Lo scenario del re

In quel momento Gray non poteva sapere che Ultear aveva appena intercettato Natsu ed i suoi compagni di gilda. Subito dopo il duello con Rufus, il mago aveva fatto proprio come gli aveva ordinato Mavis e si era ritirato in disparte cercando di evitare altri incontri. Il Primo aveva previsto che lo scontro con Sabertooth sarebbe stato impegnativo e che per questo sarebbe stato opportuno non esporsi ad altri attacchi, ma per quanto lo spirito avesse potuto dirgli di fare attenzione, c'era qualcosa a cui il ragazzo non poteva resistere. Proprio mentre Gray si stava nascondendo tra le ombre dei vicoli di Crocus una voce familiare lo convinse a sporgersi in strada.

- Sherry! Ti sei dimenticata la strategia che abbiamo elaborato ieri sera? Tu non dovresti essere qui! -

Lyon stava cercando inutilmente di scollarsi di dosso la sua compagna di squadra.

- Certo che mi ricordo la strategia ma Yuka e Toby sono già stati eliminati, non sarebbe corretto lasciarti da solo! -

- Io so benissimo come difendermi! -

Alla vista del suo rivale Gray non riuscì a trattenere una risatina. Lyon faceva tanto casino per Juvia eppure aveva già una ragazza attaccata al braccio. Forse avrebbe dovuto aiutarlo a fare chiarezza tra i suoi pensieri, non era forse questo il compito di un amico fidato come lui?

- Finalmente ci incontriamo. -

Lyon e Sherry si girarono di scatto: Gray era a pochi passi da loro, appoggiato con la schiena contro la parete, le braccia incrociate ed il cappello di Rufus ancora sulla testa. Il suo sguardo era severo.

- Lyon, ti sembra questo il modo di comportarti? Non ti ricordi della nostra scommessa? -

- CERTO CHE ME LO RICORDO! - Tuonò il mago - Fatti avanti e sfidami imbecille! -

- Che scommessa avete fatto? - Sherry aggrottò un sopracciglio ma non accennò minimamente a mollare la presa, trattenendo l'amato per un braccio.

- Abbiamo scommesso che il vincitore di questo torneo si sarebbe preso la tua mano. -

La faccia di Lyon passò subito da un colorito normale ad uno più pallido della morte mentre Sherry si fece immediatamente di cinquanta sfumature diverse di rosso.

- Fin dal primo giorno in cui ci siamo visti sull'isola dei demoni. - Cominciò Gray puntandole un dito contro - Non ho fatto altro che pensare a te! Ma Lyon non aveva alcuna intenzione di farmi avvicinare. Oggi chiariremo questa storia una volta e per sempre! -

- CHE CAZZO DICI? -

- LYON! - Sherry lo zittì stampandogli un bacio sulla guancia - Se questo era davvero quello che provavi per me perché non me lo hai detto prima! Non hai alcun bisogno di essere geloso di me! Il mio cuore appartiene solo a te! -

- Sherry guarda che ... -

- PRESTO! - La ragazza lo strattonò via senza lasciargli la possibilità di replicare - Andiamo ad annunciare alla gilda la notizia del nostro fidanzamento! -

- Chi ha parlato di fidanzamento? Io ti ammazzo Gray! - La voce di Lyon rombò per tutta la città - Giuro che ti ammazzo bastardo! - Ma mentre Lyon veniva trascinato via imprecando, Gray si godeva lo spettacolo ridacchiando e mostrandogli il dito medio. Non sapeva di aver appena spedito involontariamente il proprio rivale tra gli artigli della tigre in agguato, né tantomeno Lyon e Sherry sapevano cosa li attendeva più avanti.

- Salve. - Sheila era già a terra e Minerva pronta ad accoglierli. L'ice make mage non riuscì nemmeno a spingere la compagna al sicuro.

