eccomi qua, mi scuso per il ritardo! come sempre aspetto le vostre opinioni!


Jane: tesoro vieni qui che ti devo parlare

Maura: cosa c'è?

Mi fece cenno di sedermi sul letto vicino a lei e lo feci. Mi sorrise poi spostò la sua mano sui bottoni della mia camicetta

Maura: che stai facendo?

Non rispose sorrise, sganciò il primo bottone

Maura: non essere sciocca, può entrare chiunque e poi il dottore ha detto ancora una settimana prima di fare sforzi

Jane: oh andiamo Maura, mi manchi, voglio solo dare un'occhiata, sentirti un po'!

Spinse la camicetta verso l'esterno tirandola a se e sbirciò il seno che ora era un po' più scoperto. Sorrisi dolcemente alla sua espressione da bambina birichina, poi sentii l'altra mano accarezzarmi la coscia, mi uscì un sospiro improvviso.

Jane: ah lo sapevo che mancava anche a te!

Maura: oh Jane certo che mi manchi, ma domani sarai a casa e comunque...oddio smettila!

Inaspettatamente la sua mano passò sotto la mia camicetta e sotto il reggiseno raggiungendo il mio capezzolo sinistro. Sentivo la mia eccitazione in ogni parte del corpo.

Maura: ohooo Jane ti prego ti prego non è il luogo giusto!

La mano sulla coscia cominciò a salire, sorrideva maliziosa, io non sapevo che fare, le sue mani sulla mia gambe erano estasi, dopo tutto quello che avevamo passato, la desideravo così tanto e le sue dita sulla mia pelle erano gioia pura; ma la porta non era chiusa a chiave ed eravamo in ospedale, chiunque avrebbe potuto entrare!

Jane: voglio solo toccare la tua pelle, faccio la brava. Ho bisogno di te ti prego!

Maura: ok ok... oddio però non fare così al mio capezzolo oddio Jane non riesco... no Jane hai mentito..

Jane: lo so scusa!

La mano sulla coscia era finita tra le mie gambe, astutamente aveva aspettato che mi concentrassi su quello che faceva al mio seno per spostare le mie mutande e toccare le mie intime labbra. Il tutto fatto in un attimo che mi travolse i sensi.

Maura: no no no oddio amore nooohh!- ero come in fiamme-

Jane: sei cosi bagnata tesoro, Gesù sei meravigliosa!

Maura: oddio smettila!

giuro che lo dicevo totalmente senza convinzione, non volevo rischiare di essere scoperte ovviamente, in quello non mentivo, ma adoravo quello che mi faceva, anche se non potevo ricambiare.

Cominciò a toccarmi il clitoride io cercavo di trattenere i miei gemiti, per non farmi sentire, poi inserì un dito e lentamente cominciò a muoverlo dentro di me

Ansimavo ad occhi chiusi, tenendomi alle sue braccia, con le gambe un po' più aperte per permettere a Jane un movimento più agevole, sentivo di non poterla, volerla fermare, desideravo sentirla dentro di me. Il ritmo aumentava.

Jane: dimmelo, lo so cosa vuoi ma dimmelo!

Maura: Jane perchè mi fai questo ti prego

Jane: voglio vederti godere voglio che tu venga qui, voglio sentire il tuo orgasmo nella mia mano, dimmelo ora!

Maura: voglio di più, voglio un'altro dito ora

E così fece, lentamente sfilò il dito che avevo dentro di me, mi fece succhiare le dita e poi entrò in me con le sue lunghe lisce potenti dita.

Maura: Oh mio Dio! Siii!

Jane: si amore godi per me.

La mia eccitazione saliva quando la porta si aprì, Jane non si mosse, io mi irrigidii, le sue dita però continuarono con un lieve movimento dentro di me, fortunatamente davo le spalle alla porta. Non sapevo cosa fare avevo il viso sicuramente rosso non solo per l'incredibile imbarazzo del momento

Jane: mamma dacci 5 minuti dobbiamo parlare in privato

Angela: oh scusate, Maura tutto bene?

Ruotai lievemente la testa ma non mi mossi, non potevo e le dita dentro di me continuavano il loro eccitante lavoro, obbligandomi a trattenere gli spasmi di piacere, cercai di avere un tono più normale possibile

Maura: si tutto bene

Jane: per favore mamma

la voce di Jane era ferma calma, non credevo potesse fingere così bene! Le dita entravano ed uscivano dentro la mia umidità.

Angela: certo vado a prendere dei caffè ed un tè per te Jane

Jane: perfetto!

Alla risposta senza proteste di Jane Angela rimase un attimo incredula e titubò, poi chiuse la porta.

Il ritmo delle dita di Jane aumentò sorprendendomi con un gemito che uscì dal profondo del mio stomaco

Maura: JANE! Oh aspetta!

Jane: amore voglio farti venire adesso!

Maura: ma tua madre...

Jane: non si è accorta di nulla, avrà pensato ad una lite o roba simile, adesso scopriti il seno ti prego

Maura: tu sei pazza!

Jane: si completamente pazza di te!

Sbottonai ancora un po' la camicetta e spostai la biancheria per scoprire il mio seno e subito Jane si sedette sul letto e lo baciò, stavo di nuovo ansimando e gemendo.

Le sue dita spingevano dentro di me con passione, cominciai ad essere in difficoltà, non sapevo come contenere i gemiti, Jane cominciò a baciarmi, le nostre labbra vicine si sfioravano

Jane: dimmi che ti faccio godere

Maura: si si mi fai godere amore mio

Jane: vieni Tesoro, Gesù sei bellissima

Maura: si amore si sto venendo oddio si si si vengo!

