Nell'aggiornamento di oggi succedono molte cose, potremmo quasi, quasi dividerlo in tre parti. Oggi sveleremo il retroscena di un altro importante capitolo dei "Sovrani della foresta". Qui si parla soprattutto di Metallicana, un drago solitario che si tiene in disparte per tutto il tempo ma che gioca un ruolo molto importante. Oggi voglio suggerivi anche una canzone che mi è venuta in mente mentre scrivevo la parte finale del capitolo, un'altra delle canzoni di Nickelback che adoro "Lullaby" . Ecco giusto qualche verso:

Well, I know the feeling ...
Laid out on the floor ...
And if you can't tell, I'm scared as hell ...
Everybody's been forgotten
When everybody's tired of being alone
Yeah, everybody's been abandoned
And left a little empty handed ...
So just give it one more try to a lullaby ...
So just close your eyes
Oh, honey here comes a lullaby
Your very own lullaby

Drago solitario

Mentre ad una stagione ne seguiva un'altra e ad un anno ne seguiva uno nuovo, Gajeel continuava i suoi allenamenti nel segreto della Foresta Pietrificata. Levy invece continuava i suoi studi, nel segreto della sua stanza, sui libri che aveva ricevuto in eredità. Senza un drago ad insegnarle la magia e senza nessuno che le spiegasse cosa fare, la sua sembrava quasi una missione impossibile ma la ragazza non aveva voglia di arrendersi. Grazie alla sua determinazione capì come decifrare i testi che aveva a disposizione ed alla fine, un bel pomeriggio, si presentò al solito appuntamento con un gran sorriso e la convinzione di aver finalmente imparato qualcosa di incredibile ...

- Hai una sorpresa per me? - Ripeté Gajeel con una punta di scetticismo, seduto sempre sul suo solito sasso.

- Guarda che il mio compleanno è tra altri otto mesi. -

- Non sto parlando di quel tipo di sorpresa! - Ribatté Levy con un entusiasmo che il dragon slayer non riusciva proprio a capire - Hai preso una botta in testa Scricciolo? -

Alla fine la ragazza lanciò un sospiro esasperato - Sta zitto e guarda! - Questa volta Levy mosse un dito per aria, lentamente, in modo da enfatizzare il gesto. Una scintilla di magia si accese subito sul suo indice, lasciando una scia mentre si muoveva e scriveva una parola per aria. - Solid Script: Steel! - Scandì la ragazza e quando ebbe finito di recitare la formula, la parola che aveva appena scritto si solidificò di colpo, piombando in mezzo all'erba come se fosse stata di solido acciaio.

- Allora? Che cosa ne pensi? -

Gajeel sgranò gli occhi, senza nemmeno riuscire a sentire quello che gli diceva. Si alzò dal sasso per avvicinarsi meglio e studiare la strana parola di metallo. La raccolse, l'annusò e alla fine l'addentò staccandone un grosso pezzo. Dopo pochi secondi l'aveva già inghiottita tutta - Hai imparato questa magia per me? Fanne subito un'altra! Era ottima! -

- La mia magia non serve a farti mangiare! - Strillò Levy. Forse aveva scelto la cosa sbagliata con cui impressionare Gajeel. - Solid Script è una magia molto speciale! Posso dar forma a un'infinità di parole, non soltanto al metallo! - E per sottolineare il concetto, la ragazza mosse di nuovo la mano per aria, scagliando di seguito una fiammata e un getto d'acqua in mezzo al prato. - Hai visto? Dicevi che non avrei mai imparato la magia da sola e invece ci sono riuscita! - Levy era così entusiasta, Gajeel non l'aveva mai vista sorridere tanto. Era un sorriso così contagioso che alla fine venne da ridere pure a lui. - Complimenti Scricciolo. Ma conoscere la magia e saperla utilizzare sono due cose ben diverse. Per i prossimi giorni ci penserò io ad allenarti. Combatti! Iron Dragon's Roar! - Levy abbassò istintivamente la testa, ma per fortuna Gajeel aveva mirato di proposito più in alto.

- Aspetta un attimo! - La ragazza fu costretta a fare precipitosamente un passo indietro, incespicando per evitare gli artigli del dragon slayer. Di colpo tutto il suo entusiasmo si era trasformato in terrore.

- Oh! Andiamo! - L'incalzò l'altro - Finalmente possiamo combattere insieme, non è divertente? -

Divertente? Levy aveva i suoi dubbi, ma alla fine accettò la proposta, cominciando i suoi allenamenti con Gajeel.

