IL MASSACRO DELLA MOTOSEGA IN TEXAS
VOCE NARRANTE
"Resoconto della tragedia che è capitata a cinque giovani.
La loro età rende l'accaduto ancora più sconvolgente,ma per quanto a lungo avessero potuto vivere,mai avrebbero immaginato di assistere a tutta la follia e all'orrore a cui avrebbero assistito quel giorno.
Le loro giovani vite furono spezzate da eventi così assurdi e macabri che forse neanche gli agenti di polizia avrebbero mai pensato sentire.
Per i cinque ragazzi uno spensierato pomeriggio d'estate si trasformò in un incubo.
Per 30 anni la polvere si accumulò sui fascicoli chiusi nell'archivio dei casi irrisolti del dipartimento di polizia di Trevis.
Più di 300 reperti furono raccolti sulla scena del delitto,in casa Yuit.
Ma nessuna delle prove fu più convincete del riservatissimo filmato del sopralluogo della polizia sul luogo del delitto.
Un poliziotto stava scendendo le scale della cantina,che aveva dei segni di unghiate sulle mura.
Un altro poliziotto lo filmava.
"Oggi è il 20 agosto del 75,sono le 3 del pomeriggio."disse lui "Il luogo dove ci troviamo è l'abitazione degli Yuit,sulla statale 17,dove abbiamo trovato la vittima numero 1.
Stiamo facendo in sopralluogo.
In questo momento scendiamo verso il locale caldaia.
Ci sono dei graffi sulle pareti.
Altri sono qui,sul lato opposto e qui c'è una ciocca di capelli e c'è anche un'unghia conficcata.
Bene ora ci spostiamo dentro il locale caldaia."
Loro scesero e trovarono il pavimento allagato e delle gocce d'acqua che scendevano da tutte le parti.
VOCE NARRANTE
"Quel giorno si consumò uno dei crimini più folli e atroci che l'America ricordi.
The Texas Chainsaw Massacre."
In un cimitero c'era un cadavere poggiato su una lapide.
Aveva tra le mani la testa di un altro cadavere.
Una voce alla radio parlava "Nello stato del Texas ce stata una denuncia per reati contrari alla morale.
Si presume che questa denuncia sia soltanto la prima di una serie di provvedimenti penali,successivi ad un'inchiesta condotta da una speciale commissione.
La notizia più importante di questo notiziario è la scoperta di gravi profanazioni nel cimitero del Texas.
Un informatore ha diretto la polizia in un cimitero che si trova nei dintorni della piccola cittadina rurale di Newt,dove essi hanno scoperto quelli che sembravano i resti di una macabra cerimonia rituale.
I resti di cadaveri in avanzato stato di putrefazione,legati ad un monumento funerario,con un altro cadavere abbandonato in una fossa li vicino.
Le indagini hanno rivelato che almeno un'altra decina di tombe erano state profanate e si teme che ne verranno trovate altre man mano che le indagini proseguono,
La polizia ha reso noto che in certe tombe erano state asportate solo alcune parti dei cadaveri,la testa e le estremità,mentre il resto del corpo sembrava intatto.
Appare evidente che le profanazioni sono avvenute in diversi periodi di tempo.
Si assiste al pellegrinaggio degli abitanti del luogo per assicurarsi che i loro parenti che non siano stati profanati."
In un furgoncino verde c'erano cinque ragazzi,di cui due ragazze.
"Sapete cos'è ancora più incredibile?"disse un ragazzo con i baffi neri e corti e due che si stavano baciando "Ce la fate a staccarvi un attimo,pausa.
Il fatto che 3000 americano al giorno di beccano una bella malattia venerea.
I due terzi di loro,pensate,hanno l'età vostra."
La ragazza sul sedile davanti rise.
Aveva lunghi capelli biondi,una maglietta con dei fiorellini e dei pantaloni bianchi a zampa di elefante,con degli stivali.
"Hey,Morgan,da quando ti sei specializzato in cazzate supersoniche?"disse il ragazzo che guidava.
"Ehi,Catter,puoi accendere l'aria condizionata?"disse il ragazzo biondo dietro "Mi sto sciogliendo."
"Temo che non funzioni."disse Catter che guidava "Se tu e Pepper avete caldo,potete sempre togliervi i vestiti."
"Tu sei proprio un pervertito."disse la ragazza davanti "Non ci fare caso,Pepper."
"Lo trovo divertente."disse lei.
"Visto?"disse Catter.
"Si,ma lei ti conosce da solo 19 ore."disse la ragazza bionda.
Morgan iniziò a fumare.
"Eh,no,non siamo qui per questo."disse la bionda che gettò l'erba fuori dal finestrino.
"Non c'è problema."disse Morgan "Ne abbiamo un chilo di quella roba."
"Ehi!"disse il ragazzo biondo.
"Che avete detto?"disse lei
"Ecco."disse Catter.
"Non me lo ricordo più,mi spiace."disse lui "Mi si è bruciato il cervello."
"Ehm...hai detto che avete un chilo di roba."disse lei.
"Lascialo fare,non lo vedi che è fatto?"disse Catter "Ed è pure stupido."
"Dimmi che non siamo qui per comprare roba."disse lei.
"Non siamo andati in Messico per comprare roba."disse Catter "Non sono un trafficante,giuro."
Il gruppo si fermò ai lati della strada e uno di loro andò in bagno,po ripresero in viaggio.
"Questo caldo mi fa impazzire."disse lui "Non so se ce la faccio."
"Dai,sta buono Morgan."disse la ragazza con i capelli corti che leggeva un libro "La situazione retrograda è contraria o inarmonica,con la regolare direzione del flusso astrale dello zodiaco.
Quindi risulta malefica.
Allora quando i pianeti sono in posizione retrograda Saturno è malefico,capito?
Il loro influsso malefico aumenta."
"Hai letto tutto il dizionario per cercare quei paroloni?"disse Catter.
"Catter,Saturno ha una cattiva influenza e ora è particolarmente cattiva perché si trova in una posizione retrograda."disse lei.
"Ma tu ci credi a tutte le balle che ti racconta la tua ragazza?"disse Catter.
"Mica tanto."rispose il biondo.
Loro passarono davanti ad un cimitero pieno di gente e si fermarono.
La ragazza bionda scese e parlò ad un uomo "Mio nonno è sepolto qui.
Potrei sapere se hanno toccato anche la sua tomba."
"Quel tipo laggiù è il nostro sceriffo,vai a chiedere a lui."disse l'uomo.
"Grazie."disse lei.
"Pare che Claid abbia visto qualcuno che trascinava un cadavere."disse un altro.
Claid,seduto sul prato parlò "Qui intorno succedono cose strane,ma nessuno ne parla.
Ma io le vedo quelle cose."
La ragazza bionda andò dallo sceriffo che era di colore.
Poco dopo ripresero il viaggio e dei finestrini si sentì un forte odore.
"Ma che succede?"disse la ragazza con i capelli biondi.
"Ma che è questa puzza?"disse l'altra "Chiudete i finestrini."
I finestrini vennero chiusi.
"Ehi."disse Morgan "È quel vecchio mattatoio la.
È dove tuo nonno vendeva il bestiame.
Io ho uno zio che lavora in un mattatoio.
Vedete quell'edificio li?
È dove le ammazzano.
Gli danno una botta sul cranio con una mazza."
"Che orrore."disse la ragazza bionda.
"Ma di solito non muoiono al primo colpo."disse lui "Allora cominciano a muggire e a dibattersi e loro devono tenerle e dargli altri due o tre colpi.
Ma certe volte non basta ancora.
Capita pure che li scuoiano mentre sono ancora vivi."
"Non si dovrebbero ammazzare gli animali così."disse la ragazza con i capelli corti. "Ma adesso non fanno più così."disse Morgan "Adesso hanno una pistola ad compressa che spara un puntale nel cervello e poi torna indietro.
