.
Nemmeno la scimmietta."
Lui sorrise e stava per toccare la scimmia.
"Io non lo farei."disse Constantine.
"Non ha paura?"disse l'uomo "Non è preoccupato?"
"Per questo viene un prete ogni mese a benedire la stanza."disse lui "È più sicuro tenerli qui,piuttosto che li fuori.
È come tenere le armi lontano dalla strada."
"Ma perché non incenerirle."disse l'uomo.
"Perché distruggerei solo il contenitore."disse Constantine "È meglio tenere il genio dentro la bottiglia.
E la bambola di Annabelle è qui?"
"Si."disse lui indicando una teca con dentro la bambola.
"Ha detto che è un tramite."disse lui "Che significa?"
"Un demone potente si è legato a questa bambola."disse lui.
"Quando indaga su questi casi,come fa a non essere posseduto?"disse lui.
"Prendiamo enormi precauzioni."disse Constantine.
"E sua moglie?"disse l'uomo "Padre Gordon mi ha detto che..."
"Quello è diverso,signor Fury."disse lui "Ciò che è accaduto a lei è avvenuto durante un esorcismo."
"E la differenza?"disse Fury.
La figlia di Constantine era entrata dentro la stanza.
Il padre la raggiunse.
"Amore che ci fai qui?"disse lui "Lo sai che non devi venire.
Jorjana."
Arrivò una signora anziana.
"La porti di sopra?"disse Constantine.
"Ma certo."disse la signora e poi lui chiuse la porta.
Poco dopo Xanadu pettinava la figlia e Constantine entrò nella stanza.
"Papà,guarda."disse la bambina.
"Sei bellissima."disse lui.
"Preparati per la cena."disse la madre e la figlia andò.
Constantine le portò una tazza di te "Tieni."
"Com'è andata?"disse Xanadu.
"Credo che farà un bel rapporto."disse lui.
"Ah,non era scettico."disse lei "Che piacevole novità." "Si."disse lui.
"Smettila di torturarti."disse Xanadu.
La notte seguente il cane era stato seppellito e sulla tomba c'era una croce.
L'orologio all'ingresso ticchettava e poi si fermò alla stessa ora della notte prima.
Nella camera Kristy dormiva scoperta,poi fu leggermente tirata per una gamba.
"Non fai ridere Nancy."disse lei.
"Cosa?"disse l'altra.
"Smettila di tirarmi il piede."disse Kristy.
"Stai zitta,non ho fatto nulla."disse Nancy che si voltò.
"E fai anche le puzze."disse lei "È schifoso."
"Non prendertela,sei tu."disse Nancy.
Roger si era addormentato su una scrivania e sentì dei passi svegliandosi.
Poi sentì di nuovo dei rumori e una porta si aprì.
Lui si alzò e andò in corridoio sentendo un altro tonfo provenire dalla porta della cantina.
La porta in fondo al corridoio si apri leggermente.
Lui andò a vedere ma non trovò nulla tranne una finestra aperta.
Tornò dentro sentendo altri botti dal piano di sopra e trovò una delle figlie.
"Endria,che ci fai qui?"disse lui "Cos'è questo rumore?"
"È Sindy."disse lei "È in camera mia.
Sonnambulismo."
Il padre andò a vederla e vide che la figlia dava delle testate all'armadio.
"Non aveva mai fatto così prima."disse Endria.
Il padre andò e le mise una mano sulla fronte.
"Mi hai sempre detto di non svegliarla e allora..."disse Endria.
"No,la rimettiamo a letto."disse lui che la riaccompagno a letto.
"Camminava nel sonno?"disse la madre la mattina dopo mentre si faceva la doccia."È un po' che non lo faceva."
Il padre era in bagno e aveva appena finito di lavarsi i denti "Era in camera di Endria.
Credo che l'abbia spaventata."
"Accidenti."disse lei uscendo dalla doccia con un asciugamano e lui vide che aveva un livido rosso sulla schiena.
"Amore,hai un altro livido sulla schiena."disse lui.
Lei si guardò allo specchio "Che strano."
"Mi fai un favore,ti fai vedere da un medico?"disse lui.
"Si."disse lei che gli diede un bacio.
Lui uscì dalla casa e vide che un piccione aveva sbattuto sulle finestre della casa.
Le figlie uscirono e presero l'autobus della scuola,mentre la madre le salutava.

Ebby era nella sua stanza,con una bambola in braccio ed era seduta ad un tavolino "Si,mi manca tanto il cane.
Era il mio migliore amico.
Tu sei mio amico,vero?
Si,giochiamo."
La madre entrò e vide che parlava con la scatola colorata "Con chi parli?"
"Rory."disse Ebby.
"Rory?"disse la madre.
"È il mio nuovo amico?"disse lei.
"Ah,davvero?"disse la donna sedendosi al tavolo.
"Si,vuoi vederlo?"disse Ebby.
"Si,come?"disse la donna.
La ragazzina prese il carion,lo aprì e dentro il coperchio c'era un vetro "Con questo.
Se lo carichi,quando finisce la musica, lo vedi nello specchio."
"Ok."disse lei che lo fece, sentì la musica e iniziò a vedere una strana sagoma dentro lo specchio.
"ECCOMI!"urlò la ragazzina e la madre sobbalzò.
"Ebby..."disse lei "Mi hai fatto prendere un colpo.
Mi sa che lui non vuole vedermi."
"Gia."disse Ebby "Giochiamo a batti mani."
"Va bene."disse lei che si mise la mano sugli occhi e la ragazzina cominciò a correre fuori della stanza.
La madre uscì dalla stanza bendata "Primo batti mani."
La ragazzina lo fece.
La donna iniziò a camminare "Secondo batti mani."
Si udì il secondo batti mani e la donna entrò nella stanza con l'armadio "Ebby."
Gli sportelli dell'armadio si aprirono da soli.
"Ah,so dove ti nascondi."disse la madre "Fai il terzo batti mani."
Un braccio molto secco e lungo,dalla pelle giallastra e con delle dita secche e lunghe,spostò i panni da dentro l'armadio e batté le mani.
"Ti sento respirare."disse lei "Ebby."
Sentì dei passi da fuori la porta e si tolse il panno.
"Ma che diavolo?"disse lei che iniziò a frugare tra i panni.
"Mamma!"disse la ragazzina "Ti sei tolta la benda,ho vinto io.
