Loyalties:

Mass Effect Trilogy è un gioco Bioware. Per qualsiasi riferimento al gioco ufficiale Tutti i diritti sono di proprietà di Bioware. La Fan Fiction "Mass Effect At Dawn Again" è il frutto della mia immaginazione e del mio lavoro, è un libero tributo, appassionato e personale a un grande videogioco. È vietato qualsiasi utilizzo parziale o totale a scopo di lucro e non.

Capitolo 36

Love Effect!

... Un nuovo giorno sorge su di loro. Il mattino accarezza il viso di Shepard. Si posa radioso sulle sue labbra, nel delicato saluto di Liara. Shepard sente la sua mano gentile, appoggiarsi sulla sua spalla, scivolare amorevolmente fra i suoi capelli, con dolcezza. Il tocco delle sue dita è talmente piacevole. La vorrebbe vedere. Intuisce il suo sguardo, indovina il suo sorriso, percepisce distintamente l'intrecciarsi delle proprie dita tra le dita di Liara, che la accarezzano e rimane sopraffatta di emozione. Sente un calore intenso, ogni volta che Liara inizia a parlare e il fremito della sua voce, riscalda immediatamente il suo petto.

L: Il tracciatore che Miranda aveva piazzato su Kai Leng, portava dritto alla Stazione Cronos: la segretissima Base dell'Uomo Misterioso, che nemmeno l'Ombra, in anni di ostinate ricerche, era mai riuscito a scovare! Avevamo l'occasione di sbarazzarci di Cerberus una volta per tutte e nessuna intenzione di sprecarla!

Il Crucibolo era finito. Mancava soltanto il Catalizzatore.

Hackett, era più che pronto a mobilitare le Flotte contro Cerberus, ma... una volta iniziato, non potevamo tornare indietro! Le nostre Navi sarebbero diventate tanti piccoli fari nel buio e i Razziatori non avrebbero impiegato molto tempo a trovarci.

Sapevamo che avrebbero tentato l'impossibile pur di distruggere il Crucibolo! Ecco perché, colpire Cerberus, significava dare inizio alla Fase Finale della guerra! Tuttavia, eravamo pronti ad assumerci il rischio e potevamo sfruttare il fattore sorpresa, per togliere di mezzo Cerberus una volta per tutte! Avevamo quella sensazione sotto la pelle, come se il nostro momento tanto temuto, così aspettato e preparato duramente, fosse arrivato. Lo stavamo aspettando da anni, non potevamo attendere oltre!

S: Sono stati i Razziatori e Cerberus a iniziare, ora saremo noi a finire!

H: Mobiliterò le Flotte!

Tornammo sulla Cittadella, un'ultima volta, per consegnare alcune risorse, che avevamo appena recuperato. Avrei voluto accompagnarti, ma... sembravi svanita nel nulla! Ti cercai all'Apollo, al Mercato, alle Ambasciate e persino ai Moli dei rifugiati, ma nessuno aveva idea di dove fossi finita! Così, dopo aver sistemato un paio di cose, ritornai sulla Normandy, immaginando di trovarti nella tua cabina.

Infatti, eri là, seduta sul divano. La testa bassa, il casco da battaglia tra le mani. Lo fissavi con uno sguardo talmente intenso, che mi trapassava il cuore di tristezza. Avevi l'aria di chi ha bevuto molto, ma... non sembravi affatto ubriaca!

Percepivo il tuo stato d'animo dentro di me e mi faceva stare male. Sapevo perfettamente cosa avevi nel cuore. Cercavo di ignorare la fitta allo stomaco, nascondendoti la mia pena, perché tutto ciò che volevo era esserti di conforto.

Anch'io stavo soffrendo! Per te... per me... per non essere stata in grado di cambiare quel maledetto destino, che ci aspettava con le braccia spalancate e che non potevamo più evitare.

Avevo un disperato bisogno di stare tra le tue braccia, fino all'ultimo secondo a nostra disposizione. Ero turbata dalla terribile sensazione, che stavolta, poteva essere davvero... la nostra ultima volta! Ho dovuto combattere una feroce battaglia con me stessa, per riuscire a dominarmi, per cercare di apparirti serena... coraggiosa!

L: Mi chiedevo dove fossi!... Hai... bevuto, non è vero?

I tuoi occhi si sollevarono un momento, per precipitare nei miei e portarsi via tutto l'ossigeno dal mio respiro.

S: Già!

Pregai che mi fosse rimasta almeno un po' di voce, mentre le parole si ingarbugliavano nella mia gola, per uscire all'improvviso, con la forza di un sospiro soffocato.

L: È... servito?