Che caldo."
Morgan toccò il suo coltello.
"Autostoppista."disse la ragazza con i capelli biondi "Lo prendiamo?"
"La fuori starà morendo di caldo."disse Morgan.
"Si,ma che tipo è?"disse la ragazza con i capelli corti.
"Quel tipo puzzerà come il mattatoio."disse Morgan.
"Diamogli un passaggio."disse la ragazza con i capelli biondi.
"Allora, che devo fare?"disse Catter.
"Prendilo,dai."disse Morgan.
"Secondo me,ha un aspetto strano."disse la ragazza.
Il furgoncino verde si fermò e fecero salire un uomo che aveva dei jeans e una maglietta verde.
Aveva i capelli neri,lunghi,era magro e aveva una macchia rossa verticale,sulla parte destra del viso,vicina alla bocca che prendeva anche lo zigomo e parte della guancia.
Era seduto sui sedili in fondo del furgone.
"Dove sei diretto?"disse Morgan.
"A sud."disse l'uomo.
"Perché?"disse lui "Tu lavori laggiù?"
"Ah,no,no."disse l'uomo.
"E come mai eri da queste parti?"disse la ragazza con i capelli biondi.
"Ah,beh,ero andato al mattatoio."disse lui. "Ah,io ho uno zio che lavora in un mattatoio."disse Morgan.
"Mio fratello lavorava la."disse lui "E anche mio nonno.
La mia famiglia ha sempre avuto a che fare con la carne."
"È una famiglia carnivora."disse Morgan "Di un po' sei mai stato nella camera della morte,o come cacchio si chiama,dove ammazzano il bestiame con la pistola ad aria compressa?"
"No,no,no,no,la pistola non va mica bene."disse lui.
"Una volta l'ho visto con mio zio."disse Morgan.
"Ma dai!"disse lui "Il vecchio modo,quello con la mazza,quello era molto meglio.
Muoiono meglio in quel modo."
"Ma dici davvero?"disse lui "Io credevo fosse meglio la pistola."
"Ma no..."disse lui "La pistole hanno fatto perdere il lavoro a tanta gente."
"E tu ci hai lavorato?"disse Morgan.
"Guarda."disse lui che mostro una foto e la diede a Morgan "Io facevo l'abbattitore."
"Fa vedere."disse la ragazza con i capelli biondi.
"Accidenti."disse Morgan.
"Le teste...non le buttano mica via."disse lui.
"Le hai fatte tu?"disse Morgan.
"Si."disse lui "Sapete è tutta buona la carne.
Si prende la testa e si fa bollire,meno la lingua,si gratta via tutta la carne fino all'osso.
Si usa tutto quanto.
Non si butta niente.
Usano...usano i muscoli,le ghiandole,gli occhi,i tendini,tutto quanto." "Guarda un po' qua."disse lui che diede le fotto alla ragazza bionda.
"Il naso,le gengive e tutto il resto e poi si fa bollire."disse lui.
"Non lo sapevo che c'era tutta questa roba."disse Morgan.
"È proprio...proprio buono."disse l'uomo con la macchia rossa "Ti piace?"
"Oh,si,eccome."disse Morgan.
"A me sembra una cosa schifosa."disse la ragazza con i capelli corti "Ma perché non cambiamo argomento?"
"Ma va,va."disse Morgan "Piacerebbe anche a te,se non sapessi com'è fatta."
"Non credo e vorrei che la smetteste."disse la ragazza.
"Piantala,Morgan."disse il ragazzo biodo "Farai vomitare tutti."
L'uomo vide il coltello di Morgan e ridendo lo prese e si fece un taglio sulla mano ridendo.
"Sei stato bravissimo."disse l'altro ragazzo,mentre lui ridiede il coltello a Morgan che era sconvolto.
"Ah..."disse lui che prese dalla scarpa un rasoio "Guardate che cos'ho."
"Mettilo via."disse il ragazzo biondo.
"Non è un bel rasoio?"disse lui.
"Certo,è proprio bello."disse il ragazzo biondo.
Lui rimise il rasoio nelle tasche e rise vedendo la faccia di Morgan.
Poi prese,dalla sacca che aveva a tracolla,una bandiera nera con un teschio roso sopra e dei serpenti che uscivano da esso "Avete sentito parlare dell'Hydra?"
"L'Hydra.?"disse Morgan "Quella mitologica?"
"No,non quella."disse lui "L'Hydra era un organizzazione nazista durante la seconda guerra mondiale.
Erano ossessionati dal paranormale e cercavano armi magiche.
Mio padre ha recuperato questa.
Mi potete portare a casa?
Abito vicino alla strada."
"Quanto è distante?"disse il ragazzo biondo.
"È qui vicino."disse lui "Ehi,potreste cenare con noi.
Il bollito a te piace,mio fratello lo fa proprio bene.
Ti piacerà."
"Penso che nona abbiamo tempo amico."disse Morgan "Vero?" "Si,ci dispiace,ma..."disse il ragazzo biondo.
Lui rise e rimise la bandiera a posto "È una bella bandiera."
Lui prese i rasoio e fece un taglio al braccio di Morgan.
"FERMATI,CATTER!"urlo la ragazza con i capelli corti.
Lui lo fece e l'uomo uscì di corsa.
Il pulmino ripartì e lui gli corse dietro,prendendolo con i calci e poi toccò la fiancata con la mano ferita,lasciando un grosso segno.
"Guarda qui,Selly!"disse Morgan mentre la ragazza bionda guardava il braccio.
"Ragazzi,io dico di avvisare la polizia."disse il ragazzo biondo.
La ragazza con i capelli corti lesse il libro.
"Selly è del capricorno."disse Catter "Leggi il suo."
"Oh no,il capricorno è sotto Saturno."disse lei "Ti succederanno cose che non immagini e penserai che sia un sogno.
Datti un pizzicotto e capirai che è tutto vero."
Il viaggio proseguì.
"Attento!"urlo Selly che vide una ragazza con i capelli biondi e corti per la strada.
Lui la evitò e poi si fermò.
"Per poco la prendevi."disse Selly.
"Perché cammina in mezzo alla strada?"disse il ragazzo biondo.
"Meglio farla salire."disse Selly.
"Ricominciamo?"disse Morgan.
"Ehi."disse Selly dal finestrino "Salve,tutto bene?"
"Ragazzi quella s'è fatta un acido e c'è rimasta."disse Morgan.
La ragazza continuò a camminare.
"Ehi,ma ci senti?"disse lei "Catter,fermati."
"Siete sicuri."disse Morgan.
Selly e l'altra scesero e corsero verso la ragazza "Ehi."
"Io devo scappare."disse la ragazza.
"Che cosa?"disse Selly.
"Devo scappare."disse lei.
"Scappare da cosa?"disse Selly.
"Voglio tornare a casa."disse lei.
"Ok,non possiamo lasciarla qui così."disse Selly "Noi ti vogliamo aiutare.
Andiamo.
Vieni con noi."
"Ti aiutiamo noi."disse l'altra mentre la portavano al furgone che riprese il viaggio.
Lei fu fatta sedere sul sedile posteriore e pianse.
"Come ti chiami?"disse Selly.
"Sono tutti morti."disse la ragazza.
"Oh,mio Dio,ve l'avevo detto di stare attenti."disse Morgan.
"Sta troppo male,dobbiamo portarla in ospedale."disse Selly.
"E dove sarebbe l'ospedale?"disse Catter.
"Chi è morto?"disse l'altra.
"No!"disse lei "Vai dalla parte sbagliata.
FERMATI!
VAI DALLA PARTE SBAGLIATA!"
Gli altri la trattennero e il furgone di fermò.
"Ma porca..."disse Catter.
"Non posso tornare la."disse lei "Non potete farmi tornare la."
"Ma la,dove?"disse il ragazzo biondo.
Lei pianse "È un mostro.
