L'auto si fermò di fronte casa mia,il richiamo del clacson,mi spinse ad affacciarmi alla finestra curiosa,appena la vidi mi affrettai ad indossare la giacca rossa delle cheereos sopra la divisa,presi la tracolla e scesi le scale di corsa.

"Mamma io vado"urlai distrattamente.
"Buona giornata" mi rispose lei dalla cucina,ma mi ero già precipitata fuori,percorsi a grandi passi il vialetto,cercando di scorgere la sua figura attraverso i vetri oscurati della sua macchina,ma ovviamente non ci riuscì.

Mano mano che mi avvicinavo si stringeva sempre di più un nodo al mio stomaco,era sempre cosi,mi succedeva ogni volta che sapevo che l'avrei vista di li a poco.
Non era una sensazione spiacevole,era più tosto una dolce ansia,una sensazione di eccitante emozione al solo pensiero che a breve avrei rivisto i suoi occhi,baciato le sue labbra,respirato il suo odore.

Ma quel giorno a far compagnia a questa sensazione alla quale non avrei mai voluto abituarmi,c'era qualcos'altro,un senso di angoscia e preoccupazione.

Non ebbi il tempo di soffermarmi a pensarci,raggiunsi lo sportello del passeggero e presi un profondo respiro prima di aprirlo.

Ed eccolo,il mio miracolo personale,con gli occhiali sollevati i capelli sciolti sulle spalle,il sorriso ampio e meravigliosamente sincero che dedicava solo a me,gli occhi,quegli occhi profondi e meravigliosi neri come la pece dentro i quali potevo leggere la stessa emozione che provavo io.

"Ciao" dissi sorridendo,incapace ancora di credere alla mia sconfinata fortuna.
"Ciao" mi rispose con lo stesso tono.

Salii in macchina,sporgendomi per lasciarle un bacio,sulla guancia,che lei accettò volentieri.
Avrei mille volte preferito stringerla a me e tempestarla di baci fino a ricoprirle il viso col mio lucidalabbra alla ciliegia,ma sapevo di non potere almeno non in quel momento.

Mise in moto diretta a scuola,e io cercai di rilassarmi sul sedile comodo,respirando il suo profumo buono che aleggiava nell'abitacolo.

"Come hai dormito?"mi domandò tranquilla
"Non benissimo in realtà"risposi sincera,guardando fuori dal finestrino.
"Come mai?"mi domandò curiosa.
"Continuavo a rigirarmi nel letto cercandoti,ma tu on c'eri"dissi rattristata,lei sorrise allungando una mano,per prendere la mia,la strinsi forte e mi soffermai a guardare le nostre dita intrecciate.

Mi ero salvata in calcio d'angolo,in realtà il motivo della mia insonnia era un altro,e lo sapevo bene,da quando mi era arrivato quell'sms non avevo fatto altro che pensarci,avevo cercato di far finta di nulla inizialmente,non volevo rovinare quel pomeriggio perfetto con Santana,ma tra poco saremmo arrivate a scuola,e per quanto mi disturbasse l'idea di turbare la mia latina con quell'argomento scomodo non potevo continuare a fare finta di niente.
Se avessi fatto tutto alle sue spalle e lei lo avesse scoperto sarebbe stato peggio,no dovevo dirglielo,era giusto che sapesse.

"San" chiamai,ingoiando a vuoto,senza alzare lo sguardo.
"Dimmi piccola"rispose tranquilla,scrutando la strada.
"Stamattina..devo vedere Rory"dissi tutto d'un fiato,stringendo di più le sue dita tra le mie.

Lei rimase in silenzio per qualche secondo.

"Come mai?" chiese in tono duro
"Ieri sera..lui mi ha mandato un sms,dicendomi che voleva parlarmi di una cosa importante"dissi tutto d'un fiato,incapace di mentirle,mentre la paura si faceva strada in me.
"..E non è tutto.."aggiunsi prima che lei potesse dire qualcosa "..vuole che venga anche tu"spiegai in un sussurro.

A quelle parole lei si irrigidì,lasciando la mia mano.

"E per quale motivo vuole vedere anche me?"chiese cercando di mantenere un tono distaccato.
"Non lo so dice che ha qualcosa da farti vedere"dissi sempre più in ansia.
A quelle parole la vidi sbiancare letteralmente.