Dal loro posto allo stadio, il pubblico ed i maghi di Fairy Tail avevano assistito alla scena a bocca aperta. Perfino Barry era rimasto stupefatto. - E dopo aver visto anche questa dichiarazione d'amore che cos'è che ci aspetta ancora in questo torneo? -

- Uh, una dichiarazione d'amore! Juvia si è persa qualcosa mentre era in bagno? -

- ASSOLUTAMENTE NO! -

Ma chissà perché la maga ebbe il sospetto che tutti stessero scuotendo un po' troppo vivacemente la testa, specialmente il povero master. Makarow ormai era sul punto di un attacco di cuore: stava succedendo praticamente di tutto in quell'ultima prova.

- Primo posso chiederti una cosa? Ma se Kana non era quella che doveva combattere contro Jura allora chi doveva combattere contro di lui? -

- Lyra. -

- E dove si è cacciata quella ragazzina? -

Lyra non era visibile da nessuna parte sugli schermi: sembrava quasi sparita nel nulla, ma non per questo aveva deciso di smettere di combattere.

- Allora avevo ragione. Stavi cercando di nasconderti. -

Sting era seduto sui gradini di un vicolo buio con la testa tra le mani; nonostante il suo finissimo udito era così perso nei suoi pensieri che non si era accorto di un avversario in avvicinamento e quando aveva alzato lo sguardo si era ritrovato Lyra praticamente davanti con le mani piantate sui fianchi.

- Io non mi sto nascondendo. - Il ragazzo serrò i denti.

- Allora sfidami! - L'attacco di Lyra arrivò improvvisamente come un muro d'aria in movimento e Sting non riuscì a scansarsi in tempo. Il dragonslayer venne letteralmente sbattuto contro la casa alle sue spalle.

- Che ti prende? Sabertooth non era la migliore delle gilde? -

L'attimo dopo Sting le fu addosso costringendola a sfoderare la spada per parare i suoi colpi d'artiglio.

- Che cosa ne sai tu della mia gilda! - Ruggì il ragazzo. I suoi colpi erano una raffica continua ma allo stesso tempo erano praticamente sferrati a caso. Lyra che si era allenata a lungo contro la spada di Erza non faceva affatto difficoltà a pararli. - Tu e quelli di Fairy Tail siete soltanto una rovina! Dovete scomparire! -

Sting scagliò il suo ruggito costringendo l'avversaria a pararlo innalzando un muro di pietra.

- Se non fosse stato a causa vostra adesso io e Lector non ci troveremmo in questo casino! Dovrei distruggervi tutti! Ecco l'unica cosa che meritate! Come posso rimediare al punteggio adesso? -

Lyra rigettò l'avversario indietro con un colpo d'aria - Di che diavolo stai parlando? Che c'entra Lector in tutto questo? E' il tuo exceed, giusto? -

Sting teneva le zanne scoperte come un animale pronto a mordere. - Come speri di capire ... -

Questa volta fu Lyra a muoversi con tutta la velocità che il suo controllo sull'energia dell'aria le dava: in men che non si dica Sting si ritrovò inchiodato alla parete con la Spada Runica puntata alla gola.

- Che cosa è successo al tuo amico? -

Sting digrignò i denti prima di sputare fuori con rabbia che lei e Natsu avrebbero dovuto bruciare all'inferno.

- E' solo colpa vostra! A noi di Sabertooth non è permesso perdere. Questa è la regola della nostra gilda! Master Jienma voleva sbattermi fuori dopo quello che è successo ieri, ma la signorina Minerva ha deciso di darmi una seconda possibilità. Ha preso Lector in ostaggio e se non dimostro di saper combattere secondo gli standard della gilda ... Beh, non ho la più pallida idea di cosa possa fargli! Avevo pensato di eliminare uno dopo l'altro i maghi più deboli del torneo ma ancora prima che potessi arrivarci tu li avevi già fatti sparire! Tu e quelli del tuo team! - Sting si fermò per un attimo a riprendere fiato - Come faccio a rimediare al punteggio ora? Eh? Ma ... Ma forse se riesco a toglierti di mezzo allora la signorina Minerva ... -

Lyra lo fissò intensamente ancora per qualche istante, poi ancor prima che concludesse la frase ritirò la spada infilandola nel fodero. - Io non combatto contro di te. -

