28 aprile 2017…

Clint aveva organizzato il party per il suo quarantesimo compleanno, in un locale nei pressi di Times Square, lo Skylark, bellissimo, in cima ad un palazzo fra i grattacieli.

Rafflesia era in rosso, un vestito scollato e incredibilmente sexy, Bucky in completo grigio scuro, antracite, con giacca a due bottoni ed una camicia bianca con le cifre, che avevano scelto insieme.

Era passato circa un mese dal loro primo incontro e non si era più lasciati, nemmeno per un giorno. Dormivano tutte le notti a casa di lei, ancora sul materasso posizionato a terra, James aveva già dato la disdetta del contratto del proprio appartamento e preparato i pochi scatoloni per il trasloco.

Entrarono nella sala della festa, direttamente dall'ascensore, mano nella mano. Erano splendidi insieme, c'era come un'aura intorno a loro, un alone di felicità.

Clint e la moglie aspettavano gli ospiti, in una zona limitrofa. Occhio di Falco lì scrutò, di sottecchi, mentre gli si avvicinavano per fargli gli auguri, contento di vederli uniti e, allo stesso tempo, teso per la presenza di Rogers. Provò a dissimulare il proprio disagio, accostandosi a Laura.

La Tyler si staccò da Bucky, per salutarli, con un bacio.

'Auguri, Clint!' fece Barnes, verso il collega.

'Grazie di essere venuti!'.

Gli diedero il proprio regalo, e Barton si finse stupito di aver ricevuto ciò che desiderava, un libro antico sul tiro con l'arco.

Si sentirono chiamare a gran voce da Steve, che era al bar e li aspettava per bere qualcosa, accompagnato da un'avvenente ragazza dai capelli ramati, che aveva conosciuto tramite Pepper, la fidanzata di Stark. Si chiamava Maggie.

James vide passare un cameriere, con un vassoio di flûte di champagne, e ne afferrò due, al volo. Quello si fermò un attimo, fissando attonito la mano metallica, e poi girandosi verso Rafflesia, che lo fulminò in un lampo. Bucky guardò il cameriere e gli chiese 'C'è qualcosa che non va?'. Il ragazzo se la filò a gambe levate, e lei ridacchiò, baciando appassionatamente il suo amore, sulla bocca, in segno di approvazione 'Bravissimo, Sergente!'.

'Andiamo fuori?' fece Maggie.

'C'è anche una piccola terrazza dove si può ammirare l'Empire State così vicino che ci sembrerà di toccarlo' l'agente Tyler, che adorava quel locale, aveva subito accondisceso.

Uscirono, la vista era mozzafiato. Erano rimasti a chiacchierare all'esterno, a lungo, godendo del panorama. Le ragazze parlavano fitto fitto ed i due uomini si erano leggermente spostati.

'Come stai, Buck?' gli chiese il Capitano, in cerca di confidenze. Il viso rabbuiato, strano per lui.

'Mai stato tanto felice in vita mia, Steve. La amo, follemente!'.

Nessuno poteva capirlo meglio di Rogers.

'E' come se vivessi una seconda vita, o forse una terza…finalmente mi sento bene con me stesso, in equilibrio col resto del mondo, ho trovato pace pure per la storia del braccio e sto provando a lasciarmi il passato alle spalle…'.

'Credo che tu ci sia riuscito, è un bene…'.

'E' solo merito di Rafflesia, della sua presenza al mio fianco. Amico mio, devo raccontarti una storia, e vorrei un tuo parere…'.

'Certo, dimmi!'.

'Quando ho visto Rafflesia per la prima volta, me ne sono innamorato all'istante; irrazionalmente, ho pensato ad un colpo di fulmine, un amore a prima vista. Poi, però, quando ci siamo sfiorati…ho sentito che la conoscevo da sempre, che lei era, in qualche maniera, già parte di me…ti sembrerò un pazzo a dire queste cose …'.

'Mi pare amore, più che follia' Steve aveva paura che il discorso prendesse la piega più sgradevole possibile.

'Sì, ma spesso, quando faccio qualcosa con lei, mi pare di averlo già vissuto…perfino stasera, quando siamo entrati in sala mano nella mano, ho avuto un déjà-vu…e c'è dell'altro…Lei mi ha confessato quasi subito – e le ho giurato che non lo avrei mai, e dico mai, raccontato ad anima viva – che mi aveva sognato; aveva sognato, in diverse occasioni, di fare l'amore con me, prima del giorno dell'immersione… ed è accaduto…le altre cose che ha sognato, successivamente, si sono tutte realizzate, finora…

Ed è capitato anche a me…non glielo l'ho ancora detto, avevo paura si spaventasse, ma ho fatto pure io un sogno strampalato, qualche giorno fa…eravamo tutti a casa di Clint, nell'Iowa, per Natale, le chiedevo di sposarmi, e le avevo comprato un anello con un diamante a forma di cuore, dal colore viola, come i suoi occhi, molto raro…ieri pomeriggio, passeggiando in centro, mi sono accostato, per mero caso, alla vetrina di una gioielleria e c'era in vendita l'anello del sogno. Era quello, identico, non ho dubbi; pensa, ho sentito il desiderio irrefrenabile di acquistarlo per lei, ho lasciato un acconto e sto facendo incidere una frase all'interno. Insomma, Rogers, ci ho riflettuto molto in questo periodo…troppe coincidenze bizzarre…io e te abbiamo viste tante stranezze, paradossi, l'H.Y.D.R.A, lo S.H.I.E.L.D., Asgard ed i nove regni. Pensi che esista la possibilità concreta che abbia già conosciuto Rafflesia, che so, in un altro tempo, in un altro mondo? Vorrei chiederlo a Bruce e Tony, loro forse potrebbero aiutarci a capire…'.

Steve si sentì morire. Guardava Rafflesia, a pochi metri da lui, con la consapevolezza che non l'avrebbe mai più avuta per sé, ma con la certezza che lei e Bucky, le persone che amava di più sulla faccia della terra, erano di nuovo felici ed innamorati. Che non li aveva mai visti tanto felici, in nessuna delle due vite che avevano vissuto, forse anche un po' per merito suo.

Sapeva che quel momento sarebbe arrivato, prima e poi, e, in fondo, era preparato. Rispose a James, col cuore straziato, semplicemente 'Non esiste il caso, né la coincidenza, noi camminiamo ogni giorno verso luoghi e persone che ci aspettano da sempre. E' solo questo, Buck, non pensarci più, amico mio, gioisci solo dell'amore che la vita ti ha voluto riservare'.

FINE