Non ti sei nemmeno avvicinata.
Ero nella stanza di Kristy e Nancy."
Lei frugò tra i vestiti.
La notte seguente,Kristy dormiva ma fu tirata per il piede "Piantala, Nency.
Voglio dormire.
Lascia in pace il mio piede."
Il piede fu tirato violentemente da una forza invisibile.
La ragazza si spaventò e vide che Nancy dormiva,così guardò il pavimento in fondo al letto,ma non c'era nessuno.
Guardò sotto il letto e vide la porta che si muoveva leggermente.
La bambina era terrorizzata "Nancy.
Nancy."
"Ma che fai?"disse Nancy "Kristy?
Va tutto bene?"
"Lo vedi?"disse Kristy.
"Vedere cosa?"disse lei.
"C'è qualcuno dietro la porta."disse la ragazza "C'è una strana cosa in piedi,dietro la porta."
"Io non vedo nessuno."disse Nancy.
"Ci sta fissando."disse lei.
Nancy si alzò e si avvicinò alla porta malgrado la sorella le dicesse di non farlo "No,guarda.
Qui non c'è nessuno.
Oh,cielo,che odore."
"Oh,mio Dio."disse Kristy "È proprio dietro di te."
La ragazza si girò,la porta si chiuse violentemente e le ragazze urlarono.
I genitori accorsero e accesero la luce.
"C'ERA QUALCUNO QUI DENTRO!"urlò la ragazza che era abbracciata alla madre.
"Cosa?"disse la madre.
"Dove?"disse Roger.
"Era dietro la porta."disse Kristy.
"Tesoro,qui non c'è niente."disse lui.
"Te lo giuro!"disse lei piangendo "Stavo dormendo e mi ha preso il piede.
Credevo fosse Nancy."
Le altre tre sorelle erano sulla porta.
"Era solo un sogno."disse lui.
"No!"disse Kristy "No!
Lui mi ha parlato!
Ha detto...che vuole uccidere la mia famiglia,papa!"
La figlia lo abbracciò.
Xanadu e la figlia badavano alle oche che erano nel recinto e arrivò Constantine.
"Dove vai,John?"disse lei.
"Vado al negozio a comprare un paio di cose."disse John.
"Ancora ci provi?"disse Xanadu.
"Che vuoi dire?"disse lui.
"In quindici anni quante volte mi hai mentito con successo?"disse lei "Ho le mie percezioni extrasensoriali."
"Ha chiamato padre Gordon."disse Constantine "Vuole che diamo un'occhiata a un caso,ho detto che controllavo."
"Bene."disse lei che uscì dal recinto con la figlia.
"Xanadu,vado da solo."disse lui.
"Io vengo con te."disse lei"So che hai paura che succeda di nuovo."
"Si,esatto,ho molta paura."disse lui che aprì lo sportello della macchina "Per questo ti ho chiesto di non fare sedute.
Forse è il momento di prenderci una pausa."
"Ricordi quello che mi hai detto la prima notte di nozze?"disse Xanadu.
"Lo facciamo di nuovo?"disse lui.
"Dopo quello."disse lei ridendo "Hai detto che Dio ci ha fatto incontrare per un motivo.
E di certo non è farmi restare qui.
Vado a vestirmi."
Lei si mise il vestito viola,si legò i capelli e i due andarono.
La sera seguente la madre delle ragazze vide che aveva un altro livido sul gomito e prese un medicinale che era dietro lo specchietto del bagno in un mobiletto rettangolare.
Prese delle pasticche e si preparò per andare a dormire,quando sentì delle risate dal corridoio e un batti mani.
"Ragazze è tardi."disse lei uscendo e trovò le figlie in camera.
Accese la luce e si avvicinò alle scale.
Il pendolo dell'orologio si muoveva.
Andò in camera dell'ultima figlia e la trovò che dormiva,ma fu scossa da un fracasso immenso e da una risata.
Si affacciò dalle scale e vide tutti i quadri che si staccavano dal muro e cadevano sulle scale.
Accese le luci della parte bassa della casa e controllò le stanze.
Sentì un batti mani provenire dal corridoio.
"Chi c'è la?!"disse lei irata.
Controllò le altre stanze e la porta della cantina si aprì.
Lei accese la luce all'inizio delle scale e poi le altre,ma non vide nessuno.
"Chiunque tu sia ti sto per chiudere dentro!"urlò la donna,ma la porta le si chiuse in faccia.
Lei andò a sbattere con la schiena alla parete alle sue spalle e cadde dalle scale.
Da dietro i mobili fu lanciata una palla e lei fuggì,ma la lampadina si spense e si sentì la risata.
"AIUTO!"urlò lei in cima alle scale e poi accese un fiammifero.
Le mani delle creatura uscirono dal buio e batterono tra di loro.
La donna urlo e il fiammifero si spense.
Tentò di aprire la porta.
La ragazza più grande sentì gli stessi tonfi della sera prima e vide la stessa ragazza sbattere la testa contro l'armadio.
"Sindy."disse lei che andò a prenderla,la allontanò e la mise nel suo letto.
L'armadio iniziò a sbattere da solo,la ragazza si girò piano e si avvicinò.
La bambina si sveglio,mentre la sorella apriva l'armadio.
L'altra guardò il soffitto e si spaventò.
La sorella più grande vide che sull'armadio c'era un mostro.
Aveva la parte superiore del cranio assente e dentro la testa non c'era nessun organo,ma una superficie verdastra.
Il volto era magro e aveva una bocca con dei denti leggermente appuntiti.
Era molto magro,con una gobba e delle gambe molto lunghe oltre a braccia sottili.
L'essere ruggì e le saltò addosso.
Il padre era appena sceso dal camion e sentì le urla da fuori.
Roger corse dentro.
"AIUTO!"urlò la madre "AIUTO!
FATEMI USCIRE!"
Roger aprì la porta e poi sentì le urla del piano di sopra.
I due corsero.
"CHI C'È?!"urlo Roger.
Sindy uscì correndo dalla stanza "PAPA!
AIUTA ENDRIA!"
Le altre si erano svegliate.
La ragazza era a terra che si dimenava e urlava.
I genitori e le altre accorsero.
"Chi c'è?"disse lui "QUALCUNO VUOLE DIRMI CHE STA SUCCEDENDO?!"