- E così adesso abbiamo un'altra maga ... - Anche se stava steso nella sua tana, Metallicana poteva sentire chiaramente l'odore della magia. All'inizio non gli piaceva l'idea che un umano entrasse nel suo regno, ma col passare del tempo il vecchio drago aveva iniziato a provare una certa simpatia per Levy. Gli piaceva il modo in cui strigliava Gajeel e come lo teneva per le redini. Gli piaceva anche tutto il suo coraggio. In fondo, era l'unica ad essere entrata di sua spontanea volontà nella Foresta Pietrificata, negli ultimi quattrocento anni.

- E qualcuno ha perfino intenzione di farle da insegnante ... -

Quanto tempo era passato dal giorno in cui il piccolo Gajeel era finito per sbaglio davanti alla sua tana? Quindici anni? Di più? Se Metallicana socchiudeva gli occhi, poteva rivedere chiaramente la scena. Il modo in cui il bambino lo aveva affrontato e quel pugno che gli aveva sferrato sul muso. Non riusciva a credere al fatto che fosse cresciuto così in fretta, ma in fondo Metallicana sapeva che quel giorno sarebbe arrivato fin dal principio: il giorno in cui, Gajeel sarebbe diventato adulto. Era evidente che ormai il dragon slayer preferiva la compagnia della sua nuova amica a quella del drago d'acciaio. Si trattava di una cosa naturale.

Per i primi tempi Metallicana si limitò a spiare gli allenamenti di Gajeel e Levy di nascosto, come aveva sempre fatto, ma alla fine nemmeno lui riuscì più a resistere alla tentazione di intromettersi tra i due.

- Questo lo chiamano imparare a usare la magia? Gli umani sono davvero senza speranza quando si tratta di incantesimi! - Anche se non voleva ammetterlo, Metallicana era curioso di conoscere Levy. Voleva scoprire personalmente che cosa la rendeva tanto speciale e come avesse fatto a stregare Gajeel. Se solo la ragazza lo avesse saputo in anticipo! Probabilmente si sarebbe preparata diversamente al loro primo e unico incontro ...

- Iron Dragon's Kunai! -

- Kyaa! Non tirare incantesimi all'improvviso! -

- Improvviso? Pensi davvero che un nemico ti avvertirebbe prima di usare un incantesimo contro di te? -

In quel momento Levy e Gajeel si trovavano in quello che, fino a poco prima, era un tranquillo angolo della foresta. Purtroppo, a causa dei colpi del dragon slayer, adesso l'intera zona assomigliava ad un campo di battaglia.

- Quando ci alleniamo insieme esageri sempre. - Sbuffò Levy, che adesso non aveva più alcuna voglia di continuare. Un kunai affilato per poco non le aveva rasato a zero la testa - Possibile che tu non riesca a controllarti? - Anche Gajeel sbuffò - Non è colpa mia se sono il più forte dei dragon slayer! -

- Ti sei scordato di non aver ancora ricevuto la promozione a dragon slayer? - Gajeel non riuscì nemmeno a completare la frase prima che un'ombra enorme oscurasse il cielo. Il dragon slayer avrebbe riconosciuto quell'ombra dappertutto, senza nemmeno alzare gli occhi verso l'alto. Metallicana atterrò subito dopo, facendo vibrare tutti gli alberi con la forza del suo peso. Levy aveva ascoltato molti racconti sul drago, ma vederlo da vicino faceva tutto un altro effetto: Metallicana era gigantesco, molto più di quanto avesse mai immaginato. Le sue scaglie di metallo, proprio come le placche di un'armatura, riflettevano il sole, accecandola.

- Che cosa ci fai qui? - Gridò Gajeel, improvvisamente in allerta. Non riusciva a capire come mai il drago fosse improvvisamente apparso davanti a loro, visto che odiava così tanto l'idea di mostrarsi a degli estranei.

