-- Grand Line --

Usopp: "Ahahah Rufy sei uno spasso".

Chopper: "Ahahah mi fai morire dal ridere con le tue imitazioni".

Il viaggio proseguiva tranquillo e i ragazzi della ciurma si divertivano come al solito. Nami era nella sua cabina, lavorando ad alcune mappe, Zoro si allenava, Sanji cucinava e Robin leggeva un libro.

Erano passati diversi giorni dalla loro partenza da Long Ring Long Land e la brutta esperienza vissuta con Aokiji, era ormai un ricordo.

Nami: "Anche questa mappa è completata. Ci voleva un pò di tranquillità, non credi Robin?"

Robin: "Si, a quanto pare anche la nostra ciurma può avere dei giorni calmi. Essere un pirata è davvero interessante. Sono belle le emozioni che si vivono durante le avventure e poi la serenità che ti viene trasmessa dai... dai compagni. Mi fà sentire come in una famiglia".

Nico Robin non era solita esternare sentimenti o emozioni, ma quelle parole a Nami sembrarono sincere e spontanee

Nami: "Sono contenta che ti stia trovando bene con noi. Siamo pochi ma si sà... gli amici su cui puoi contare sono rari".

Robin: "Già... Cambiando discorso, come va con il tuo Mantra? Ti ho vista passare diverso tempo da sola in concentrazione".

Nami: "Molto bene. Viste le potenzialita di questa abilità, cerco di migliorarla il più possibile. Posso assicurare che non ci sono pericoli nei paraggi".

Usopp: "AAAAAAAHHHHH!!!!"

Zoro: "ATTENTI!"

《 TWOOOOOOOOOTH 》

La Going Merry fece una brusca virata ed iniziò ad ondeggiare e Nami cadde dalla sua sedia.

Nami: "Cosa è stato?"

Robin: "Sei sicura che il tuo Mantra funzioni bene?"

Corsero di fuori per capire cosa fosse successo. I ragazzi erano tutti ai posti di manovra, sudati e impauriti.

Nami: "Cosa era quel rumore? E perchè avete virato a quel modo?"

Usopp: "U...U...Un mostro..."

Chopper: "E..Era un Re de mare, ne sono sicuro".

Rufy: "WOW!! Per poco non ci affondava".

Nami: "Mostri? Re del mare? Ma di cosa parlate?"

Robin: "Guardate laggiù, un faro. Raggiungiamo la terra ferma".

Si avvicinarono all'isolotto e scesero dalla Going Merry. Dal faro uscirono una bambina bionda e sorridente con i capelli raccolti in due ciucce, un coniglio sorridente quanto la padroncina ed una bionda signora anziana, vestita come un ferroviere.

Vecchietta: "Siete dei pirati? Volete per caso abbordare il Puffing Tom?"

Rufy: "Chi sei vecchia? Io sono Rufy e diventerò il Re dei pirati!"

Nami: "Rufy non essere maleducato come sempre. Scusatelo. Si siamo pirati ma non siamo in cerca di guai. Ci puoi dire cosa è il Puffing Tom?"

Kokoro: "Mi chiamo Kokoro, mentre loro sono mia nipote Chimney e Gonbe. Il Puffing Tom è il treno marino che avete appena incontrato. È unico al mondo ed in genere i forestieri come voi non lo conoscono".

Nami: "Treno marino? Come può un treno muoversi sull'acqua?"

Kokoro: "Come potete vedere ci sono delle rotaie a pelo dell'acqua. Grazie a queste riesce a muoversi e così a collegare diverse città, favorendo le comunicazioni".

Rufy: "Fantastico. Voglio farci un giro".

Nami: "No che non ce lo vuoi fare. Dobbiamo proseguire seguendo il Log Pose".

Kokoro: "Da quello che vedo la vostra prossima destinazione sarà Water Seven, la città dei carpentieri. Il Puffing Tom proveniva proprio da li".

Rufy: "Città dei carpentieri? Ottimo. Proprio quello di cui la nostra Merry ha bisogno. Andiamo a trovarne uno!"

Kokoro: "Conosco chi vi potrà aiutare. Chiedete di Iceburg e dite che vi mando io. È il capo della Galley-La Company, nonchè sindaco di Water Seven".

