CHAPTER 36
27 maggio – ore 7:30
Addison era ancora a letto, Derek stava finendo di prepararsi per andare in ospedale, era davanti lo specchio intento ad annodarsi la cravatta.
"Buongiorno!" mormorò Addison svegliandosi, Derek distolse gli occhi dallo specchio e si diresse verso di lei per darle il bacio del buongiorno "Buongiorno, amore!"
"Non mi hai svegliato, avremmo potuto fare colazione insieme…" disse Addison
"Non volevo disturbarti… stanotte è stata un po' movimentata…" disse Derek con un sorriso malizioso
"Già… Hai controllato Roberto?"
"Ancora dorme… - disse Derek mentre si sistemava i capelli allo specchio – come sto?"
"Come mai così elegante?" chiese Addison
"Ho una riunione con il consiglio alle 8 e poi un intervento alle 11:00… A quanto pare Il Mt. Sinai si è gemellato con il Seattle Grace Hospital, Richard ha mandato degli specializzandi e degli strutturati, inoltre dobbiamo rivedere i programmi di insegnamento…"
"…Chissà chi ha mandato…" mormorò tra sé e sé Addison alzandosi dal letto, convinta che tra gli specializzandi del SGH ci fossero anche vecchie conoscenze.
"Posso chiederti un favore?" chiese Derek, Addison annuì.
"Puoi chiamare Lory e chiederle com'è andata con Eric e i ragazzi… ", il giorno prima era ritornato suo cognato ed Annie e Jake vedendo il proprio padre sulla sedia a rotelle si erano sconvolti.
"Ma certo, Derek… Lory sa bene che per qualsiasi problema noi saremo al suo fianco…"
"Spero che riesca gestire questa situazione, è sempre stata molto dipendente da Eric… Tu, invece, hai programmi per oggi?"
"Non credo, piove, e non vorrei che Roberto pigliasse freddo, ieri era un po' raffreddato, forse dovrei portarlo dal pediatra…"
"Sarà stato il vaccino…"
"Non credo lo ha fatto una settimana fa…" gli ricordò Addison
"Non hai bisogno di portarlo dal pediatra, tu sei Addison Adrienne Forbes Montgmery hai due specializzazioni, di cui una in chirurgia neonatale…"
"Non scherzare, non posso essere il medico di mio figlio… e nemmeno tu!" disse stampandogli un bacio sulle labbra, Derek ricambiò il bacio poi guardò l'orologio "Amore, sono in ritardo devo scappare!"
Mt. Sinai Hospital
"Gentili colleghi, - disse Harvey, il direttore di chirurgia del Mt. Sinai, - è con molto piacere che vi presento i nuovi colleghi del SGH, il Dr. Hunt, la Dr. Altman, il Dr. Avery, la Dr. Grey e la Dr. Young, come sapete dal mese scorso è partito il programma di scambio e di ricerca con questa importante struttura ospedaliera della costa Ovest, il Seattle Grace Hospital, ricordo che il dipartimento di chirurgia del SGH è diretto dal nostro stimato collega Richard Webber, che per tanti anni ha lavorato nel nostro ospedale, pertanto è per me un onore lavorare con questi nuovi colleghi. L'obiettivo di questo programma è quello di formare medici e chirurghi competenti e di fornire al malato la migliore assistenza sia in ambito professionale che umano… - al discorso di Harvey Bradbury seguirono gli applausi di rito – Adesso cedo la parola al Dr. Shepherd, il nostro primario di neurochirurgia…"
"Grazie, Dr. Bradbury, sono molto contento che il Mt. Sinai abbia scelto il SGH per questo progetto, il Seattle Grace è un ospedale a cui sono molto legato e che conosco bene, in quanto ex primario di neurochirurgia, è un ambiente di lavoro splendido e molto formativo per i giovani medici… Basti pensare ai medici importanti che lì si sono formati professionalmente, come la Dr. Ellis Grey, due volte vincitrice dell'Harper Avery Award, e il Dr. Webber. Sono quindi convinto che il Mt. Sinai, i nostri allievi specializzandi e, soprattutto i nostri pazienti, perché ricordiamo che la cura del malato deve essere sempre il nostro principale obiettivo, non potranno che beneficiare di questo progetto. Non mi resta che dare il benvenuto ai nostri nuovi colleghi, con molti di loro ho già avuto il piacere di lavorare a Seattle e sono convinto che saranno un valore aggiunto per questa azienda e per la nostra città".
Finiti i convenevoli, i dottori tornarono alla loro routine.
Derek si avvicinò a Meredith e la salutò "Ciao Meredith… - disse affettuosamente – non sapevo che Richard ti avesse fatto entrare nel progetto…"
"Ho fatto cambio con Alex, così poteva stare vicino ad Izzie… E' un problema?"
"Assolutamente, semmai è un piacere, più tardi ho un intervento, una craniotomia, sospetto ascesso cerebrale, ti lavi con me?"
"Non saprei… - rispose Meredith – non sono più molto interessata alla neurochirurgia, preferisco la chirurgia generale, mi hanno detto che qui opera la 'leggenda'… Dicono che sarà il prossimo presidente dell'American College of Surgeons…"
"Aaaaaahhhh… - disse Derek ridendo,ma sotto sotto arrabbiato – se vuoi te lo presento…"
"Tu lo conosci?" chiese Meredith
"Si, qualche volta abbiamo giocato a tennis e a golf, è una persona molto simpatica… Allora, ti piace la grande mela?"
"Sono arrivata ieri e non ho avuto molto tempo per visitarla, ti ricordo che sono un chirurgo, la mia vita è l'ospedale…"
"Non si vive di sola chirurgia, Meredith, e poi anche lo spirito va nutrito, ti consiglio il Guggenheim Museum… - improvvisamente il suo cercapersone squillò – mi spiace Meredith, pronto soccorso!"
