Non ha ucciso nessuno: Narcissa
Apro le grandi vetrate della sala e mi siedo sul divano morbido. Poche luci ad illuminare la stanza, come sempre, e la brezza della sera che entra dalla veranda. Cerco di rilassarmi, ma mi risulta quasi impossibile.
"Vuoi qualcosa Cissy? Te lo preparo io … un tè, del succo di zucca … o meglio della passiflora e valeriana?" mi domanda mia sorella gentilmente.
Io vorrei restare sola, non sopporto che qualcuno mi stia accanto in questo momento. Anche se si tratta di lei … anzi, soprattutto se si tratta di lei.
Stancamente alzo lo sguardo verso Bella, apprezzo comunque lo sforzo che sta tentando di fare per me, cerco di essere gentile "No Bella, ti ringrazio. So che anche tu non sei tranquilla stasera. Lo vedo."
La sua figura è ogni giorno più inquietante, anche per me. Tace e si avvicina lentamente alla poltrona, dove si siede pensierosa. Ultimamente ha iniziato ad indossare una veste di raso nera, lunga, sinuosa e leggera. Quasi impalpabile al tatto. Con soltanto sottili spalline che le rigano le scapole, la schiena e le spalle nude, eleganti. Null'altro ad adornare la veste e nessun gioiello, a parte un grande smeraldo che le pende maliziosamente sin sul seno. E i capelli, leggermente scompigliati sulle spalle.
Ha un'aria mistica, troppo mistica e misteriosa. Conosco bene quello smeraldo. Eredità della famiglia Black, riservata solo alla figlia femmina, nata sotto la protezione della pietra simbolo di Slytherin. Non capita spesso di poterla ereditare, lei deve averne scoperto alcune proprietà magiche a tutti oscure.
Interrompe i miei pensieri dicendomi con un sorriso "Credo sia normale agitarsi in un'occasione simile Cissy, ma vedrai che andrà tutto bene. Ha progettato tutto l'Oscuro Signore …"
Non poteva dire frase peggiore … ho solamente pensato "Il tuo signore vuole uccidere mio figlio, per punire mio marito. E secondo te dovrebbe andare tutto bene? Quell'uomo è solo un bambino mai cresciuto, immaturo, pieno d'odio e rancore. La peggiore minaccia, il peggiore connubio di condizioni pericolose che ci possa essere in circolazione." per mia fortuna sono riuscita a trattenermi dal gridare quelle cose con totale rabbia e disperazione.
Anzi, sono riuscita a mantenere la calma e spostare la conversazione su un argomento più ostico per Bella "Tu … tu sorella, sei davvero innamorata di lui?" ho domandato lentamente, mantenendo il distacco necessario.
Lei mi lancia uno sguardo sconcertato, chiaramente pieno di emozione, ma anche di puro panico.
È capace soltanto di annuire appena. Ancora una volta, non mi aspettavo una confessione così da lei. Mi aspettavo fuoco e fiamme, tuoni e fulmini. Evidentemente quando c'è di mezzo lui, tutto in lei cambia davvero. Devo rassegnarmi.
"Ma … come pensi di poter … cosa?" non so nemmeno io cosa dire, cosa chiederle. Sembra tutto impossibile, impensabile, e lei lo sa bene.
Mi risponde solo "Vivo per lui … il resto lo decide il mio Signore."
Bella così remissiva, così dolce e disponibile … rimango senza parole, non mi abituerò mai a sentirla così.
In quel momento però, sento dei rumori all'ingresso e tutto il resto passa in secondo piano . Mi precipito là, col cuore in gola, coi suoi battiti che mi martellano le tempie e un grosso vuoto allo stomaco.
"Draco …" dico quando vedo mio figlio, il mio bambino, comparire vicino alla soglia di casa sano e salvo. Senza nemmeno un graffio. Pallido e tremante come un fantasma, ma salvo. Subito dopo, compare Severus dietro di lui, come un angelo nero, capace di compiere miracoli. Lo guardo per diversi attimi, cercando di non piangere, mantenendo controllo e dignità, ma trasmettendogli tutta, spero davvero tutta, la mia gratitudine.
Non voglio che mio figlio diventi un assassino, per nulla al mondo, ma in questo momento, mi importa solo che sia salvo. Non chiedo nessuna spiegazione e lo abbraccio.
Lui, per un attimo, resta fra le mie braccia, desideroso di protezione, aiuto, comprensione. Poi però si divincola subito, mi guarda confusamente e sussurra "Sto bene madre."