"Cosa credi che voglia?"mi domandò,stavolta con voce tremante.
"Non lo so"dissi stringendomi nelle spalle.
"Ma perché non mi hai detto ieri di questo messaggio?"chiese secca
"Io..non volevo farti preoccupare inutilmente,ho creduto che fosse una cosa da nulla li per li,ma stanotte non sono riuscita a non pensarci e..mi ha preso il panico"ammisi sincera.
"San credi che.."

"Non dirlo nemmeno per scherzo!"mi interruppe lei,come se avesse letto le mie paure nel tono della mia voce.

"Non può aver scoperto nulla su noi due.."continuò lei "..non abbiamo mai avuto atteggiamenti sospetti a scuola,se non contiamo il primo bacio nello spogliatoio"

"..E anche il secondo"aggiunsi io,mentre un brivido caldo mi attraversava la schiena a quel ricordo.

"Si beh..ma stavate ancora insieme allora,se ci avesse scoperte sarebbe già venuto fuori da un pezzo,no non può averlo scoperto,non c'è da preoccuparsi riguardo."Disse annuendo alla sua stessa affermazione.

Restai a fissarla in silenzio per qualche minuto,la sua espressione adesso era tutt'altro che rilassata,tamburellava nervosamente con le dita sullo sterzo,e fissava la strada seria.

"Sei arrabbiata con me?"domandai abbassando lo sguardo.
"Dovrei?"mi domandò secca con una punta di sarcasmo.
"Mi dispiace di non avertelo detto subito"mormorai.
"Non importa"si limitò a dire senza guardami.
"Senti..se preferisci che io non ci vada,insomma…"tentai di dire ma mi interruppe.
"Certo che ci andrai..e ci verrò anche io..almeno sapremo cosa vuole e ci toglieremo il pensiero"disse nervosamente,mentre parcheggiava al solito posto.

Spense il motore e aggiustò lo specchietto retrovisore cosi da potersi specchiare meglio,mentre imprigionava i capelli nella solita coda di cavallo.

Aspettai in silenzio che avesse finito,prima di scendere dall'auto,e avviarmi con lei verso la sala del coro,dove Rory mi aveva dato l'appuntamento.

Appena varcammo la porta di ingresso una Rachel fin troppo affannata ci corse in contro.

"Britt.."disse con voce isterica. "..E' successo un casino.." biascicò tentando di recuperare respiro,arrivava di corsa da non so dove.

"Cosa?che succede?"domandai preoccupata,proprio in quel momento una Quinn allegra e sorridente ci raggiunse.

"Hey buongiorno"trillò.

Rachel sembrò non averla neanche notata.

"Britt"richiamò la mia attenzione."Rory è nella sala del coro" disse.

"lo so,mi ha mandato un messaggio dandomi appuntamento li.."

"..Ha coinvolto tutto il glee club,senza dirmi nulla,io non avevo idea che avesse messo in piedi questa cosa Britt,l'ho saputo adesso,perché Tina ha avuto il buon senso di avvisarmi.."prese a blaterare la mia amica trascinandomi verso la sala canto.
Dietro di noi una Santana sempre più preoccupata e una Quinn curiosa ci seguivano.

"Mi dispiace"soffiò la moretta mortificata ,proprio nel momento in cui ci fermammo sulla soglia dell'aula.

Rory era seduto su uno sgabello alto al centro della stanza,dietro di lui tutti gli altri ragazzi del Glee,meno Rachel,stavano in piedi,sulle gradinate dell'aula di canto,non appena Brittany varcò la soglia seguita da Rachel che ancora balbettava qualche scusa,e da me e Quinn,una musica riempì la sala,e il ragazzo cominciò a cantare a sguardo basso.

Regrets collect like old friends
Here to relive your darkest moments
I can see no way, I can see no way
And all of the ghouls come out to play

A quelle parole l'irlandese alzò lo sguardo,incrociando il mio.

And every demon wants his pound of flesh
But I like to keep some things to myself
I like to keep my issues strong
It's always darkest before the dawn

Cantò senza smettere di guardarmi con un'espressione indecifrabile sul il suo sguardo di ghiaccio si posò sulla mia bionda che se ne stava immobile con aria confusa.