Tanto,tanto cattivo."
Lei prese una pistola che aveva in mezzo alle gambe "È UN UOMO CATTIVO!"
"Ma cosa?"disse Morgan e tutti erano impauriti.
"Morirete tutti."disse lei che si sparò in bocca.
"NOOOO!"urlo Selly.
"MA CHE HA FATTO!"disse il ragazzo biondo "NON È POSSIBILE!"
"FATEMI SCENDERE!"urlo la ragazza con i capelli corti che scese e vomitò.
Scesero anche gli altri.
"Potevo morire."disse Morga.
"Potevamo morire tutti."disse Catter.
"Non ci posso credere."disse il biondo "Che giornata."
"Non avevo mai visto morire nessuno."disse Catter. "A molte persone non è mai successo."disse Morgan.
"Non credo che questo atteggiamento serva."disse Catter.
"Ma perché le abbiamo dovuto dare il passaggio?"disse Morgan "Perché cazzo ci siamo fermati?!"
"LE SERVIVA AIUTO!"urlo Selly.
"Si,ed ecco il risultato!"disse Morgan.
"Io non capisco."disse la ragazza con i capelli corti che piangeva e fu abbracciata dall'altra "Perché l'ha fatto?"
I tre ragazzi aprirono gli sportelli
"Che facciamo adesso?"disse Morgan.
"Non lo so."disse Cattter "Dovremmo chiamare la polizia,no?"
"Si tra le idee peggiori che potevi avere,questa le supera tutte."disse lui "Mi prendi in giro?
E che gli diciamo della roba?"
Lui prese il pupazzo con dentro l'erba e lo gettò via.
"Questa è a posto."disse Catter.
Il pulmino riprese il viaggio.
"Allora è così che è fatto il cervello."disse il ragazzo biondo "Si,sto zitto."
"Questo è l'ultimo autostoppista che faccio salire."disse Catter "Non c'è dubbio.
Nessuno mette più piede qui dentro,lo giuro."
"Guarda."disse i ragazzo biondo,indicando un cartello "Stazione di servizio."
Arrivarono davanti ad un edificio che era fatto di tegole di legno ed era trascurato.
La parte centrale aveva un tetto a triangolo."
La moglie di Alexander era dentro.
Il gruppo scese.
"Andiamo,cerchiamo un bagno."disse Selly alle altre.
"Mi venga un colpo."disse la moglie di Alexander e i due entrarono in un bar vuoto.
"Signora,dovremmo denunciare un suicidio."disse Catter.
"Quando succede una cosa del genere,ci aiuta a capire quanta follia si annida nel mondo che ci circonda."disse lei.
"Gia."disse Catter "Le spiace se chiamo lo sceriffo?"
"Ci penso io."disse lei che prese il telefono e raccontò il fatto "Si,è terribile.
Dove l'avete trovata?"
"Più o meno,dieci minuti ad ovest da qui."disse Catter.
Lei lo ripetette e poi riattaccò "Tra quanto lo sceriffo sarà qui?"
"Lo sceriffo sta andando al vecchio mulino dei Croford."disse lei "Preferirebbe che andaste li.
Se non vi spiace."
"Certo che ci dispiace."disse Catter.
"Scusi,ma quanto spesso le ragazze si fanno esplodere il cervello in questo paese?"disse Morgan che andò via.
"Lo scusi,è nervoso,ma io non capisco."disse Catter "Perché lo sceriffo non viene qui?"
"Questo non lo ha detto,ma ha detto che ci vorranno due ore prima che arrivi."disse lei.
I tre tornarono nel furgone.
C'era una macchina che si muoveva lungo una strada.
Dentro c'era un uomo con i capelli biondi,lisci e con la riga sulla parte destra della testa.
Indossava una giacca blu,abbottonata e aveva una stella bianca sulla spalla sinistra.
Aveva una cintura piena di sacche,lo scudo rotondo in mano,pantaloni blu e scarpe rosse.
Sul sedile accanto c'era un casco militare azzurro con una "A"bianca al centro, e accanto aveva degli occhiali aderenti al viso,che potevano essere usati sotto l'acqua. Aveva uno scudo a rombo,sotto di essi.
La parte allungata verso il basso aveva delle linee orizzontali rosse e bianche,la parte alta era blu.
Si avvicinò un uomo calvo che aveva una lente rotonda sull'occhio destro,ed essa si teneva poiché collegata ad un congegno metallico sulla tempia.
"Ci fa il pieno?"disse Catter.
"Non abbiamo benzina."disse lui "Fino a martedì,mi spiace."
"Grazie,comunque."disse Catter "Sa dove si trova la vecchia cada dei Franklin?"
"La casa dei Franklin?"disse l'uomo.
"Si,è una casa di pietra a due piani,in cima alla collina."disse Morgan "Dal momento che dobbiamo aspettare,mi piacerebbe vederla."
"Si,mi pare di aver visto qualcosa di simile."disse lui "Ma dico,ragazzi,non vorrete davvero andare a cercare quella vecchia casa.
Potrebbe essere pericoloso,potreste farvi del male."
"Staremo attenti."disse Catter.
"Bene."disse lui che andò via.
"Questo deve essere il sangue di quel tipo."disse Morgan guardando il coltello "Pensate di potervi fare la stessa cosa alla mano?"
"Sei impazzito,no."disse il ragazzo biondo.
"Già,intendo dire che aveva proprio qualcosa che non andava."disse Morgan"Io appena mi faccio un taglio mi sento male,ma per farsi quello che si è fatto lui..."
Selly arrivò ed entrò e lo stesso fece l'altra.
"Voglio che torniamo a casa."disse lei "Vediamo la casa e torniamo indietro."
"Prima però bisogna andare dallo sceriffo."disse Morgan.
"Ehi,quel matto ha macchiato di sangue dappertutto,come se volesse scrivere qualcosa."disse Selly.
"Eh,ha scritto qualcosa sul furgone?"disse Morgan.
Il furgone si mise in moto.
"Senti,Morgan,se finiamo la benzina,ci traini tu con le catene."disse il ragazzo biondo.
"Ehi...credete che quello volesse spaventarci anche con le foto che mi ha dato?"disse Morgan.
"Qui comincia a puzzare."disse la ragazza con capelli corti.
"Non più della topaia."disse Morgan "Sentito che fetore,la carne?"
I quattro arrivarono al mulino e scesero dopo aver parcheggiato.
Accanto al mulino c'erano edifici abbandonati.
"Ehi!"urlo Catter "C'è nessuno?
Qui non c'è nessuno sceriffo."
"Io dico di lasciare il cadavere."disse Morgan. "No,questo no."disse Selly.
"Selly,senti..."disse Catter.
"Lei avrà pure dei genitori che vorranno il corpo,senza vederlo buttato in strada come fosse spazzatura."disse Selly.
Il gruppo iniziò a camminare.
"Qualcuno vede l'eroico sceriffo?"disse Morgan.
"Forse non è il mulino dei Croford."disse Selly.
Loro si misero a sedere su dei pezzi di metallo vicino ad una delle costruzioni.
"Non ci posso credere."disse Catter "Non c'è nessuno qui."
"Figuriamoci lo sceriffo."disse Morgan.
La seconda ragazza vide un ombra muoversi dentro l'edificio abbandonato.
"Si è mosso qualcosa."disse Morgan.
"Si,è vero."disse lei.
"Che stronzi."disse Selly.
"Ve lo giuro."disse lui.
"Mi vuoi spaventare così andiamo via."disse lui.
"Ma stai zitto."disse lei che entrò nel capannone abbandonato.
Lei urlò e gli altri accorsero.
"Che è successo?"disse il biondo e sentirono un suono provenire da un armadietto di metallo.
Aprirono l'armadietto e vedendo un topo urlarono per la paura e richiusero l'oggetto.
Ci fu un altro suono.
