CICA – parte quinta -
Il giorno dopo in Centrale, arrivarono il capitano Raydor e il tenente Flynn. Provenza era già alla sua scrivania e li stava aspettando. Quando li vide si alzò e disse: "Capitano, il capo Howard la sta già aspettando nel suo ufficio." Fece un cenno con la testa verso il suo ufficio.
"Tenente Flynn rimanga alla sua scrivania. Vado a parlare con il capo Howard." Si avviò verso il suo ufficio, entrò e chiuse la porta.
Flynn si sedette alla sua scrivania sconsolato, aveva combinato un bel casino. "Allora Flynn hai finito di combinare guai, idiota che non sei altro?!" Disse Provenza.
"Ehi ma che modi!"
"Sei un idiota Flynn, un grandissimo idiota!"
"Secondo te cosa dovevo fare? Arrendermi ai federali?"
"No, hai fatto quello che chiunque altro avrebbe fatto, solo che hai messo in mezzo il capitano e ora si dovrà togliere da un bell'impiccio." Disse Provenza candidamente.
"Howard era arrabbiato?" Chiese Flynn.
"Furioso è dir poco. Vogliono la tua testa e soprattutto rivogliono i soldi." Disse Provenza sorridendo.
"Io non ne so nulla. Ho cercato solo di salvare la vita a … ok. Dei soldi non so nulla." Silenzio. "Senti Provenza vorrei parlarti e …"
"Senti Flynn, dovresti scrivere quello che è successo, ecco il blocco. Ma prima, vorrei sapere che mi dici di questa?" Tirò fuori la chiave che Flynn aveva al collo.
"E' una chiave."
"Lo so Flynn, mi devi dire tu, che chiave è?!" Chiese Provenza.
"Perché dovrei saperlo?" Chiese Flynn stupito.
"Andy era al tuo collo ieri sera, me l'hai data tu. Non ti ricordi?"
"Ho dei ricordi offuscati di ieri sera, scusa." Silenzio. "Non me lo ricordo, comunque non so perché avevo al collo quella chiave."
"Ok. Resta qui. Della chiave non scrivere nulla. Ok?!" Provenza si alzò e andò da Mike e da Julio che si misero subito a lavorare a qualcosa che Provenza aveva loro detto. Provenza tornò alla scrivania e attese con Flynn, che il capitano finisse di parlare con il capo Howard. Dopo una mezzoretta il capo Howard uscì dall'ufficio del capitano, passò vicino a Flynn e disse: "Noi non abbiamo ancora finito con te, tenente! Ci vediamo presto!" Detto questo uscì.
"Tenente Flynn nel mio ufficio, per favore." Disse il capitano Raydor attirando l'attenzione di tutti. Flynn si alzò e entrò in ufficio, chiudendo la porta.
"Andy dovresti parlare con il dr. Joe."
"Sto bene Sharon, stai tranquilla." Disse Andy sedendosi difronte a Sharon.
"Gli incubi di questa notte?"
"Passeranno, non è la prima volta che le mie notti sono devastate da incubi. Sto bene, credimi." Silenzio. "Allora come è andata con il capo Howard?"
"Non ha gradito che Gavin si mettesse di mezzo, ma gli passerà. Per ora, mi preme che tu sia al sicuro."
"Quando potrò vedere il corpo di Cica e darle una degna sepoltura?" Chiese lui serio.
"Presto. I federali devono finire tutti i loro rilievi. La scena del crimine è loro."
"Bene, aspetterò."
"Andy mi dispiace per Cica." Silenzio.
"Già, spiace anche a me per come sono andate le cose. Vado a scrivere il mio rapporto." Flynn uscì dall'ufficio del capitano e andò a sedersi sconsolato alla scrivania, era nei guai con l'FBI e se non riuscivano a trovare i soldi, le accuse contro di lui sarebbero diventate molto pesanti. Per ora Gavin era riuscito ad arginare l'FBI e i suoi avvocati, ma dovevano trovare qualcosa a favore di Flynn e al più presto. Flynn, terminato di scrivere il suo rapporto, non sapendo che fare andò in sala ristoro e dopo poco entrò anche Provenza.
