CICA – parte terza –
Arrivarono al diners che Andy aveva indicato, la squadra della Crimini Maggiori parcheggiò le macchine sul retro per non farsi vedere, mentre Provenza stava cercando di capire dove fosse Andy.
Conosceva quel diners, cercò in giro e alla fine decisero di entrare tutti insieme dal retro. All'improvviso sentirono degli spari provenire dall'interno del ristorante. Gli uomini di Pepe avevano seguito Andy e Cica e li volevano uccidere. All'interno quattro uomini di Pepe si erano finti clienti e si erano messi al bancone. Andy e Cica erano entrati e si erano seduti su un tavolino vicino al bagno, che dava sul retro. Quando Andy aveva visto quei quattro uomini si era insospettito, perché non si erano seduti ad un tavolo da quattro, ma erano al bancone, dal quale potevano vedere meglio tutti gli avventori.
Quando uno dei quattro fece per estrarre la pistola contro di loro, Andy non esitò e sparò, gridando a Cica: "Rimani vicino a me e sta giù!"
Gli altri uomini cominciarono a sparare, ma non avevano capito da che parte era stato colpito il loro complice. Nel frattempo erano entrati anche degli agenti federali, che vedendo i tre con le pistole alla mano, avevano intimato loro di abbassare le armi. Uno dei tre aveva sparato contro i federali, che avevano risposto al fuoco colpendolo a morte. Gli altri due si erano riparati sotto un tavolino e continuavano a sparare in direzione di Andy e Cica e anche contro i federali.
Provenza e la squadra erano entrati dal retro ed erano vicini ad Andy, gli fecero cenno di rimanere al coperto, perché erano sotto il fuoco degli uomini di Pepe. Andy intravide Sharon dietro Julio, i loro occhi si incrociarono per un istante. A lei sembrò un'eternità: vedere Andy in pericolo, esposto al fuoco l'aveva messa in agitazione e faticava a mantenere la lucidità e la calma per dare ordini ai suoi uomini. Lui la guardò, pensò a tutte le volte che avrebbe voluto proteggerla e si rammaricò di essere lui a metterla in pericolo in questo momento.
Una raffica di proiettili da parte della squadra della Crimini Maggiori colpì uno degli uomini di Pepe e l'altro fu abbattuto dai federali, sembrava che fosse tutto sotto controllo. L'uomo che Andy aveva colpito, era ferito a terra e aveva ancora in pugno la pistola, puntò contro Flynn e sparò prima di cadere morto. Cica lo aveva visto e aveva spinto Andy fuori dalla linea di fuoco, mentre lui era impegnato a sparare verso gli altri uomini.
Andy rimase con il corpo di Cica sopra il suo. Aveva la pistola ancora in mano e aveva udito una serie di spari. Poi ci fu solo silenzio. Quei momenti di silenzio furono interminabili.
Lui la chiamò: "Cica." Lei mormorò: "Hand."
Mise le sue labbra sulle quelle di lui, Andy rimase immobile, sentiva il calore delle sue labbra, del suo corpo sul suo. Dopo qualche secondo lei si staccò da lui in modo lento e cadde di lato. Lui la guardò scivolare accanto a lui, quando una macchia di sangue invase il suo corpo.
Lui la chiamò "Cica, Cica, ti prego rispondimi!" Lei aveva gli occhi fissi, una lacrima scendeva dai suoi occhi, un sorriso appena accennato e un velo di tristezza sul suo viso. "Rimani con me, ti prego, Cica, … Cica…" Andy si rese conto, che lei lo aveva protetto con il suo corpo e si era presa una pallottola al suo posto, si accasciò verso di lei continuando a chiamarla. Tutto intorno c'era solo silenzio, quasi irreale. Durò una manciata di secondi che sembrò interminabile. Tutti gli uomini di Pepe erano a terra, morti. Julio era stato ferito di striscio e si sentivano le sirene delle ambulanze.
Andy si rese conto che la sua camicia era macchiata di sangue, pensava di essere ferito, invece realizzò che il sangue era di Cica.
"Cessate il fuoco!"
"Dei paramedici, presto!"
"Abbiamo bisogno di soccorso!"
"Da questa parte, controllate tutti e che non ci siano altri feriti, presto, presto!"
Tutti cominciarono a gridare, il capo Howard gridava ordini, il capo Taylor gridava ordini e Provenza si era avvicinato a Flynn e aveva cercato di attirare la sua attenzione.
Flynn continuava a chiamare Cica, senza ottenere risposta. Lei era morta per salvarlo. Lui rimase a guardarla, continuava a chiamarla: "Cica … Cica …" Era così bella e indifesa, così giovane e già con una vita segnata da eventi tragici. Gli tornarono alla mente le ore che avevano vissuto insieme e non si accorse, che Provenza lo stava chiamando.
