Capitolo 29

Provenza aveva stupito tutti, alla cena non si era presentato solo ma accompagnato. Aveva raccolto gli sguardi scioccati dei presenti quando aveva presentato Patrice.

Andy lo fissava ammutolito, Sharon gli si avvicinò "Tu ne sapevi qualcosa?" chiese sorridendo. "No non pensavo si fossero frequentati dopo il caso ma se la porta qui deve essere una cosa seria …. Oh mio Dio - rise sottovoce – si è innamorato speriamo che …".

Sharon lo interruppe "Speriamo cosa amore?". Andy si girò verso di lei "Speriamo che non le chieda di sposarlo altrimenti rovina tutto". Risero non curandosi degli sguardi.

La cena fu perfetta. Stranamente Louie fu silenzioso, Andy ogni tanto gli lanciava delle occhiate ma niente, il volto dell'amico era illeggibile.

"Tutto bene?" gli chiese allontanandolo dal gruppo. "Cosa … ah si … no non va per niente bene"disse abbassando lo sguardo.

"Ne vuoi parlare, sai credo di essere in debito dopo quello che ti ho stressato con Sharon" rise colpendogli il braccio con il gomito.

Preso alla sprovvista "Non è facile ma non pensavo di provare dei sentimenti così forti alla mia età e non ridere non si tratta solo di attrazione fisica ma …".

Andy sorrise "Ma ti piace stare con lei, quando non c'è non sei completo, hai raddoppiato l'istinto di protezione e di proprietà – sghignazzò – solo a guardarla senti un formicolio, daresti il mondo per un suo sorriso e per vederla ridere … potrei continuare … benvenuto nel club, adesso sai finalmente cosa sento io per mia moglie. Vedi ne tu ne io avevamo messo in conto questo ma lo sai anche tu che la vita è una sorpresa … e l'amore è come una scatola di cioccolatini, non sai cosa ti riserva, ne apri uno lo assaggi poi un altro ed un altro ancora fino a che trovi quello perfetto, quello che ti si scioglie in bocca, quello al quale non puoi più resistere, quello che ti avvolge con il suo sapore ed allora vuoi e cerchi solo quello".

"Oh mio Dio Flynn, stare con quella donna ti ha rincitrullito" brontolò.

"Può darsi ma è il mio cioccolatino preferito" ridacchiò. Non si accorse che Sharon era dietro di lui "Sa tenente mi hanno descritta in tanto modi ma cioccolatino …. – cinse da dietro le braccia intorno al marito ed appoggiò il mento contro la sua spalla – stasera approfondiremo l'argomento mio caro sono proprio curiosa di scoprire cosa intendi dire". Lo baciò sul collo e si allontanò. Provenza roteò gli occhi "Ma siete sempre così?".

"Anche peggio, vieni credo che Cooper abbia bisogno del nostro aiuto, dobbiamo salvarlo da Tao e Julio".

Sharon stava preparando il caffè per tutti quando Patrice le si avvicinò "Sharon mi scusi avrei bisogno di un consiglio e …".

"Oh certo ma non so se … sa forse dovrebbe parlare con Andy lui e Louie sono amici io ….".

Patrice sorrise "Si so che lei e Louie non siete stati in passato amici ma quello che le devo chiedere non riguarda Louie e me almeno non proprio – adesso era riuscita a catturare tutta l'attenzione di Sharon – ieri sera ho sentito Louie che parlava al telefono, era molto nervoso. Quando gli ho chiesto chi fosse mi ha risposto solo un vecchio amico ma …."

"Ma lei non gli crede vero" disse Sharon. "No infatti, forse non dovrei preoccuparmi ma mentre era al telefono ho sentito che faceva il nome di Andy poi ha detto devi smetterla,non so cosa significhi …."

Sharon oramai non l'ascoltava più, nella sua testa solo le ultime parole il nome di Andy …

Era veramente stanca quando finalmente chiuse la porta dietro all'ultimo ospite. La serata era stata piacevole se non fosse per il particolare della telefonata.

Mentre si spazzolava i capelli si chiese se avesse fatto bene a non parlarne subito con Provenza. Andy uscì dal bagno e le deposito un bacio sulla spalla nuda.

"Mmm"mugolò lei di piacere il solo contatto delle sue labbra sulla sua pelle nuda le procurava sempre dei brividi. "Allora tesoro mio, vuoi dirmi cosa ti preoccupa" chiese tornando a poggiare le labbra sulla spalla per poi farle risalire lentamente dietro il lobo dell'orecchio.