- Che ci faccio qui? È ovvio! Sono venuto a prenderti per dei veri allenamenti: i nostri. -

- Ma se li abbiamo già terminati sta mattina? -

- Io sono l'insegnante e quindi sono io che decido quando ci si allena oppure no. - Rispose il drago, ignorando l'espressione confusa di Gajeel - Ultimamente stai trascurando la tua magia da dragon slayer. Sembra che tu ti sia scordato una cosa importante: il tuo compito è ancora quello di imparare e non puoi fare il maestro. Forse ... - Aggiunse Metallicana scoprendo i denti - È questo moscerino che ti distrae? Come ti chiami, umana? - Levy non riusciva a capire nemmeno lei quali fossero le intenzioni del drago, ma lo accontentò ugualmente, presentandosi per nome e cognome. - Io invece sono Metallicana, il drago d'acciaio, sovrano di questa foresta! - Annunciò il rettile - E gli umani non mi piacciono per niente! -

- Che ti prende stupido bestione? -

- Levati di mezzo! - Metallicana schioccò la sua lunga coda e Gajeel venne letteralmente spedito in mezzo agli alberi. I tronchi di pietra si spezzarono sotto la forza dell'impatto, seppellendolo sotto un'autentica frana. Il drago d'acciaio non aspettava occasione migliore e scattò in avanti con le fauci spalancate. La sua bocca era abbastanza grande da poter inghiottire Levy in un sol boccone, ma la ragazza non aveva alcuna intenzione di farsi mangiare.

- Solid Script: Stone! - Il suo istinto di sopravvivenza reagì in fretta e Levy mosse le dita disegnando una grossa parola, fatta di pietra. L'incantesimo riempì la bocca di Metallicana, dandole abbastanza tempo per farsi più indietro. Ma la roccia non bastava contro il suo avversario: il drago strinse i denti e Stone si disintegrò in un mare di schegge. Metallicana aveva un ghigno sempre più divertito ogni secondo che passava - Quindi questa è la tua magia! Chi ti ha insegnato a usarla? -

- Ho imparato da sola! - Replicò Levy, preparandosi a scagliare un altro incantesimo per difendersi. Si sentiva finita dalla padella alla brace: dopo gli allenamenti con il dragon slayer d'acciaio adesso le toccava il drago in carne e ossa. Aveva desiderato così a lungo di conoscerlo ma non si aspettava un'accoglienza come quella!

- Autodidatta? - Ridacchiò Metallicana - E pensare che io ho dovuto ficcare tutto a forza nella testa di Gajeel! -

Il dragon slayer nel frattempo era riuscito a liberarsi dalla sua prigione di pietra. - Iron Dragon's Club! - Il braccio di Gajeel si trasformò in una lunga sbarra d'acciaio, colpendo Metallicana al fianco, ma il drago non si mosse di un millimetro.

- Lasciala stare! - Gli intimò il ragazzo ma solo per sentirsi rispondere - Lasciami stare tu. - Metallicana reagì immediatamente, afferrando la sbarra di metallo tra i denti. Gli bastò un sol colpo per scagliare di nuovo via il suo allievo - Stiamo solo facendo le presentazioni. -

- E questo lo chiami presentarsi? - Ma il ruggito di Metallicana zittì il dragon slayer, costringendolo ad abbassare la testa per evitare una pioggia di schegge di metallo, taglienti come rasoi. Un secondo gruppo di alberi andò in frantumi, seppellendo Gajeel sotto un mare di ossidiana.

- Sono curioso di vedere cosa ha di così speciale l'umana che mi ha rubato il mio apprendista per tutto questo tempo. - Ammise Metallicana, tornando a fissare la sua piccola avversaria. - Se non è capace di combattere allora non ha alcun diritto di stare nella mia foresta! -

Levy non poteva ricevere una sfida più chiara di quella. Le gambe le tremavano ma non aveva alcuna intenzione di sottrarsi al duello. Che figura avrebbe fatto se fosse scappata? Se il drago d'acciaio voleva davvero vedere di cosa era capace allora glielo avrebbe mostrato lei! Gli avrebbe mostrato che era degna di tutto il tempo di Gajeel e di tutto il rispetto di una vera maga! Poteva farcela, o almeno ci sperava ...

- Solid Script: Oil! - La parola che Levy aveva scritto colpì Metallicana proprio mentre si stava preparando a sferrarle un colpo di zampa. Oil si sciolse all'istante, imbrattando il drago con una sostanza scura e appiccicosa, come petrolio. Ma accecare e rallentare il suo avversario non era l'unico obiettivo di Levy.

- Solid Script: Fire! - Quando la seconda parola colpì Metallicana la reazione fu: esplosiva. Il contraccolpo scosse tutta la foresta, rimbombando tra i tronchi d'ossidiana. Il bagliore dell'esplosione costrinse lo stesso Gajeel a coprirsi gli occhi. Quella era davvero la situazione più imbarazzante di tutta la sua vita, il suo maestro e la sua migliore amica si stavano fronteggiando in un duello all'ultimo sangue. Che cosa diavolo doveva fare?