"Andy, Andy vieni con me." Disse Provenza prendendolo con calma per un braccio, staccandolo dal corpo di Cica. Andy sembrava un automa, era sotto shock. Non disse nulla e si fece portare da Provenza ad un tavolino dall'altra parte del diners. Si sedettero entrambi, Provenza si fece consegnare la pistola da Flynn. Andy aveva la camicia sporca del sangue di Cica e aveva lo sguardo basso, non aveva pronunciato una parola. Provenza aveva fatto cenno al capitano Raydor, che avrebbe pensato lui a Flynn. Fece cenno a Sykes di portagli una maglietta per far cambiare Flynn, la sua camicia sarebbe diventata una prova. Si accomodò e guardò il suo amico, aveva lo sguardo perso, le lacrime agli occhi.
"Andy. Andy ascolta. Adesso devi toglierti la camicia che hai indosso, perché ci serve come prova. Hai capito?" Flynn rimase in silenzio. "Andy …"
Alzò lo sguardo: "Sì. Lo so, ho capito." Si tolse la camicia, intanto Sykes aveva portato una maglietta della polizia. Aveva portato anche uno strofinaccio per far pulire le mani a Flynn, sporche ancora del sangue di Cica.
"Cosa è successo, Andy, prima che iniziasse questo inferno?" Chiese Provenza. Flynn indossò la maglietta, era sporco del sangue di Cica anche sul corpo. "Credo che dovrò fare un doccia, ho ancora tutte le mani sporche del suo sangue." Disse con un filo di voce.
"Pulisciti con questo, non abbiamo molto tempo." Lui si pulì le mani. "Flynn cosa è quella collana che hai al collo con una chiave?"
"Quale?" Flynn si guardò al collo, aveva una collana con una chiave, ma non si ricordava perché l'avesse al collo.
"Dalla a me, te la tengo io." Disse Provenza e Flynn gli diede la collana senza opporre resistenza. Provenza mise la collana in tasca e guardò intorno che nessuno lo avesse visto.
Intanto il capitano Raydor stava discutendo con il capo Howard, per chi dovesse prendere in custodia il tenente Flynn e l'FBI insisteva ad averlo in custodia, perché lui aveva violato delle leggi federali e si era intromesso in una loro indagine. Il capitano Raydor stava cercando di prendere Flynn sotto custodia della Polizia, così da poter avere l'indagine e cercare di difendere meglio Andy. Era in pensiero per lui, lo aveva appena intravisto e sapeva che era sotto shock.
"Ora mi vuoi raccontare cosa è successo?"
"Provenza senti, io devo spiegare a Sharon che …"
"Il tenente Flynn viene con noi!" Disse il capo Howard in tono risoluto.
"Non è nella vostra giurisdizione, capo Howard!" Disse Sharon.
"Lo lasci a loro capitano Raydor, non abbiamo ancora trovato i soldi. Al limite faremo una richiesta di trasferimento al giudice." Disse il capo Taylor.
"Benson, Grant, prendete il tenente Flynn e portatelo nei nostri uffici, è in arresto per aver ostacolato un'indagine federale." Ordinò il capo Howard ai suoi agenti.
"Capo Howard aspetti, troviamo un accordo prima che…" Disse Sharon.
Lei non fece in tempo a finire la frase, che i due agenti si erano avvicinati a Flynn per portarlo via. Provenza si alzò, tentando di fermarli.
"Tenente Provenza li lasci prendere il tenente Flynn." Disse il capo Taylor. Si avvicinarono tutti al tavolo dove c'erano Flynn e Provenza.
"Capitano io …" Balbettò Andy, cercando di incrociare il suo sguardo.
"Venga con noi tenente Flynn!" Disse uno dei due, mettendo una mano sulla spalla di Flynn.
"Toglietemi le mani di dosso …!" Gli agenti presero di forza Flynn. "Tenente Provenza si sposti."
"Lasciatemi! Capitano le devo parlare!" Gridò Flynn.
"Venga con noi e non ci obblighi ad ammanettarla!" Disse Grant alzando la voce.
"Portatelo via, presto!" Gridò il capo Howard.
"Capo Howard …" Mormorò Sharon, rimase immobile davanti alla scena dei due agenti che stavano prendendo di forza Flynn.
"Portatelo via, subito!" I due agenti presero Flynn, che non voleva farsi ammanettare, arrivarono altri due agenti, che lo bloccarono contro il tavolo e lo immobilizzarono. Gli misero le manette, mentre lui continuava a dimenarsi e a gridare che doveva parlare con il capitano.
"Forza vieni con noi!
"Tenetelo!" Presero di peso Flynn e lo portarono via.
"Non fategli del male …" Mormorò lei.
"Capitano raduno gli uomini e rientriamo in Centrale, dobbiamo raccogliere le idee, qui non possiamo più fare nulla." Provenza fece cenno a tutti quanti di prendere le macchine e di rientrare in Centrale. Guardò il capitano, che era rimasta a fissare gli agenti che stavano portando via Flynn. La chiamò di nuovo, riportandola alla realtà, dovevano andare, allora lei si riprese e disse: "Torniamo in Centrale, intanto chiamo subito Gavin! Andy ne avrà bisogno."
"Andiamo capitano!" Disse Provenza.
"Va bene, tenente." Disse lei sconsolata, avevano portato via Andy e non poteva più fare nulla.
Gli agenti dell'FBI portarono Flynn nei loro uffici di L.A. lo scortarono in una stanza, dove lo lasciarono da solo per un paio di ore.
Continua …