"Non sono stato io."disse Catter "Ok,se ci sei fatti vedere!
HAI CAPITO?!
FATTI VEDERE!"
Girarono la curva e videro un bambino vestito di stracci.
"Chi sei tu?"disse Catter.
"Che gli avete fatto alla ragazza li fuori,nel pulmino?"disse il bambino.
"Niente."disse Catter.
"È lei che ha fatto tutto da sola."disse Morgan.
Il bambino si alzò.
"Oh,mio Dio."disse lei.
"Promettete di non farmi male?"disse lui.
"Si."disse Morgan.
Il ragazzo e gli altri parlarono fuori dalla casa.
"Ehi,ragazzo,questo è il mulino dei Croford?"disse Catter.
"Mi chiamo Selly."disse lei.
"Jed."disse il bambino.
"Piccolo,qui noi aspettiamo lo sceriffo."disse il biondo "Tu sai dove si trova?"
"Si."disse Jed.
"E dov'è?"disse lui.
"A casa."disse Jed "Che si ubriaca." "Perfetto."disse Mortan alzandosi "Andiamo via.
Se non glie ne frega niente nemmeno allo sceriffo non ci son problemi."
"Abita da queste parti?"disse lei.
"Si."disse lui.
"Possiamo arrivarci con il pulmino?"disse Catter.
"La strada non ci va."disse lui "Posso indicarvela,ma prima fatemi riposare."
"Va bene."disse Selly.
Il gruppo tornò verso il furgone.
"Voglio vedere cos'ha scritto quel tizio."disse Morgan che guardò il segno con il sangue e lo fecero anche gli altri.
Il simbolo era un cerchio con una punta ricurva verso il basso.
"Che schifo."disse il biondo.
"Che significa?"disse Morgan
"È i segno di Zorro,tornerà a farci fuori."disse Catter.
Il biondo prese un panno.
"Ehi,non toccarlo."disse Morgan "Un momento..."
"Pensaci tu."disse lui andando via.
"Ehi,non cedi che potrebbe averci seguiti?"disse Morgan.
"E perché?"disse lui.
Morgan fissò il simbolo.
Il gruppo tornò dal bambino.
"Allora,dove?"disse Catter.
Lui e Selly andarono in un bosco,mentre gli altri restarono al furgone.
Il bambino toccò il braccio del cadavere.
"Ehi,no,non si tocca."disse il biondo.
I due arrivarono alla casa di Alexander e bussarono alla porta.
"C'è nessuno?"disse Selly.
"Che volete?"rispose Monty,che era in carrozzella.
"È lei lo sceriffo?"disse Selly.
"Sembro uno sceriffo?"disse lui che arrivò in carrozzella e senza le gambe "Lo sceriffo non abita qui.
Se vuoi,puoi entrare e chiamarlo."
"Grazie,davvero gentile."disse lei e Monty la seguì "Tu,ragazzo, aspetta fuori."
Lui le fece il numero e le diede il telefono,mentre lui andò via.
Lo sceriffo arrivò al mulino.
Alexander scese dalla macchina.
"Grazie a Dio."disse lei.
Alexande si avvicinò e guardò il buco sul finestrino che era pieno di sangue "Certo è solo un'ipotesi,ma scommetto che il vostro cadavere è dietro il finestrino."
Selly attaccò il telefono "Grazie,ho finito."
Lei sentì delle voci e trovò l'uomo a terra "Tutto bene?"
"Per favore,potresti..."disse Monty che fu messo sulla carrozzella.
"Ehi scusi?"disse Catter che entrò "Permesso?"
"Ti dispiace toglierti dalle palle e farmi passare?"disse Alexander al biondo.
Lo sceriffo guardò il corpo dallo sportello.
"Non abbiamo potuto fermarla."disse il ragazzo.
"Oh,guarda che spettacolo."disse Alexander che prese la pistola "Questa di chi è?"
"Ce l'aveva la ragazza."disse il ragazzo.
"Ma non mi dire."disse Alexander "Lei?"
Tommy apparve dietro Catter e gli diede una palata in testa,lo portò dietro la porta della cantina e la chiuse.
Lei sentì il rumore "Che succede?
Catter?"
Lo sceriffo prese un nastro di plastica "Beh,e adesso la impacchettiamo."
Alexander si avvicinò "Oh,ma che bel visino."guardò il biondo "Vieni a darmi una mano,stronzetto,coraggio.
Pensi che possa fare tutto da solo?"
"Prendila e sollevala."disse lui e l'altro ubbidì.
"Poverina,scommetto che ora è triste perché ti sporca tutto il braccio."disse Alexander che la fasciò"Sa quando ero giovane mi piaceva impacchettarle.
Una belle palpatina non me la levava nessuno.
Oh,senti,sembra bagnata qui sotto.
Ragazzi,che avete fatto con questo cadavere,fatemi capire."
"Aveva li la pistola."disse lui.
"Catter."disse lei che arrivò davanti alla porta corazzata,ma non pote spostarla,così andò via.
"Problemi?"disse Monty.
"Dov'è il mio amico?"disse lei.
"Non lo so,ma in casa mia no di certo."disse Monty,lei che uscì e si allontanò dalla casa chiamandolo.
"Ok,a posto."disse Alexander "Tu prendila dalle gambe e tu dalla testa."
Morgan e l'altro al presero e la misero sul sedile di dietro della macchina dello sceriffo.
"Tutto,sembra così sbagliato."disse la ragazza.
"Qui non c'è proprio nulla di sbagliato."disse Alexander "Io ho il massimo rispetto per quel povero cadavere,esattamente come tutti voi.
Ehi!
Non provate a piazzare quella cosa disgustosa sul mio sedile di dietro.
Mettetela ne porta bagagli."
Loro lo fecero.
"Ma come vi era venuto in testa?"disse lui "Credete di poter ritrovare la strada del ritorno?"
"Si,non c'è problema."disse il biondo.
"D'accordo."disse lui che salì in macchina "Protegger e servire è il nostro dovere."
"Certo,signore."disse Morgan.
"Catter!"urlò Selly nel bosco.
Nella cantina c'era l'acqua che pioveva dal soffitto,orecchie erano appese a dei fili di metallo e c'erano dei ganci e ami ovunque.
C'erano anche delle articolazioni,dei barattoli,con dentro occhi umani e attrezzi da macellaio,oltre che forbici di ogni tipo.
Thomas prese le forbici e tagliò la camicia di Catter da dietro.
"Povero Catter,non leverà mai quella puzza dal pulmino."disse il biondo.
"Non pensate che significhi qualcosa?"disse Morgan che guardava il segno.
"Ti proteggeremo se tornerà per te."disse la ragazza.
"Credete che sia per me?"disse lui.
"Si,ti ucciderà,Morgan."disse lui.
"Quello sembra un simbolo antico,deve significare qualcosa."disse Morgan.
"Ti preoccupi troppo."disse la ragazza.
"Beh,non potrebbe trovarci comunque."disse Morgan "Insomma,non ha nemmeno il mio nome."
"Io gli ho dato il tuo nome."disse il biondo "Gli ho detto dove vivi.
Ti ucciderà."
"Per favore."disse lei.
Morgan frugò nel furgone.
"Che fai?"disse lei.
"Non trovò più il mio coltello."disse Morgan.
"Il coltello non ti servirà a niente e poi gli piace,ricordi?"disse l'altro.
"Non sai dove l'hai messo?"disse lei.
"Non l'ho messo in nessun posto."disse lui.
Selly tornò "Ok,buone notizie,lo sceriffo sta arrivando."
"Lo sceriffo è già venuto."disse il biondo.
"Ha preso il corpo."disse la ragazza.
"Dov'è Catter?"disse Selly.
"Non era con te?"disse il biondo.
Lei andò a fare un giro chiamandolo e il gruppo la segui.
I ragazzi sentirono un suono provenire dal clacson di un furgone distrutto e abbandonato in un prato.