- È un vero peccato che la magia degli umani non abbia effetto sui draghi! - Metallicana si liberò dalle fiamme spalancando le ali, mentre il fumo causato dall'esplosione investiva Levy senza darle nemmeno il tempo di riprendere fiato. - E poi fuoco? Io odio il fuoco! - Metallicana inspirò profondamente. Levy conosceva quella mossa e sapeva che se voleva resisterle doveva reagire in fretta. - Solid Script: Guard! -

Il drago ruggì e il suo incantesimo andò a schiantarsi contro la barriera che Levy aveva eretto. Gurad si crepò quasi subito, ma diede lo stesso abbastanza tempo alla ragazza per gettarsi di lato ed evitare il peggio. Metallicana però non intendeva darle tregua. Il drago sollevò una zampa, pronto a colpire di nuovo e Levy si affrettò ad alzare le dita per scrivere un nuovo incantesimo per aria, ma questa volta Gajeel fu quello più veloce. Il dragon slayer bloccò la zampa del padre adottivo giusto in tempo, afferrandola con entrambe le mani. Ma il drago lo ignorò, continuando a pigiare su di lui con tutto il peso che aveva, minacciando di schiacciarlo come un fuscello. L'unica cosa che gli importava era la ragazza davanti a lui. - Interessante ... - Ghignò Metallicana, abbassando il muso per guardare meglio la sua avversaria. Anche se Levy non aveva più fiato, era ancora in piedi - Non credevo ci fossero ancora umani abbastanza coraggiosi da affrontare un drago! Forse avrei dovuto davvero razziare un villaggio piuttosto che prendere il primo moccioso che mi è capitato a tiro ... - Alla fine Metallicana sollevò la zampa, lasciando che Gajeel crollasse in ginocchio. Ormai aveva visto tutto quello che gli interessava e si girò, dando le spalle ai due ragazzi - Gli umani sono proprio creature piene di sorprese. - E spalancò le sue ali affilate.

- Te ne vai? - Gli strillò dietro Gajeel, incredulo - Fai tutto questo casino e poi te ne vai come se nulla fosse? Torna qui imbecille che abbiamo ancora un conto in sospeso! -

- Mi dispiace ma ho degli impegni. -

- Che cosa devi fare? -

- Cose da drago. - Metallicana si girò solo per un ultimo istante, giusto per dare uno sguardo ai due ragazzi.

- Se hai proprio voglia di combattere, torna ad allenarti con la tua amica, forse potrebbe insegnarti qualcosa. -

- Ma se sono io che le sto insegnando a combattere? - Replicò Gajeel ma Metallicana lo ignorò, alzandosi in volo e provocando una raffica così forte da zittirlo. I due ragazzi si ritrovarono così, di nuovo da soli, in mezzo alla polvere e agli alberi distrutti. Il dragon slayer era furibondo; alzò un pugno al cielo imprecando contro il drago e ignorando la ragazza che era rimasta pietrificata accanto a lui. Il cuore le batteva ancora all'impazzata ma non per la paura. Levy aveva capito che dietro quell'aggressione c'era qualcosa di più. Anche se non lo dimostrava apertamente, Metallicana voleva bene a Gajeel ed era questo il motivo per cui aveva deciso di conoscere la ragazza che frequentava. Battere il drago era ben oltre le sue possibilità, ma almeno alla fine, era riuscita ad ottenerne l'approvazione. Come avesse fatto non lo capiva nemmeno lei ...

- Torna qui e giuro che ti spacco il muso! - Dopo un ultimo grido contro il cielo, Gajeel decise finalmente di girarsi - Adesso capisci perché ci tengo tanto che tu sia pronta a combattere? Potresti incontrare un mostro pronto a divorarti da un momento all'altro! Ricominciamo, Scricciolo, e dalla base! - Non era esattamente quello che Levy si stava aspettando - Come? Ancora? Ma non possiamo fare una pausa? -

Quando Metallicana atterrò era praticamente ai margini più estremi della Foresta Pietrificata, ad un passo dalla palude. Stava ridendo ancora per lo spettacolo a cui aveva assistito: erano secoli che non si divertiva così! Peccato non poterlo fare di nuovo! Dopo aver testato le abilità di Levy ed aver deciso che poteva affidarle Gajeel, gli rimaneva un'unica cosa da fare ...