"Stiamo lavorando ad una pista, vedremo se ci saranno degli sviluppi." Disse Provenza speranzoso.
"Ok."
"Senti Andy, vuoi parlarne con me oppure no?" Chiese Provenza.
"Cosa vuoi che ti dica... "
"Raccontami come è andata."
"Provenza c'è il rapporto e ..."
"Infatti, voglio sapere quello che non c'è nel rapporto." Silenzio. "Andy io sono tuo amico, se ne vuoi parlare ti ascolto, altrimenti va bene lo stesso." Disse Provenza e si avviò verso la porta.
"Provenza aspetta. Non ne ho ancora parlato con lei, ma lo farò, quando saremo più tranquilli. Ora, vorrei parlarne con te."
"Ok, ti ascolto."
"Volevo chiedere scusa a te e a tutta la squadra, vi ho messo in un bel casino e avete rischiato al diners. La ferita di Julio come va?"
"Era solo una ferita di striscio, niente di che. Come hai visto è già tornato operativo." Disse Provenza. "Comunque scuse accettate."
"Ok." Silenzio. "Ascolta io dovevo provare a proteggerla, ero in debito con lei."
"Eri solo in debito e c'è altro?"
"Cosa vuoi dire?"
"Andy non è sfuggito a nessuno quanto fosse bella e giovane la ragazza."
"Si chiamava Cica, cazzo! Cica!" Disse Andy arrabbiato.
"Ok, Cica. Stai calmo." Disse Provenza conciliante.
"Lei è morta per salvarmi!" Silenzio.
"Tu per lei hai infranto non so quante leggi federali, hai rubato un'auto e soprattutto hai disubbidito agli ordini di un superiore, sai che rischi grosso? Potresti anche perdere il lavoro, ma non lo perderai, perché lei sta facendo di tutto per salvarti il culo."
"Lo so. Per questo mi sento ancora più in colpa." Silenzio. "Però Provenza, tu cosa avresti fatto al mio posto?"
"Quello che avrei fatto io non è sotto indagine, quindi non conta. Andy sei sentimentalmente legato al capitano, sei scappato con una bellissima ragazza, secondo te, lei, cosa dovrebbe pensare?" Silenzio.
"Non lo so cosa dovrebbe pensare, ultimamente non la capisco, non ci capisco più niente. So solo che amo Sharon e che vorrei passare il resto della mia vita con lei, ma lei non vuole o non … non lo so."
"Per quello che è successo in Messico, Andy ha pianto tra le mie braccia, pensava che tu fossi morto, era distrutta! Ha dovuto gestire tante emozioni tutte insieme e parecchia pressione dai federali e anche da Taylor. E' confusa, dalle un po' di tempo."
"Ha tutto il tempo che vuole, però …"
"Però cosa?"
"Magari cambia idea, stare con uno come me, non è semplice. Ho solo paura che arrivi qualcuno meglio di me, tipo Swanson e che lei mi lasci, spezzandomi il cuore."
"Perché sei così sicuro che lei possa scegliere un altro da amare?"
"Perché io sono un combina guai, uno stronzo, un alcolizzato, un impulsivo …"
"Hai dimenticato idiota …" Disse Provenza sorridendo.
"Grazie Provenza!"
"Volevo che completassi l'elenco, così quando la smetterai di compiangerti, forse inizierai a parlare seriamente."
"Ma …"
"Ma niente! Andy lo vuoi capire che il capitano è innamorato solo di te e che la cosa è reciproca?! Siete due grandissimi idioti e spero possiate aprire gli occhi alla svelta! Adesso andiamo in sala centrale insieme agli altri e vediamo se hanno scoperto qualcosa per salvarti il culo."
"Sempre gentile Provenza!"
"Questo è quanto ti meriti! Andiamo, muoviti!" Disse Provenza uscendo dalla sala ristoro.