Nami: "Wow che raccomandazione portentosa. Grazie mille Kokoro. Ci sei stata di grande aiuto. A presto".

Ripartirono seguendo il Log Pose.

Dopo poche ore, Water Seven, la città dell'acqua era all'orizzonte.

Tutti rimasero a bocca aperta data l'immagine che si mostrava di fronte a loro. La maestosa città avrebbe sbalordito chiunque per la sua grandezza.

La conformazione di Water Seven era unica. Sulla sommità della città vi era un'enorme fontana che sgorgava acqua in continuazione, creando canali tra i palazzi. Tutte le abitazioni erano costruite sopra case più antiche, dando alla città una forma simile ad una piramide. Il risultato era uno spettacolo decisamente suggestivo.

Attraccarono su una penisola disabitata e si prepararono a visitare il centro.

Nami andò nella sua cabina e si cambiò. Mise una camicia blu con una cravatta e sotto una minigonna bianca, così da apparire elegante, ma allo stesso tempo non nascondere le sue lunghe gambe.

Quando uscì, Rufy scalpitava per fare un giro in città.

Rufy: "Usopp andiamo a trovare un carpentiere che possa sistemare la Merry".

Nami: "Prima di cercare il signor Iceburg dobbiamo andare da un cambiavaluta e cambiare l'oro di Skypiea in contanti, così da poter pagare le riparazioni. È meglio se vi accompagni io per la contrattazione".

Usopp: "Perfetto. Non vedo l'ora che la nostra amata nave possa ritornare in piena forma".

Sanji: "Io e Chopper andiamo a comprare delle provviste e dei medicinali".

Robin: "Vengo anche io. Vorrei dare un'occhiata a questa grande città".

I due gruppi partirono.

Scoprirono che per muoversi tra i canali esistevano gli Yagara Bull, grandi lucertole capaci di nuotare controcorrente. Nami, Rufy ed Usopp ne affittarono due e andarono a cambiare i loro tesori. L'ammontare totale fu di 300 milioni di Berry, che vennero messi al sicuro in tre valigette.

Nami: "Finalmente, dopo tanta fatica, siamo ricchi!!!"

Usopp: "Si! La Merry verrà sistemata nel migliore dei modi".

Rufy: "Potremo anche migliorarla e abbellirla con cannoni e una statua di bronzo".

Usopp: "Cambiamo l'oro per comprare una statua di bronzo? Non dire idiozie".

Nami: "Molto bene ora voi andrete al cantiere a far sistemare la Merry. Usopp mi fido di te. Io vado a comprare materiale per le mie mappe e ad informarmi riguardo al tempo che il Log Pose impiegherà a ricalibrarsi".

Salì sul proprio Yagara ed iniziò a girovagare per la città ammirando le bellezze che questa aveva da offrire. La gente era molto cordiale ed andava orgogliosa della Galley-La Company, la compagnia di carpentieri, fondata dal sindaco Iceburg.

Nami: "A quanto pare Kokoro ha conoscenze molto importanti".

I carpentieri proteggevano anche la città dai criminali, e davano sicurezza ai cittadini, il che voleva dire che avevano delle grandi capacità combattive.

Nami proseguì la sua visita per diverso tempo con sincera tranquillà, convinta che per una volta avrebbero potuto godersi la loro permanenza, senza incappare i problemi pericolosi, quando in lontananza tra la gente, riconobbe una faccia familiare.

Nami: "Quella laggiù mi sembra Nico Robin. Come mai non è con gli altri? E chi è quella persona mascherata assieme a lei?"

Iniziò a correre verso la sua compagna schivando la folla. Nico Robin svoltò un angolo seguita dal suo accompagnatore, ma quando Nami vi arrivò, trovò di fronte a lei un vicolo cieco vuoto.

Nami: "Cosa? Dove sono finiti? Sono scomparsi".

Cercò intorno a sè utilizzando il Mantra, ma non rilevò la sua amica da nessuna parte.

Nami: "Impossibile. Sta succedendo qualcosa di strano. Sarà meglio andare verso la Going Merry".

Si affrettò a tornare alla nave ignara che quella giornata, iniziata così tranquilla, si stava trasformando in una delle più traumatiche che la loro ciurma avrebbe mai affrontato.

