Le vacanze di Sharon e Andy – parte prima -
"Adesso mi puoi spiegare come ti è saltato in mente di chiedere tre giorni di ferie?" Chiese lui.
"Dobbiamo chiarire una serie di altre cose e abbiamo bisogno di un po' di tempo per parlare, tenente."
"Bene, il viaggio sembra lungo … a proposito dove stiamo andando?" Chiese lui incuriosito.
"Prima rispondi alle mie domande! Allora cominciamo: sapevi della scommessa che i ragazzi della squadra hanno fatto sul fatto che noi abbiamo annunciato che siamo insieme?"
"Noi, abbiamo annunciato insieme?" Chiese lui esterrefatto, rimarcando il noi.
"Ok Andy. Sul fatto che io, ho annunciato che siamo insieme. Contento?"
"Era per essere precisi. No, non ne sapevo nulla. Però sono contento che Julio abbia vinto 20 dollari a Provenza."
"Infatti, Provenza non l'ha presa bene, hai visto che faccia aveva? Cosa ti ha detto quando siete andati in sala ristoro?"
"Domanda di riserva?" Chiese lui.
"No, risponda alla domanda tenente!" Silenzio. "Andy!" Disse lei sollecitando una risposta.
"Ha detto che sono in idiota … ma questo lo sapevi già. Comunque non mi interessa cosa pensa Provenza."
"A me sì."
"Perché non lo chiedi a lui, cosa pensa, se ti interessa così tanto?" Chiese lui scocciato.
"Lo sto chiedendo a te." Silenzio.
"Ok, mi ha detto di non farti soffrire e di stare fuori dai guai, contenta?" Silenzio. "Lo hai detto a Taylor?"
"Certo." Disse lei soddisfatta.
"Cosa ha risposto?"
"Non lo so. Gli ho inviato una mail con la notizia e con la richiesta di ferie per entrambi." Disse lei contenta.
"Ah. Ok. Hai pensato proprio a tutto, sei una mente diabolica!"
"Grazie." Disse lei sorridendo.
"Prego." Silenzio. "Sharon dove stiamo andando?"
"Al mare."
"Bene, mi piace il mare." Silenzio. "Puoi spiegarmi perché non mi hai avvisato che avesti voluto dire alla squadra, che stavamo insieme?"
"Volevo farti una sorpresa." Disse lei candidamente.
"Bugiarda!"
"Ma come …?"
"So quando una persona sta mentendo, tu lo stai facendo, capitano! Mi hai detto di aspettare alla mia scrivania, sei andata nel tuo ufficio e a questo punto credo che tu abbia inviato la mail a Taylor. Hai aspettato che arrivassero tutti, sei uscita e hai dato la notizia."
"Sei dispiaciuto?"
"No, però potevi avvisarmi, sono sempre l'ultimo a sapere le cose!" Silenzio.
"Ti chiedo scusa. Avevo paura." Disse lei a bassa voce.
"Di che cosa?" Chiese lui incuriosito.
"Che tu dicessi che non volevi più stare con me."
"Perché dici così?"
"Andy ti ho chiesto tempo, ti ho detto che non eravamo insieme … ho cercato di allontanarti da me, invece mi sei mancato terribilmente e l'unica cosa che voglio è stare con te. Sei contento?"
"Uhm …" Andy scosse la testa.
"Adesso che si è risolto tutto quanto, possiamo affrontare la nostra relazione in maniera più serena. Inoltre Gavin è riuscito a far cadere tutte le accuse che c'erano contro di te, anche per il furto dell'auto, ha convinto la signora che eri un poliziotto nei guai."
"Era la verità!" Gridò lui.
"Sì, però ..."
"Come sarebbe … però?!"
"Andy lo sappiamo benissimo che hai disubbidito agli ordini, hai fatto di testa tua e sei scappato come se fossi colpevole!" Silenzio.