Dopo un breve istante di silenzio, mi hai restituito lo stesso sospiro, ma senza distogliere lo sguardo dal casco. Le tue mani timidamente aggrappate alla visiera, tono rassegnato.

S: Mm, non direi!

Il primo istinto è stato di trascinarti tra le mie braccia e fonderti nel battito impazzito del mio cuore. Fino a quando i nostri respiri non si fossero consolati l'un l'altro. Invece, mi sforzai di continuare a parlare.

L: Sai, a dire il vero, mi avrebbe fatto piacere tenerti compagnia, Shepard!

Il tuo sguardo luccicava di mistero, mentre ti alzavi e mi lanciavi il casco tra le mani, con una smorfia di approvazione. La tua voce faceva vibrare nel mio profondo corde ancora sconosciute di eccitazione.

S: Oh, sarebbe stato fantastico, Cuoricino, ma... avresti rovinato la sorpresa!

La curiosità prese il sopravvento su di me, mitigando un poco la mia preoccupazione.

L: S-Sorpresa?

Non riuscivo a vedere che cosa avevi preso dal tuo comodino, ma sopra c'erano due bicchieri. Hai percorso a grandi passi la distanza fino al tavolino da caffè. I calici in una mano e una bottiglia inconfondibile per forma, colore e contenuto, nell'altra.

L: Brandy Serrice Ice!

Esplosi in un largo sorriso di apprezzamento.

L: Esattamente quello di cui ho bisogno! Oh, Shepard, hai un vero talento per le sorprese!

Le tue labbra dipingevano sorrisi compiaciuti sul tuo viso, mentre riempivi i bicchieri e mi porgevi un calice invitante, ricolmo di azzurro liquore ghiacciato. La tua voce si stava facendo sempre più affascinante...

S: Mm, lieta di sentirlo, Piccola, ma... non è questa la sorpresa...

Adesso stavo diventando davvero curiosa. Portai il calice alle labbra e lasciai che l'avvolgente aroma floreale pervadesse piacevolmente le mie narici. Mi lasciai catturare dal rassicurante effetto calmante delle essenze di Kort e di Yado. Assaporai un piccolo sorso, senza deglutirlo. Il gelido contatto del liquore rese momentaneamente insensibile la mia bocca. Ma, una volta riscaldato, l'aroma intenso e corposo si sprigionò all'improvviso, eccitando ogni singolo ricettore gustativo. Ben presto, le piacevoli sensazioni si espansero attraverso tutti i miei sensi.

L: Oh, è davvero delizioso! Grazie, Shepard!

Anche tu avevi fatto lo stesso e stavi assaporando la medesima esplosione di inebrianti fragranze.

S: Oh, si... lo è!

Sembravi piuttosto divertita dal mio tono eccitato, che non riusciva a nascondere l'impazienza.

L: Hai intenzione di tenermi sulle spine ancora a lungo, Comandante? Vuoi dirmi finalmente di che sorpresa si tratta?

Senza parlare, posavi il bicchiere sul tavolo, mentre nella tua mano si materializzava una piccola scatolina quadrata, di lucido metallo platinato. La tua voce vibrava lievemente, nascondendo a malapena la tua eccitazione.

S: Sai, sulla Terra abbiamo una tradizione molto antica. Quando qualcuno trova la sua Anima Gemella, condivide questo piccolo simbolo, per esprimere quanto la loro unione sia incredibilmente speciale. Coraggio, aprila!

Credetti di svenire. Le dita tremolanti sul coperchio della scatola, il cuore come un tamburo d'emozione. Il contenuto mi lasciò senza parole. Attorno ad un piccolo cuscino di velluto blu, erano avvolte due collane formate da eleganti maglie di platino. Un delizioso ciondolo a forma di cuore pendeva, legandole insieme, ad una delle estremità. Il cuore, dalle generose dimensioni, era anch'esso di platino. Una irregolare incisione centrale, lo divideva in due parti, ciascuna infilata in una delle due catenine. Una metà dello stesso cuore per ognuna di noi! Ero a malapena in grado di farfugliare un sussurro, tra il mio stupore e l'emozione, mentre la guerra si faceva più lontana.

L: Shepard! È... bellissimo!

La tua mano tremava appena, mentre sistemavi la catenina attorno al mio collo, bloccandone la chiusura. Il suono della tua voce, invece, cullava i miei sensi come una musica soave.

S: Due singole parti, che si fondono e diventano Una. Ci sono i nostri nomi incisi sopra. Naturalmente, c'è il tuo nome nella mia metà. Solo, "Emy" nel tuo ciondolo, spero che ti piacerà!

Non riuscivo a dire altro se non ripetere il tuo nome, mentre alcune lacrime si tuffavano dal trampolino dei miei occhi e seguivano la strada delle guance, splendendo di gioia.