Trovarono accanto ad esso una serie di macchine abbandonate e delle mascelle.
"SONO DI UNA PERSONA!urlo lei "SONO DENTI QUELLI!"
"Pepper,cerca di calmarti."disse lui.
"Selly,trova il tuo ragazzo al più presto,dobbiamo andare."disse Pepper.
Il gruppo vagò tra le macchine e vide che una aveva un buco nel porta bagagli.
"CATTTER."urlo Selly.
Gli altri due osservavano le macchine poco distanti da loro.
"Selly..."disse Morgan "Dimmi un po',tu ci credevi a quella roba che diceva Pepper su Saturno e la posizione retrograda?"
"Non lo so."disse Selly "Forse tutto ha un significato."
"Già."disse Morgan "Tu credi che quel tizio venga a cercarci?"
"Non so."disse lei.
"Tanto,secondo me,non può ritrovarci."disse lui "E poi avrà paura che Catter lo ammazzi."
Morgan vide il buco sulla macchine e provò ad aprire il porta bagagli,poi avvicinò il viso al buco.
"Che stai facendo?"disse il biondo.
Morgan mise la mano dentro e finse di essere stato preso da qualcosa.
Gli altri cercarono di liberarlo.
"OH,MIO DIO!"urlo Selly.
"MA CHE C'È LA DENTRO?!"urlò Pepper.
Morgan rise e tirò fuori il braccio e un barattolo con dentro dentro liquido e una foto.
"Che stronzo che sei?"disse Selly.
"Non è divertente."disse Pepper.
Morgan si sedette sul cofano e tutti guardarono la foto nel barattolo.
"Ma chi c'è in quella foto?"disse Selly.
"Sembra la ragazza che si è uccisa."disse Pepper.
"Si,è lei."disse Selly.
C'era anche un'altra foto che la ritraeva con i genitori e i fratelli.
"Quella è la sua famiglia."disse Selly.
"Ma che cosa facevano qui?"disse Pepper.
"È probabile che cercassero lo sceriffo."disse Morgan.
"Mi vengono i brividi."disse Pepper.
"Sentite,sbrighiamoci a trovare Catter e andiamo via da qui."disse il biondo.
"Dove andate?"disse Morgan.
"A cercare Catter."disse Selly.
"Dove sono le chiavi del pulmino?"disse Morgan.
Selly le mostrò ma non le diede a Morgan.
"Beh,scusa perché sei tu a decidere?"disse Pepper.
"Se voi volete andare via lo stesso fate pure,ma è sicuro che io da qui non parto senza Catter."disse la ragazza.
"Dammi le chiavi."disse Morgan.
"Non ci pensare nemmeno."disse lei.
"Endy?"disse Morgan.
"Io non so voi,ma a me i miei denti piacciono dove sono."disse Pepper.
"Non lo lascio qui."disse Endy che prese un pezzo di metallo.
"Ci vediamo al pulmino."disse lei.
Catter era stato messo in una vasca,nella cantina,fu legato per piedi e la catena collegata ad un gancio.
Thomas mosse la seconda catena e tirò su il corpo.
Selly ed Endy arrivarono davanti alla casa di Monty e lo videro fuori con il cane tra le braccia.
"Catter è li,ne sono sicura."disse lei.
"Va bene."disse lui "Tu distrai il vecchio."
Lei andò a parlare.
Endy entro nella casa e iniziò a guardare nelle stanze e a chiamare l'amico.
Entrò in una cucina piena di panni appesi al soffitto che stavano scolando.
C'erano anche delle galline in giro e dei maiali.
Una grossa scatola cadde da frigorifero.
"Endy?"disse lei che corse dentro.
"Ehi!"disse Monty "È casa mia,non puoi entrare."
"Endy!"urlò lei che lo trovò "Stai bene?"
"Si."disse lui.
Monty li raggiunse "Che cosa fate dentro casa mia?"
"Stiamo solo cercando il nostro amico,poi andremo via subito."disse Endy.
Monty lo indicò con il bastone che aveva in mano "Tu non comandi niente,a parte la tua bocca."
"Sembra matto."disse Endy.
"Brutto stronzetto,tu forse non lo sai,ma sei già morto."disse Monty che iniziò a picchiare sul pavimento con il bastone "Coraggio ragazzo!
Fatti avanti!
Fatti avanti!"
"Ma che gli ha preso?"disse Endy. "Fatti avanti!"disse Monty che continuò a colpire il pavimento.
Thomas aprì la porta alle loro spalle e aveva la sega elettrica.
Lei urlò.
"ODDIO!urlo Endy "Spostati!"
Endy cadde a terra dopo una breve fuga,mentre lei chiuse le porte.
Thomas iniziò a segare la porta,mentre Monty mise la ruota della carrozzella sull'arma del ragazzo.
"SCAPPA!"urlò lui.
"NO,ENDY!"urlo lei.
Thomas aprì le porte,lei fuggì e il ragazzo prese il tubo,riuscendo a parare la sega elettrica.
Lui gli diede un calcio alla gamba e la sega elettrica colpì il pavimento.
Il ragazzo fuggì,prendendosi una bastonata da Monty.
Tommy sfondò la porta con la sega elettrica e lo inseguì tra le lenzuola stese su dei fili,poco fuori dalla casa,poi lo raggiunse,gli segò una gamba,lo prese e lo portò via.
Selly corse nel bosco.
Thomas lo portò in cantina.
"Per favore,lasciami."disse Endy "No.
Ti prego."
"Beh,Catter è molto in debito con noi."disse Pepper nel furgone con Morgan.
Selly entrò nel furgone e si mise al posto di guida.
"Che succede?"disse Morgan.
"Che hai,Selly?"disse Pepper.
"Dov'è la pistola?"disse lei che cercò di mettere in moto il furgone.
"Che cos'è successo?"disse Morgan.
"DOV'È LA PISTOLA?!"urlò lei.
"L'ha presa lo sceriffo."disse lei.
"MERDA!"urlo lei.
"Selly."disse Pepper.
"Ma che cavolo è successo?"disse lui.
In quel momento apparve Alexander.
"Oh,grazie a Dio."disse Selly.
"Sta calma."disse lui.
"Oh Dio,grazie."disse lei.
"Sta calma."disse lui.
"Il mio amico,il mio povero amico è nella casa,il mio amico sta morendo!"disse lei.
"Sta calma."disse Alexander "Non capisco."
"C'è un uomo nella casa."disse Selly "Lo uccide."
"Tranquilla."disse lo sceriffo.
"Per favore."disse lei.
"Che problema c'è con il pulmino?"disse lui.
"Non lo so."disse Selly "Ma il mio amico..."
Lo sceriffo prese uno spinello dal posa cenere "Chi di voi può spiegarmi che significa questo?"
"Non è roba mia."disse Morgan.
"Voi vi drogate,ragazzi,vero?"disse Alexander.
"No."disse Morgan.
"No."disse Pepper "Non è nostro il pulmino."
Lo sceriffo inspirò con il naso "Sento puzza di stronzata.
SCENDETE DAL PULMINO!
GIÙ!"
Loro ubbidirono.
"FACCIA A TERRA!"disse lui "TUTTI E TRE!
GIÙ!"
Loro ubbidirono.
Endy era a terra nella cantina,poi Thomas lo afferrò,lo sollevò e lo conficcò su un gancio da macellaio che era attaccato ad una catena del soffitto,poi andò verso un ciotola e prese del sale grosso e lo mise sulla ferita,nella gamba,facendolo urlare,poi prese della carta da macelleria,la mise sulla ferita e la legò con del filo di metallo.
"Arizona."disse Alexander mentre controllava le cartine e i ragazzi erano a terra "Colorado.
New York."
"Per favore,deve aiutare il mio amico!"urlo Selly "Non capisce,lo stanno ammazzando!"
