Capitolo 21 Post credit, Seychelles, settembre 2020

Il cuore di Pettirosso era l'unico posto dove James desiderasse trascorrere la sua vita. L'unica sua certezza...ehm...una delle due...

Robin, in bikini nero stampato a fantasia di ciliegine rosse, alzò un pallonetto perfetto per Bucky che saltò, a ridosso della rete del campo da beach volley, e colpì il pallone col braccio sinistro, di potenza.

Sharon si scostò, nell'altra metà del terreno di gioco, a causa della velocità della sfera e non tentò neanche di respingerla.

'Punto per noi, abbiamo vinto! Partita compresa, oltre al set' esclamò Barnes, dispettoso.

'Cazzo, non vale così' Steve, inviperito, si rivoltò verso l'amico 'hai usato di proposito l'arto bionico e contro mia moglie...sei scorretto!'.

'Addirittura, Rogers, dici parolacce...sei più arrabbiato che da ragazzino...che maniere hai preso da Stark e West! Non sai perdere e ti rode ci fossero spettatori' James indicò un gruppetto di ragazzine, che li avevano riconosciuti e si erano piazzate sedute a terra a vedere il match.

'Mi spiace per voi ed il vostro testosterone, sono qui per Pettirosso!' la Carter li avvisò, poiché le giovani si mossero verso la Reynolds, con le copie del suo romanzo alla mano, per farselo autografare.

'È primo in tutte le classifiche da un anno...'segnalò Bucky, orgoglioso 'mia moglie ha devoluto l'intero profitto in beneficenza...'.

'Possiamo andare?' il Capitano, scocciato, si indirizzò alla veranda del solito bar del villaggio turistico, dove consumavano l'aperitivo pomeridiano, ed ordinò cocktail alla frutta per tutti, intanto che aspettavano la scrittrice. 'Sul mio conto, per favore' chiese al cameriere 'non ho vinto una sola partita a beach volley da quando siamo qui...' si lamentò.

'Scusate...mi hanno fatto tante di quelle domande' Robin si sedette sulle ginocchia di James, prendendo il proprio bicchiere, non prima di aver indossato al polso il proprio orologio che aveva tolto per giocare a pallavolo.

'Che volevano sapere?' Sharon, costume intero sgambato celeste indaco, si informò, curiosa.

'I dettagli piccanti della storia, ovvero quelli che non erano riportati...sono adolescenti molto moderne...e qualche pettegolezzo sul nuovo Presidente e signora, non ci crederete, hanno una cotta per Jack' sghignazzando, bevve un sorso della sua bibita.

'Non per Capitan America, amore...per Lowell! Perdi colpi!' la Carter mise il carico, con un buffetto sui notevoli addominali di Rogers.

'Ammetto che stanotte, seguendo il giuramento suo e di Nick, mi sono emozionata! Mi sarebbe piaciuto essere lì...' confessò la mora.

Trascorso qualche mese di lavoro del Governo di Robin e Steve, proseguito in maniera eccellente sotto le direttive di Jack Lowell, proprio quest'ultimo si era candidato alla Presidenza degli Stati Uniti, sollecitato dagli Avengers. Scelto come Vice un saggio della vecchia guarda, l'uomo che, con un occhio solo, spaventava il prossimo più del diavolo, aveva sbaragliato gli avversari ed ottenuto un plebiscito di voti.

Era il viso da bravo ragazzo di Lowell ad aver convinto gli elettori, oltre alle sue qualità morali e intellettuali; per non parlare del coraggio...sapeva persino difendere il paese con una pistola alla mano. Ed aveva un asso nella manica...una first lady bionda molto dotata...Wanda Maximoff, in grande spolvero, si era presentata al fianco del fidanzato, alla Casa Bianca - insieme al Vicepresidente Nicholas Joseph Fury in completo grigio tre pezzi e cravatta a pois - addirittura con la gonna indosso...un vestito di pelle verde pitonata, corto e scollato, che le era costato la solita litigata galattica con l'ex portavoce!

'Certo non potevamo posticipare il viaggio di nozze per rimanere a Washington...' James le carezzò i capelli scuri, dolcemente.

'Già è assurdo che tu abbia acconsentito alla richiesta di Steve di autoinvitarsi alla vostra luna di miele, ci mancava solo la ritardaste, per colpa di Jack...' Sharon sospirò 'Robin Reynolds, Santa subito...'.

Steve aveva voluto seguire i coniugi Barnes nella vacanza alle Seychelles, ad ogni costo, dopo la semplice ed elegante cerimonia newyorkese in cui si erano uniti in matrimonio. Lui e l'altro testimone, Ray West, avevano regalato un lungo soggiorno alla coppia...per quattro, però, prenotando due cottage attigui, ubicati di fronte una meravigliosa spiaggia di sabbia bianca.

'Non importa, mi fa piacere stare insieme. Ho scoperto che mio marito ha più di un battito...' la Reynolds sorrise, con la mano sul petto di Bucky e uno sguardo eloquente e molto affettuoso a Rogers, che poté ritenersi soddisfatto.

Diamine - pensò il Capitano - da quando il suo amico faceva la spola fra New York e Washington, dove lavorava la sua dolce metà, si vedevano meno; lui e Buck dovevano ancora recuperare gli anni di separazione e, per gli Avengers, la villeggiatura era un lusso!

Aveva fatto persino confezionare, per entrambi, gli shorts da mare identici blu con l'effige dello scudo stelle strisce che indossavano anche oggi, una sciccheria e un colpo da maestro. Rogers si autocelebrò, di nuovo, nella sua testa, contraccambiando il sorriso della mora.

'Evito di dire ad alta voce, amore, che il tuo è il mio unico battito, perché Steve è più permaloso del solito quando perde...a qualsiasi gioco...' James, tenero, lo mormorò al suo Pettirosso, che annuì, indicandogli il cielo sopra di loro, dove le nuvole avevano formato un inconsueto disegno… fra il bianco dei cirri, spiccava la sagoma di un cuore azzurro.

Nessuno dei due se ne meravigliò, il cuore nel petto di entrambi che batteva… di felicità.

FINE