L: Oh, Emy... io...

Ti abbracciai. Ti travolsi con un'impetuosa ondata d'amore. Le mie mani immerse nella morbidezza dei tuoi capelli. I miei occhi abbandonati nel luccicare di emozione dei tuoi. Le mie labbra attirate con urgenza dalla vibrante eccitazione delle tue labbra. Ti baciai, in un rigoglio dell'anima, tra passione, amore, dolcezza e disperato senso di abbandono. Lasciai fluire tutto ciò che sentivo sulle mie labbra, che parlavano con intima dolcezza alle tue, raggiungendo tutto di te, con ogni cosa di me.

L: Ti amo, Shepard!

S: Ti amo anch'io, Liara!

L: Oh, Shepard! Come vorrei che ci fosse ancora una galassia da salvare, quando questa guerra sarà finita! Lo sai, a volte... vorrei soltanto fuggire via! Lontano dai Razziatori, lontano da morte e dolore, solo io e te. Trovare un luogo remoto, dove trascorrere il resto della nostra vita, in pace e... felici!

S: Già... anch'io!

Mi sentivo svenire di emozione. Ogni volta che siamo così vicine, il mio cuore sembra impazzire e non trovo abbastanza aria per respirare. Avevo un irrefrenabile, quasi primordiale desiderio di toccarti, di sentirti sulla mia pelle, mentre cercavo la tua mano. Le nostre dita si intrecciarono e si strinsero forte riparandoci dalla tempesta.

Mi hai dato un'occhiata di sole. Occhi vestiti d'amore. Le tue labbra sulla mia guancia avevano un sapore dolcissimo. La tua voce era profonda, luminosa di speranza.

S: Ecco perché continuerò a combattere e... continuerò a tornare! Tutto ciò mi tiene in vita è proprio qui, in questa stanza. Sto combattendo per te, Liara... per Noi! Anch'io voglio trovare un bel posticino tranquillo, dove trascorrere il resto della mia vita con te, in pace e... felici! Proprio per questo, non vorrei essere in nessun altro posto!

Ti sentivo talmente vicina, così spiritualmente parte di me, che all'improvviso, nient'altro aveva importanza in tutto l'Universo se non... trovarci lì, una accanto all'altra. Ancora insieme, sempre e per sempre, nonostante tutto il maledetto inferno che avremmo dovuto affrontare! Ti afferrai per un braccio, stringendolo forte. Ti attirai verso di me, precipitando in fondo ai tuoi occhi, senza più controllare tutto quell'uragano d'Amore, che provavo per Te.

L: Nemmeno io!

Tu accarezzavi la mia profondità, con l'azzurro sconfinato di quegli occhi bellissimi, che non sanno mentire. Ti avvicinai a me, lentamente, avvolta di emozione. Le tue labbra mi toccarono, posandosi alle mie labbra, che non potevano più aspettare. Il bacio brillava d'amore intorno a noi e sommergeva dolcemente i nostri sensi di ineffabile poesia.

L: Ti amo, Shepard!

S: ti amo anch'io, Liara!

Eravamo in un posto, molto lontano. In pace e felici. Solo noi due, tutto il resto fuori!

L: Stai con me!

Il tuo sorriso si confondeva nel mio, mentre scivolavamo lentamente sul letto e senza parlare, mi attiravi a te, che desideravi ardentemente la stessa cosa. Iniziai a slacciare il primo bottone della tua uniforme, molto lentamente, sfiorandoti le labbra, accarezzandole con le mie, prima di baciarti intimamente, cercandoti in profondità. Mi mescolai a te con trasporto, ritrovandomi immobile in fondo ai tuoi occhi, che mi legavano indissolubilmente alla tua dolcissima sensualità...

L: Ogni bottone, un bacio... va bene?

S: Mm, OK, ci sto! Solo... vorrei avere molti più bottoni!

L: Eh eh già, anch'io!... Non sprechiamoli, allora...

Ti baciai di nuovo e poi ancora e ancora, in percorsi sempre più profondi, accendendomi d'Amore, infiammando il tuo desiderio, fino all'ultimo bottone...

S: Ehi, mi stai facendo impazzire! Dove hai imparato a baciare in quel modo?

L: Oh Emy... lo sai dove... qui, tra le tue braccia! E tu, invece?

S: oh, beh io... a dire il vero...

Mi sorridevi, la faccia misteriosa. Ti prendevi affettuosamente gioco di me, che già bruciavo di gelosia. Allora, mi hai guidato teneramente dentro ai tuoi occhi, sussurrando al mio orecchio. La tua voce come una musica dolcissima...

S: Ah, Liara, non sei stata la mia prima volta, è vero, ma... tu, sei la mia unica volta! Non ho mai baciato nessun altro, in quel modo! Succede solamente, con Te! Perché ti amo, dolce Bambina, come non avevo mai amato prima!