E intanto il coro dietro di lui prese a cantare.

Shake it out, shake it out, shake it out, shake it out, ooh woaaah
Shake it out, shake it out, shake it out, shake it out, ooh woaaaah
And it's hard to dance with a devil on your back
So shake him off, oh woah

Rory cantava,seguendo il coro di voci, rivolto a Brittany lanciandomi di tanto in tanto qualche occhiata.

Maledetto stronzo,presi un profondo respiro,pronta a saltargli al collo,ma la mia amica mi allungò una mano sulla spalla fermandomi,e proprio in quel momento la musica cambiò,e lo sguardo imperturbabile del ragazzo si concentrò solo sulla bionda,mentre la sua espressione si scioglieva in un tenero sorriso,si alzò in piedi,muovendo qualche passo verso la ballerina,che continuava a rimanere immobile.

My love,
There's only you in my life
The only thing that's bright
My first love,
You're every breath that I take
You're every step I make

Il ragazzo cominciò a cantare guardando Brittany dritto negli occhi,con un sorriso leggero sul volto e gli occhi chiari già lucidi,osservai la bionda,irrigidirsi appena senza smettere di fissarlo.
Strinsi le mani a pugno quasi facendomi male mentre le mie stesse unghie scavavano nel mio palmo.

And I
I want to share
All my love with you
No one else will do...

A quell'ultima frase,il ragazzo mi rivolse un'occhiataccia,prima di tornare a fissare la bionda,si avvicinò a lei pericolosamente,posandole la mano su una guancia.

And your eyes
Your eyes, your eyes
They tell me how much you care
Ooh yes, you will always be
My endless love

Sorrise cantando,senza smettere di fissare la ballerina,che se ne stava immobile ad ascoltarlo,senza distogliere gli occhi dai suoi come ipnotizzata,mi sentivo sempre più male,un senso di nausea mi travolse accompagnato da una rabbia che si faceva strada sotto la mia pelle facendomi ribollire il sangue come lava.

Two hearts,
Two hearts that beat as one
Our lives have just begun
Forever
I'll hold you close in my arms
I can't resist your charms

Sentì le gambe tremare quando lo vidi appoggiare la fronte su quella della bionda che ormai aveva il volto rigato da calde lacrime,e si lasciava stringere I fianchi da lui.
Perché ero li?tentai disperatamente di muovermi,di scappare via da quell'incubo ad occhi aperti,era una tortura assistervi,ma per qualche strana ragione non riuscivo a trovare la forza di muovermi,sentivo le lacrime pizzicarmi gli occhi,dovetti fare appello a tutta la mia forza di volontà per non cedere al pianto.
Una mano strinse la mia,ringraziai silenziosamente Quinn per essere con me,ancora una volta.

And love
Oh, love
I'll be a fool
For you,
I'm sure
You know I don't mind
Oh, you know I don't mind

Mi ritrovai a pregare mentalmente che quello strazio finesse,avrei volute essere sorda,per non sentire,cieca per non vedere ciò che stavo vedendo,avrei voluto essere davvero fredda e senza cuore come tutti credevano..se davvero cosi fosse stato non avrei dovuto provare tutto il dolore e l'angoscia che mi stavano schiacciando in quel momento,mi sforzai di mantenere un'espressione dura e indifferente,non avrei saputo dire se ci stessi riuscendo,ma in quel momento non mi importava poi molto che espressione avessi dipinta sul volto,dentro di me stavo urlando con tutte le mie forze,e silenziosamente la mia anima piangeva.

'Cause you,
You mean the world to me
Oh
I know
I know
I've found in you
My endless love

Le labbra del ragazzo si avvicinavano pericolosamente a quelle di Brittany,mentre il coro continuava a cantare ,ordinai ai miei occhi di chiudersi,ma non obbedirono.

And, YES
You'll be the only one
'Cause NO one can deny
This love I have inside
And I'll give it all to you
My love
My love, my love
My endless love

E su quelle ultime note,lui la baciò,un bacio lento,dolce…al quale lei non si sottrasse minimamente,chiuse gli occhi lasciandosi assaporare dalle labbra di lui,lasciando che le mani del ragazzo le accarezzassero il viso,prima di stringerla in un abbraccio silenzioso.

Il coro del Glee scoppiò in un applauso spontaneo.