Nel primo pomeriggio, Julio portò a Provenza una serie di riscontri che fecero sorridere il tenente e andare a passo veloce nell'ufficio del capitano. Quando aggiornò il capitano sulla chiave che aveva preso a Flynn e che molto probabilmente era di un armadietto con dentro i soldi dell'FBI, anche il capitano Raydor, abbozzò un mezzo sorriso. Organizzarono tutta la squadra per procedere al recupero dei soldi, il capitano e Flynn rimasero in Centrale, perché troppo coinvolti nell'indagine. Provenza avrebbe diretto tutta l'operazione, rassicurò il capitano e uscì, seguito da tutta la squadra.
"Ti ho preparato un thè in attesa di notizie dalla squadra." Disse Andy davanti all'ufficio del capitano.
"Grazie." Disse lei. Lui entrò e le porse la tazza, lei disse: "Andy siediti, parliamo un momento."
"Sharon mi dispiace di aver disubbidito ai tuoi ordini." Disse lui con voce triste.
"Lo so."
"Mi dispiace per tutti i guai che ho causato a te e alla squadra."
"Adesso speriamo solo che Provenza riesca a recuperare i soldi e a restituirli all'FBI. Dopo decideremo come affrontare il resto. In ogni caso dovrai affrontare un procedimento disciplinare tenente, non posso fare altrimenti." Disse lei sorseggiando il suo thè.
"Farai il tuo lavoro e lo farai al meglio, come sempre. Per me va bene ogni decisione che prenderai."
"Ok, Andy senti …"
"Ascolta Sharon, ti ricordi quando eravamo a casa tua? Tu mi hai detto che tutto quello che ci aspetta lo affronteremo insieme e insieme, riusciremo a superare ogni ostacolo?"
"Sì, me lo ricordo e ne sono ancora convinta." Disse lei fissandolo negli occhi.
"Bene allora io sono sicuro di poter superare anche questa difficile sfida. Ti amo Sharon e mi sei mancata tanto. Voglio solo te." Disse lui sorridendo.
"Mi sei mancato anche tu."
/
Intanto Provenza e il resto della squadra erano alla stazione degli autobus di L.A. e stavano cercando il fatidico armadietto contenente i soldi. Quando arrivarono, vestiti tutti in modo casual, cercarono di destare meno attenzione possibile. Julio con la chiave stava provando ad aprire alcuni armadietti, non era riuscito ad aprirne nessuno, ma ne rimanevano ancora molti da provare.
Erano tutti all'erta, temevano che sia i narcotrafficanti che l'FBI potessero scoprirli e di non riuscire a recuperare i soldi e restituirli all'FBI, facendo cadere tutte le accuse contro il tenente Flynn. Dopo aver provato una serie di serrature, Julio, trovò quella giusta, sorrise, aprì l'armadietto e ci trovò dentro un borsone con i soldi della rapina. Prese il borsone con fare indifferente, chiuse l'armadietto e si diresse a passo spedito dove avevano parcheggiato la macchina. Intanto anche Mike si era affiancato a lui e stavano camminando insieme. Tutta la squadra rientrò alla Crimini Maggiori, soddisfatta per aver concluso l'operazione senza problemi: avevano recuperato i soldi, così l'FBI, avrebbe fatto cadere tutte le accuse contro il tenente Flynn.
Il capitano Raydor tirò un sospiro di sollievo, si complimentò con tutta la squadra per come aveva condotto l'operazione e decise di mandare tutti a casa.
Provenza sorrise soddisfatto, la squadra aveva risposto in maniera ottima al problema e lo aveva risolto egregiamente, era riuscito a salvare il suo amico e il suo capitano. Li guardò, mentre andavano via insieme, sapeva che ci sarebbero stati solo guai e infatti così era stato, solo che questi guai non sembravano finiti. Sospirò e scosse la testa sperando che il suo amico rimanesse tranquillo per un po', poi prese le sue cose e tornò a casa.
TBC