L: Shepard... ti amo anch'io! E adoro quando mi chiami così!

S: Mm, dimostramelo!

Mi alzai, facendo scivolare la mia corazza sul pavimento, lentamente, pezzo dopo pezzo. Ti lasciai immobile a guardarmi, sdraiata sul letto. Sguardi seducenti si attiravano a vicenda, in un gioco di sorrisi complici, mentre mi avvicinavo a te, che ricambiavi ogni brivido con la stessa prodigiosa magia.

Mi avvolsi di un evanescente mantello blu, avvicinandomi lentamente. Respiravo nel tuo profumo, sempre più a fondo, con fervore. Tu mi hai accolto tra le tue braccia, accarezzandomi amorevolmente, mentre la nostra pelle si sfiorava in un contatto elettrizzante. Cercavi la mia bocca, che si faceva ad ogni istante più vicina, accendendosi nella tua, così trepidante per un bacio. Quando le nostre labbra si incontrarono, fu come prendere il volo.

Eravamo avvolte in un caldo, tenero bacio, lungo e struggente. Mi precipitai dentro ai tuoi sensi, che traboccavano nei miei, riversando nelle nostre vene passione, amore, sentimento, gioia, che lentamente lenivano ogni pena, alleviavano qualsiasi paura. Un sospiro alla volta, sentivo svanire tutta quella opprimente disperazione. A poco a poco, la spaventosa incertezza, che stava giocando con il nostro destino si dissolveva.

Ci lasciammo andare, completamente. Chiudemmo gli occhi, abbandonandoci in balia dei nostri cuori. Fummo travolte dalla passione, consapevoli soltanto della prepotente felicità, che invadeva i nostri sensi, mescolandoci insieme, fondendoci dentro a ogni cellula, mischiandoci in ogni fibra, combinandoci in ogni respiro. Ti sentivo così intensamente Mia, come mai prima di allora. Avvertivo di appartenere prepotentemente a te, fin dentro agli abissi più misteriosi della mia Anima. Così interiormente, da riuscire a trattenerti per sempre, dentro di me.

Mi unii a Te. I nostri corpi, le menti, inestricabilmente miscelati. Fusi radicalmente in una sola Anima. Indistinguibile. Unica. Ci gettammo insieme in un interminabile Volo d'Amore, che si concluse dilagando nell'estasi più dirompente della nostra vita! Ondeggiammo a lungo in quel piacere. Inebriate. Sospese senza fiato, aggrappate a quell'irrefrenabile e straordinario sospiro di Eternità.

Quella notte, desiderai ardentemente, con un'intensità, che non avevo mai provato prima, di sentire crescere dentro di me tua Figlia, Shepard... la nostra piccola bambina blu! Il risultato più concreto e incancellabile di tutto quell'Amore! Il nostro radioso futuro di Pace e di Speranza, che prendeva miracolosamente vita, per andare oltre quei terribili giorni, che stavamo per affrontare. Il nostro sogno più speciale, l'unico davvero capace di riportarci a Casa! … Ah!...

Liara sospira. Deve fermarsi per riprendere fiato. É esausta di emozione, la sua voce sta tremando troppo per continuare. Allora, fa scivolare il suo sguardo più dolce sul viso di Shepard. Lei è immobile, tra le lenzuola. Gli occhi chiusi, l'espressione tranquilla, come se dormisse, ma... la sente!

Liara si porta una mano di Shepard alle labbra. Con il dorso si accarezza il viso, lo bacia delicatamente, mentre il cuore di Shepard accelera. Stanno condividendo ogni cosa. Adesso anche Lei sa della bambina, è felice! Liara fa scorrere la mano inanimata della sua compagna, lentamente sopra di se, fino a raggiungere il suo ventre, sempre più gonfio. Percorre teneramente ogni centimetro. Sentono muoversi, dentro di lei e il battito di Shepard aumenta ancora.

L: Oh Emily, quella notte... lo sentivi anche tu, quella notte, non è vero?! Che sciocca! Avrei dovuto saperlo e invece! Non abbiamo avuto nemmeno il tempo di parlarne. Ehi, la senti? Si sta muovendo, la nostra... piccolina blu! Oh, Stella! Ancora non riesco a crederci, tu... io... ah, Dea! Noi due avremo una figlia! Saremo... una famiglia, Shepard... con un mucchio di storie da raccontare!

Devi tornare di corsa, Amore mio, perché ho bisogno di te! Non voglio che nostra figlia nasca senza suo padre, mi hai sentito?... Sai, oramai non manca molto, solo qualche mese! Quindi, forza Tesoro... coraggio Piccola, torna a casa!

