1316 DR: Radici (Parte 5), ovvero Atto Quarto: solo quattro ne restar
Il mattino dopo cominciammo la lunga e difficoltosa discesa della parete rocciosa. No, scherzo. Linomer lanciò Levitazione su ciascuno di noi. Ci teneva a rendersi utile nel suo ruolo di mago di supporto.
Probabilmente l'avventura suona meno epica se non ci sono ostacoli fisici da superare, ma eravamo tutti felici di avere con noi un mago disposto a sprecare i suoi incantesimi elementari.
L'ingresso della caverna era come Karasel lo aveva descritto, ricoperto di cristalli su ogni sua superficie. Eravamo ancora all'esterno della barriera e l'aura malvagia era molto mitigata, ma già si sentiva, più forte che nella caverna da cui eravamo entrati il giorno prima e dove il vero Linomer era occupato a tessere il suo incantesimo.
Questa volta Holly fece in modo di oltrepassare la barriera molto prima di noi, mentre io distraevo il falso Linomer. Non volevamo proprio che si ripetesse lo stesso inconveniente del giorno prima. Appena oltrepassata la barriera Holly si tolse l'amuleto; non avrebbe potuto incanalare energia di guarigione, ma era un misero prezzo da pagare per la tranquillità del gruppo.
All'interno, ci accolse la solita aria pesante e la disgustosa sensazione di essere assediati dal male. Di nuovo non so come avremmo fatto senza le protezioni magiche.
Dopo un po' che camminavamo, divenne chiaro che probabilmente stavolta avevamo fatto centro. Riuscimmo ad addentrarci in quei cunicoli per ore, non che questa sia di per sé una buona notizia, ma dovevamo essere sulla strada giusta.
"Odio questi stupidi cristalli" si lamentò Shanyrria, quando per l'ennesima volta si punse il lato di un piede a causa di quegli spunzoni di roccia. Sì, erano belli, ma quanto erano fastidiosi.
"Io li trovo carini" intervenne Holly, fermandosi per aspettarci. "Anche se naturalmente tutti li odiano."
"Uh? Chi è che li odia?" Domandai, senza davvero prestare attenzione alla questione.
"Gli gnomi delle profondità. Li odiano perché sono cristalli infestanti."
Yalathanil sbuffò in tono derisorio. "Come fa una roccia a essere infestante? Non è viva."
Holly si strinse nelle spalle. "Non sono un esperto di sassi, ma so che questi cristalli... com'è che si chiamano... Quarzi Rampicanti, ecco. Credo che siano proprio loro per il modo in cui riflettono la luce e la trasmettono agli altri cristalli. Ma, dicevo, sono infestanti. Hanno come delle radici, non so come facciano, dev'essere un processo alchemico spontaneo, ma trasformano la roccia che toccano in altri quarzi rampicanti. Gli gnomi delle profondità li odiano perché trasformano interi filoni di gemme in questi cristalli graziosi ma inutili." Per confermare la sua teoria, invitò Linomer a lanciare un semplice incantesimo di Luce su una qualsiasi delle pietre. Appena il mago ebbe infuso di luce magica un piccolo prisma di quarzo, l'intera caverna si illuminò come se ognuno di quei quarzi fosse stato ugualmente incantato.
"Sono belli da mozzare il fiato." Sussurrò Shanyrria. "Accidenti, ma non potevo continuare a odiarli e basta?"
Linomer dissolse il suo incantesimo e la caverna tornò a essere immersa nell'oscurità, fatta eccezione per la torcia che reggeva.
"Puoi continuare a odiarli, Shanyrria. Se ho capito bene, sono tutti collegati fra loro, giusto?" Holly annuì, non capendo dove il mago volesse arrivare. Io forse cominciavo ad avere un sospetto. "E sono ottimi conduttori di energia, a quanto pare." Concluse, tetro come un boia.
Yalathanil ci arrivò all'istante.
"Materia non vivente! La barriera non la blocca!"
Linomer annuì di nuovo.
"Questo spiega tutto. Lentamente, nel corso degli anni, i quarzi si espandono fino a raggiungere la barriera e oltrepassarla senza problemi, perché sono solo materia inerte. L'energia malvagia riesce a fluire nonostante la barriera perché il quarzo è un conduttore perfetto. Spiega anche la contaminazione nella foresta in luoghi non vicini alle gallerie; devono essere luoghi in cui sono presenti filoni di quarzi rampicanti nel terreno."