I due si staccarono da quel bacio,e Brittany senza dire nulla,prese il ragazzo per mano trascinandolo fuori dall'aula,attraverso la porta opposta a quella davanti alla quale io Quinn e Rachel eravamo ancora ferme,prima di uscire per seguire la bionda,l'irlandese si voltò lanciandomi un'occhiata soddisfatta e beffarda,sprezzante mi fece l'occhiolino,o almeno cosi mi parve di vedere,non potevo dirlo con certezza perchè le lacrime mi velavano gli occhi minacciando di uscire da un momento all'altro.

Mi voltai camminando piano,uscì a testa alta da quell'aula,senza degnare di uno sguardo quegli sfigati del non gli avrei dato la soddisfazione di vedermi distrutta,mai e poi mai.
Ricacciai in dietro le lacrime,respirando profondamente,usci nel corridoio,camminando con tutta la calma possibile,nonostante sentissi le mani ,lo stomaco,le gambe e il cuore tremare.

Raggiunsi il bagno delle ragazze,entrandovi,feci per richiudere la porta,ma qualcosa dall'altra parte la bloccò riaprendola,Quinn comparve dietro di me seguita da una Rachel ancora mortificata.
Le guardai senza vederle davvero,mi pareva che tutto fosse un sogno,un'illusione,forse mi sarei svegliata di li a poco,e avrei scoperto che era stato tutto un incubo,per ciò che mi importava se erano li,se anche avessero assistito al mio imminente crollo,non era un problema perché non stava a accadendo davvero,non a me.

"Santana"disse Quinn a bassa voce,muovendo un passo verso di me,avevo abbassato gli occhi,cominciai a respirare profondamente sperando che bastasse un po' si sana respirazione diaframmatica per sciogliere quel nodo pressante che mi si era formato in gola,ma non bastò.

Alzai gli occhi per incrociare quelli della mia amica,e senza che me ne rendessi conto,calde lacrime cominciarono a scivolarmi lungo le guancie,impedendomi di vederla.
Avrei voluto urlare ma non ne avevo la forza,la scena di Brittany abbandonata tra le braccia di quel tipo,il loro bacio probabilmente riconciliatore,il pensiero che l'avrei persa,mi bruciavano dentro come una lama conficcata al centro esatto del petto.

Mi lasciai cadere in ginocchio,nascondendo il viso tra le mani.

Stupida,stupida..stupida Santana.
Cosa diavolo credevi eh? Pensavi davvero che lei fosse diversa…credevi davvero che non ti avrebbe abbandonata.
Illusa!illusa stupida ingenua,tutti ti abbandonano prima o poi,e lei non ha fatto eccezione.

Quinn mi corse in contro,inginocchiandosi davanti a me,mi strinse forte tra le braccia.

Non avevo mai pianto cosi tanto prima di incontrare Brittany,lo sapevo,lo avevo capito fin dall'inizio che quella bionda mi avrebbe portato solo guai,che mi avrebbe distrutto,lo avevo detto io che era pericolosa,che sarebbe stata la mia morte.

***

Camminavo svelta tra i corridoi,sbirciando in ogni aula,bagno o angolo della scuola,niente lei non c'era.
Non era in palestra,ne in auditorium,non era negli spogliatoio,ne al campo da football,avevo chiesto ad alcune cheerleader ma a quanto pareva nessuno l'aveva vista.

"Britt" la voce di Rachel che richiamava la mia attenzione mi fece sobbalzare,la vidi in fondo al corridoio,e la raggiunsi.

"Rach,sai per caso dov'è Santana?"chiesi un po' affannata.
"Quinn l'ha riportata a casa"disse lei seria.
"Cosa?"domandai
"Quinn l'ha riportata a casa,dopo la scenetta pietosa a cui è stata costretta ad assistere,non potevi certo pretendere che stesse qui a scorrazzare per i corridoio come se nulla fosse"disse lei severa.

A quelle parole sentì una sensazione di profonda angoscia divamparmi dentro.

"Rach tu non capisci io.."tentai di spiegare,ma la mia amica mi interruppe.