… Aethyta salta in piedi dalla sedia, le mani a nascondere le labbra, nell'estremo tentativo di soffocare quel grido di sorpresa, che non riesce a trattenere. Con gli occhi spalancati, non riesce a controllare lo stupore, mentre cerca Karin, che sorride timidamente, allargando le braccia. Aethyta si getta sulla sua compagna come un uragano. La stringe, talmente forte da sollevarla di parecchi centimetri dal pavimento. Guarda Karin con occhi sbalorditi. Il suo stupore si rifiuta di diluire. Anzi, si trasforma in un maremoto, che trascina Karin in profondità nell'immenso oceano blu, che si agita negli occhi di Aethyta. La sua voce come una raffica di brezza rinfrescante.

A: Ah, per le fottute Tette Santissime! Liara è... la bambina aspetta... oh, Karin, è... è dannatamente fantastico, cazzo! Perché diavolo non me lo hai detto?!

Nonostante il selvaggio entusiasmo nella voce di Aethyta, Karin si sente rimpicciolire. Vorrebbe diventare invisibile. Il cuore pompa l'emozione nel suo petto come un'improvvisa cascata. Le manca il respiro e potrebbe giurare di avere un secchio pieno d'acqua al posto delle gambe. La vampata di calore sulle guance si trasforma ben presto in un fuoco indomabile, che infiamma di cremisi il suo disagio. Implora di essere in grado di controllare la voce, mentre precipita negli occhi di Aethyta, come dentro a un pozzo senza il fondo, dove pare un'impresa persino riuscire a respirare. Sembra trascorso un milione di anni, prima che Karin possa parlare di nuovo, con voce bassa, triste.

K: Beh, all'inizio, perché avresti messo in dubbio persino che Shepard fosse il padre! Poi, perché... mi sono innamorata di te, Thyta! Così profondamente, follemente... io... ero solo spaventata a morte! Temevo, che se te lo avessi detto, ti saresti sacrificata subito! Più il tempo passava, più speravo con tutto il cuore, che non sarebbe stato necessario, che... che Shepard, possa svegliarsi da sola, un giorno non troppo lontano! Mi dispiace, Dolcezza, io... sono stata una fottuta egoista, lo ammetto, ma... ero terrorizzata all'idea di perderti, così l'ho fatto, Thyta. Sei la cosa migliore che mi sia capitata e... beh, non volevo succedesse troppo in fretta! Mi dispiace!

Karin abbassa gli occhi, per nascondere la ventata di disagio, che agita il suo sguardo. Si rende conto, in un battito di ciglia, che non era affatto preparata ad affrontare questo momento, ad affrontare il giudizio di Aethyta. La Matriarca rimane immobile, per una manciata di secondi. Faccia sbalordita, la bocca spalancata, ancora incapace di emettere un suono. Karin teme che stia per esplodere in un boato di meritato rimprovero.

Fortunatamente per lei, le labbra severe della sua partner, lentamente incominciano a disegnare un morbido sorriso. Le punte delle sue dita sfiorano il mento di Karin, guidando delicatamente il suo sguardo nel blu di occhi palpitanti. La mano di Aethyta scivola delicata lungo la guancia di Karin. Si nasconde per un istante sotto la morbida seta dei suoi capelli d'argento. Non appena raggiunge il collo, lo accarezza dolcemente, mentre attira teneramente il viso di Karin verso il suo. Le labbra sulle labbra, si fondono in profondità, senza parole. Si scambiano un lungo bacio pieno di mille emozioni. Rimangono a lungo combinate in quell'abbraccio, due cuori in un unico battito. Fino a quando, la morbida voce roca di Aethyta, attraversa di dolcezza il cuore di Karin...

A: Oh, al diavolo! Ti amo, Karin! Non posso certo biasimarti. Capisco come devi esserti sentita, Zuccherino. Al tuo posto immagino che avrei fatto anch'io la stessa dannata cosa!

Tuttavia, la voce della Matriarca assume un tono sempre più interrogativo, mentre occhi curiosi danzano sul disagio di Karin.

A: Eppure, è strano. Ci siamo unite, con pura lussuria, un numero piuttosto significativo di volte. Abbiamo condiviso i nostri ricordi, le emozioni. Abbiamo avuto livelli dannatamente profondi di intimità, eppure... non c'è traccia di questa informazione nella tua testa! Potrei scommettere che ho smesso di essere una dannata novellina da una dannata eternità. Quindi dimmi, Pasticcino, Come diavolo hai fatto a nascondere un dettaglio come questo nientemeno che alla Sacerdotessa di Athame in persona?!