"Allora, coniglietto, ti è piaciuto il bagnetto? - disse Addison avvolgendo Roberto nel suo morbido piccolo accappatoio bianco e azzurro, rigorosamente Ralph Lauren, il bambino era divertito da quel rituale e guardando la sua mamma le regalava sorrisini e gorgoglii - … Non volevi più uscire dall'acqua, ti stavi proprio divertendo…Ora ci vestiamo, ma prima ascoltiamo il cuoricino" disse prendendo il suo stetoscopio pediatrico. Era il momento migliore, il bambino era tranquillo e non piangeva. Cominciò ad ascoltare i polmoni, nessun problema, suono chiaro polmonare, passò al cuore, sentì qualcosa che non doveva sentire, un soffio sordo e rude a sbarra, si spaventò nel frattempo anche il bambino cominciò ad agitarsi, lo vestì e fece subito una telefonata "Buongiorno, sono la Dr. Montgomery, il Dr. Boyle è libero?... Si, grazie… Ciao Jack, scusami se ti disturbo, ho un problema con Roberto…"
'Addison, perdonami sono di fretta un mio paziente ha avuto un incidente e sto andando al Mt. Sinai, mi dicevi del bambino…'
"Si… io auscultandolo ho avvertito un soffio rude e aspro…"
"Altri segni, tachipnea, dispnea, cianosi?"
"No, no…"
"Febbre?"
"Ha avuto un po' di febbre dopo il vaccino, ma se non fosse per il soffio direi che sta bene, è vivace…"
"… Facciamo così, portalo al Mt. Sinai, voglio fare degli accertamenti…"
Mt. Sinai Hospital
"Allora cosa abbiamo?" chiese Derek entrando in PS
"Sospetto trauma spinale nella 2…- disse il Dr. Avery – Ma non è stato chiamato per il trauma, c'è sua moglie in sala d'aspetto…"
"Mia moglie?" chiese perplesso Derek andando verso la sala d'aspetto
"Addison! – esclamò Derek- che ci fai qui?... Ci sono problemi con la tua paziente?"
"Derek… non sono qui per la mia paziente… Ho, anzi abbiamo, un appuntamento con Jack…" disse Addison in preda alla confusione e alla paura.
"Jack?!...Jack il pediatra?- chiese Derek -… Addie… ci sono problemi con Roberto?" continuò a domandare Derek ormai in preda all'agitazione.
"Dobbiamo fare degli accertamenti…- rispose Addison – … Dopo il bagno era tranquillo e ho pensato che fosse il momento buono per visitarlo, e ho sentito un soffio a sbarra sul precordio… Probabilmente mi sto allarmando per nulla…" disse cercando di convincersi delle sue parole.
"Hai fatto bene a parlare con il pediatra… - disse Derek poi si voltò a guardare Roberto – E' così tranquillo quando dorme…"
"Derek, Addison… - disse il Dr. Boyle trafelato avvicinandosi ai genitori del suo piccolo paziente – Mi dispiace non essere arrivato prima, ma stanno per operare un altro dei miei assistiti, ho spiegato il problema al primario di cardiologia, vi dovrebbero chiamare per eseguire l'ecocardiogramma e gli altri accertamenti, mi spiace non potere assistere, ma devo andare in sala operatoria… Tenetemi informato e se ci sono problemi fatemi cercare al cercapersone", detto questo si avviò verso il complesso operatorio.
"Devo posticipare l'intervento…" comunicò Derek alzandosi, Addison distolse lo sguardo per un momento da suo figlio, i loro occhi si incrociarono, e con voce flebile si limitò a dire "Va bene…".
Derek si diresse verso il tabellone degli interventi, la sua testa era totalmente altrove, non avrebbe operato quel giorno, senza quasi accorgersene urtò qualcuno "Ehi, un po' d'attenzione!" esclamò la ragazza, "Mi scusi…Meredith!"
"Derek, tutto bene, hai una faccia da funerale…"
"Sono spaventato, pare che mio figlio ha un problema cardiaco…"
"Oh…" si limitò a dire Meredith
"E'piccolo, ha solo un mese…"
"Mi spiace, Derek – disse con compassione - …era per questo che sei scappato in pronto soccorso?"
"Si…"
"Sapete di cosa si tratta?"
"Devono fare degli accertamenti… Spero che non sia qualcosa di serio, se lo vedi sta benissimo, è vispo, allegro, l'unico problema che ha avuto fino ad ora sono state le coliche, ma quelle sono normali? No?…", Meredith guardava Derek, era così diverso dal McDreamy che aveva idealizzato, era preoccupato, e la sua faccia non faceva molto per nasconderlo, così come le sue parole, sapeva bene che tutto quello di cui aveva bisogno in questo momento era una persona amica con cui parlare e sfogare la sua ansia, e d' impeto lo abbracciò "Io sono qua, per qualsiasi cosa sono a tua disposizione, tra un'ora ho un intervento, ma se vuoi lo sposto così ti faccio compagnia…" gli disse Meredith per rassicurarlo.
"Non mi va che salti un intervento proprio il primo giorno di lavoro…" disse Derek
"Ok, allora vado a lavarmi…"
"…Meredith… grazie!"
Derek cancellò l'intervento e tornò da Addison con due tazze di cioccolata starbucks "Grazie…" disse Addison, "Non sembra che stia male…" notò Derek osservando attentamente suo figlio, "Ho scoperto quel soffio in modo assolutamente fortuito, era tranquillo e poi adesso che è un po' più grande si apprezza meglio, Derek non voglio bagnarmi prima di piovere, voglio solo avere la sicurezza che sta bene…"
"Anche io, Addie…"