Mi strinse forte, ansimavo, Jane mi baciò il collo e poi alla fine del mio orgasmo, che fu soffocato dalle sue labbra, delicatamente sfilò le dita e rimise a posto le mutande, poi mi sistemò il reggiseno dandomi piccoli baci dolci sulla bocca.

Jane: eri bellissima

Maura: tu sei pazza, pazza! E sono diventata pazza anche io!

Rise, si mise seduta sul bordo del letto mi strinse forte tenendomi tra le sue gambe e stringendomi con le sue braccia, ci baciammo. Le sue labbra,la sua lingua mi erano mancate. Angela entrò nuovamente.

Angela: oh scusate, vedo che è tutto apposto

Jane: si mamma è tutto ok vieni

Maura: oh grazie per il caffè Angela

Angela: prego, tieni Jane il tuo tè

Jane: che palle!

Maura: linguaggio!

Jane: voglio il caffè, tu prendi il tè!- protestò come una ragazzina-

Maura: il dottore ha detto...

Jane: me ne frego! Sto bene e un po' di caffè non mi farà male, prometto che non esagero!

Maura: sei impossibile!- presi il bicchiere di tè dalla mani di Angela-
Angela: tieni zuccona!

Prese un sorso degustando come se fosse un buon vino.

Jane: oddio si! Decisamente mi mancava

Angela: ecco ora sei soddisfatta?

Jane: quasi!- mi fece l'occhiolino-

…...

Jane scese dalla macchina come un bambino che arriva al parco giochi dopo un lungo inverno, aprì la porta di casa e varcata la soglia la vidi fare un respiro profondo, seguito da un piccolo grugnito, sicuramente causato da un po' di infiammazione residua al polmone.

Jane: ciao Jo amoreee! Si la mamma è tornata come stai bella eh? Si si sei bella, tanti baci si tanti baci alla mamma!

Jo faceva dei piccoli guaiti e grandi salti e lecco a Jane tutta la faccia, erano proprio felici di vedersi.

Jane: ehi Buss sempre a tutta vita eh? Non corrermi in contro vengo io!

Maura: non prendere in giro Buss!

Jane: non lo faccio, quando corre è svelto oltre a rumoroso, vero bello? Mi sei mancato anche tu, tieni una bella fragolona!

Maura: mettiti sul divano penso io alla valigia e poi alla cena, vuoi qualcosa in tanto?

Jane: una birra?

Maura: NO! Almeno fino a domani, oggi sei ancora sotto farmaci

Jane: che pall...pitazioni!

Maura: hai fastidio al cuore?- chiesi allarmata-

Jane: no no era... lascia perdere niente birra, mi vado a fare una doccia

Maura: ok!

Certe volte i suoi discorsi proprio non li capivo, perchè doveva dire palpitazioni se... che sciocca, sono proprio il genio più stupido... palle voleva dire palle!

Andai in camera e sistemai i vestiti di Jane, quelli da lavare e quelli da riporre, la sentii sotto la doccia.

Scesi in cucina per decidere cosa fare per cena, ci voleva qualcosa di salutare e genuino, forse era meglio andare nel mio negozio di alimentari preferito e prendere un po' di verdure e magari un po' di carne, a Jane servivano proteine e ferro, chissà se avrebbe mangiato del fegato!

Jane: pizza! Stasera ordiniamo della pizza!

Maura: cosa? No, devi assumere ferro, che ne dici se ti compro del fegato per stasera?

Jane: che fai scherzi?

Maura: no, perchè?

Jane: Maura il fegato blee! Non lo mangio di sicuro! E non dire altro stasera pizza e birra e basta!

Scossi la testa ma non dissi niente, chiusi il frigo e andai a cambiarmi, se doveva essere una serata rilassata allora mi sarei messa in tono con la serata, per di più ero arrabbiata, Jane non rispettava le indicazioni del dottore e mi sentivo così furiosa per il suo atteggiamento? Dovevo allontanarmi da lei per non discutere.

Jane invece mi seguì fino in camera, mi abbracciò da dietro baciandomi sul collo, era dolce, ma la mia rabbia non dava tregua e la allontanai.

Jane: ehi che succede? Perchè mi allontani?

Maura: mi voglio cambiare!

Jane: ci penso io a svestirti!

Maura: non possiamo farlo lo sai!

Jane: ieri non hai detto questo!

Maura: certo!-dissi in tono strafottente- Non posso ricambiare il dottore ha detto che...

Jane: chi se ne frega di quello che ha detto

Maura: oh certo tu ne sai più di lui!- ancora in tono strafottente-

Jane: sei arrabbiata perchè voglio la pizza e una birra? È ridicolo Maura

Maura: RIDICOLO? Non è ridicolo seguire le indicazioni del tuo medico! Mangiare sano ed evitare gli sforzi!

Jane: sforzi? Fare l'amore con te non è certo uno sforzo!

Maura: oddio smettila, prima di una settimana io..

Jane: andiamo una settimana? Ma dai è assurdo!

Maura: è così complicato pensare alla tua salute e rispettare le tempistiche del medico?

Jane: Maura qual'è la verità? Non ho mai rispettato nessuna regola medica, se non le tue!

Maura: allora te lo dico io, niente cibo spazzatura niente birra e niente sesso!

Jane: mi stai uccidendo!

Maura: non ti azzardare non ti AZZARDARE!

…...


ok sono una bastarda ma il prossimo capitolo ha una parte che mi piace molto e non volevo...no ok volevo fare la bastarda, ma non lo faccio sempre!