Karin è felice per le piacevoli note di umorismo, che attraversano la voce di Aethyta. Ritrova facilmente un po' di coraggio e l'autocontrollo di cui aveva bisogno, insieme a un sorrisetto obliquo. Ha un tono a metà strada tra compiaciuto e professionale, non appena le parole ricominciano a fluire.

K: Compartimentazione dei ricordi! Sono un medico dell'Alleanza. I miei pazienti sono soldati, che guardano l'inferno dritto negli occhi ogni giorno. A volte le loro ferite sono più gravi nell'anima che nel corpo. Molti di loro hanno visto cadere i loro compagni, gli amici. Colpiti a morte davanti ai loro occhi. Fatti a pezzi dalle bombe, oppure schiacciati da nemici soverchianti, dai quali non hanno potuto proteggerli.

Sai, in alcuni casi, il trauma emotivo può essere molto grave. Per questo, un medico militare deve saper curare le ferite dell'anima, tanto quanto quelle del corpo. Pertanto, le mie capacità professionali, comprendono la compartimentazione guidata dei traumi emotivi. Tuttavia, non vi è alcuna garanzia che funzioni. Molto dipende dal livello del trauma, ma la tempra del soggetto è fondamentale.

Lo sguardo di Karin diventa un po' triste, anche se la sua voce sembra in grado di tenere sotto controllo la maggior parte delle emozioni.

K: Lo sai, ho dovuto usare quella terapia anche su me stessa, una volta. Per superare il trauma di essere stata rapita dai Collettori! Quindi, è stato abbastanza semplice riporre la piacevole informazione, che Liara è incinta, in un angolino nascosto nel mio subconscio, da dove non può sfuggire.

Il brivido lungo la schiena di Aethyta sembra penetrare improvviso sotto la sua pelle, doloroso come una spina di gelida inquietudine. Il suo stomaco invia penosi segnali di empatia, che le attraversano il cuore. L'amore che prova per Karin sembra esplodere in mezzo al petto di Aethyta, causandole un'infinita ondata di tenerezza e protezione, di felicità e compassione. La Matriarca si sente sobbalzare, come nell'onda d'urto di un'enorme esplosione. Al solo pensiero che la donna che ama si è trovata impotente nelle disgustose grinfie di quelle maledette cavallette, l'Asari sente un ardente desiderio di vendetta diffondersi in ogni goccia del suo sangue, e un disperato afflusso di amore che si gonfia nel suo cuore, fino a farlo rovesciare nel petto. Aethyta afferra le mani di Karin, gli occhi spazzati dal vento.

A: Oh, amore mio! Dev'essere stato terribile! ... Avrei voluto essere stata lì, Karin. Merda! Darei un braccio per pisciare su quei maledetti insetti schifosi! Ma, io sono in grado di guarire il tuo dolore, Dolcezza. Posso aiutarti a lasciartelo alle spalle... ora e per sempre! Le mie capacità mentali ti sosterranno per tutto il tempo. Posso aiutarti a superare tutto questo, se me lo permetti, Karin. Non dovrai farlo da sola. Fammi vedere i tuoi ricordi, Zucchero, e... ti prometto che non avrai più bisogno di compartimentalizzare un bel niente, per il resto della tua vita!

Karin si sente gli occhi bagnati, come se un lago prendesse vita nel suo sguardo. Una fitta le attraversa il petto, così intensamente, che deve aggrapparsi ad Aethyta per non cadere. Le parole lottano per trovare la via della voce. Dapprima sussurrate, poi dolcemente accettate.

K: Oh, lo so! E... voglio davvero condividere tutto questo con te, Amore mio, ma... non ora! Non sono ancora pronta. Ho bisogno di stare sul pezzo, concentrata. Ho bisogno del pieno controllo di me stessa... devo essere al top delle mie capacità professionali, per dare il massimo aiuto a Shepard! Io... non posso assolutamente liberare la bestia adesso!

Ogni cosa sta raccontando ad Aethyta quanto Karin sia effettivamente innamorata di lei. È assolutamente in grado di giustificare la scelta di Karin riguardo a Liara. È sicura che Karin è sincera. Non può essere arrabbiata con lei, anche se deve ammettere che è un po' sorpresa di non essere l'unica capace di compartimentare i suoi ricordi. La sua voce ruvida, sa essere molto dolce, affettuosa.

A: OK, Zucchero, va bene. Non ti preoccupare, lo faremo solo quando sarai pronta. Sebbene, mi domando perché sto sperando ardentemente, che il tuo affascinante subconscio non sia pieno di nascondigli arrapanti come questo!

Karin afferra le mani di Aethyta, con slancio veemente. La sua voce è sincera, colma dei sentimenti profondi che prova per lei.

