Strapparsi l'anima: Lord Voldemort
Mi lascio cadere malamente sulla poltrona della stanza, al buio, sbuffando, o sibilando, che dir si voglia.
Buio … buio, meno male che sono circondato dal buio, non sopporterei mai la candida e calda luce in questo momento, il sole, o qualsiasi tipo di candela accesa.
No, buio e solamente buio … la pace, la calma.
La solitudine.
Troppo inferno dentro, decisamente troppo. E non mi piace.
"Sta andando tutto male. Qualcosa non mi torna. Qualcosa sfugge al mio controllo." mormoro ad alta voce in serpentese, perché è cosi che mi escono le parole quando sono furioso.
"Ma cos'è che sfugge al mio controllo?" mi chiedo.
Silenzio.
Al momento non ho una risposta.
Chiudo gli occhi, appoggio la testa sullo schienale morbido della poltrona. Dovrei riposare, magari sarebbe utile. Ma non ci riesco, e riapro gli occhi appena.
Fermo così, ascoltando il silenzio e scrutando il buio, sento Nagini arrivare alle mie spalle. Poi risalire e attorcigliarsi a me. Il suo viso fermo, delicatamente vicino al mio.
Una sensazione di lieve calore si espande sempre da lei verso di me, quando restiamo così vicini. So che mi ha sentito parlare, e so che è arrivata subito per rispondermi, aiutarmi. Come ha sempre fatto in vita sua.
Le accarezzo le scaglie del volto con un tocco leggero, come piace a lei. Mi guarda imperterrita, senza godersi eccessivamente le carezze.
Ci guardiamo fissamente.
Poi riprendo ad accarezzarla. "Ho dimenticato la tua cena Nagini" pausa "non ci ho pensato … troppe cose non quadrano, troppe cose mi sfuggono. Troppe cose a cui pensare."
Sibila, presumibilmente per il disappunto.
Poi di nuovo silenzio.
Vuole che le parli, lo sento. Allora inizio e, invece di dire della bacchetta, delle leggende, del bambino sopravvissuto, dei piani per l'eliminazione di Silente, tutte cose che mi hanno preoccupato fino ad ora, sussurro "Come trovi Bellatrix Lestrange?"
Nagini mi osserva più guardinga di prima. "Non ti piace vero? Lo sapevo … D'altra parte anche tu sei una femmina, e non te ne può piacere un'altra. Anzi, tu sei ancora di più, sei una dea, per questo ci siamo scelti io e te."
Mi si accoccola ancora più stretta sulle spalle.
"Nemmeno a me piace. Per nulla. Mi disturba."
Io e Nagini ci guardiamo nuovamente.
"Mi disturba eccessivamente, davvero. Non vuole capire." faccio un'altra pausa. Mi appoggio di nuovo chiudendo gli occhi alla poltrona.
Dopo ancora molto, ma molto silenzio, aggiungo "Crede di non pretendere, ma pretende. Troppo. So che è stata ad Azkaban per me, so tutto ciò che farebbe per me, so che è fedele, brava, potente, coraggiosa. Ma pretende troppo, osa avvicinarsi troppo."
Freno un attimo i miei pensieri, per trovare quelli più in profondità. Fisso il mio sguardo nel buio, terribile e duro. La rabbia mi sale nel corpo come il fuoco su una pira. "Non può sapere, lei, che strapparsi l'anima per conto proprio è meno doloroso, e dunque sicuramente preferibile, piuttosto che lasciarsela strappare da altri." apro gli occhi e guardo Nagini. "E che dunque, nessuno, nessuno mai, deve tentare di avvicinarsi a me. Ciò che portano gli altri, è solo dolore, inutilità"
Contento della mia conclusione, torno ad accarezzare la mia serpentessa e, poco dopo di nuovo il suo pensiero … "E invece mi vuole parlare, e mi vuole baciare."
Sento la rabbia crescere di nuovo dentro di me. Smetto di parlare.
Silenzio.
"Nessuno può capire, solo tu." accenno a Nagini e la accarezzo di nuovo, per calmarmi. Stavolta si gode di più i miei complimenti. La guardo, sorrido.
"Avrebbero dovuto spuntarmi i tuoi denti avvelenati Nagini, insieme a questo aspetto serpentesco." le dico "così tutti quegli inutili esseri che mi circondano, si sarebbero tenuti lontani da me. Avrebbero avuto ancora più paura di me. Lei compresa, mi sarebbe stata distante."
Lei, Bellatrix.
Poi un altro ingombrante e fastidioso pensiero mi nasce violentemente nella mente "Mi sarebbe rimasta distante? Sì? Ne sono sicuro?"
Non ne sono sicuro …
E non la capisco.
Non la voglio capire e non la capirò mai, è solo una strega indisponente.
La migliore.
"Ma staremo ugualmente sempre solo io e te, Nagini. Nessuno si metterà mai tra di noi …" mormoro dolcemente vicino alla mia dea, accoccolata sulle mie spalle.
A lei sola, potrei dare un bacio.
...
Scusate l'enorme ritardo con cui sto aggiornando sia questa sia l'altra mia storia. Mi spiace, ho avuto un po' di problemi. Continuerò di sicuro ad aggiornare, spero anche con più velocità rispetto a quanto ho fatto finora!
Grazie a tutti per le letture, grazie tantissimo ad Inkfire che mi lascia splendidi commenti su ogni capitolo!