"Finalmente si comincia a ragionare."disse Alexander "Chi sta ammazzando chi?"
"Un pazzo bastardo,con una motosega!"disse lei che si voltò verso di lui,ma Alexander la fece stare a terra.
"Non provare neanche ad alzare il tuo bel culetto da terra,fino a quando io non ti do il premesso."disse lui "Lo sai cosa penso?
Che il tuo ragazzo ha sparato in bocca a quella disgraziata e se l'è squagliata chissà dove."
"Non è vero!"disse lei che si voltò "C'è un bastardo con..."
Lui prese la pistola e sparò diversi colpi a terra "Sarà meglio per tutti che vi diate una calmata o ci dovrò pensare io a voi."
Alexander prese Morgan "Alzati in piedi!
Va vicino al pulmino.
Voglio sapere esattamente cosa è successo."
"Ma guardi che noi glie l'abbiamo detto."disse Morgan.
"E adesso voglio che me lo fai vedere."disse lui che lo portò nel pulmino e lo fece sedere agli ultimi posti.
Thoma aveva tagliato il viso di Catter ed era ad una macchina per cucire.
Si tolse la maschera rivelando il suo volto mostruoso e la pelle rossa.
Non aveva capelli.
"La ragazza era seduta li?"disse Alexander che chiuse lo sportello del pulmino "Perché così l'angolo non corrisponde con la macchia sul finestrino."
"Beh,era seduta un po' più al centro."disse Morgan.
"E allora fatti più al centro."disse lui.
"Ma..."disse lui indicando il sangue.
"Beh,che ti spaventi per un po' di sangue?"disse Alexander "SPOSTA IL CULO E METTITI AL CENTRO!"
Lui ubbidì.
"Io non ho molta fantasia,quindi mi serve di avere con chiarezza l'immagine di quello che è successo."disse Alexander "Allora dimmi che cosa ha fatto?"
"Si è sparata un colpo."disse lui .
"Oh,si è sparata."disse Alexander "Ma non me lo dire.
Come?"
"Che significa come?"disse Morgan.
Alexander gli mise la pistola sulla fronte "Prendi la pistola.
Prendi la pistola e fammi vedere come ha fatto.
Su,prendi.
PRENDI QUESTA CAZZO DI PISTOLA!"
Lui prese la pistola e se la mise sul mento.
"Eh,no."disse lui "È così che ha fatto?"
"Si."disse Morgan.
"Che bugiardo."disse lui "Non c'era foro d'entrata sul collo.
La pistola se l'è messa dentro la bocca.
Avanti."
Lui ubbidì.
"E poi ché ha fatto?"disse lui.
"E poi sii è sparata."disse Morgan.
"Non sarà un'altra bugia vero?"disse Alexander.
"No."disse lui.
"Perché io non ho mai visto una persona sparare,senza qualcuno che si preoccupa di premere il grilletto."disse Alexander.
"MORGAN,CHE SUCCEDE?"disse Selly che si alzò "STAI BENE?"
"SDRAIATI A TERRA FINO A CHE NON TE LO DICO!"disse lui.
Lei si stese e Morgan gli puntò la pistola alla testa "BRUTTO FIGLIO DI PUTTANA,BUTTATI A TERRA!
HO DETTO BUTTATI A TERRA!"
"Ma che stai facendo?"disse Selly.
"Che vuoi fare,spararmi?"disse Alexander.
"Morgan per favore."disse Selly.
Anche l'altra si alzò "Oh,mio Dio.
Morgan."
"SEI UNO STRONZO,BUGIARDO!"disse lui.
"Credi che potresti ammazzarmi e andartene via indisturbato,vero?"disse Alexander.
"Morgan,per favore,metti via la pistola."disse Selly. "Se lui mi spara,sappiate che sarete complici di un omicidio."disse Alexander.
"Morgan,smettila!"disse Selly.
"Voi due siete colpevoli come lui."disse Alexander.
"MORGAN!"urlò Pepper "SPARAGLI!
NON CI PENSARE,SPARAGLI!"
"No."disse Selly.
"Ti mancano le palle,vero?"disse Alexander "PREMI QUEL GRILLETTO,SPARAMI!"
"VAFFANCULO!"urlò Morgan che premette il grilletto,ma la pistola era scarica. "Bene,bene,bene."disse Alexander "Ma guarda un po'.
Abbiamo con noi un feroce assassino.
Solo che questa volta,hai fatto fuori uno sceriffo."disse lui che prese l'arma e prese la seconda pistola "Adesso dovrei farti esplodere il cervello.
Scendi dal pulmino."
Morgan lo fece,Alexander prese le chiavi e lo portò alla macchina.
"Dove lo sta portando?"disse Selly.
"Che vuole fare?"disse Pepper.
"Indietro!"disse lui.
Salirono in macchina e andarono via.
"Questo non lo può fare."disse Morgan "Io ho i miei diritti."
Lo sceriffo bevve da una bottiglia di vetro e rise "Si certo,hai i tuoi diritti.
Dove andavate?"
"A Dallas."disse lui "Dopo aver visto una casa da queste parti.
Dovevamo vedere un concerto."
"Adoro i concerti."disse Alexander "Ma pensa un po'.
Abbiamo una cosa in comune.
Beh,i biglietti che fine faranno?"
"Li vuole lei?"disse Morgan.
"Cerchi di corrompermi?"disse lui che gli spaccò la bottiglia in faccia e Morgan sputò sangue e denti.
"Oh scusami,sono sgarbato oggi."disse Alexander che si tolse la dentiera "Ecco,guarda qua.
Anche questo abbiamo in comune adesso.
Visto?"
Alexander prese la radio "Ora puoi andare al mulino.
Ti aspettano delle belle ragazze."
Le ragazze erano nel pulmino e cercavano di accenderlo tramite i fili.
"Cosa credi che starà facendo a Morgan?"disse Pepper.
"Preferisco non pensarci."disse Selly.
"Dove hai imparato questa cosa?"disse Pepper.
"Al riformatorio."disse Selly.
La macchina arrivò davanti alla casa e Alexander scese "SCENDI DALLA MACCHINA!"
"Dove siamo?"disse Morgan.
"NON SONO AFFARI TUOI,BRUTTO FROCETTO!"urlò Alexander "SCENDI SUBITO!"
Alexander lo prese e lo gettò in un una pozza d'acqua e gli diede dei calci "Non dovevate combinare casini con quella ragazza.
Vela siete proprio cercata!"
Alexander lo prese e lo portò dentro.
Selly mise in moto,ma una gomma si staccò e Thomas mise la sega elettrica dentro il vetro posteriore del pulmino e le due urlarono,poi bucò quello del guidatore.
Le due si spostarono,ma lui salì sul tetto e infilò la sega dentro.
Le due provarono ad uscire,ma lui afferrò la testa di Selly,mentre l'altra scese.
Lui la seguì e la trafisse,poi si volto verso l'altra che uscì dalla parte posteriore del mezzo e corse nella foresta raggiungendo il negozio dove si erano fermati.
Entrando dalla porta,trovò l'uomo con la lente sull'occhio destro e la donna grassa,accompagnata da una magra.
Lei cadde a terra. "AIUTO!"urlò lei.
"Ma che c'è?"disse lui.
"Chiuda la porta!"urlò la ragazza e lui lo fece,poi la prese e la mise a sedere su una panca.
"LA PREGO,LUI POTREBBE ENTRARE!urlo lei.
"Calmati."disse lui "Aspetta."
Lui controllò fuori "Non c'è nessuno,piccola."
L'uomo si sedette vicino a lei "Se vuoi ti posso portare in paese.
Ho il furgone qui fuori."
Lui uscì.
"Che è successo?"disse la ragazza magra.
"Da quella porta non entrerà nessuno."disse la donna grassa.
"Posso usare il telefono?"disse lei.
"Non ce l'abbiamo."disse la ragazza magra "La linea non prende."