"La paura si può definire un senso di agitazione ed ansia causato dalla presenza o imminenza di un pericolo."disse John ad una lezione "Che si tratti di un fantasma,uno spirito o un'entità loro se ne nutrono."
Fu mostrato un video dove c'era un uomo seduto ad una sedie e si dimenava in quanto sottoposto ad un esorcismo.
"Quest'uomo è un contadino con un'istruzione elementare."disse lui "Eppure dopo la possessione parlava un latino perfetto.
A volte al contrario.
È stato molestato da suo padre che lo torturava.
Uno spirito è entrato in lui."
"Ora se gli guardate gli occhi vedrete che lacrima sangue."disse Xanadu "Ed improvvisamente delle croci appaiono su tutto il corpo."
"Ha condotto personalmente l'esorcismo?"disse una ragazza.
"No,non ero autorizzato,ma ho assistito molte volte."disse Constantine "Vedi un esorcismo può essere pericoloso sia per la vittima,sia per tutti i presenti."
"Cosa ne è stato di lui?"disse la ragazza.
"Ha tentato di uccidere la moglie,ma le ha sparato ad un braccio e poi si è suicidato."disse lui"Aveva una vita difficile,senza grandi motivazioni.
Nemmeno l'esorcismo poteva curarlo."
Constantine mandò verso l'alto il telo su cui era proiettata l'immagine e mostro una lavagna con delle scritte "Questo ci pota alle tre fasi delle manifestazioni.
Infestazione,oppressione e possessione.
L'infestazione è il percepire un'altra presenza,i sussurri,i passi.
Con il tempo diventa oppressione.
A questo punto la vittima,solitamente la persona più vulnerabile mentalmente,viene presa di mira in modo feroce.
La forza esterna tormenta la vittima e ne cancella la volontà.
Una volta indebolita si arriva al terzo stato.
Possessione."
I due erano fuori e mettevano le loro cose in macchina.
Un ragazzo accompagnò la madre della ragazza dei due.
"C'è qualcuno che vuole vedervi."disse lui.
"Grazie."disse Constantine.
"Come possiamo aiutarla?"disse Xanadu.
"A casa mia sta succedendo qualcosa di orribile."disse la donna "Verreste a dare un'occhiata?"
"Normalmente c'è una spiegazione razionale."disse John.
"Ho cinque figlie che sono terrorizzate."disse lei "Ho paura che questa cosa voglia farci del male.
Avete una figlia anche voi,non fareste di tutto per aiutarla."
"Si,lo faremo."disse Xanadu e i tre salirono in macchina arrivando alla casa.
I letti delle bambine erano stati portati in salotto.
La madre entrò e le raggiunse "Ehi,mettetevi composte."
Li fece entrare "Prego,venite."
"Salve,sono Roger."disse lui stringendo la mano a Xanadu.
"Xanadu."disse lei.
Roger strinse la mano a Constantine.
"Piacere,John Constantine."disse lui.
"Salve."disse lui "Grazie per essere venuti."
"Entrate prego."disse lei.
"Accidenti,quante siete."disse Xanadu vedendo le figlie.
"Lei è Endria,la più grande,Sindy,Nacy,Cristine e April."disse la madre "Loro sono i signori Constantine.
Noi ora dormiamo tutti qui.
Le ragazze si sentono al sicuro e fa più caldo.
Continuo ad alzare la temperatura,ma si gela sempre."
"La caldaia funziona bene."disse Roger "Non ho trovato guasti."
Xanadu si guardò intorno e Constantie andò nel corridoio con la madre delle ragazze "Le cose sono peggiorate nelle ultime notti.
C'era un odore terribile, come di carne putrefatta, che gira per la casa."
"Ah."disse Constantine che fu raggiunto da Xanadu.
"Che cos'è?"disse lei.
"Beh,un odore del genere può suggerire qualche tipo di attività demoniaca."disse lui.
"Oh mio Dio."disse lei.
Constantine vide che le porte avevano sei lacci.
"Serve per non farle sbattere,altrimenti non si dorme."disse Roger.
"In serie di tre?"disse lui.
"Si."disse Roger.
"E smette all'alba?"disse lui.
"Si."disse Roger.
"A volte è un'offesa alla trinità."disse lui "Padre,Figlio e Spirito Santo."
I due salirono le scale con Roger e la moglie.
"Sentite,forse è assurdo,ma un sacco si uccelli vengono a sbattere contro la casa e si rompono il collo."disse Roger. "E gli orologi si fermano alle tre e sette."disse la moglie.
"Tutti?"disse Xanadu.
"Tutti."disse lei.
Xanadu prese un quadro da un mobiletto.
"Quelli li avevamo appesi lungo la scala."disse lei "Continuavano ad essere buttati giù,quindi li abbiamo tolti."
Furono portati nella camera.
"È l'armadio di cui vi parlavo."disse lei "Era già qui al nostro arrivo e c'è un sacco di roba in cantina."
"Mostrami la cantina."disse lei.
Il marito li porto di sotto e Xanadu chiuse gli occhi una volta scesa.
Le sue palpebre si illuminarono di luce fucsia.
"Avverti qualcosa,amore."disse Constantine.
"John,qui è successo qualcosa di orribile."disse lei spaventata.
Constantine andò ad un tavolo in cucina insieme a Roger e sua moglie che aveva preparato il caffè.
"Quei lividi te li sei fatta in questa casa?"disse Constantine.
"Si,una carenza di qualche minerale."disse lei.
"Con tutto quello che è successo,perché non ve ne siete andati?"disse Constantine.
"Beh,non sapevo dove andare."disse lui "Tutti i nostri soldi sono finiti in questa casa,per non parlare delle riparazioni.
Non conosco nessuno disposto ad ospitare sette persone a tempo indeterminato."
"Già."disse Constantine.
"Per questo vi abbiamo cercati."disse la moglie.
"E per fortuna ci hai trovati."disse lui che controllava il registratore sul tavolo "Mi chiamo John Constantine.
È il primo novembre del 1976.
Sono seduto insieme a Caroline Peroline che con la sua famiglia ha avuto esperienze sovrannaturali.
Ok,parla pure."
"Da dove comincio?"disse lei.
"Dal primo episodio."disse Constantine.
"Credo siano gli orologi."disse Caroline.
Xanadu era in salotto e parlava con Ebby "Mamma e papà mi hanno detto che hai un amico."