"Molto arguto." Si complimentò Yalathanil, ma senza molto entusiasmo. "Ma ci dev'essere qualcosa che genera questa energia sacrilega. Un'aura così potente non può essere solo energia residua, non dopo quasi ventimila anni!"
"Dobbiamo sapere di più su queste pietre" intervenne Karasel, guardando direttamente Holly. "Forse riusciremo a risalire al luogo d'origine di questa malvagità."
Holly annuì e cercò di riportare alla mente tutto quello che sapeva.
"Non ne so moltissimo in realtà... ma da qualche parte ci dev'essere una pietra più grande, chiamata Quarzo Radice. Da quella si dipanano tutti i filoni dei quarzi rampicanti. Bisogna distruggere quella per fermare definitivamente il dilagare di questi cristalli, perché proprio come dei vegetali, se anche li spezzassimo o li staccassimo dal terreno, ricrescerebbero fintanto che esiste un Quarzo Radice. Anche quello però ha capacità rigenerative. Io non so quale logica o quale magia ci sia dietro, ma gli gnomi usavano incantesimi del ghiaccio per indebolire il Quarzo Radice e poi abbatterlo con i picconi. Forse anche i picconi erano incantati con la magia del freddo."
"Ma la fonte dell'energia malvagia deve coincidere con il Quarzo Radice?" Insistette Karasel.
Holly si passò una mano dietro la testa, a disagio. "Non lo so davvero, ma quando Linomer ha lanciato quell'incantesimo di luce, non è stato necessario che il bersaglio fosse il Quarzo Radice, la luce si è comunque diffusa a tutti i cristalli."
"Quindi la fonte dell'energia sacrilega potrebbe essere ovunque." Concluse Shanyrria, ombrandosi. "Odio questi stupidi cristalli. C'è altro che dovremmo sapere?" Guardò storto Holly, come se lo incolpasse di non averci pensato prima, ma lui poveraccio non è un mago e dubito che di energie ne capisca molto più di me.
"Non credo." Rispose Holly, ma dal suo tono si capiva che non era un esperto nella materia. "Per quel che ne so sono infestanti solo per la roccia... non sono pericolosi. A meno che tu non sia un sasso."
Riprendemmo il cammino, e proseguimmo senza intoppi per un paio d'ore, con i nostri incantesimi di protezione costantemente rinnovati.
Yalathanil si appoggiò un momento a una parete, per riprendere fiato. Camminare su un terreno irregolare non era facile per nessuno, tantomeno per lui che non è un gran camminatore.
Senza preavviso, la roccia su cui era appoggiato si deformò e una grossa mano si strinse intorno al suo gracile torso. Yalathanil gridò e si preparò a lanciare un incantesimo, ma aveva un braccio bloccato nella stretta del mostro che ora stava uscendo dalla roccia.
Credo che fosse un elementale della terra. Sembrava un elementale della terra, ma era fatto di roccia mista a cristalli trasparenti, gli stessi che ricoprivano ogni superficie. Un elementale del cristallo? Un golem molto particolare? Qualunque cosa fosse, la spada sottile di Shanyrria probabilmente sarebbe stata di scarso aiuto, e avevo dei dubbi anche sulla mia lama.
La spada bastarda di Holly almeno era un po' più resistente, non riusciva ad aprire ferite nella dura corazza dell'elementale ma quando il mostro veniva colpito la lama rilasciava ondate di energia che sembravano ferirlo.
"Il potere sacro della mia arma... ha effetto contro questo coso perché è malvagio! Se avete incantesimi che feriscono le creature malvagie è il momento di usarli!" Ci invitò Holly.
Ferito alla mano che reggeva Yalathanil, il grosso umanoide di roccia (non poteva essere un elementale, gli elementali non sono malvagi!) lasciò andare il mago ed emise un urlo sordo e lacerante. Si rivolse contro Holly che l'aveva colpito e gli allungò un manrovescio, mandandolo quasi schiena a terra.
Holly si rialzò, scrollandosi di dosso schegge di cristallo.
"Merda. Non fatevi colpire! I quarzi, dèi che idiota che sono, i quarzi sono pericolosi solo se sei un sasso. Questa creatura è morta! È un necroelementale della terra!"