"Lui ci ucciderà tutti."disse lei "C'è uno con la motosega."
"Oh,no,non lo farà."disse la ragazza magra "Lui sa che è meglio non creare problemi qui da noi.
Tutti nella zona conosciamo quel povero ragazzo.
Non è pericoloso.
Sta sempre per conto suo.
Ha una malattia alla pelle e ha la faccia distrutta.
Hai visto la sua faccia?"
"Io non potevo vedere la sua faccia."disse lei "Aveva il volto di uno dei miei amici."
"Tieni."disse la ragazza che le diede da bere il tè.
"Sei troppo tesa."disse la donna grassa.
Lei iniziò ad vere le vertigini.
Tornò l'umo con il furgone e lei cadde a terra.
"Bel lavoro."disse lui alle due,poi prese un sacco e la mise dentro.
La caricò sul furgone e mise in moto "Spero che si ricordino di spegnere la luce.
Con quello che costa oggi l'elettricità,non c'è mica tanto da scherzare.
Spero che non stai troppo scomoda,tanto arriviamo presto.
Fra poco è finito tutto,tranquilla."
Lui vide il ragazzo con la macchia rossa che portava un sacco "No.
Coglione.
PEZZO DI MERDA!"
Lui scese dal furgone "VIENI QUI,TU,MALEDETTO!"
L'altro cercò di scappare,ma venne afferrato e picchiato .
"BRUTTO IDIOTA!"urlò l'uomo con la lente picchiandolo con un bastone "DOVE SEI STATO?!"
"Sono stato in giro!"urlo lui.
"Per poco non ti beccavano brutto scemo!"urlo l'uomo picchiandolo con un bastone.
"Non mi hanno visto!"urlò il ragazzo "Non sanno niente."
"Te l'avevo detto di stare lontano da quel cimitero!"urlo lui che poi tornò sul mezzo e arrivò a casa.
L'altro lo raggiunse e gli colpì più volte lo sportello.
"TI HO DETTO E RIPETUTO DI NON LASCIARE DA SOLO TUO FRATELLO,BRUTTO..."urlò lui che scese "Prendi la ragazza!
Speriamo che Alexander e tuo fratello non si siano fatti scappare nessuno!
Portalo dentro!
Ci danno la caccia in tutta la regione!
MA NON TI VERGOGNI?!"
I due portarono la ragazza sulla porta di casa.
"GUARDA CHE COS'HA FATTO ALLA PORTA TUO FRATELLO!"urlo lui "NON HA NESSUN RISPETTO PER LA CASA.
PORTALA DENTRO!"
Il ragazzo ubbidì.
Thomas uscì dalla porta.
"BRUTTO IMBECILLE!"disse lui che gli corse dietro e lo colpì "SARÀ MEGLIO CHE TU LI ABBIA UCCISI TUTTI!"
Il ragazzo tolse la ragazza dal sacco e la riconobbe.
Iniziò a ridere,mentre lei era ancora senza conoscenza "AVEVI DETTO CHE AVEVI FRETTA,EH?"
"È scappato nessuno?"disse l'uomo con la lente.
Thomas fece di no con la testa.
"No,li abbiamo presi tutti."disse Monty che arrivò.
"Bene."disse lui che continuò a colpirlo "MA SEI IMPAZZITO?!
HAI ROVINATO LA PORTA!"
"Siete stati bravi."disse il ragazzo "Io la conosco .
È proprio carina!" "STA ZITTO E VA DI SOPRA A CHIAMARE IL NONNO!"urlò lui e il ragazzo corse sopra.
Lei rinvenne.
"Prepariamo la cena,quindi stai calma."disse l'uomo,mentre l'altro portava una sedia con sopra un uomo basso,vecchissimo e con grandi occhiali.
Aveva una giacca e una cravatta nera come i pantaloni e le scarpe. "Ti presento il nonno Zola."disse l'uomo con la lente.
Il ragazzo prese una delle mani di lei,Tommy le fece un taglio sul dito e loro lo misero nella bocca del vecchio che iniziò a succhiare.
Lei svenne.
Si risvegliò seduta a terra,con la schiena appoggiata su un divano,mentre Alexander era seduto sulla parte alta dell'oggetto.
La moglie stirava.
Lui ora aveva una giacca e una cravatta grigi.
L'uomo con la lente indossava una giacca di gomma spessa,chiusa,fatta da diverse placche.
L a mano destra e l'avambraccio erano coperti dal un armatura di metallo.
La parte esterna dell'avambraccio aveva diverse placche di cui una viola.
Il ragazzo aveva una maglietta nera e dei pantaloni neri e sopra il vestito vi era un'armatura.
La corazza era collegata alle spalle e aveva due linee di energia su di esse.
Due grosse placche di metallo coprivano i pettorali,poi altre,orizzontali,coprivano la pancia e c'era dell'energia gialla e rossa tra di esse.
La corazza copriva gli avambracci e aveva due linee di energia orizzontale.
La parte centrale dei bracciali era fatta da tante placche a triangolo,con la punta rivolta,verso il basso.
Le gambe erano coperte dalla corazza.
"Ciao."disse il ragazzo "Io sono John Garret."
Lei era scossa.
"Stai buona."disse la moglie di Alexander. "Magari puoi anche invitarla per cena."disse Monty.
"Hai già complicato abbastanza le cose,lasciala in pace."disse la moglie.
"NO!"urlò i ragazzino che aveva condotto i ragazzi alla casa e che era fuori dalla finestra.
"No,mio caro,tu rimani fuori insieme ai cani,fino a che non hai imparato ad obbedire."disse lei.
Alexander si mise seduto sul divano,mettendo la testa della ragazza sulla sue gambe.
"Tu non andrai da nessuna parte,tesoro."disse Alexander.
"Per favore."disse lei "Per favore.
Lasciatemi andare."
"Vi conosco, tutte uguali."disse la moglie "Nient'altro che crudeltà e prese in giro per i miei figli.
Thomas cresceva e soffriva!
CHI SI È OCCUPATO DI ME E DI MIO FIGLIO?"
"Non farle male."disse il bambino.
"STA ZITTO!"urlo lei.
"AIUTO!"urlò lei.
"Però,mi sa che le piaccio."disse Alexander.
"Ma che razza di persone siete?"disse lei.
"Noi siamo brava gente."disse Alexander.
Loro la portarono a cena e la legarono ad una sedia.
La famiglia si riunì al completo e mangiarono.
Sul tavolo c'erano diversi teschi e le sedie erano fatte di pelle umana,con lo schienale di costole.
Nella stanza,oltre al lungo tavolo,c'era anche un divano di pelle,con la parte per le braccia,composta da due scheletri di avambracci umani e le ossa sullo schienale,più un teschio al centro.
Dal soffitto pendevano delle corde con appese delle ossa che erano messe nei modi più impensabili.
Anche sulle pareti c'erano delle ossa e sulle lampade c'era pelle umana.
Lei urlò e loro si divertirono.
"LA SMETTI DI FARE TUTTO QUESTO CASINO?!"urlo Monty.
John e Tommy iniziarono ad ululare.
"Ehi!"disse Alexander. "SILENZIO!"urlò l'uomo con la lente "ZITTI!"
"Ci stavamo divertendo."disse John.
"Ma che divertimento!"disse la moglie di Alexander "Finitela."
"DIVERTIRSI?!"disse l'uomo con la lente "Credi che sia una festa?"
"La prego,li faccia smettere."disse lei.
Alexander rise "Questa è bella!"
"Ma come ti permetti?"disse l'uomo con la lente.
"Non può."disse John.
"SMETTILA!"disse l'uomo con la lente "Non si può evitare,signorina."
Thomas le si avvicinò.
"Non badare a lui."disse l'uomo con la lente.
Anche John si avvicinò e le mise una mano sul viso.
"SONO PAZZI!"urlò lei "LEI LI DEVE FERMARE!"