"Si chiama Rory,vive qui anche lui."disse lei "Ma è sempre triste."
"E perché?"disse Xanadu.
"Non me lo dice."disse Ebby "Ma credo che gli è successo qualcosa di brutto."
"Ti spiace se cerco di vederlo."disse lei e la bambina le diede la scatola.
La donna la caricò,sentì la musica e lo vide attraverso lo specchio della scatola.
Si volto,ma non vide più nessuno.
Xanadu uscì dalla casa e si avvicinò al lago,andando su un piccolo ponticello che era dopo l'albero morto dove era stata trovata la scatola.
Uscì anche Constantine e la raggiunse.
"Ehi."disse lui.
Xanadu sentì il suono di una corda e voltandosi vide una donna impiccata all'albero e accanto c'era la creatura che aveva aggredito le ragazze.
Constantine si voltò,ma non vide niente,poi la soccorse poiché lei stava per svenire "Che c'è?"
I due si sedettero al tavolo in cucina con i genitori delle ragazze.
"L'abbiamo comprata a un'asta della banca."disse Roger "Non sappiamo chi ci viveva."
"Xanadu e io pensiamo che la vostra casa debba...essere purificata."disse Constantine "Un esorcismo."
"Cosa?"disse Roger "Credevo si facesse alle persone."
"No,non necessariamente."disse Xanadu.
"Dobbiamo andarcene."disse Caroline.
"Temo che non basterebbe."disse Constantine "Xanadu ha visto qualcosa che…
Diglielo tu,amore."
"Ho visto l'entità oscura che infesta la vostra casa e il terreno."disse lei "La prima volta quando sono entrata dalla porta.
Era alle tue spalle,poi con le ragazze in salotto.
Vi seguirà dovunque andrete.
Si è legato alla vostra famiglia e si nutre di voi."
"Anche se ce ne andiamo."disse Caroline.
"Certe volte un'infestazione è come pestare una gomma da masticare."disse Constantine "Te la porti dietro sempre." "Sentite,devo dirvelo,qui dentro è pieno di spiriti e quello che mi preoccupa è che sento tantissimo odio.
Quello che ho visto era un demone."
"Ok,allora cosa si fa?"disse Roger "Chiamiamo un prete?"
"In realtà non è così semplice."disse Constantine "Eseguire un esorcismo è una procedura arcaica.
Richiede anni di addestramento e anche il quel caso ho visto accadere cose...davvero orribili.
Ma prima di arrivare a quel punto ci serve l'autorizzazione della chiesa.
Quindi dobbiamo indagare e raccogliere delle prove da presentare.
Ed è la parte difficile."
Constantie e Roger uscirono dalla casa.
"Le vostre figlie sono battezzate?"disse Constantine.
"No,non abbiamo avuto il tempo."disse Roger "Non sembrava importante."
"Beh,sarà meglio che lo facciate."disse Constantine che fu raggiunto da Xanadu e da Caroline "La nostra presenza potrebbe peggiorare le cose."
"Perché?"disse Roger.
"Perché siamo una minaccia."disse Constantine "Qualsiasi cosa ci sia qui,non le piacciamo.
Per ora non ha commesso azioni violente e questo è un bene.
Il nostro aiutante dovrà studiare un po' la proprietà per capire con chi abbiamo a che fare."
La notte seguente i due erano a casa e Xanadu era seduta sul letto della figlia "Zatanna,che combini?"
"Ti ho fatto un regalo."disse lei che prese dal cuscino una catenina con un amuleto con dentro la sua foto.
"Tesoro è bellissimo."disse lei.
"Mi mancate tu e papà."disse lei che fu abbracciata.
Xanadu andò in sala da pranzo e si mise ad un tavolo.
Constantie entrò "Ehi,amore."
"Si."disse lei.
Constantine aveva in registratore in mano "Non ci crederai.
La voce di Caroline non si è incisa."lui si sedette.
"Che vuoi dire?"disse lei.
"Ascolta."disse lui che accese il registratore.
Si sentì lui che diceva il suo nome,ma la voce della donna era assente.
"Niente."disse Constantine che spense il registratore "È tutto così.
Non capisco.
Tu hai coperto qualcosa?"
"Molto."disse Xanadu che mostro dei documenti e degli articoli di giornali "Non mi stupisce che ne stiano passando tante.
Questa è la fattoria originale.
Fu costruita nel 1863 da un uomo di nome Sherman,che era imparentato con una donna accusata di stregoneria a Salem.
Venne impiccata dopo il processo.
La moglie ebbe un bambino e quando il bambino aveva sette anni la madre lo sacrificò davanti al camino.
Lei corse ad arrampicarsi su quell'albero,proclamò il suo amore per satana,maledisse la terra e chiunque ne avesse preso possesso e si impiccò.
Alle 3.07 del mattino."
"Beh,questo spiega molto."disse Constantine.
"E c'è di più."disse lei che mostrò una foto "Si chiamava Walker,è vissuto li negli anni trenta.
Aveva un figlio,Rory,misteriosamente scomparso nel bosco.
Lei si suicidò nella cantina."Xanadu prese una mappa della zona "E non è tutto.
I duecento acri originali furono suddivisi e venduti.
Un ragazzo annegò in un un laghetto,viveva in una qui ,e una donna che viveva li vicino,si suicidò anche lei."
"Persone che le avevano preso la terra."disse Constantine "Il demone è di guardia."
Il registratore si accese da solo e si sentì lui che parlava.

Poco dopo si udirono versi mostruosi. La loro sveglia sul tavolo era ferma alle 3.07 del mattino.
I due tornarono alla casa e dietro di loro c'era un pulmino con dentro un ragazzo asiatico.
Poi arrivò una macchina.
"Ah,ecco Bred."disse Xatanna.
"L'hai trovata facilmente?"disse Constatine ad un uomo con i baffi che scese dalla macchina.
"Oh,si."disse Bred.
"Ted,questo è l'agente Bred."disse Xanadu.
I due si strinsero la mano.
"Allora,sei il nuovo sbirro fortunato,eh?"disse Ted"Sai che non puoi sparare ai fantasmi?"
"Lascialo in pace,Ted."disse Constantine che frugava nel furgoncino "Aiutami a scaricare questa roba."
I due entrarono nella casa e piazzarono delle macchine fotografiche su delle aste e dei campanelli alle maniglie della casa,ad ogni piano e in ogni stanza.