K: Nessun nascondiglio, Amore mio! Tutto ciò che sono, tutto ciò che sento appartiene a te. Non c'è nient'altro di me che non abbiamo già condiviso. Ti giuro, che non è stato facile doverti mentire, Thyta!

Lo sguardo della Asari si rabbuia un poco. E' raggiante per Liara ma, dilaniata per Karin e... per se stessa! Sente l'amore, sgorgare incontenibile da ogni piega dell'anima, mentre il cuore martella all'impazzata contro il petto, come se non potesse resistere a tutto quel martirio... a tutto quell'amore. E se fosse costretta a farlo? E se Shepard non si svegliasse? E se davvero non esistesse altro modo? Aethyta non si è mai sentita così disperata al pensiero.

Afferra le spalle di Karin e le stringe forte, cercando di scacciare tutte quelle lacrime, che si dibattono insistenti, alla porta degli occhi. Raduna caparbiamente ogni briciola di coraggio dispersa dentro di Lei, mentre cerca le parole per dire a Karin, che tutto ciò che vuole è restare!

A: Karin... ti amo! Come non credevo di essere ancora capace. Fanculo! Beh, al diavolo è inutile girarci intorno... ho una paura fottuta, che ogni giorno diventa sempre più fottuta! Non oso pensare, che forse non avremo altra scelta. Che potrebbe arrivare il dannato giorno, in cui me ne dovrò andare! Qualunque cosa accada, voglio che tu sappia, che... non c'è niente in tutta la fottuta galassia che voglio di più di... passare il resto della mia vita insieme a te!

Karin si sente scivolare nell'oscurità. Si aggrappa disperatamente ad Aethyta, gettandosi tra le sue braccia. Cerca di ignorare tutta la negatività e si abbandona all'amore che pulsa dentro di lei. Lotta contro milioni di lacrime, mentre il cuore le scoppia nel petto e la sua mente grida di dolore... ti prego... ti prego... se ci sei... non farlo accadere! Tuttavia, la sua voce è lontana dal rivelare ciò che sta facendo a pezzi il suo cuore. Tutto ciò che vuole è rassicurare Aethyta e poter credere alle sue stesse parole!

K: No! Non succederà! Non è finita. Shepard può davvero tornare! Il suo cervello ha lanciato inconfondibili segnali di ripresa, Thyta! Sono certa, che è solo questione di un altro po' di tempo. Ecco, forse, la battaglia finale! Il rapido precipitare degli eventi, la triste separazione da Liara. È stato talmente doloroso, per Shepard, traumatico, che... beh, potrebbe anche bastare!

Shepard è OK, stabilizzata, e... la sua salute è decisamente la nostra priorità! Qualche altra settimana non creerà alcun danno. Sono il suo medico, ma... soprattutto, sono sua amica. Lo sai, l'unica cosa del rapimento che ho di prezioso è... Shepard! Quando finalmente ho aperto gli occhi, è stata la prima cosa che ho visto! Non potrò mai dimenticare il suono allarmato della sua voce che chiamava il mio nome. Il calore del suo tocco rassicurante. La sensazione di sollievo che ho ricevuto dal suo sorriso. La profondità dell'amore nel raggio di luce, che illuminava il suo sguardo.

Le devo la vita! Se non fosse per lei, non sarei qui! ... Nessuno di noi sarebbe qui! La amo come una figlia, Thyta! Giuro che non potrei mai farle del male! Ecco perché ti dico che possiamo aspettare. Comunque, se dovesse esserci anche il più piccolo peggioramento... se dovessi anche solo sospettare, che il prolungarsi della sua attuale condizione possa mettere a rischio la sua salute... non avremo altra scelta, Amore mio. Allora... ma solo allora... lo farai!

Il cuore di Aethyta è ubriaco d'amore. Stringe Karin e la trascina con impeto nell'onda dell'abbraccio più struggente che ha. Si cercano febbrilmente l'un l'altra. Si fondono nella dolcezza dell'incontro disperato delle labbra, inondate di tenerezza, passione, conforto. Ancora e poi ancora, disperatamente, ardentemente. I sensi precipitano nell'enfasi dell'emozione, sopraffatti d'amore. Incapaci di fermare, quell'intenso piacere. Infine, ritrovano la pace. Insieme. Lentamente. Completamente fuse dentro a quel bacio! Aethyta è la prima a parlare, l'emozione ancora viva nella voce.

A: Ehi... stai bene?

Karin sussurra il suo assenso, come un sospiro. Ancora in preda all'emozione.

K: Sì... OK!

La voce di Aethyta si sta facendo più stabile, rafforzata. È in grado di gestire un po' meglio le sue emozioni adesso.