Per un attimo il corpo del drago venne avvolto dalla luce e la sua sagoma perse rapidamente i contorni che la contraddistinguevano, rimpicciolendosi. L'incantesimo durò solo pochi istanti e quando terminò, ormai al posto del drago d'acciaio c'era qualcuno completamente diverso: un uomo di mezza età con dei lunghi capelli neri raccolti in una coda, degli occhi rossi e penetranti ed un pizzetto scuro. Portava dei cerchi di metallo ai lobi delle orecchie e indossava una giacca logora, dei pantaloni larghi e degli stivali di pelle che lo facevano assomigliare ad un vecchio pirata oppure ad un mercenario uscito da mille battaglie. Metallicana lanciò un sospiro, mentre si guardava le mani e ammirava il modo in cui si muovevano, aprendosi e chiudendosi, secondo i suoi comandi. - Guarda che mi tocca fare ... - L'idea di utilizzare la sua forma umana non gli piaceva affatto ma se voleva davvero recarsi nel luogo che aveva deciso di visitare non poteva fare altrimenti. Doveva dare il meno possibile nell'occhio ed il suo corpo da drago non lo aiutava di certo a passare inosservato. - Veramente assurdo ... - Metallicana si incamminò tra gli alberi, borbottando sotto voce e ben presto si lasciò la palude alle spalle, inerpicandosi tra i sentieri che portavano al grande monte Hokobe. - Che cosa mi tocca fare per quel teppista? -

Il drago camminò a lungo prima di raggiungere la sua destinazione: l'imboccatura di una grande caverna, coperta da un velo di piante rampicanti. Per un po' Metallicana rimase fermo tra gli alberi, annusando l'aria per accertarsi che chi stava cercando fosse dentro poi si infilò dentro senza nemmeno chiedere permesso.

- Grandeeney! -

La dragonessa si inchiodò non appena lo vide. In quel momento anche lei stava utilizzando la sua forma umana per rammendare un pantalone nero che senza alcun dubbio non era il suo.

- FUORI! Esci immediatamente dalla mia tana! - Grandeeney scoprì istintivamente i denti, tuonando come una nuvola di tempesta ma Metallicana non le diede ascolto, infilandosi ancora di più dentro la caverna. - È questo il modo di trattare un vecchio amico? - Quanti secoli erano che non si incontravano? Se fosse stato possibile, Metallicana avrebbe evitato la dragonessa ancora per un po', purtroppo non aveva altra scelta.

- Non siamo mai stati amici. - Sibilò Grandeeney, irritata per quell'improvvisa invasione del suo territorio - E se quattrocento anni fa abbiamo combattuto la stessa guerra è stato solo per errore. -

- Sì, lo ammetto. - Le concesse Metallicana - Probabilmente schierarsi a favore degli umani non è stata la cosa più intelligente che i draghi abbiano fatto ma non sono venuto qui per discutere di quello. Ho bisogno che tu faccia una cosa per me. -

- Non ho alcuna intenzione di farti un favore! - Ringhiò l'altra - E sparisci adesso, prima che Erza e Natsu ritornino o che Igneel ti trovi. -

- Io invece non me ne vado fino a che non avrò ottenuto ciò che mi serve. - Metallicana andò a sedersi su uno dei tanti sassi che coprivano il fondo della caverna, come se le minacce di Grandeeney non gli facessero né caldo né freddo. - Tanto lo so che ti ci vuole un attimo. Sei un'esperta di quelle diavolerie che gli umani chiamano medicine! Devi preparare per me un sonnifero capace di stendere il mio dragon slayer per qualche ora. -

- Un sonnifero? - Ripeté la dragonessa, questa volta ancor più sospettosa di prima - A che diavolo ti serve drogarlo? -

- Per piantarlo in asso nella foresta senza che provi a seguirmi. - Le spiegò Metallicana come se fosse la cosa più ovvia del mondo - Non ho più voglia di occuparmi dei suoi allenamenti, credo che abbia imparato abbastanza. Più di quello che immaginavo per avere una testa così dura. - Grandeeney non gli rispose, continuando a fissarlo con aria incredula. - So che i draghi di solito cacciano con la forza i cuccioli troppo cresciuti. - Aggiunse Metallicana - Ma che senso avrebbe distruggere il mio dragon slayer dopo aver fatto tanta fatica per crearlo? -

Ancora silenzio.