Non avevo idea di che diavolo fosse un necroelementale, ma stavo per scoprirlo nel modo peggiore. Tutti stavamo per scoprirlo, perché anche con l'aiuto di Karasel che era la nostra campionessa del Bene e di Yalathanil che era il nostro mago più potente, ci volle un po' prima che capissimo come mettere alle strette il mostro e infine come abbatterlo.
Per allora, ne erano arrivati altri due.
Lo scontro si fece particolarmente arduo, il nostro gruppo venne separato mentre un necroelementale ingaggiava me, Karasel e Yalathanil, e l'altro minacciava Holly, Shanyrria e Linomer. Linomer riuscì a lanciare un'ultima volta una serie di dardi incantati prima che il nemico lo schiacciasse con un poderoso schiaffo contro la parete della grotta. Quando l'elementale spostò l'enorme mano, del nostro compagno restava solo una macchia di argilla contro la parete punteggiata di cristalli. Shanyrria era ferita malamente e non si reggeva più in piedi. Holly stava fra lei e l'enorme nemico non-morto, fermamente deciso a difenderla ad ogni costo, ma le sue possibilità di movimento erano limitate a causa dello spazio e della necessità di difendere la compagna. Di certo non aiutava che quei bastardi potessero sparire nella roccia a piacimento.
Alla fine riuscimmo a liberarci di loro, ma non fu semplice. Un compagno ci aveva rimesso la vita, e tutti noi eravamo feriti e stanchi.
"Dobbiamo uscire di qui." Decretò Holly. "Shanyrria deve riposare e guarire, Karasel non sta bene, Yalathanil deve aver quasi finito gli incantesimi, e Johel, beh Johel è inutile di base."
Il mio primo istinto fu protestare a gran voce, ma mi rifiutai di cedere alle provocazioni quando un amico era appena morto. Va bene, era solo un Simulacro, ma era comunque senziente e ci aveva accordato la sua fiducia. Raccolsi il suo Amuleto e il resto dell'equipaggiamento che non faceva parte della sua forma di base; non volevo che qualche nefasta creatura lo trovasse e ne facesse uso.
Nessuno obiettò alla decisione di tornare fuori. Sulla via del ritorno, Karasel cominciò a sentirsi davvero male nonostante le protezioni magiche.
Quando uscimmo nuovamente all'aria aperta, Karasel dovette riposare alcuni minuti prima di avere la forza di volare fino in cima alla scogliera, dove ci eravamo accampati la notte precedente. Questa volta fu Yalathanil a dover lanciare un incantesimo di levitazione su di noi, per fortuna era ben munito di pergamene.
"Karasel, non puoi continuare. Non devi più scendere laggiù." Disse Holly, prendendo la parola per primo.
"Non essere sciocco, questa missione è stata affidata a me prima di tutto." Obiettò lei, allontanando le obiezioni di Holly con un gesto della mano come se stesse scacciando una mosca.
"Ma hai visto cosa è successo a quegli elementali? Non potevano scappare dal dungeon racchiuso nella barriera e sono morti lentamente! Riesci a immaginare che fine orribile?" Holly alzò la voce, come sempre quando si accalora. "E sono tornati come non-morti perché non avevano scelta. Le loro anime non potevano andare da nessuna fottuta parte perché la barriera non permette alle creature senzienti di uscire, anche se non sono animate. Vuoi morire lì sotto, Karasel? Vuoi che la tua anima sia intrappolata per sempre in quel luogo di dolore, senza mai poter tornare sul tuo Piano natio?"
Questa volta la nostra compagna divenne pallida come un cencio.
"Io... non lo avevo considerato."
"Ti prego. Lascia il comando della missione a Yalathanil e rimani qui. Quel luogo per te è puro veleno!"
Karasel sospirò. "Vedo quello che stai facendo, non credere. Vuoi dimostrarmi che la tua preoccupazione è disinteressata, al punto che prenderesti ordini da un elfo del sole pur di convincermi a restare qui."
Holly le prese una mano fra le sue, e con estrema solennità recitò: "Prenderei ordini da un elfo del sole spocchioso e arrogante, simpatico quanto un attacco di colite, purché tu accetti di restare qui..." Yalathanil aveva un'espressione offesa e oltraggiata come non ne avevo mai viste, e girando con Holly ne ho viste tantissime. "Non perché io voglia dimostrare qualcosa a te, ma perché dopo di te lui è il più esperto e il più competente fra noi, ed è quello che ha le migliori chance di guidarci alla soluzione del problema."