Arrivò mentre si stava svolgendo un'accesa discussione tra Rufy ed Usopp.

Rufy: "NON IMPORTA CIÒ CHE PENSI. SONO IL CAPITANO E HO PRESO LA MIA DECISIONE!"

Nami: "Ma cosa sta succedendo? Perchè litigano? E perchè Usopp è pieno di bende e lividi?"

Sanji: "Sono accadute parecchie cose Nami... Usopp è stato aggredito e derubato di 200 milioni da un gruppo di criminali. Dopodichè quando ci ha raccontato l'accaduto siamo andati da questi malviventi, la Franky Family a riprenderci il maltolto, ma nonostante abbiamo distrutto la loro casa non c'era traccia nè del loro capo nè dei soldi".

Nami: "E come mai stanno litigando?"

Sanji: "Beh... nel mentre, i carpentieri hanno valutato le condizioni della nave e... Non so come dirlo..."

Zoro: "La Going Merry è arrivata alla fine del suo viaggio!"

Nami: "Cosa?"

Sanji: "Si a quanto pare i danni sono troppo importanti per permetterle di proseguire. Saremo costretti ad abbandonarla e Usopp non vuole accettare la realtà delle cose".

Usopp: "Se è così allora lascio la ciurma. Rufy non sei più il mio capitano. Non abbandonerò la Merry".

Nami: "Non può essere. Come siamo arrivati a questo? Non possiamo calmarci tutti e ragionare?"

Rufy: "Nami non ti intromettere. Ha preso la sua decisione. D'ora in avanti non sarà più un nostro compagno".

Nami: "Ma..."

Zoro bloccò le parole di Nami.

Zoro: "Nami lascia stare. Non peggiorare la situazione. È più difficile per lui che per tutti gli altri".

Nami osservò il viso del capitano, notando quanto dolore e sofferenza tratteneva nel pronunciare quelle parole.

Zoro: "A volte le scelte sono dolorosissime, anche se obbligate".

Scesero dalla nave e si allontanarono verso la città in un silenzio inquietante. Lacrime e tristezza accomunavano tutti i membri poichè, per la prima volta, la ciurma di Cappello di Paglia aveva perso un membro.

Si sistemarono in un hotel in attesa di decidere quale sarebbe stata la loro nave futura.

Il mattino successivo vennero svegliati da una notizia che suscitò molto clamore. Il sindaco Iceburg, l'eroe dei cantieri di Water Seven, la persona più in mostra e amata della città, era stato ferito da qualcuno con un colpo di pistola. Un tentato omicidio che creò scompiglio in tutta l'isola.

Rufy e Nami decisero di andare a vedere cosa fosse accaduto.

Arrivarono al cantiere numero uno e trovarono una grande folla in attesa. Evidentemente tutti gli abitanti erano ansiosi di avere novità sulle condizione del loro primo cittadino.

Si misero anche loro ad aspettare tra la gente quando ad un tratto una voce provenì dall'alto.

Franky: "Rufy Cappello di Paglia. Sono Franky e sono qui per vendicarmi".

Rufy e Nami si girarono e guardarono sopra le loro teste. Su un ponte vi era un bizzarro personaggio in mutande e camicia hawaiiana con un grande ciuffo di capelli blu sulla testa e il naso metallico.

Rufy: "Franky? Quindi sei tu che hai malmenato Usopp e hai rubato i nostri soldi".

Franky: "Esattamente e li ho spesi fino all'ultimo centesimo. Ora invece sono qui perchè hai distrutto la mia casa e picchiato i miei seguaci".

Rufy: "La stessa sorte che toccherà a te. Fatti sotto. Non vedo l'ora di romperti il culo".

Franky saltò giù dal ponte ed atterrò sul marciapiede con un grande tonfo. Doveva pesare decisamente di più di quello che sembrava. Si avvicinò con fare presuntuoso e si preparò al combattimento.

La gente cominciò a scappare spaventati dalla presenza di Franky.

Evidentemente la sua fama lo precedeva.

I due si lanciarono l'uno contro l'altro caricando i propri pugni, ma un secondo prima del contatto, entrambi vennero colpiti e scaraventati all'indietro.

