Amarti è complicato – parte seconda -
Provenza aveva accompagnato Flynn alla riunione AA e aveva atteso per tutto il tempo in fondo alla stanza che la riunione terminasse. Alla fine tutti i partecipanti presero del caffè e dei biscotti e alla spicciolata uscirono. Anche Flynn e Provenza, dopo aver bevuto un caffè tornarono al parcheggio. Rimasero in silenzio, seduti in macchina, Andy sapeva che Provenza era suo amico e voleva solo aiutarlo, però non capiva perché gli stesse così addosso. Non voleva contrarialo, così si era fatto accompagnare all'incontro AA, ma sapeva che Provenza sarebbe tornato alla carica per il suo rapporto con Sharon.
"Adesso che mi hai accompagnato alla riunione mi vuoi dire cosa ti ha detto Sharon, quando ti ha chiamato nel suo ufficio?" Chiese Flynn.
"Tu mi dirai quello che vi siete detti in sala interrogatori 2?" Chiese Provenza.
"Provenza sono cose private, tra due persone … comunque non abbiamo risolto nulla."
"Lei ti ha fatto tornare operativo, come l'hai convinta?!" Chiese Provenza.
"Non lo so. Le ho detto solo che l'amo e che è la cosa più bella che mi sia capitata nella mia vita."
"E lei cosa ha risposto?!"
"Non ha risposto. Mi ha dato l'ok per tornare operativo." Silenzio "A te cosa ha detto?"
"Mi sembra di essere in una soap opera... Mi farete impazzire!" Disse Provenza alzando gli occhi al cielo.
"Io ti ho detto quello che..."
"Taci Flynn, sta zitto! Sei un idiota e io te l'avevo detto! Tutto questo è solo fonte di guai per tutti. Lo sapevo." Disse Provenza puntando il dito contro Flynn. Silenzio.
"Allora cosa ti ha detto Sharon?" Chiese Flynn.
"Il capitano mi ha detto di portarti ad un incontro, perché è troppo tempo che non ci vai. Mi ha detto che saresti tornato operativo e di starti vicino, per non metterti nei guai. Di buttarti un occhio, insomma, mentre siamo al lavoro." Disse Provenza preoccupato.
"Una baby-sitter, ecco... Non si fida e mi mette una baby-sitter!" Disse Flynn arrabbiato.
"Si fida di te, altrimenti non ti avrebbe fatto tornare sul campo. Non lo vedi che è preoccupata e lo sono anch'io."
"Sei preoccupato, perché?!" Gridò Flynn esasperato.
"Perché questo tira e molla non giova alla squadra, sono tutti distratti da te e dal capitano, ora vi parlate, ora non vi parlate più. Sono insieme oppure no? Possiamo parlare oppure no? Hanno litigato oppure no?"
"Non mi ero accorto che fossero tutti così attenti a me a Sharon... Ecco perché Julio continua a dirmi che devo avere pazienza e devi essere più gentile..." Silenzio "Ma potava essere più chiaro. Ed Emy, pensa mi ha detto..."
"Non mi interessa Flynn! La squadra non è concentrata, serena, obiettiva e non rende come dovrebbe! Dovete sistemare questa situazione e al più presto possibile. Adesso ti porto a casa, perché non ne posso più!" Silenzio.
"Scusa Provenza, non pensavo di causare tanto scompiglio nella squadra."
"Andy lo sai come sono finite le relazioni tra componenti della squadra, ti ricordi Gabriel e Daniels? Addirittura tu ti metti con il tuo capitano!" Disse Provenza arrabbiato.
"Guarda che non stiamo insieme." Disse lui con un sorrisetto nervoso.
"Sì certo, credici." Disse scuotendo la testa.
"Me lo ha detto lei: ha detto che mi ama, però non vuol dire che stiamo insieme. Ti sembra normale?"
"Voi mi farete diventare pazzo!" Disse Provenza esasperato.
"A me lo dici? Mi dice che mi ama da impazzire e poi che devo rispettare i ranghi e i suoi ordini. A Taylor dice che siamo colleghi che ogni tanto beviamo qualcosa insieme! Ti sembra normale!?"
"Flynn voi state insieme, ma ancora non lo avete capito …" Disse Provenza sconsolato, scuotendo la testa.
"Me ne sarei accorto se lei fosse insieme a me."
"Sei un idiota Flynn, un vero idiota!"
"Adesso sono un idiota?! Vuoi dire che è colpa mia?!"
"Certo Flynn che è colpa tua, perché sei un idiota!" Sentenziò Provenza e mise in moto la macchina per portare a casa Fynn.