- Allora? - Incalzò il drago - Che ho detto di strano? Dovreste farlo anche voi! I vostri dragon slayer non hanno ancora finito il loro allenamento? Sono davvero pietosi! Quanto tempo pensate di tenerli ancora con voi? Non avete altri impegni? -

- Sei sempre stato una bestia arrogante. - Bofonchiò questa volta Grandeeney, riprendendo a rammendare il pantalone che aveva tra le mani con ago e filo. - Hai preso un cucciolo d'uomo soltanto perché eri invidioso di Igneel e non volevi che fosse l'unico ad addestrare un nuovo dragon slayer. Hai fatto lo stesso quattrocento anni fa. Non cambierai mai. -

- Perché voi siete migliori? - Sibilò il drago - Non è forse un desiderio egoistico il nostro? Il desiderio di prolungare un po' in più la memoria dei draghi e la loro leggenda? Il mondo non ha più bisogno di dragon slayer, non c'è più nessun esercito che minaccia l'esistenza del genere umano. Nessuno ha bisogno dei ragazzi che abbiamo adottato, anzi, probabilmente i loro stessi simili ne farebbero volentieri a meno. Chi ci garantisce, in fondo, che ad un certo punto qualcuno di loro non vada improvvisamente di matto e si rivolti contro la sua stessa razza? Un mostro perfino peggiore di Acnolo ... -

- BASTA! Non voglio nemmeno sentire quel nome! - Grandeeney lo zittì, alzando bruscamente la voce. La dragonessa spinse via il pantalone con rabbia, strappando con i denti il filo che aveva appena finito di usare.

- Vuoi il tuo sonnifero? E lo avrai, ma subito dopo sparisci dalla mia vista. Non voglio essere paragonata a te e non voglio che Erza e nessun altro vengano messi sullo stesso piano di quel mostro! - Era così arrabbiata e si alzò così di fretta da non sentire nemmeno l'altro drago che sussurrava qualcosa simile a un - Grazie. -

E così quella sera, quando Gajeel tornò alla caverna trovò Metallicana steso al solito posto come se nulla fosse. Non sapeva quali fossero le sue intenzioni e che aveva perfino chiesto l'aiuto di Grandeeney per realizzare i suoi progetti. Il ragazzo era furioso per il modo in cui il drago si era comportato quel pomeriggio.

- Hai finito le tue "cose" bestione? - Ruggì il dragon slayer piantandosi ad un passo dal muso del suo insegnante - Si può sapere che cosa ti è preso oggi? -

- Approvo. -

Gajeel non capì subito a cosa si riferiva - Che? -

- Approvo la tua scelta. Quella ragazza è interessante. - Ripeté Metallicana - Non capisco ancora come mai ti trovi degno delle sue attenzioni, ma ti conviene approfittarne prima che cambi idea e legarla a te. -

Gajeel si aspettava di tutto tranne che di sentire una cosa del genere. Arrossì, cercando di inventare qualche scusa sul fatto che lui e Levy erano soltanto amici. Vedendolo balbettare Metallicana lanciò un sospiro - Che accidenti stai dicendo? Ti devo rifare il discorso su come si impollinano i fiori? -

- NO! - Gridò il ragazzo, cercando disperatamente di zittire il drago.

- Bene, perché ho un altro discorso più importante da farti. Questo si ripete solo una volta! -

- Lo dici per ogni cosa! - Ma Gajeel non riuscì nemmeno a finire di sbuffare: la grossa zampa di Metallicana lo afferrò, serrandolo nel pugno pur di tenerlo fermo. - Oggi ho deciso anche un'altra cosa: il tuo addestramento è finito. Complimenti! Da adesso in poi sei ufficialmente un dragon slayer d'acciaio! -

Gajeel non riuscì nemmeno a rispondere. Rimase paralizzato per qualche istante prima di riuscire a sussurrare qualcosa - Stai ... dicendo sul serio? -

- No, è Carnevale idiota. - Sbuffò il drago - Secondo te scherzerei mai su una cosa del genere? - Metallicana era un insegnante troppo serio per fare battute. - Per ricevere la promozione ti manca soltanto una cosa. Ripeti con me: "Giuro sulla Magna Carta che i primi dragon slayer firmarono quando vennero scelti quattrocento anni fa". -

- Perché devo ripetere questa roba? -

- Perché i dragon slayer sono come soldati che giurano sul loro onore che è la cosa più importante al mondo. Spicciati che non ho tutta la notte per te! - Gajeel fu costretto a fare come gli veniva detto, sforzandosi di dare alla cerimonia il tono più serio possibile - Giuro sulla Magna Carta che i primi dragon slayer, firmarono quando vennero scelti quattrocento anni fa. -

- Di usare sempre la mia magia soltanto per difendere chi è in difficoltà e mai per diffondere il male. -

- Di usare sempre la mia magia soltanto per difendere chi è in difficoltà e mai per diffondere il male. -