"Ed è anche quello che ha salvato il tuo fondoschiena mezzo umano dalle grinfie di quel necroelementale!" Sbottò Yalathanil, incapace di trattenersi oltre.
"Oh, non esagerare adesso." Shanyrria lo richiamò all'ordine, tirandolo discretamente per una manica. "Credo che avrebbe potuto abbattere quel mostro senza il tuo aiuto, se non avesse dovuto preoccuparsi di difendermi."
Era ormai notte e non avevamo né il tempo né la voglia di montare la tenda, quindi dormimmo sotto le stelle.
"Senti, Holly" gli dissi a un certo punto, consapevole che doveva essere sveglio per forza. "Niente accesso ad altri Piani significa che noi, se morissimo laggiù, non potremmo essere resuscitati?"
Holly esitò un momento prima di rispondere. "No, a meno che il rituale non venga officiato direttamente laggiù, e da qualcuno che indossa uno di questi amuleti, perché immagino che serva energia positiva."
"Tu però... se morissi laggiù... non potresti riformarti come fanno di solito i fantasmi, giusto? Perché non avresti accesso all'energia negativa di cui avresti bisogno."
Questa volta rimase in silenzio molto più a lungo.
"Sei troppo sveglio per il tuo stesso bene."
"E quindi tu sei più o meno nella stessa situazione di Karasel?"
Holly scrollò le spalle.
"Sì, immagino di sì."
"E non ti importa? Stavi per morire per difendere Shanyrria!" Sibilai, cercando di gridare sottovoce.
"Mi dispiace, Johel. Sei un amico e non meriti l'incombenza di dover stare dietro a uno come me. Ma lo sai che non m'importa."
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Nota: necessaria spiegazione per chi non ha familiarità con D&D e le sue diverse energie.
Energia positiva: è l'energia che anima gli esseri viventi, viene usata per curare. Esiste qualche raro caso in cui l'energia positiva può invece fare danni agli esseri viventi. L'energia positiva danneggia i non-morti. Non ha connotazioni etiche: anche un non-morto buono viene ferito dall'energia positiva, e un vivente malvagio ne viene curato. L'energia positiva viene generata sul Piano dell'Energia Positiva e i chierici possono richiamarla per curare o resuscitare persone, o per ferire o scacciare i non-morti.
Energia negativa: il contrario dell'energia positiva: danneggia i viventi, guarisce i non-morti, non mi pare siano riscontrati casi in cui l'energia negativa ferisce i non-morti, e anch'essa non ha connotazioni etiche. Tuttavia una creatura non senziente, se vivente, è considerata neutrale (come un insetto), mentre una creatura non-morta, anche se priva di intelletto, viene considerata malvagia perché l'energia negativa è "innaturale". Questa cosa è controversa ed è cambiata nel corso delle edizioni, in D&D 3.0 uno zombie senza cervello era neutrale (e secondo me aveva più senso così, non ha nemmeno autocoscienza come fa ad essere malvagio), ma nell'edizione 3.5 è diventato malvagio probabilmente perché ai creatori è sembrato privo di senso che, ad esempio, i paladini non potessero distruggere zombi e scheletri con Punire il Male. Insomma è diventata più stretta l'associazione "non morto = malvagio", anche se alcuni non-morti senzienti possono essere buoni. L'energia negativa viene generata sul Piano dell'Energia Negativa e i chierici possono richiamarla per ferire le persone o curare i non-morti, e alcuni non-morti quando vengono distrutti si possono riformare richiamando a sé energia negativa (lo fanno in automatico, non possono farlo ad esempio in un'area consacrata o dentro alla barriera descritta in questa storia).
Energia sacra: energia buona solitamente di origine divina, che ostacola o ferisce le creature malvagie. Solitamente ostacola o ferisce con ancor più forza i non-morti malvagi e gli Esterni malvagi (demoni, diavoli ecc). Se espressamente specificato ad esempio in un incantesimo, può ferire anche creature neutrali. Spesso, ma non sempre, l'energia sacra o sostanze a base di energia sacra (come l'acqua benedetta) danneggiano anche non-morti neutrali e buoni.
Energia sacrilega: energia malvagia solitamente di origine divina (ma non solo), che ostacola o ferisce le creature buone. Solitamente ostacola o ferisce con ancor più forza gli Esterni buoni (celestiali, angeli ecc). Se espressamente specificato ad esempio in un incantesimo, può ferire anche creature neutrali. (L'energia che permea il dungeon di Atorrnash è energia sacrilega).