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Sharon era tornata a casa, Gavin le aveva detto che sarebbe passato da lei. Non che lei non lo volesse vedere, ma sapeva che Gavin le avrebbe chiesto spiegazioni della sua storia con Andy. Gavin aveva una sua teoria, diceva che lei e Andy erano come gli opposti, che inevitabilmente si attraggono e non si poteva far nulla per cambiare lo stato della fisica. Il problema non era la fisica, ma era come mantenere i giusti equilibri. Sharon si sentiva come un equilibrista che doveva mantenere tutto e tutti in equilibrio e pur facendo del suo meglio, sapeva che qualcosa sarebbe caduto e si sarebbe rotto in mille pezzi.
"Ciao Gavin." Disse lei aprendo la porta.
"Ciao ragazza, come stai?"
"Bene." Disse lei con voce triste.
"Non si direbbe dalla voce e dalla tua faccia. Ho i documenti da firmare per il divorzio ..."
"Grazie, non so come ringraziarti Gavin. Vieni entra."
"Per ringraziarmi mi pagherai da bere." Disse lui entrando.
"Ok."
"Tutto ok?!"
"No Gavin, non va niente bene!" Disse lei con voce rotta dalle lacrime.
"Colpa del tuo tenente testa calda?"
"Sì."
"Cosa è successo?"
"Provenza ci ha rinchiusi in sala interrogatori 2 e ha detto che ci dovevamo chiarirci. Ero terrorizzata a rimanere da sola con Andy!"
"Perché?!"
"Perché non riesco a stare da sola con lui! Non so come ho fatto a non buttarmi tra le sue braccia e stringerlo forte a me. Dovevi vederlo oggi: era sexy da morire! Completo grigio, bretelle e cravatta viola abbinate, wow lo avrei spogliato volentieri!"
"Elegante il tuo tenente... mi sa che te lo sei mangiato con gli occhi!" Disse Gavin sorridendo.
"Quell'acqua di colonia, la sua acqua di colonia mi fa impazzire, guarda Gavin mi sono trattenuta e non so come ho fatto! Provenza mi ha anche rimproverato. Mi ha detto che la squadra sta subendo la situazione incerta tra me e Andy e che gli scarsi risultati nel risolvere i casi sono a causa di nostra. Mi ha detto di decidermi se stare con Andy oppure no e di essere chiara, perché non vuole che spezzi il cuore a Andy. Ecco, adesso sono io quella che spezza i cuori! Ho pianto tante di quelle lacrime per lui e adesso, proprio lui che mi diceva che l'avremmo trovato vivo, mi dice di non ucciderlo con le pene d'amore. Come se io invece sto bene, no, sto male anch'io!" Disse lei con la voce spezzata dalle lacrime.
"Oh mio dio! Tesoro, ma tu sei innamorata pazza di quella testa calda!"
"Gavin, non dire nulla. Non basta: Taylor mi ha detto che sono io l'unica responsabile se Andy torna al lavoro operativo e fa qualche cavolata e che devo rispondere di tutto quello che combina. Come se io non fossi responsabile dei miei sottoposti! Taylor è uno stronzo, mi sta addosso, mi sta mettendo pressione e sta aspettando un buon motivo per mettermi in difficoltà. Sto scoppiando Gavin e invece di trovare qualcuno che mi consoli, sono sola a piangere su tutta questa situazione!"
"Vieni qui tesoro e lasciati abbracciare." Lui la strinse in un abbraccio e le baciò i capelli.
"Andy si lamenta con Provenza, dice che sono cattiva e lo tratto male, nessuno si cura se sono io a soffrire! Invece lo sto tenendo al lavoro di scrivania, perché so che non è pronto a scendere in campo, lo conosco, però lui è lì che scalpita. Mi ha detto che lo tratto come una recluta! Voglio solo proteggerlo da sè stesso, dalla sua rabbia e dalla sua impulsività! Sai che è un po' che non va ai suoi incontri? Ho dovuto chiedere a Provenza il favore di accompagnarlo, perché lui viene sotto la mia finestra tutte le sere, invece di andare agli incontri. Si sta facendo del male e non se ne accorge, quello stupido …"
"Quest'uomo è proprio pazzo di te tesoro, ma adesso perché non ti calmi, ti siedi e ti preparo un thè caldo."
"Grazie Gavin." Disse lei asciugandosi le lacrime che scendevano copiose dai suoi occhi. Lui mise l'acqua a scaldare, prese le tazze e le bustine di thè. Si girò e la vide piangere in silenzio.
"Ehi, dov'è finita la mia ragazza forte e battagliera?!" Disse Gavin con dolcezza, asciugandole le lacrime con le dita. Silenzio. "Adesso bevi qualcosa di caldo, ti fai una bella dormita e vedrai che domani le cose ti sembreranno migliori." L'abbracciò stringendola forte.
"Amare Andy è complicato, questo lo sapevo, però non immaginavo di soffrire così tanto per lui."
"Est l'amour!" Silenzio. "Adesso ti bevi un bel thè caldo, forza e vedrai che domani andrà meglio." Disse lui porgendole la tazza fumante.
"Lo spero davvero Gavin, lo spero davvero."
Continua …