- COSA? - Strillò Sting - Un attimo fa non sei stata proprio tu a sfidarmi? -

- Non combatto contro uno come te che non sa nemmeno cosa sta facendo in questo momento! - Gli gridò indietro Lyra - Ora come adesso non vali la metà di quello che potresti fare! -

- Che acciden ... -

- Che cosa ti ha detto quella Minerva? Che se avessi avuto un motivo per combattere saresti stato più forte? Beh questo non è il motivo giusto! Come fai a definire una persona del genere una tua compagna? Sei solo un codardo! Se vuoi davvero proteggere Lector non dovresti prendertela con gli altri ma con il vero responsabile! -

- Cosa? -

- Regoleremo i nostri conti dopo! - Lyra non aggiunse nient'altro e si limitò a girare le spalle all'avversario e a correre via. Sting venne colto di sorpresa ma non appena intuì cosa voleva fare le si gettò dietro - Fermati! - Neanche per sogno! Combatterò con te solo dopo aver regolato questa questione con Minerva! -

Anche se gli schermi magici non erano riusciti a inquadrare lo scontro tra la ragazza ed il dragonslayer in compenso le telecamere avevano appena trovato Erza. La Maga in Armatura aveva raggiunto la grande piazza del Mercato di Crocus, che oggi, eccezionalmente per l'occasione, era completamente vuota e sgombra. Uno spazio di terra battuta pronto a farle da palcoscenico. Mavis le aveva chiesto di rintracciare ed eliminare Minerva, la leader di Sabertooth eppure quella che l'aspettava lì in piazza era un'avversaria completamente diversa.

- Trovata. -

Erza si girò di scatto al suono di quella voce: dietro di lei c'era Kagura.

- Vuoi dirmi che mi stavi cercando? -

Kagura non accennò minimamente a risponderle e si limitò a saettare in avanti armata della sua fedele katana. Anche Erza sfoderò Redemption per parare il colpo ma l'impatto fu così forte da spingerla qualche passo indietro, con gli stivali che grattavano contro il terreno.

- Questo sì che sarà un incontro interessante! - Annunciò Barry - Scopriremo finalmente chi delle due è la spadaccina migliore! -

Anche se il suo obiettivo era Minerva, Erza avrebbe accettato volentieri qualunque avversario in quel torneo, a patto che avesse portato giovamento alla sua squadra, tuttavia in Kagura c'era qualcosa di diverso. I suoi occhi neri la fissavano con odio e la sua forza era spaventosa. Non aveva neppure sfoderato la sua arma eppure non riusciva a farla indietreggiare neanche se spingeva con tutta l'energia che aveva sulla lama di Redemption.

- Davvero ammirevoli. -

Le due spadaccine erano così concentrate sul loro duello che quando una terza voce riecheggiò per la piazza entrambe trasalirono per lo stupore. Erza e Kagura riuscirono a scansarsi giusto un attimo prima che un'onda d'energia pura scavasse un solco sotto i loro piedi.

- Posso unirmi a voi? - Minerva era l'ultima ad essere apparsa in scena, con una mano puntata contro di loro.

- E' diventato uno scontro a tre! - Gridò ancora più forte Barry - Le tre più terrificanti maghe di questo torneo! -

- Le vostre due gilde hanno messo in ombra Sabertooth e per recuperare lo smalto che ci avete tolto farò in modo di togliervi dalla scena. - Annunciò Minerva con tono teatrale - Ormai siamo rimaste solo noi: ho già provveduto a disintegrare quelli rimasti di Lamia Scale. Dimostrerò a tutti di essere la regina dei maghi iscritti a questo torneo! -

- Levati di mezzo. - Tagliò corto Kagura provocandone la risatina - Nessuno ti ha invitata qui. -

- Ohoh ... Io non ho bisogno di inviti per decidere cosa fare. -

- E io non rifiuto mai un avversario! -

Tutte e tre le maghe scattarono all'attacco praticamente all'unisono e l'impatto delle loro spade e lo spostamento d'aria causato da Minerva fece vibrare tutto il campo sollevando un turbine di polvere.