"Non può far niente."disse John "Lui è solo un cuoco."
L'altro si alzò "Sta zitto,brutto maiale."
"Calmatevi tutti."disse la moglie di Alexander.
John,si avvicinò all'uomo "Tutto il lavoro lo facciamo noi due e Alexander.
A lui non piace,vero?
Tu sei solo il cuoco!"
"MA CHIUDI QUELLA FOGNA!"urlò l'altro che si rimise seduto "Non capisci niente."
"Io capisco tutto,Strucker."disse John "Il lavoro lo facciamo noi tre."
"Beh,io non ci provo gusto ad ammazzare la gente."disse lui "Però è una cosa che va fatta.
Non c'è bisogno che ti piaccia."
"La prego!"disse lei "La prego!"
John prese in giro il fatto che lei piangeva "Sai questa corazza me l'ha data il mio altro fratello.
Lui ha fatto parte dell'esercito e dei servizi segreti."
La ragazza pianse e gli altri risero.
Thomas si avvicinò ancora.
Strucker si alzò dalla sedia "Non c'è bisogno di torturarla così!"
"TU NON TI IMPICCIARE!"disse John "Ricordati che sei solo il cuoco,a lei pensiamo noi due!"
"JOHN!"disse la moglie di Alexander.
"Si,cazzo, un po di rispetto."disse Alexander.
"Beh,fate presto."disse lui "Io non voglio vedere."
"Noi non abbiamo fretta."disse John "E tu non vai in nessun posto."
Strucker si alzò e minacciò di colpirlo "MI HAI SENTITO?!"
"Ti ho sentito,ma me ne frego!"disse John che si alzò "Io ho un idea.
Facciamo divertire un po' il nonno.
Tu hai sempre detto che era il più bravo."
"Non si regge in piedi."disse Alexander.
"Eccome se era bravo."disse Strucker.
John e Thomas si avvicinarono al nonno "Ehi,nonno.
Questa qui la lasciamo a te!"
Lei urlò.
"FACCIAMOGLI DARE LA MAZZATA!"urlo lui che corse via e tornò con la bacinella di metallo.
"Tu è inutile che urli."disse Strucker che si avvicinò "Non sentirai nessun dolore.
Il nonno Zola è il miglio abbattitore che sia mai esistito.
Non ha mai avuto bisogno di più di una mazzata per farli secchi.
Stendeva sessanta capi in cinque minuti e dicono che poteva farne anche di più se quelli con i ganci portavano via le bestie più in fretta.
Quindi non gridare.
Sarà rapido,facile e indolore.
Ti farà un lavoretto con i fiocchi."
"Si,si,voglio proprio vedere."disse Alexander.
John la prese e la portò davanti alla bacinella,mentre Thomas metteva il martello nelle mani del vecchio.
"Non ce la farà mai."disse Alexander.
Il martello cadde più volte nella bacinella senza che la testa della ragazza fosse toccata.
Strucker rideva "Si,così impara!
Così impara!
Così impara!"
"Dammi quel martello!"disse John "Dallo a me!"
Lei gli sfuggì di mano e corse verso una finestra sfondandola e corse via.
John uscì di casa con il rasoio,mentre l'altro la inseguì con la motosega.
Dalla cantina uscì Morgan
John la afferrò ne momento in cui era su una strada e un camion stava passando.
L'uomo biondo sbucò dal bosco.
Aveva l'elmetto in testa e lo scudo nella mano destra.
Afferrò John e lo la ciò via,mandandolo contro il camion,che lo schiacciò.
Poi parò la motosega di Thomas con lo scudo e diede un calcio alla sega,scagliandola via,poi diede un pugno al viso di Thomas che indietreggiò.
Tommy rispose con un pugno,ma lui lo parò con lo scudo,tuttavia il colpo abbozzò l'oggetto,
Lui ,dalla cintura, prese una pistola,ma l'altro lo colpì al viso facendolo cadere.
L'uomo rispose con un calcio al petto ,dato con entrambe le gambe, che scagliò via l'essere e gli fece fare diversi metri.
Thomas si rialzò,afferrò l'uomo e lo gettò da una discesa nella vicinanze,poi corse nella direzione opposta,dopo essersi tolto la faccia finta.
I due raggiunsero una casa e si chiusero dentro,ma Thomas iniziò a segare la porta.
Lei si nascose un un buco nel muro.
Thomas iniziò a girare nella casa,sfondò un muro con entrambe le mani e la afferrò,trascinandola fuori.
"EHI!"urlò Morgan.
Lui gettò a terra la ragazza e accese la sega,ma Morgan gli diede una spinta e iniziò a colpirlo.
Lei gli saltò alle spalle e iniziò a colpirlo,ma lui la spinse contro un muro,poi prese Morgan,lo appese ad un lampadario e lo trafisse con la sega.
Lei corse fuori dalla casa e lui la inseguì.
Selly vide una staccionata con dei fili e passò tra essi.
Lo fece anche lui,ma il piede gli restò impigliato perciò cadde a terra e la sega gli fece un tagliò alla gamba destra.
Lei arrivo davanti al mattatoio ed entrò.
Le mucche iniziarono a muggire e lei entrò nella cella frigorifera che era piena di carcasse di animali,poi uscì e prese una mannaia.
Arrivò in un corridoio con degli armadietti di metallo e si nascose all'interno.
Thomas camminò tra essi e iniziò a da aprirli.
Sentendo dei rumori provenire da uno di essi lo apri,ma trovò solo un maialino.
Lei uscì dall'armadio alle sue spalle e lo colpi alla spalla con la mannaia fino a staccargli il braccio con la sega,poi lo colpi alla testa e al viso.
Lui cercò di afferrarla,ma lei corse via.
La sega a terra continuava a far girare il braccio,così lui la prese,facendo sbattere il braccio tagliato sugli armadietti,per separarlo dall'arma.
Thomas si appoggiò agli armadietti urlando e poi cadde a terra
Lei sollevò una serranda e corse sotto la pioggia.
Incontrò un camion che si fermò e il camionista la fece salire.
"Hai avuto un incidente?"disse lui.
"Dove andiamo?"disse lei.
"A cercare aiuto."disse il camionista "Allora,come ti chiami?"
"Selly."disse lei "Voglio solo tornare a casa."
Il camionista arrivò al negozio dove loro si erano fermati prima. "No."disse lei piangendo.
"Aspetta qui."disse lui che scese e chiuse lo sportello. "NOOO!"urlò lei.
Il camionista entrò e Alexander era seduto ad un tavolo.
Aveva un giaccone blu scuro,ma sul tavolo aveva il cappello da sceriffo.
Lei scese dal camion e li osservò dalla finestra.
Lui si mise il cappello e uscì.
Alexander si avvicinò al camion,mentre gli altri rientrarono.
Aveva la pistola in mano,ma aprendo il camion non trovò nessuno.
La sua stessa macchina della polizia lo investì.
"VAFFANCULO!"urlo Selly.
Lui cadde a terra ed aveva la bocca piena di sangue.
Lei fermò la macchina e fece marcia indietro.
Alexander prese la pistola e sparò diversi colpi "NOOOOOOOOOO!"
La macchina ci passò sopra.
Selly vide che Alexander era a terra e non si muoveva,poi fece marcia avanti e ci passò sopra di nuovo.
"STRONZO!"urlo lei che andò via,ma Thomas colpì la fiancata della macchina con la motosega,ma senza fermarla.
Lei continuò a guidare.
I due poliziotti del giorno dopo entrarono nella cantina,ma Thomas li uccise.
VOCE NARRANTE
"La scena del delitto non era stata messa in sicurezza dalla locale polizia di Trevis.
Quel giorno morirono due agenti.
Nel video vi è l'unica immagine di Thomas Yuit,l'uomo chiamato faccia di cuoio.
Ancora oggi il caso rimane aperto."