Rufy: "Cosa?"

Cinque dei carpentieri della Galley-La Company si erano recati sul posto e avevano attaccato i due contendenti.

Paulie: "Rufy Cappello di Paglia sappiamo che sei stato tu ad attentare alla vita di Iceburg. Siamo venuti a prenderti, vivo o morto".

Rufy: "Io? Non sono stato io. Perchè avrei dovuto farlo?"

Kaku: "Non cercare scuse. Iceburg ha chiaramente detto che è stata Nico Robin a sparargli. Una tua subordinata".

I carpentieri partirono all'attacco prendendo alla sprovvista il capitano e senza lasciargli modo di spiegare.

Rufy, non avendo motivo di affrontarli o fargli del male, iniziò a difendersi schivando e scappando. L'abilità di questi uomini in ogni caso lo stava mettendo in difficoltà.

Nami non sapeva cosa fare, non voleva intraprendere un combattimento contro di loro per non creare ulteriori problemi a Rufy, ma non poteva nemmeno rimanere con le mani in mano.

Nami: "FERMI PER FAVORE. LASCIATECI SPIEGARE!"

Franky si fece avanti, dopo essersi rialzato.

Franky: "Ehi carpentieri. Non intromettetevi. Lui è la mia preda e non me la farò portare via da voi".

Alzò un braccio e dal polso fuoriuscirono dei forellini che spararono proiettili in direzione di Rufy.

Nami a quel punto intuì come avrebbe potuto aiutare il suo capitano. Fece un balzo e si pose in mezzo tra Rufy e Franky.

Nami: "Contro di loro non abbiamo motivo di combattere, ma con te c'è un conto in sospeso".

Franky: "E tu chi sei? La sua fidanzata?"

Nami: "Mi chiamo Nami, sono la navigatrice della ciurma e sulla mia testa pende una taglia da 80 milioni di Berry".

Franky: "80 milioni? Ci sarà da divertirsi allora".

Nami scattò verso di lui rapidamente e lo colpì in pieno petto con un pugno. Franky arretrò un pochino ma non subì il danno sperato.

Nami: "Di cosa sei fatto? Hai il petto durissimo".

Franky inspirò aria gonfiando i polmoni e sputò fuori una fiammata lunga decine di metri.

Nami venne presa totalmente alla sprovvista e non riuscì a schivare completamente l'attacco, rimediando una brutta bruciatura sulla spalla.

Nami: "Impossibile. Deve aver mangiato un frutto del diavolo".

Franky tese il braccio e il suo pugno partì verso di Nami, restando collegato attraverso una catena.

Nami incrociò le braccia per pararsi ma il colpo la scaraventò all'indietro contro una pila di tronchi abbattendoli.

Franky: "Niente frutti del diavolo sorella. Io sono SUUUUPERR già di mio. Sono un cyborg".

Nami si rialzò dolorante e stupefatta. Un cyborg era l'ultima cosa che si sarebbe aspettata di dover affrontare. Tra l'altro a malapena sapeva cosa fosse un cyborg.

Si preparò comunque al contrattacco. Usopp aveva preso il suo Clima Tact per modificarlo ed ancora non le era stato restituito. La sera prima era stata talmente sconvolta dagli avvenimenti accaduti che le era passata di mente anche una cosa così importante. Ed ora lo stava rimpiangendo.

Si abbassò in posizione di difesa concentrata sul prossimo attacco di Franky.

Quest'ultimo non si fece attendere e ripropose i proiettili usati prima con Rufy.

Nami fece dai balzi di lato schivandoli e si avvicinò all'avversario. Saltò in ultimo imbevendo il suo pugno e colpì Franky in pieno volto facendolo volare all'indietro.

Il cyborg atterrò contro una nave in costruzione abbattendola.

Si rialzò poco dopo sorridendo.

Franky: "Wow. Che pugno super che mi hai tirato. Ora si che stai dimostrando di valere i tuoi 80 milioni".

Tese di nuovo il braccio, ma questa volta la mano si spostò di lato e il polso diventò un vero e proprio bazooka. Sparò una cannonata, che esplose alle spalle della ragazza, la quale saltò di lato schivandola di un soffio.