Una fu messa vino al lago.
"Bred,mi passi il termostato?"disse Constantine e l'agente gli passò il termostato.
Arrivò Roger "A che serve?"
"Quando c'è un calo di temperatura farà scattare la macchina fotografica."disse Constantine.
"E hai mai fotografato nulla?"disse Roger.
"Molte volte."disse Constantine.
"Perché proprio qui?"disse lui.
"Perché la strega si è impiccata al ramo sopra di te e il demone è stato visto qui l'ultima volta."disse
lui "Sembra che lo chiamasse Bathsheba."
"Come può una madre uccidere suo figlio?"disse Caroline a Xanadu.
Le due erano vicino al caminetto.
"Per lei non era suo figlio."disse la donna "Ha solo preso un dono di Dio e l'hai usato per insultarlo.
Le streghe credono di acquisire potere in questo modo."
Giunta la sera Constantine raggiunse Ted in uno studio "Hai preparato l'attrezzatura per Bred?"
"Si,è pronta per l'uso."disse lui.
Una porta nel corridoio si aprì da sola e poi uscì Bred che si accorse che tutti lo guardavano.
Constantine e Ted si sedettero ad una scrivania e si misero delle cuffie collegate ad una radio rettangolare,collegata ai microfoni nelle stanze.
"La ricezione è ottima."disse Ted.
"Bene."disse Constantien che si alzò e andò a prendere un panno viola che aprì e dentro c'era una croce e una bottiglietta d'acqua santa.
"Che c'è nella bottiglietta?"disse Roger.
"Acqua santa."disse lui "La presenza di icone religiose scatena una reazione nelle entità oscure."
Lui mise la croce su un un mobile "Le fa incazzare a morte.
Ne ho piazzate un po' in giro per casa vediamo se succede qualcosa."
Constantine ne mise una anche nello studio e poi andò nella cucina.
"È come mostrare una croce ad un vampiro?"disse lui.
"Si,esatto."disse Constantine "A parte il fatto che non credo ai vampiri."
Sentirono il suono di una campanella.
L'agente era seduto al tavolo con la videocamera "Io non sono stato."
La porta della cantina si aprì e i tre accorsero.
Una delle macchine scatto una foto.
"Bred,la cinepresa."disse Constantine e lui ubbidì.
Constantine fu raggiunto da Xanadu,prese un borsa a tracolla,si mise delle cuffie e si mise sulle scale con la moglie "Bene.
Sono le 9.18.

Scendiamo in cantina perché la porta si è appena aperta da sola." I tre scesero le scale.
"Xanadu e l'agente Bred sono con me."disse Constantine "Teniamo spenta la luce in cantina e usiamo quella della cinepresa."
Collegato alla borsa a tracolla c'era anche un oggetto cilindrico da cui partiva un filo.
"Dacci un segno che vuoi comunicare con noi."disse Constantine che puntò l'oggetto in varie parti della cantina "Amore tutto a posto."
Xanadu era appoggiata ad una colonna e piegata verso terra,poi si rimise dritta "Qui c'è sicuramente qualcosa."
"D'accordo."disse Constatine "Chiudi la porta sposta qualcosa."
Forza!"
"No."disse lei "È andato via."

"Andiamo,Bred."disse Constantine e loro iniziarono a salire le scale,ma sentirono un tonfo e si fermarono. Uscirono e fuori c'erano i due genitori.
"Come ho detto,non va sempre come speriamo."disse lui.
La porta si chiuse da sola.
La mattina dopo erano tutti a collazione.
"Amore,vieni con noi."disse Roger "Porto le ragazze a prendere il gelato."
"Oh,no,sono distrutta."disse lei.
"Probabilmente è una buona idea."disse Constantine "Perché non riposi un po',ci occuperemo noi della casa."
"Io devo andare."disse Bred "Tra un ora sono di servizio."
"Questa atmosfera mi mancava da tanto tempo."disse la Caroline che lavava i piatti "Le ragazze si sentono più sicure con voi in giro."
Xanadu andò a stendere i panni fuori della casa.
"Comincia a piacermi questa cosa."disse Constantine che arrivò.
"Io che stendo i panni."disse Xanudu.
"Divertente."disse lui che la baciò "No, questo posto.
L'aria fresca di campagna."
"Sono proprio una bella famiglia."disse lei.
"Gia."disse Constantine.
"Dobbiamo aiutarli."disse lei.
"Lo so."disse Constantine che andò via.
Il sole andò via e soffiò un forte vento.
Le pupille di Xanadu si illuminarono di energia fucsia.
Uno dei panni si staccò e rimase bloccato a mezz'aria come se avesse colpito una figura,poi andò su una finestra al secondo piano.
Quando il panno andò via,Xanadu vide l'essere dietro la finestra.
Caroline dormiva sul letto e sul suo braccio destro apparvero i segni di quattro dita.
Lei si svegliò all'improvviso ed urlò.
Sopra si lei apparve l'esser che vomitò del sangue nella sua bocca.
Xanadu corse nella stanza e la trovò in bagno "Caroline,stai bene?!
Caroline, apri la porta!"
Lei lo fece.
"Va tutto bene."disse lei.
"Tutto a posto."disse Caroline.
"Ti senti male?"disse Xanadu.
"Mi sono svegliata con un po' di nausea,tutto qui."disse Caroline.
"Ho visto..."disse lei.
"Ho sentito Roger e le ragazze."disse lei andando via "Scusami."
La famiglia tornò e Roger vide che Constantine stava aggiustando l'altra sua macchina sotto un piccolo capanno. "Mi sembrava fossi tu."disse Roger.
"Spero che non ti dispiaccia."disse Constantine "Ho trovato un carburatore usato."
"No,dai l'idea di sapere quello che fai."disse lui.
"Grazie."disse Constantine "Hai una bellissima casa.
Xanadu e io abbiamo sempre voluto vivere in campagna."
"Ti vendo questa."disse Roger e i due risero "Senti…
Per noi è molto importante avervi qui.
Ti confesso che ero scettico all'inizio.
Però volevo ringraziarvi per essere venuti da noi."
"Non è merito mio."disse Constantine "Ha fatto tutto Xanadu.
Io non volevo."
"Perché?"disse Roger.
"Quello che Xanadu vede,sente,tocca,aiuta la gente,ma le porta via qualcosa."disse Constantine "Un pezzo alla volta.