- Che non spargerò sangue innocente, che non infangherò il nome dei draghi che mi hanno addestrato e che renderò questo paese orgoglioso del mio servizio. - Continuò Metallicana, assicurandosi che il ragazzo ripetesse tutto. - Giuro che veglierò su coloro che amo e che porterò sempre a termine le mie missioni. Giuro di portare sempre in alto la bandiera dei draghi d'acciaio e che ringrazierò ogni singolo istante della mia vita l'insegnante che mi ha gentilmente concesso questa magia. -

- Stai scherzando adesso! Io non giuro una cosa del genere! - Protestò Gajeel ma lo sguardo di Metallicana lo zittì. Era evidente che se voleva la promozione allora doveva fare esattamente come gli aveva detto.

- Sei un bastardo. - Grugnì alla fine il ragazzo mentre il drago sghignazzava - Lo sai? Mi sono divertito davvero un sacco ad addestrarti in questi anni. -

- Sul serio? Perché dalla tua faccia sembrava che fossi incazzato ogni giorno. -

- Sei stato un esperimento molto più interessante degli uomini che ho addestrato quattrocento anni fa. - Aggiunse Metallicana, aprendo finalmente la zampa. - Nessuno di loro ha mai avuto il coraggio di rispondermi come fai tu. Hai più spina dorsale. E mi hai sentito prima? - Il drago gli appoggiò un artiglio sul petto, punzecchiandolo - Usala come si deve. Adesso sei libero di andartene dove ti pare e di fare tutto quello che vuoi, ma se dovessi sapere che stai causando dei guai, ti verrò a cercare, dovunque tu sia, e giuro che ti staccherò la testa. Così come ti ho insegnato la magia posso togliertela in ogni istante! -

- Ne dubito. - Ridacchiò il ragazzo, spalancando le braccia in segno di sfida - Adesso che sono un vero dragon slayer sei tu quello che deve stare attento. Sono io quello che ammazzo i draghi! -

- Magari contro un drago mediocre potresti riuscirci, ma non di certo contro di me! -

- Vuoi vedere? Fatti avanti se ne hai il coraggio! Dobbiamo ancora regolare il conto di oggi! - Gajeel si preparò subito a colpire, trasformando un braccio in una lunga spada affilata ma Metallicana lo anticipò, colpendolo con l'altra zampa che fino a quel momento aveva tenuto chiusa a terra. L'attacco gettò il dragon slayer tra gli alberi, senza dargli nemmeno il tempo di accorgersi della polvere che il drago d'acciaio gli aveva scagliato addosso. Gajeel si rialzò con uno scatto, pronto a tornare all'attacco. Per un attimo gli sembrò che la foresta fosse diventata improvvisamente più sfocata e che gli alberi stessero girando, ma il ragazzo scosse la testa, sforzandosi di rimettere tutto a fuoco.

- Iron Dragon's Hard Fist! - Ma il suo pugno mancò completamente il bersaglio, senza nemmeno che Metallicana avesse bisogno di spostarsi. A quel punto Gajeel non riuscì a fare altro tranne che girarsi per un ultimo istante a guardare il suo insegnante. I loro sguardi si incrociarono giusto per un attimo poi il dragon

slayer crollò sul prato, completamente privo di sensi.

- Quando ho detto che mi sono divertito dicevo sul serio. - Sospirò Metallicana guardando il ragazzo profondamente addormentato. - Ti ho tenuto con me molto più tempo di quanto avrei dovuto, perché ad essere sinceri avevo paura a rimandarti indietro dai tuoi. Gli umani sono più pericolosi di quello che sembra: amano prendersela con i loro simili, specialmente quando non sono esattamente uguali a loro. Credevo che non ti avrebbero accettato e volevo che imparassi la mia magia per difenderti da loro, non dai mostri. Ma a quanto pare alla fine hai trovato lo stesso qualcuno disposto ad amarti così come sei. Adesso posso lasciarti a cuor sereno. È stato bello ma sapevamo tutti e due che non poteva durare per sempre: in fondo sono sempre stato un drago solitario ... - A quel punto Metallicana non aggiunse altro, spalancò le sue grandi ali e saettò via, come una cometa scintillante nel cuore della notte. Il turbine investì il prato e fece tremare gli alberi, proprio come se un aereo a reazione fosse appena passato sulla Foresta Pietrificata ma Gajeel non si mosse nemmeno, ignorando tutto quello che stava accadendo.