- I loro colpi sono incredibili! Micidiali! - Gridava Barry. In breve la piazza del mercato si era trasformata nel teatro di una guerra senza quartiere tra colpi di spada, katana e magia pura.

Kagura provò a sbarazzarsi di Minerva colpendola con il fodero della sua arma dritta all'addome. Il colpo andò a segno ma la maga non esitò un solo istante a spedirla indietro con una raffica di schegge di pietra. L'attimo dopo anche Erza le fu addosso ma la maga non riuscì a colpirla a causa di un turbine d'aria così violento da rigettarla indietro in mezzo alla piazza. Terra e aria ... Come faceva a controllarle entrambe?

Kagura non le lasciò concludere il pensiero prima di tornare ad attaccare Minerva: di nuovo un colpo diretto col manico della katana alla tempia. Per tutta risposta la tigre spalancò le braccia gridandole di sparire.

L'attimo dopo ci fu una violentissima esplosione ed il terreno si spaccò sotto i piedi delle maghe schizzando in aria come impazzito. L'esplosione di polvere e detriti si sollevò fino in cielo ma quando le telecamere magiche riuscirono a tornare ad inquadrare la scena Barry saltò letteralmente in piedi sulla sedia.

- COME FANNO AD ESSERE ANCORA IN VIVE? -

Kagura aveva gli abiti laceri ma era riuscita a bloccare gran parte dell'attacco grazie alla rotazione della sua katana. Erza era altrettanto annerita ma aveva evocato giusto il tempo il suo scudo, l'Aegis of Gods. Minerva aveva invece i capelli fuori posto e i vestiti completamente coperti di polvere.

- Interessante ... A quanto pare i nostri poteri sono bilanciati. - Ammise a quel punto la maga di Sabertooth.

- Devo modificare un po' il mio piano altrimenti questo incontro potrebbe non finire mai. -

No, non era vero! Quello che Minerva stava dicendo era una menzogna: Erza aveva già visto quel potere!

- La tua magia! Si tratta di Pure Energy, non è così? - Le gridò dietro la maga. Quello era lo stesso potere della sua allieva, la magia di Lyra. Ecco perché Minerva faceva tanto affidamento sull'aria e la terra: quelle erano le due fonti d'energia più vicine e facilmente utilizzabili. Erano gli stessi elementi che Lyra preferiva in combattimento. - Rispondimi! Ho indovinato? -

Minerva era in completo svantaggio sia contro di lei che contro Kagura perché nessuna delle due usava effettivamente l'energia magica per combattere e la maga di Sabertooth non poteva fare niente per ritorcerla contro di loro! Ma Minerva non le concesse la soddisfazione di udire la sua risposta. La maga tese una mano alla sua destra ed un alone magico l'avvolse immediatamente. La stessa energia si condensò ad un passo da lei sottoforma di una strana bolla d'aria.

- Milliana! - Erza e Kagura si ritrovarono a gridare praticamente all'unisono. Dentro la bolla d'energia magica c'era la loro amica e compagna di squadra, intrappolata e priva di sensi.

- Guardate un po' che bella gattina ho catturato prima mentre vagava per la città. - Ridacchiò Minerva.

- Sapete vi ho osservate durante questo torneo. A quanto pare avevo ragione: la conoscete entrambe. Ma vedete come sta soffrendo? Grazie al mio potere posso tenerla intrappolata quanto voglio e risucchiare tutte le sue forze. -

- Tu ... - Erza serrò con forza la mano sull'elsa - Questo è davvero sleale! Vuoi costringerci ad arrenderci usandola come ostaggio? -

- No, in realtà non è questo il mio piano. - Minerva la ricambiò con un sorriso velenoso - Voglio che voi due combattiate fino alla morte. Solo la vincitrice avrà il diritto di sfidarsi con me. Forza datevi da fare! Offritemi uno spettacolo degno di una regina! Ma vi consiglio di fare in fretta ... Se non siete abbastanza veloci la vostra amica finirà per perdere tutto il suo potere magico! -