Un paio di mesi fa lavoravamo su un caso.
Ha visto qualcosa."
FLASHBACK
Il posseduto la afferrò e dopo poco lei urlo e dagli occhi e dalla bocca uscì una luce fucsia.
FINE FLASHBACK
"È stata davvero pesante."disse lui "Tornati a casa,è andata in camera nostra e si è chiusa dentro.
Non ha parlato,non ha mangiato e non è uscita da li per otto giorni."
"Cos'ha visto?"disse Roger.
"Non lo so."disse Constantine "E non glie lo chiedo."
La sera seguente Constantine e Roger erano su un divano,mentre Xanadu era su una poltrona.
Ted usci dalla stanza e raggiunse Bred ad un tavolino.
Bred sia alzò e andò in cucina a prendere un caffè.
Guardò dalla finestra e sentì una voce che diceva "Guarda cosa mi ha fatto fare."
Lui usci dalla casa e si guardò intorno,poi rientrò e nella stanza accanto vide una cameriera con i polsi tagliati.
Lui la seguì e lei gli urlò addosso "GUARDA COSA MI HA FATTO FARE!"
Lui cadde a terra
Gli altri lo raggiunsero.
"Stai bene,Bred?"disse Ted.
"Ok,calmati,Bred."disse Constantine.
"Ho visto una donna vestita da cameriera."disse lui.
La figlia sonnambula camminò verso le scale e le macchine scattarono fotografie.
Gli altri andarono a vedere.
"È solo Sindy,è sonnambula."disse lui.
"No, fermo."disse Constantine "Ci servono."
"A che ci servono le foto di Sindy?"disse lui.
"Non è lei ad azionarli."disse Constantine "C'è qualcun altro."
La bambina entrò in una stanza e la porta si chiuse.
Gli altri corsero sopra.
"SINDY!"urlò Roger.
Le macchine fotografiche scattarono diverse foto.
Ted corse a mettersi le cuffie e sentì delle voci "C'è qualcuno."
Xanadu arrivò "Spostatevi."
Loro lo fecero e lei emanò una forte luce fucsia dalla mani e la porta si aprì.
Entrarono tutti e non videro la bambina,in più faceva molto freddo.
"Dov'è andata?"disse Roger mentre gli altri guardavano per la stanza.
"Le finestre sono chiuse."disse Constantine.
Il padre guardò nell'armadio e John sotto il letto.
"Dov'è andata?"disse lui.
"Gli ultravioletti."disse Constantine che tornò con Ted che aveva una banda di metallo che emetteva luce blu e faceva vedere le impronte che finivano verso l'armadio.
Constantine prese la banda,aprì l'armadio e spostò i vestiti.
Senti che dietro una delle tegole dell'armadio c'era il vuoto e riusci a spostare una parte del fondo come se fosse uno sportello.
Il muro dietro aveva un buco,Constantine ci guardò dentro e vide la bambina.
"L'ho trovata."disse lui che la fece uscire e la diede la padre,poi le mise una coperta sulla schiena.
"È li che Rory si nasconda quando ha paura."disse Abby che era sulla porta insieme a Xanadu.
La donna si infilò nel buco e si trovò in un lungo spazio tra le due pareti e c'era un pavimento di legno.
Trovò dei ripiani di legno con dei giocattoli.
Vide,dalla polvere,che ne mancava uno.
"Amore,mi passi il carion di Abby?"disse Xanadu.
"Si."disse lui che le diede l'oggetto.
Lo poggiò sul ripiano e vide che combaciava con la parte dove mancava la polvere.
Xanadu si chinò e vide una corda che dava su una parte del pavimento che era senza tegole e andava in basso.
Afferrò la corda e iniziò a tirarle.
Arrivata alla fine vide che era quella usata dalla strega per impiccarsi.
Lei si alzò,ma la tegola sotto i suoi piedi cedette e lei cadde urlando fino alla cantina.
"XANADU!"urlò Constantine che corse via "NO!"
Lui scese il salotto e si avvicinò alla parete "Xanadu!"iniziò a battere lungo le pareti "XANADU!"
Lei si mise seduta e vide che era sotto un lungo ripiano. Illuminò le mani di energia fucsia per fare luce.
Sentì la musica del carion e lo prese.
Sentì una donna piangere alle sue spalle "Mi ha costretta lui."
Dal riflesso nello specchio vide una donna grassa che aveva un coltello in mano e il cadavere di un bimbo tra le braccia.
La donna si volto.
Xanadù si girò,ma non vide nessuno.
Si voltò di nuovo e vide la donna davanti a lei.
"Mi ha costretta lui."disse la donna che guardò verso la cantina.
Il fantasma scomparve e i piedi del demone apparvero vicino al ripiano.
Era di spalle,ma si girò lentamente.
Lei urlò e fuggì a quattro zampe,mentre il demone la inseguiva.
L'essere sfondò il ripiano con una mano,ma lei uscì e corse via.
Il medaglione che aveva al collo fu tirato all'indietro da una forza invisibile,così lei se lo tolse e corse via.
Uscì dalla cantina e raggiunse Constantine.
"JOHN!"urlo lei.
"Cos'è successo?"disse lui.
"SO COS'HA FATTO!"urlo Xanadu "SO COS'HA FATTO!
Ha posseduto la madre per uccidere il bambino!"
I due si spostarono nello studio e arrivo Caroline.
Anche gli altri la raggiunsero.
"VA DA CAROLINE TUTTE LE NOTTI,ECCO PERCHÉ HA DEI LIVIDI!"urlò lei "SI NUTRE DI LEI!"
La croce sul mobile iniziò a muoversi e cadde a terra.
Fecero così anche le altre.
Le figlie erano il salotto.
I capelli di Nancy cominciarono ad andare verso l'alto.
"Nancy..."disse Kristy.
Nancy fu tirata violentemente per i capelli,sollevata da terra e scagliata contro i vetri della porta dello studio.
"NACY!"disse Roger che andò a soccorrerla "Ti sei fatta male?"
Fu afferrata per i capelli e trascinò con se anche il padre.
Il poliziotto cercò di afferrarla,ma lei fu trascinata via e lui andò contro una colonna.
Constantine e Rogers la afferrarono,ma iniziarono ad essere trascinati via.
Xanadu prese delle forbici e tagliò i capelli a Nancy.
