MaddieLys
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Joined 03-14-16, id: 7644986, Profile Updated: 03-19-16
Author has written 2 stories for Mortal Instruments.

Scrivo da sempre, per quel che ricordo; da prima ancora di cominciare a leggere libri “per grandi”. Sono diventata una scribacchina prima ancora di scoprirmi Librovora. Ho cominciato... beh, non ne sono del tutto sicura. Ricordo che fin da quando andavo all’asilo mi piaceva raccontare storie e che le raccontavo ad un bambino con cui andavo molto d’accordo, Andrea. Niente di tutto ciò è stato scritto. Poi sono arrivati i compiti di scrittura creativa, i primi tentativi di tenere un diario, ancora compiti di scrittura creativa.

Ho iniziato a leggere sul serio con Harry Potter e la pietra filosofale. Dopo averlo visto al cinema, ho tentato di trascriverlo a memoria su un quadernetto con la copertina a rombi rosa e fucsia (davvero orribile), ma di lì a poco mi è stato regalato, per fortuna. Ho letto i seguiti tra prestiti e acquisti compulsivi, mentre la mia piccola libreria cresceva. Intanto, la Telefilm Addicted che è in me si nutriva di Buffy e di Streghe (ho addirittura fatto affari loschi per avere una VHS con il primo episodio, che all’epoca rientrava a buon diritto tra le creature mitologiche) e imparava la suprema arte dello shipping da Buffy e Spike. Sì, loro sono stati la mia prima OTP.

Ma stavamo parlando di scrittura, perciò non divaghiamo. Ho cominciato a pensare seriamente di scrivere un romanzo durante le superiori. Avevo quattordici, forse quindici anni quando ho iniziato a riempire quaderni su quaderni di capitoli discutibili su tre ragazze che scoprono di venire da un universo parallelo. Stendiamo un velo pietoso. A mia discolpa, Heart & Destiny (sì, scritto proprio così, ma avevo quattordici anni, appunto, e potevo permettermi tanta ingenuità) era nato come manga. Magari, disegnato avrebbe anche potuto funzionare, ma scritto... beh, non era la storia giusta, però l’ho scritto tutto. Lo tengo ancora conservato con cura in una cartella, per ricordare cosa mi sono lasciata alle spalle. Non oso rileggerlo, però è lì, insieme al mio secondo romanzo (finito anche quello, ma con ancora più buchi del suo predecessore), che poi è stato il mio primo testo su EFP. Sole e Luna (sì, ho avuto per un bel po’ la fissa dei titoli con la “e”) era una storia di vampiri scritta in viola e blu. Anche questa non oso rileggerla, soprattutto perché ha subito fin troppo l’influsso della cattiva letteratura sui vampiri (e non faccio nomi, ma capitemi), ma anche perché lo scrivevo molto a caso, senza badare alle storyline, la profondità dei personaggi, la coerenza... niente di niente, da brava bimbaminchia. Quasi mi vergogno ad ammettere che quella cosa ha incassato ben centottanta recensioni per trenta capitoli. Il mondo è un luogo crudele; o forse lo è il karma: niente di ciò che ho scritto dopo ha avuto tanto successo. Anche qui, sorvoliamo.

Mentre succedeva tutto questo, per fortuna, ho scoperto i giochi di ruolo. Mentre lavoravo al coso di cui sopra, sono finita su un forum di Harry Potter e da lì è nata la mia passione. Per qualche motivo (nemmeno troppo misterioso) ogni volta che nella mia vita di scribacchina c’è stata una svolta, Harry Potter è stato importante. Ormai sono una roleplayer da così tanto tempo, che faccio fatica a quantizzarlo. Scrivere role mi ha permesso di sperimentare tanti stili di scrittura (e ho provato di tutto, sia in prima che in terza persona, al passato e al presente), ambientazioni, generi e personaggi. Mi ha permesso di imparare a maneggiare strumenti che prima ignoravo, a capire quali sono gli errori da evitare e così via. Giocare di ruolo ha funzionato (e funziona) meglio di qualunque scuola o manuale di scrittura creativa, almeno per me. Ho una role aperta da tre anni (un record) e più volte ho addirittura pensato di tirarne fuori una storia vera e propria, ma questo non è rilevante.

In realtà, non so nemmeno se ci sia qualcosa di rilevante in tutto quello che ho scritto fino ad ora. Non sembra affatto una presentazione, in effetti. È più una specie di recap del mio percorso fino ad ora. Ora... beh, ora sto scrivendo la tesi, una fanfiction e quello che (dopo tanti tentativi) spero diventi il romanzo con cui perseguiterò tutte le case editrici d’Italia, a cominciare dalla Nord. Non so bene che altro aggiungere, ma forse dovrei finirla qui. Vi ho annoiati abbastanza, ammesso che qualcuno legga le presentazioni.

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Thirty days reviews
Sebastian asked Clary for a month to make her fall in love and she gave it to him. Live, coexist and understand each other is not obvious as it seems, also because he shows no signs of wanting to renounce war. Being siblings does not help: they're perfect strangers who have only seen the worst of the other. Yet, both are determined to conquer the heart and soul of the other.
Mortal Instruments - Rated: K - English - Angst/Family - Chapters: 23 - Words: 2,675 - Reviews: 6 - Favs: 2 - Follows: 5 - Updated: 7/16/2016 - Published: 6/16/2016 - Clary F., Jonathon M./Sebastian V.
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Clabastian set during CoHF, at the time of Sebastian's visit to Amatis home. Clary is going to make a choice that could change everything. The instinct pushes her to an extreme gesture, but for once could be something different from hate to move her.
Mortal Instruments - Rated: T - English - Romance/Angst - Chapters: 1 - Words: 2,739 - Reviews: 12 - Favs: 23 - Follows: 16 - Published: 3/17/2016 - Clary F., Jonathon M./Sebastian V. - Complete