Subito dopo l'altro pugno di Franky venne sparato verso di lei e la colpì in pieno stomaco.

Nami: "Ha una forza sovrumana, oltre a tutte quelle armi nascoste nel suo corpo. È pieno di brutte sorprese".

Nami si voltò e vide Rufy in seria difficoltà. Stava parando dei colpì da un tipo con un cilindro in testa e un piccolo piccione sulla spalla, ma faceva fatica a tenere il passo. Gli altri carpentieri intanto non lo lasciavano respirare, colpendolo da tutte le parti, ognuno con le proprie armi.

Nami: "Non ho molto tempo. Devo finire in fretta e cercare di far ragionare quei ragazzi".

Franky intanto ballava e si vantava delle sue potenti abilità con il pubblico presente. Evidentemente non ci stava molto con il cervello.

Nami scattò immediatamente verso di lui. Franky sparò di nuovo il suo pugno ma la rossa si abbassò lasciandolo passare sopra la sua testa. Dopodichè afferrò la catena con entrambe le mani ed iniziò a roteare tirando a sè l'avversario, il quale, preso in contropiede perse il contatto con il terreno. Nami fece diversi giri su sè stessa mentre lui urlava a squarciagola e poi lanciò il cyborg verso l'alto. Aspettò che ricadde a terra e lo colpì al volo con un calcio facendolo atterrare contro una gru.

Non gli diede nemmeno il tempo di rialzarsi che subito proseguì l'attacco con pugni e calci, imbevendo ognuno di loro con il suo potere. Andò avanti per diversi minuti variando ogni tipo di colpo che conosceva.

Franky non riusciva a stare al passo con la velocità della ragazza ed in più quei colpi erano insolitamente potenti, non solamente per una ragazza, ma per ogni avversario che aveva incontrato fino a quel momento.

Tentò di sputare nuovamente la lingua di fuoco, ma Nami prevenì l'attacco tirandogli un calcio sul mento, facendogli mordere la lingua e facendolo cadere a terra all'indietro.

Infine Nami saltò in alto imbevendo il suo colpo finale e ricadde sullo stomaco dell'avversario con il suo ginocchio. Un attacco così potente da creare crepe sul terreno tutto intorno.

Si rialzò col fiatone convinta di aver messo fuori gioco il cyborg.

Franky però dopo pochi secondi mosse le dita della sua mano, riaprì gli occhi e si rialzò, anche se malconcio.

Nami: "Impossibile. Nessun essere umano si rialzerebbe dopo tutti questi colpi".

Franky: "Non hai forse capito che non sono un essere umano? Però non mi aspettavo che mi avresti messo così in difficoltà. Devo farti i miei complimenti, non so che trucco usi ma i tuoi colpi riescono a perforare anche la mia difesa. Mi obblighi ad usare il mio colpo più super".

Franky tese entrambe le braccia e le avvicinò collegandole con un connettore. Prese la mira tra le dita e i suoi avanbracci si gonfiarono triplicando di volume.

Nami: "Non promette nulla di buono".

Franky: "COUP DE VENT!!!"

Un'esplosione pazzesca di aria venne sparata dalle sue braccia. Travolse ogni cosa distruggendo quel che rimaneva del cantiere. Nami avendo intuito il pericolo, concentrò tutta sè stessa sulla difesa. Venne scaraventata lontano distruggendo ciò su cui sbatteva.

Quando finalmente si fermò alzò lo sguardo vedendo la desolazione che si era creata. Se non si fosse preparata imbevendo le braccia con le quali si era riparata, probabilmente non ne sarebbe uscita viva e comunque si era ferita su gran parte del resto del corpo.

Il cantiere era totalmente sottosopra, con gru travolte e navi distrutte. Dei carpentieri non vi era traccia.

Ad un tratto una mano la toccò sulla spalla. Lei si voltò di scatto ma vide il suo capitano che la prendeva per la mano.

Rufy: "Nami scappiamo. Si sta facendo problematica qui. Andiamocene. Devo chiedere spiegazioni al sindaco su quello che è successo".

Afferrò Nami e si lanciarono lontano dal cantiere, verso la sede centrale della Gad

lley-La, dove risiedeva Iceburg.

Note dell'autore:

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