Fa per andarsene quando compare sua zia. Negli occhi di Draco scorgo subitaneo, un moto di terrore. Prima, ogni volta che la incontrava, scorgevo ammirazione, voglia di emulazione. Evidentemente ha paura della sua reazione, del suo legame stretto con il Signore Oscuro, teme di essere punito e preso di mira …
Tutta colpa mia, colpa di entrambi i suoi genitori.
Mentre penso ciò, nel silenzio generale, Draco si dirige veloce di sopra, dritto in camera sua. Bella lancia uno sguardo molto eloquente a Piton e chiede con un sospiro "Ha fallito miseramente, vero?"
In quel momento la odio, sempre così egoista, sempre con in testa il suo Signore … e sé stessa.
"Sì, non ha ucciso nessuno." risponde pacatamente Piton, con un lieve ed impercettibile suono nella voce, che non comprendo bene. Un misto di sollievo, disperazione, vendetta.
Io a quelle parole porto una mano alla bocca, mi sento svenire. Non perché sia delusa, ma un grosso peso mi si è tolto dal cuore.
Mi appoggio solo leggermente a Severus che mi si avvicina pronto. So che sa che il mio è soltanto puro sollievo. Ma entrambi tacciamo davanti a Bella e ci scambiamo un sguardo di profonda comprensione.
"Allora la missione com'è andata?" domanda mia sorella, più agitata di prima.
"Permettimi, Bellatrix, se vuoi saper qualcosa, chiedi il permesso al Signore Oscuro … da quando sei diventata più importante di lui? Da quando pensi di non avere più bisogno del suo permesso per sapere qualcosa?" commenta sarcastico Severus.
Sembra voglia aggiungere "Forse da quando andate a letto insieme?" ma è una cosa che sappiamo solo io e Severus, lui si guarda bene dal pronunciarla.
Bella si morde le labbra e tenta di aggiungere un po' tremante "Hai portato a termine tu la missione?"
Piton sorride "Perché quello sguardo incerto? Temi di perdere la preferenza del tuo amato Signore? Ottengo troppi successi ai suoi occhi per i tuoi gusti? D'altra parte tu questa sera nemmeno eri presente." termina di dire Severus, evidenziando per bene le ultime sue parole.
Mia sorella accusa il colpo. Con lui Bella fatica a spuntarla. Piton ha la capacità di trovare il punto più sensibile di ogni persona, e puntare su quello per i suoi sottili e terribili attacchi.
Interrompo quello scambio di battute "Grazie Severus, tu l'hai protetto, l'hai salvato. Ti devo tutto … tutto." più parlo, più lo guardo, più sento di non reggere alle emozioni, e il volto mi si riempie di lacrime. Stavolta di sollievo, di sfogo, di felicità, anche se tutto velato dalla continua preoccupazione per il futuro.
Bella mi guarda silenziosa, non dice nulla e, stranamente, pare rispettare il mio dolore e la mia felicità di quel momento. Approfitto della calma per prendere delicatamente le mani di Severus nelle mie, guardarlo negli occhi scuri, cercando di darmi un contegno, frenare le lacrime che escono copiose e dirgli un ultimo grazie, quello che mi esce dal cuore.
Lui annuisce, leggermente distaccato, capto un qualcosa di triste e di spento, questa notte, in lui. Ma resta sempre gentile, sposta una mano sulla mia spalla e mi dice tranquillo "Ora questo brutto momento è terminato, Narcissa, puoi rasserenarti. Vai da Draco, avrete bisogno l'uno dell'altra anche in futuro, ne sono certo."
Sorrido lievemente e annuisco, poi aggiunge "Il Signore Oscuro sa già tutto, stai tranquilla."
È una frase sibillina, detta per eludere l'attenzione di Bella, ma io capisco che mi vuole dire che, per il momento, tutto è tranquillo e non devo temere altre ritorsioni contro mio figlio. Un attimo di pace, ma il futuro resterà incerto, questo lo sappiamo tutti.
Poi Severus mestamente scompare. Io resto di fronte a mia sorella.
Lei ovviamente non è una sciocca, avrà sicuramente colto il significato dell'ultima frase di Piton, anche se non l'ha commentata. Ha capito benissimo che qualcosa sta cambiando nei seguaci attorno al suo Signore. Ma non parla. Valuta silenziosamente la situazione, e questo mi fa ancora più paura di quando urla e si agita.
Ma ora non mi importa di lei, mi importa solo di mio figlio "Salgo a vedere come sta Draco …" le dico e lei annuisce sorridendo appena. Sento la sua rabbia moltiplicarsi ogni minuto di più. Voleva che mio figlio riuscisse nella missione, probabilmente considera Draco e Lucius due completi fallimenti.
A volte mi domando, chi fra lei e me, riuscirà a sopravvivere a tutto questo.