"Non mi è mai piaciuta Santana,sai che ho remato contro questa relazione fin dall'inizio perché avevo paura che ti facesse soffrire,e sapevo che non lo meritavi..Mai,mai avrei pensato che invece saresti stata tu a farle del male,non sono una sua grande fan,ma fin'ora ti ha sempre trattata con rispetto..e ..non so Britt..io non credo si meritasse una cosa del genere da te,e non credevo che tu potessi ferire cosi tanto qualcuno senza farti scrupoli"disse seria guardandomi come se neanche mi vedesse.

"Tu non capisci Rach..devi accompagnarmi da lei.."mi affrettai a dire.
"Lasciala in pace ora Britt,era distrutta ha fatto pena persino a me…"tentò di persuadermi.
"No..io devo spiegarle..ti prego,ti racconto tutto in macchina,per favore portami da lei" la implorai.

La mia amica si limitò a guardarmi perplessa,poi fece un cenno di assenso con il capo e ci incamminammo verso il parcheggio.

***

"San ti prego..calmati"mi implorò la mia amica.

"Calmarmi?..calmarmi?..come diavolo dovrei fare a calmarmi?..maldita hija de puta…come ha potuto farmi questo..come diavolo ha potuto farmi questo!?" urlai con tutte le mie forze,prima di scaraventare a terra il bicchiere colmo d'acqua che la mia amica mi aveva appena versato.

Il bicchiere cadde con un sonoro tonfo sul pavimento creando una piccola pozza d'acqua sulla quale galleggiavano pezzettini di vetro trasparente.

"Santana cazzo"sbottò la bionda correndomi in contro,nel tentativo di fermare la mia rabbia che era esplosa tutta in una volta,non appena avevo varcato la soglia di casa.

"Si è presa gioco di me Q. mi ha riempito la testa con le sue stronzate sulla fiducia,quella schifosa bugiarda..e io come una cretina mi sono fidata di lei.."sbottai nuovamente dando un calcio ad una sedia che rotolò sul pavimento.

"Soy una estùpida..esta es la verdad"

"Santana…per favore..cerca di calmarti ok?non ne vale la pena.."tentò la mia amica,cercando di abbracciarmi,ma mi ritrassi.

Feci per rispondere,ma una fastidiosa morsa allo stomaco me lo impedì,mi bloccai di colpo,spalancando gli occhi.

"Sanny tutto bene?"chiese preoccupata la mia amica.
Non feci in tempo a risponderle.

Cercai con tutte le mi forze di trattenermi più che potessi,corsi rapida verso il bagno,e lo raggiunsi appena in tempo,riuscì a malapena ad arrivare a water,mi lasciai cadere in ginocchio,e la rabbia fece il giro completo del mio corpo,fino a esplodere in un conato di vomito.

La mia amica mi raggiunse di corsa,scrutandomi preoccupata,corse ad inginocchiarsi accanto a me per sorreggermi la testa,che già aveva preso a pesare.

"Sai che non devi arrabbiarti cosi,vedi cosa succede?" mi rimproverò bonariamente lei.

Gastrite nervosa
quando mi arrabbiavo troppo mi riduceva sempre in quello stato.

Come mi sono ridotta cosi?come ho potuto lasciare che una qualunque insignificante ragazzina,mi riducesse in questo stato pietoso.
Io la furia di Lima Heights,la regina del McKinley.
La fredda e dura Santana Lopez,figlia del diavolo.
Come accidenti ci ero finita piegata sul cesso a vomitare l'anima tra le lacrime,col fegato traboccante di rabbia e il cuore in pezzi?

Brittany Pirce…maledetto il giorno che ti ho incontrata.

***

Bussai al campanello di casa Lopez col respiro incerto,e il cuore in gola,più agitata che mai.

Una Quinn stravolta aprì la porta,il suo sguardo diventò di ghiaccio quando incrociò il mio,tremai alla vista della sua espressione minacciosa.

"Va via" si limitò a dire,fece per chiudere ,ma con uno scatto repentino,infilai un piede all'interno dell'abitazione,spingendo più che potevo contro la pesante porta.

"No" dissi secca."…Devo parlare con Santana"sbottai decisa.

"Lei non vuole vederti,l'ultima cosa di cui ha bisogno adesso sei tu..va via Brittany,per favore,hai già fatto abbastanza non credi?" disse seria la bionda,guardandomi con disprezzo.