- Gajeel ... Gajeel! GAJEEL! - A svegliarlo il giorno successivo non fu né la luce del sole né il canto degli uccelli, ma una mano che lo scuoteva, premuta sul petto. Il dragon slayer ci mise un po' a capire a chi apparteneva quella voce preoccupata e quando alla fine riuscì ad aprire gli occhi la prima cosa che lo accolse fu il viso di Levy chinato su di lui.

- Che ti è successo? Stai bene? Non ti ho trovato all'appuntamento e sono venuta a cercarti! Non avevo nemmeno la più pallida idea di dove fosse questo posto! Ti ho cercato tutto il giorno! -

Appuntamento? Questo posto? Tutto il giorno? Gajeel non capiva nemmeno cosa la ragazza gli stesse dicendo. Si sforzò di tirarsi a sedere ma una fitta alla testa lo costrinse subito a premersi le dita sulle tempie.

- Questa è la caverna dove abiti? Perché eri steso sul prato? Vuoi dirmi che cosa è successo? - Levy continuava a sparare domande ma Gejeel non riusciva nemmeno a sentirla. L'unica cosa che sentiva era il silenzio della foresta, senza la voce di Metallicana che gli gridava contro per aver portato un umano fin nella loro tana. Il discorso che il drago gli aveva fatto la sera precedente gli tornò subito in mente e così il modo in cui lo aveva colpito a tradimento per metterlo fuori combattimento.

- È andato via ... -

Levy si zittì soltanto allora - Chi? -

- METALLICANA! - Gridò Gajeel anche se gridare gli rimbombava nella testa e gli faceva ancora più male.

- Non è possibile! TORNA QUI BASTARDO! Questo è il modo in cui fai le cose? Sei un codardo! Un maledetto codardo! - Ma la foresta non poteva rispondergli. Anche l'odore del drago ormai era già sparito, senza nemmeno dargli la possibilità di seguirne la scia. Di Metallicana non rimaneva altro che la sua magia che per secoli aveva avvelenato la foresta.

- Gajeel ... -

Ma il ragazzo non aveva più voglia nemmeno di parlare con Levy e si lasciò cadere di nuovo sull'erba, deluso e senza fiato - Stronzo ... -

Da bambino Gajeel voleva crescere in fretta, proprio come tutti gli altri bambini e non sapeva che bisogna assaporare ogni momento, perché il tempo non torna più indietro. Si allenava senza sosta e non vedeva l'ora di diventare un dragon slayer a tutti gli effetti. Si domandava cosa avrebbe provato una volta terminati i suoi addestramenti e passava ore ed ore ad immaginarsi da grande. Sognava di vivere avventure incredibili, combattimenti mozzafiato e di fare lunghi viaggi intorno al mondo. Gli piaceva immaginarsi una scena in particolare: quella in cui, tra un'avventura e l'altra, faceva ritorno nella Foresta Pietrificata e raccontava a Metallicana delle sue imprese. Quando il piccolo Gajeel si immaginava quella scena, il copione era sempre lo stesso: il drago gli sorrideva, con quel suo strano modo di sorridere, gli dava una pacca sulla spalla e si complimentava con lui - Sei diventato davvero in gamba ragazzo mio! -

Il piccolo Gajeel non immaginava che le cose sarebbero finite in quel modo. Adesso che era diventato grande e che i suoi addestramenti erano completi, non si sentiva né felice, né orgoglioso. Quanto avrebbe voluto tornare indietro! Il cuore di Gajeel assomigliava a una tempesta di rabbia: era furioso per il modo in cui Metallicana lo aveva abbandonato. Quel vecchio codardo! Quel traditore! Senza di lui, tutti i progetti che aveva fatto gli sembravano inutili. Ora che Metallicana non era più nella foresta ad aspettarlo, per sentire i suoi racconti, che senso aveva viaggiare per il mondo ed innalzare la fama dei dragon slayer d'acciaio fino alle stelle? Gajeel avrebbe dato qualsiasi cosa per trovarlo, combattere contro di lui e costringerlo a tornare indietro ma c'era una vocina nella sua testa, in fondo ai suoi pensieri, che continuava a ripetergli che era meglio così. Gli ripeteva che Metallicana era andato via per il suo bene perché, abbandonandolo a se stesso, il drago gli aveva finalmente dato la possibilità di mettere in pratica tutto ciò che aveva imparato e di dimostrare d'essere diventato davvero un adulto. Quella vocina nella testa di Gajeel aveva ragione, ma il dragon slayer non riusciva quasi a sentirla. Improvvisamente senza il suo drago non sapeva più cosa farsene della magia, non ne aveva proprio la più pallida idea.