A: OK, bambola... idea fantastica! Non preoccuparti, andrà tutto bene! È solo se non avremo altra scelta, ma... noi abbiamo un sacco di scelte dannatamente buone, non è vero? In secondo luogo, decideremo insieme!

K: Sicuro! Insieme, Amore mio. Ah, certo che andrà bene!

A: Bene! Ok, allora è deciso!... Adesso, cerchiamo di darci una calmata! Liara sta ricominciando a ricordare. Vieni qui, Zuccherino, sediamoci e... dammi la mano. Tette! La mia bambina sarà madre... una madre felice! Sono fuori di me dalla gioia! Nonna Thyta... ehi, come suona?

Karin bacia le nocche di Aethyta una per una, con delicata precisione. Le sue labbra si allargano, mentre il suo sorriso inizia a brillare.

K: Oh, suona bene, Cioccolatino... dannatamente bene!

… Liara e Shepard sono avvolte da diversi minuti in un intenso alone blu. I loro battiti sono molto accelerati. La fusione è davvero profonda tra loro, emozionante. Le riporta indietro ai ricordi di Liara, proprio nel giorno in cui svenne sulla spalla di Shepard. Abbandonata tra i suoi capelli, le labbra a sfiorarle il respiro, nell'accogliente tepore del suo cuscino.

Condividono l'enorme frastuono di un milione di sensazioni. L'irresistibile turbinio dei sentimenti contrastanti, che si affollavano nel cuore di Liara, quando scoprì che custodiva un miracolo d'Amore dentro di se. La loro piccolina blu era reale. Il suo cuoricino aveva incominciato a pulsare di vita. La gioia era travolgente. L'euforia straripava, spegnendo in gola qualsiasi parola. Ma la disperazione era altrettanto soffocante, a causa dell'insopportabile mancanza. Il cuore consumato dal desiderio furioso di Lei.

La fusione ha raggiunto un livello molto profondo. Shepard e Liara sono mescolate in un singolo essere, che le raccoglie entrambe. Tutto ciò che provano è gioia. Una incontenibile felicità, che cresce a dismisura, fino a scoppiare, inarrestabile, precipitandole entrambe in paradiso!

Shepard e Liara, adesso sono più forti. Per questo, possono continuare a ricordare! La voce di Liara ricomincia a fluttuare attraverso le emozioni, i ricordi.

L: Ah, Dea! Siamo rimaste a lungo incatenate a quelle emozioni. Te lo ricordi, Shepard? Completamente in preda dei nostri sensi impazziti. Incendiate. Indivisibili. Perdutamente inebriate d'amore. Ci ritrovammo infine, ancora legate, a rispecchiarci, con gli occhi riflessi negli occhi. Ad accarezzarci di sorrisi, infilati in fondo ad altri sorrisi. A scivolare lentamente nell'ultimo bacio, intimo e dolcissimo, dentro al quale trovare le parole. Io parlai per prima.

L: Oh, Shepard... Emy... oh, Emy! Non posso descriverti cosa provo per te! Non importa quanto ci provo... non ne sarò mai capace, perché semplici parole non bastano a spiegare il mio cuore!

Tu mi nuotavi in fondo agli occhi, stringendomi contro il tuo seno. Le punte delle tue dita mi accarezzavano il viso con grande intensità. Mi sorridevi in quel tuo modo così tenero e affettuoso, mentre sussurravi dolcemente...

S: Ehi, la mia Bambina! Lo so, Tesoro... le parole non bastano nemmeno a me, ma... siamo fortunate perché, esiste una brevissima frase, meravigliosa, creata apposta, per racchiudere dentro di se, tutte le parole mai inventate, i pensieri mai rivelati, le emozioni mai descritte. La possiamo usare quando nient'altro sembra bastare a esprimere ciò che pulsa nel nostro cuore...

L: Mm, quale frase?

S: Ti amo, Liara!

L: Oh Emy, anch'io ti amo, Stellina! Ah, ti amo così tanto! Stringimi, Amore mio, tienimi tra le tue braccia... voglio solo restare qui, per sempre tra le tue braccia!

Il bacio mi fece incontrare di nuovo le tue labbra. Un contatto assai lieve, delicato, eppure così intenso, da avvolgermi completamente nel tuo conforto. Mi infondevi tutta la forza di cui sei capace, mentre ti tenevi aggrappata alla mia consolazione. Non eri sola. Nessuna di noi due lo era più da molto tempo e questo ci riempiva di forza e coraggio... di speranza. Sentivamo di poter affrontare qualunque cosa, Insieme... fianco a fianco. Tu e io, nel solito modo!

S: Grazie, Liara! Quando sei al mio fianco, non c'è nulla, che non posso sopportare!

L: Piacere mio, Shepard! Non c'è nulla, che possa impedirmi di restare al tuo fianco!

Continua...