"Quinn tu non capisci,io..posso spiegare.."tentai di spiegare

"Quinn mandala via"

la voce della latina ci sorprese,entrambe ci voltammo,trovandola in piedi in cima alle scale,scalza con le gambe nude e una maglietta larga,lunga fino a metà coscia,i capelli sciolti e disordinati le ricadevano sulle spalle,il trucco era colato in due righe nere che le disegnavano le guancie.

La sua voce distorta da quella che doveva essere l'ennesima ondata di singhiozzi,era cosi flebile,che mi fece tremare il cuore.
Le lacrime mi riempirono gli occhi,nel vederla in quello stato,e il solo pensiero che fosse colpa mia mi distruggeva.

"San..ti prego ascoltami"implorai,cercando di avvicinami,ma Quinn mi bloccò per un braccio.

"No!" urlò la latina tra le lacrime,con una rabbia agghiacciante che mi fece tremare.

"Non voglio sapere niente…non mi importano le tue stupide scuse…so perché sei qui,sei venuta a dirmi che hai sbagliato?che tutte le cose che mi hai detto non erano vere?che ti sei pentita di ciò che è successo?sei venuta a chiedermi di restare amiche,di cercare di capirti se hai deciso di tornare con lui?non mi importa niente di tutte queste stronzate…capito?non mi importa niente…torna da quell'irlandese del cazzo..non mi importa niente…sei…sei una schifosa bugiarda..una meschina schifosa bugiarda…e io sono una stupida..perchè mi sono fidata di te…ma me la pagherai,maledetta sgualdrina..tu non sai contro chi ti sei messa,hai preso in giro la persona sbagliata…sparisci..accidenti a te…" soffocò quell'ultimo grido in un singhiozzo strozzato.

Vederla cosi era straziante,era a pezzi per colpa mia.

Stupida Brittany.

"Santana ti prego"Biasciai tra le lacrime.

"..Sei venuta a scrollarti di dosso il tuo demonio?E' per questo che sei qui? Ti risparmio la fatica maledetta stronza,è finita,mi hai sentito?qualsiasi cosa potesse esserci stata tra noi è finita! Sparisci!" urlò tra le lacrime.

"San ascoltami.."urlai a mia volta,cercando di liberarmi dalla presa salda di Quinn,senza però riuscirci,tremavo per il pianto disperato,il dolore della mia latina mi colpiva di riflesso,e ancora di più mi distruggeva il pensiero di averglielo procurato io stessa.

"Puttana…puttana. Puttana. puttana…ecco cosa sei…una schifosa..puttana bugiarda!" urlò lei con tutta la forza che aveva in corpo prima di sparire dalla mia vista,sentì in lontananza una porta sbattere con forza.

Le sue parole mi avevano colpita al petto come lame,impedendomi di respirare,gli occhi cominciavano a bruciarmi per le lacrime,e non ebbi la forza di opporre resistenza,quando Quinn mi spinse nuovamente verso l'uscita,mi lasciai trascinare fuori di casa.

La bionda,si prese qualche minuto per osservarmi,rimanendo appoggiata alla porta d'ingresso.

"No,io non m i muoverò da qui finchè non mi avrà ascoltata"dissi tra le lacrime,come per rispondere all'invito silenzioso di Quinn ad andarmene.
Respiravo a fatica,col cuore incastrato in gola e un gran mal di testa.

In quello stesso istante Rachel che era scesa dalla sua auto ci raggiunse.

"Te lo ripeto,per l'ennesima volta,vattene via Brittany,Vattene!" ordinò la bionda ringhiandomi contro come sa da un momento all'altro volesse azzannarmi.

"Quinn..ascoltala "la pregò Rachel,gli occhi della cheerleader si spostarono da me alla mia amica incrociando il suo sguardo color nocciola,la bionda sembrò rilassarsi appena.

"Ti prego Quinn,è stato tutto un malinteso"spiegò Rachel.

La cheereo sospirò spostando nuovamente lo sguardo su di me,continuava a fissarmi severa,in attesa.

"Sentiamo che hai da dire,ma farai bene ad avere davvero una spiegazione realmente valida biondina".

Disse acida,uscendo a sua volta sulla veranda,e socchiudendo la porta alle sue spalle.
Incrociò le braccia alzando un sopracciglio in attesa delle mie spiegazioni.