"La mia unica colpa è quella di aver disubbidito ai tuoi ordini. Mi sembra che per questa mia mancanza ho pagato un prezzo abbastanza alto, non credi?" Disse lui con il volto scuro.
"Sapevi che rischiavi grosso e ti è anche andata bene che il capo Howard, dopo aver recuperato i soldi dell'FBI, non abbia voluto procedere oltre. Gavin è stato abilissimo e ha ottenuto per te la migliore soluzione."
"Sono stato sospeso Sharon e ho ricevuto anche un'ammonizione, mancava solo la fustigazione pubblica e …"
"Hai disubbidito ai miei ordini! Hai rischiato il tuo posto di lavoro, quindi ritieniti fortunato. Discorso chiuso." Disse lei senza ammettere risposta.
"Agli ordini." Mormorò lui. Silenzio. Andy aveva lo sguardo verso il finestrino, guardava il panorama. Silenzio.
"Cosa stai facendo?" Chiese lei.
"Io? Niente." Chiese lui stupito.
"Cosa stai facendo con quella mano Andy?" Disse lei sgranando gli occhi.
"Niente, Sharon. Mi sei mancata … Mi sono mancate le tue gambe, così belle da accarezzare." Sussurrò lui.
"Andy sto guidando."
"Accosta alla prima piazzola …" Mormorò lui con voce piena di desiderio.
"Andy …" Lei accostò la macchina e si sedette sopra di lui, prendendo il suo viso tra le sue mani e baciandolo. I baci divennero bollenti e le mani di lui cominciarono a scendere lungo il corpo di lei, non si sarebbero trattenuti e …
Toc, toc! Si girarono entrambi verso il finestrino, con il terrore negli occhi.
"Cosa sta succedendo qui?!" Gridò il poliziotto, che li stava fissando dal finestrino.
Lei scese immediatamente da lui e si risedette sul sedile e abbassò leggermente il finestrino. "Sì agente, c'è qualche problema?" Chiese lei candidamente.
"Cosa sta succedendo signori? Mi auguro che non siano atti osceni in luogo pubblico …"
"Agente, aveva una ciglia nell'occhio e stavo cercando …"
"Perché non andate via da qui e vi cercate una camera per le vostre effusioni? Grazie. Circolare, forza circolare! Circolare!" Gridò l'agente rimproverandoli.
"Grazie agente!" Rispose Sharon, rimise in moto la macchina e ripartì. Rimasero in silenzio, in imbarazzo.
"Una ciglia?! Nel mio occhio?! Ahahahaha! sei stata fantastica, ahahah!" Rise Andy senza più trattenersi. Lei rimase un po' interdetta, poi scoppiò a ridere anche lei. Risero ancora della loro bravata. Avevano bisogno di ridere un po' di loro stessi. Ripresero il viaggio, decisero di fare la spesa lungo la strada, Andy voleva cucinare per Sharon. Dopo la spesa andarono a casa di Gavin a Long Beach. La casa di Gavin era fantastica, completa di qualsiasi cosa, aveva persino una piscina interna. Presero i loro bagagli ed entrarono in casa. Andy si mise subito ai fornelli, cucinare lo rilassava, intanto Sharon aveva portato le borse in camera da letto. Tornò in cucina e aiutò Andy a cucinare, avrebbero pranzato un po' tardi, ma non aveva importanza, finalmente erano da soli. Pranzarono tranquillamente e dopo decisero di stare in terrazzo e di godersi l'aria fresca e il sole che scaldava il viso.
"Che pace, che bel posto."
"Dovrò ringraziare Gavin, non solo per avermi salvato il culo, ma soprattutto per averti prestato la sua casa è bellissima!"
"Sì è una casa fantastica." Silenzio.
"Senti Sharon, visto che abbiamo questi giorni di vacanza … volevo parlarti di una cosa."
"Mettiamoci in terrazzo, così parleremo con calma." Disse lei sorridendo.
Continua …