"Hai filmato?"disse Constantine a Ted che aveva la cinepresa.
"Si."disse lui.
La mattina dopo Rogers accompagnava la figlia alla macchina e dietro di lui c'era Constantine.
"Faccio sviluppare la pellicola e poi la mando a padre Gordon."disse lui "È il nostro contatto con la chiesa.
Credo che ci risponderà in fretta.
Quando arriverà l'esorcista io tornerò qui,ma Xanadu..."
"Si,lo capisco."disse lui che mise la figlia in macchina e poi gli strinse la mano.
"Fino ad allora, Ted vi terrà d'occhio."disse Constantine.
"Grazie molte."disse Roger.
Xanadu era nel pulmino e sentì una voce "Mamma."
Lei andò versò il lago e verso l'albero.
"Mamma."disse la voce.
Lei andò sul molo e vide il cadavere della figlia che galleggiava nel lago.
"Zatanna!"urlò lei che mise le mani nell'acqua "OH DIO!"
La donna corse nella casa e prese un telefono.
"Xanadu!"disse Constantine che accorse "ASPETTA!
Che succede?"
"Mamma?"disse lei "Mamma sono io.
Zatanna sta bene?"
"Cosa?"disse Constantine.
"Puoi controllare, per favore?"disse Xanadu.
"Mi dici cosa succede?"disse Constantine.
"È Zatanna."disse lei che riprese a parlare al telefono.
"Cosa?"disse lui.
"Grazie a Dio."disse lei "Mamma, scusa se ti ho spaventata.
Poi ti spiego."
Lei riattaccò.
"Che diavolo è successo?"disse John.
"Ho avuto una visione di Zatanna nell'acqua."disse Xanadu "So che era un avvertimento."
Lei lo abbracciò.
"Andiamo via di qui."disse Constantine.
Arrivarono in paese ad un piccolo Hotel ad un solo piano.
I due andarono in una chiesa,si sedettero ad un tavolo con un prete e proiettarono il video.
"Allora?"disse Constantine.
"Si,beh...non scherzavate mica."disse il prete "Senti John,è complicato perché le bambine non sono battezzate.
E la famiglia non fa parte della chiesa."
"Andiamo,non..."disse lui.
"E l'approvazione deve arrivare direttamente dal vaticano."disse il prete.
"Padre,non abbiamo mai visto nulla di simile."disse lui.
"Nemmeno io."disse il prete che guardò le foto piene di spiriti accanto alla ragazzina.
"Non hanno molto tempo."disse lui.
"Farò un po' di pressione."disse il prete.
"Ok,grazie."disse John.
"Grazie."disse Xanadu.
"Allora aspettiamo."disse John
La notte seguente Zatanna era nella sua camera mentre pioveva e c'erano dei lampi.
Il medaglione che era sulla lampada iniziò a muoversi da solo.
La bambina fu afferrata per in piedi e trascinata per un po'.
Zatanna si svegliò e accese la luce.
Lei uscì dalla stanza "Mamma?

Papa?"
Andò in giro per la casa ed aprì una porta chiamando i genitori.
Scese le scale e trovò la stanza delle reliquie aperta "Papa?"
Lei si allontanò e non si accorse che la bambola Annabelle non c'era più.
Lei stava per risalire le scale,ma la luce in cima si spense "Nonna?"
Un'oscurità e un verso bestiale la raggiunsero,e lei corse nello studio del padre,poi si chiuse dentro e sentì dei pesanti botti sulla porta.
Si mise a piangere.
I rumori cessarono e Zatanna si voltò vedendo la creatura seduta su una sedia a dondolo,girata di spalle,che pettinava la bambola Annabelle.
La sedia smise di dondolare e la testa della bambola si volto verso di lei.
Zatanna provò ad aprire la porta,ma non ci riuscì "AIUTO,NONNA!
AIUTO!"
La nonna si vegliò.
Zatanna guardò dietro di se e non vide più nessuno.
I genitori era in macchina ed erano appena arrivati.
"John,c'è qualcosa che non va."disse lei.
"Cosa?"disse John.
I due scesero ed entrarono trovando la nonna che cercava di aprire la porta.
Xanadu fece uscire la luce dalle mani e appena entrata afferrò la bambina e la fece uscire appena in tempo,perché la sedia a dondolo fu scagliata contro la parete e si frantumò.
"Oddio!"disse Zanadu abbracciando la bambina "Stai bene?
Che è successo?"
Constantine andò a vedere.
"C'era qualcuno sulla sedia a dondolo con Annabelle."disse la bambina.
Constantine andò a controllare e la trovò nella teca,chiusa dall'interno.
Tornò indietro "È chiusa nella teca."
Roger tornò in albergo e le figlie uscirono.
"PAPA!"urlò Nancy "PAPA!
Mamma se n'è andata con Krystine e Abbie!
È entrata in macchina ed è andata via!"
"Dove andiamo,mamma?"disse Krystine.
La donna non rispose.
Constantine rispose al telefono "Pronto?"
"John,sono Roger."disse Roger "È successo qualcosa a Caroline
Nancy dice che è andata via con Krystine e Abbie.
E che puzzava di carne marcia."
"Possiede la madre per uccidere i figli,è questo che fa."disse Xanadu "La sta portando a casa."
"Roger,va a casa."disse John "Ci vediamo li."
Roger partì.
In strada vi erano Xanadu e John in macchina.
Davanti a loro c'erano Ted e Bred a bordo della macchina della polizia.
Arrivarono davanti alla casa e scesero dalla macchina.
John e Xanadu arrivarono davanti alla porta.
Xanadu aprì la porta e,sentendo delle urla dalla cantina,scese con gli altri.
Trovarono Roger che cercava di tenere ferma Caroline che aveva afferrato Krysti e cercava di ucciderla con una forbice.
Anche gli altri la trattennero e le tolsero le forbici.
Constantine e Roger la portarono su per le scale,mentre Xanadu e gli altri portarono fuori Krysti.
"Dobbiamo metterla in macchina!"urlò Constantine mentre salivano le scale.
"E portarla dove?"disse Roger.
"Dal prete."disse Constantine.
Uscirono dalla cantina.
"Dov'è Abbie?"disse Roger.
"Ci penso io."disse Ted che iniziò a cercare.
Arrivati ala soglia della porta Caroline urlò e il suo volo e le sue braccia si riempirono di ustioni.