"Oh Andy, se fai cosi non riesco a .. oh mio Dio …" si girò e cercò la sua bocca. Fu un bacio caldo, assaporarono lentamente la loro bocca gustando il contatto intimo.

"Era tutta la sera che desideravo farlo" le sussurrò sulle labbra. "Ed io non vedevo l'ora, ci hai messo così tanto" rise.

"Bene adesso amore dimmi cosa ti preoccupa" si sedette sul letto e l'attirò vicino a se.

Sharon gli racconto di quello che Patrice le aveva detto, non nascondendo la sua preoccupazione.

Andy ascoltò in silenzio, doveva parlare con Louie, perché non gli aveva detto niente?

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Quando entrò nella sala omicidi, quella mattina si era ripromesso di affrontare l'argomento con calma ma adesso cominciava a perdere tutto il suo autocontrollo.

"Vieni – disse all'amico – dobbiamo parlare". Provenza lo guardò scocciato "Non vedi che sto lavorando" rispose piccato.

"Oh non credo che qualche minuto rubi del tempo alle tue parole crociate" gli disse ironico.

I due uomini si diressero verso la sala pausa. "Allora – esordì Andy – chi era al telefono, era lei vero?".

"Provenza abbassò lo sguardo "Si". Andy appoggiò le mani sul tavolo serrando i pugni "Cosa voleva dopo tutto questo tempo?".

"Ha detto che vuole parlarci ma – lo bloccò con la mano – quando deciderà lei".

Andy ora era preoccupato, cosa avrebbe detto a Sharon, perché sicuramente dovevano parlarle.

"Andiamo dal capitano, lei sa della telefonata, non possiamo più tenere nascosta la cosa" disse guardando Provenza.

Sharon ascoltò in silenzio "Sara Thompson vi ritiene responsabili della morte di suo marito?" chiese sapendo già la risposta.

"Si, eravamo colleghi ed amici prima di scoprire che si era venduto. Abbiamo cercato di aiutarlo, beveva e giocava ed è stato per colpa di questo che è caduto nella rete di John Elliot il proprietario di numerose case da gioco e night club. Sapevamo che il FID aveva qualche sospetto. Tutte le retate non avevano portato a niente era come se qualcuno avvisasse Elliot per tempo – si interruppe per prendere fiato e riordinare i pensieri – la sera che siamo andati a casa sua per parlargli lui prese la pistola e …" Andy si fermò.

"Fece per sparare ma Andy lo colpì. Morì prima d'arrivare all'ospedale. Sua moglie vide tutto e giurò che avremmo pagato noi e i nostri cari" concluse Provenza battendo un pugno sulla scrivania.

"Naturalmente voi avete fatto solo il vostro dovere ma perché si fa viva solo ora?" chiese Sharon avvertendo un brivido freddo, quella storia non le piaceva.

"E' quello che ci siamo chiesti pure noi ma …. – Andy guardò Provenza – oh mio Dio Sharon i ragazzi, tu ed ora Patrice nessuno di voi è al sicuro se quella donna …."

Sharon si alzò dalla seggiola e raggiunse il marito, gli accarezzò la guancia "Andrà tutto bene, penseremo ai ragazzi e Patrice, io tesoro so badare a me stessa" lo baciò dolcemente incurante del tenente.

Gli vide tornare alle loro scrivanie le spalle curve come se dovessero affrontare un peso enorme da soli, ma non sarebbero stati soli.

Decise che avrebbe chiesto informazioni ai suoi vecchi colleghi del FID, qualcuno le doveva ancora qualche favore, non le piaceva agire così ma questa era una faccenda personale.

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Le due donne sedute al tavolo del bar parlavano fittamente non curandosi degli sguardi che attiravano. Quando aveva pensato di rivolgersi a Sara Thompson aveva sempre sospettato che fosse un'idea fantastica. Si sarebbe vendicata e nessuno l'avrebbe collegata a lei. Aveva già deciso cosa fare di quella stupida donna. Le serviva ancora per far cadere nella trappola Flynn, Provenza lo avrebbe seguito sicuramente.

Sorrideva mentre Sara le raccontava della telefonata, si la sua vendetta era pronta aveva aspettato già troppo tempo. Nessuno l'avrebbe fermata.

Continua

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