"Oddio."disse Xanadu "Non la lascia uscire di casa."
"Che significa?"disse Roger.
"Se la portiamo fuori il demone la uccide."disse Xanadu.
La donna fu scagliata all'indietro e trascinata in cantina.
Loro la raggiunsero e videro che era scaraventata da un mobile all'altro.
Loro la raggiunsero.
Constantine e Roger la afferrarono,mentre era a terra.
"Caroline."disse Roger.
Lei spinse Roger su una scatola e saltò addosso a Constantine.
Roger la afferrò,ma lei gli diede una gomitata e lo scagliò via.
Tentò di strozzare Constantine "Ferma!
BREEED!"
Il poliziotto intervenne,ma si prese un morso sul collo.
Xanadu illuminò la mani di energia fucsia e la stessa energia apparve sulla bocca della donna chiudendola,poi lei prese un lenzuolo e lo mise sulla sua testa.
Xanadu e Roger la portarono su una sedia e la donna,illuminando le mani,fece apparire la stessa energia sui polsi di Caroline che restarono inchiodati sulla sedia.
Bred le mise anche le manette.
"Dobbiamo chiamare padre Gordon!"disse Constantine. "È troppo tardi."disse Xanadu "Guardala."
Lui si allontanò "Allora devi andartene."
"Che stai dicendo?"disse Xanadu.
"Devo farlo io."disse Constantine.
"Cosa?"disse Roger "Credevo servisse un prete."
"Hai un'idea migliore?"disse Constantitne "Però se Xanadu rimane, io non lo faccio."
Lei si avvicinò "Dio ci ha fatti incontrare per una ragione.
È questo il motivo.
Prendo il libro."
Lei corse di sopra,mentre la donna legata si lamentava.
Lui prese la croce dalla tasca e se la mise al collo.
Xanadu tornò con al Bibbia e l'acqua santa che diede a Constantine.
"Nel nome del Padre,del Figlio e dello Spirito Santo,Amen."disse Constantine facendo il segno della croce "Vade retro,Satana."
Lui gettò l'acqua santa sulla donna che sfrigolò e poi ci fu un potentissimo urlo che fece tremare la casa e la boccetta cadde a terra.
I mobili iniziarono a muoversi a causa delle scosse e degli uccelli iniziarono a sbattere su tutte le finestre.
Ci fu un'altra scossa e Constantine afferrò le gambe della donna,mettendosi in ginocchio"TENETELA FERMA!"
Gli altri due andarono dietro e lui continuò a leggere mentre le urla non cessavano e la casa tremava.
Ted sentì dei lamenti da sotto il pavimento della cucina.
Constantine si alzò leggendo e anche Roger lo fece.
"Devi fermarti!"disse Roger.
"No,non può!"disse Xanadu.
La donna sputò un getto di sangue che macchiò il lenzuolo e gli altri due si spostarono.
"IN NOME DI GESÙ CRISTO,DI TUTTI I SANTI E GLI ANGELI TI ORDINO DI RIVELARTI!"urlò Constantine.
Il lenzuolo si strappò rivelando una faccia verde con degli occhi che avevano pupille gialle e rosse sulle estremità.
Ci fu un verso mostruoso.
I tubi sul soffitto tremarono con i mobili e lui continuò a leggere.
La testa della donna si piegò in avanti e tutto cessò.
Constantine smise di leggere.
La sedia si sollevò da terra con lei sopra,Contantine riprese a leggere,la sedia si girò mettendosi sotto sopra e sbatté sul soffitto.
"Mettila giù!"disse Constantine e lei cadde a terra e la sedia si ruppe.
Ted fece un buco nel pavimento e trovò la ragazzina.
Xanadu e Roger soccorsero Caroline togliendole il lenzuolo.
Un armadio si mosse.
"JOHN,ATTENTO!"urlò Xanadu e Ted si scanso ed evitò l'armadio che cadde a terra.
La donna si mise seduta e rise,mentre Constantine riprese a leggere.
"Non so chi diavolo sei,ma lascia andare mia moglie!"disse Roger.
"È troppo tardi,ormai se n'è andata."disse la donna con una voce diversa "Morirete tutti."
Il fucile si sollevò in aria,ma Bred saltò addosso a Constantine e evitarono il colpo.
Constantine si rialzo e Roger lo soccorse insieme a Xanadu.
"BATHSHEBA!"urlo Constatine con la croce in mano.
La donna urlò e emise versi disumani.
"TI CONDANNO A TORNARE ALL'INFERNO!"urlo lui e Xanadu le mise una mano sulla testa e la illuminò di energia fucsia,mentre la donna emetteva versi animaleschi.
"È TUA FIGLIA!"urlo Xanadu "NON TI PUOI ARRENDERE COSÌ!"
La donna smise di urlare e sputò sangue a terra.
L'alba della mattina seguente aveva un cielo nuvoloso.
Roger abbracciava le figlie davanti alla casa.
Poi aiutò la moglie ad uscire e arrivò una macchina da cui scesero le altre figlie.
Xanadu uscì dalla casa con Constantine che le aveva messo un braccio sulle spalle e c'era anche Bred che era malconcio e si sedette sugli scalini.
"È stata la corrente a fartelo."disse Ted.
"Preferisco affrontare uomini armati fino ai denti."disse Bred.
"Sei stata brava."disse John.
"No,sei stato tu quello bravo."disse lei che lo baciò.
Guardarono la famiglia riunita e Abbie diede il medaglione a Xanadu,
Lei lo aprì e vide la foto della figlia.
I due tornarono a casa.
"Chiamerò padre Gordon è gli dirò cosa è successo."disse lei.
"Buona idea."disse lui che andò nella stanza con dentro tutti gli oggetti indemoniati e mise il Carion su uno scaffale.
"Il vaticano ha approvato l'esorcismo."disse Xanad sulla porta.
"Che tempismo."disse lui che uscì.
"Se fosse possibile vorrebbe incontrarci."disse Xanadu "C'è un caso che vorrebbe mostrarci."
"Sul serio?"disse John "Si torna al lavoro allora."
Constantine chiuse la porta.

VOCE DI XANADU
"Le forze diaboliche sono formidabili.
Sono eterne ed esistono anche al giorno d'oggi.
La favola è vera.
Il diavolo esiste.
Dio esiste.
Per quanto ci riguarda,il nostro destino dipende da chi decidiamo di seguire..."