CAPITOLO 101

«Dottore!» Sharon si precipitò da lui e anche gli altri si avvicinarono.

«Siete parenti del signor Flynn?»

«Sì! Sono la moglie» rispose Sharon. Jack non potè che rimanere colpito dalla affermazione della donna. Una scarica di rabbia lo pervase.

«E io sono il suo diretto supervisore.» aggiunse Provenza.

«Dunque, signora…abbiamo estratto l'arma e il paziente ha perso molto sangue. Dobbiamo operarlo immediatamente, la tac rivela che ci sono delle lesioni interne e un forte trauma cranico.»

«Lesioni interne…?» ripetè confusa.

«Sì, a carico del fegato. Dobbiamo fare un intervento esplorativo per accertarci delle condizioni effettive e rimediare. Sarà una operazione lunga, signora, vada a casa a riposarsi, se ci sono cambiamenti la avviseremo.»

«No, resto qui con lui, non lo lascio solo» scoppiò a piangere. Rusty la abbracciò per sostenerla. «Mamma, vai a casa, resto qui io»

«Non posso lasciarlo, devo stare qui»

«Ma non puoi fare nulla qui, sei stanchissima e poi Andy domani non vorrà vederti con le occhiaie.» Rusty prese il viso della madre tra le mani e le asciugò le lacrime.

«Capitano, suo figlio ha ragione, vada a casa, restiamo noi qui per qualsiasi cosa. Le prometto che la chiamerò immediatamente se cambiasse qualcosa.» cercò di farla ragionare anche Provenza.

«A casa non riuscirei neanche a dormire, sono sicura che non farei che pensare e pensare…»

«Per questo posso aiutarla io, posso prescriverle un blando tranquillante che la aiuterà a riposare qualche ora serenamente.» disse il medico.

«Mamma, ascolta il consiglio del medico, dopo una bella dormita domani sarai in forze. Scommetto che Andy non vorrebbe saperti qui esausta.»

«Ok…avete vinto, farò come dite…» effettivamente Sharon si sentiva demolita. Seguì il medico nel suo studio e accettò di prendere il medicinale datole.

«Tra un'oretta vedrà che si sentirà già più rilassata e riuscirà a riposarsi» le disse.

«Grazie dottore»

«Vieni, Sharon, ti accompagno a casa. Il taxi ci aspetta di sotto» disse Jack gentilmente.

«Jack, non perderla di vista un secondo. È sconvolta.» disse Rusty sottovoce.

«Tranquillo…»

Rusty non si fidava molto ma non c'era altra opzione.

«Tenente, per qualsiasi cosa mi chiami…me lo prometta»

«Glielo prometto, capitano. Vada tranquilla…» rispose Provenza.

Era ormai notte fonda quando Sharon e Jack arrivarono a casa. Lei sembrava un automa, si muoveva lentamente e il suo sguardo era vuoto. Il suo pensiero fisso era Andy e cosa stesse passando a causa sua.

Appena entrata a casa si diresse in cucina, aveva bisogno di bere qualcosa. Aprì il frigo e invece che prendere la caraffa d'acqua decise di prendere la bottiglia di vino bianco già aperta dalla sera prima. Era solita rilassarsi dopo il lavoro, con mezzo bicchiere di vino bianco e ora ne sentiva il bisogno.

«Sharon, non credi sia meglio bere acqua?» le suggerì Jack.

«Proprio tu me lo dici?» lo zittì lei versandosi un po' più del solito mezzo bicchiere. Il liquido freddo e leggermente dorato fece immediatamente appannare il vetro del bicchiere. Era così invitante. Sharon lo trangugiò tutto d'un fiato e non sorseggiandolo come era solita fare ogni sera.

Sentì il vino freddo scenderle per la gola e darle una sensazione di bruciore caldo solo un paio di secondi dopo. Fece un gran respiro e improvvisamente si sentì più rilassata.

«Basta Sharon, non ti fa bene bere così» Jack le prese il bicchiere e lo mise nel lavandino.

«Non voglio mica ubriacarmi, avevo solo bisogno di scaldarmi un po'»

«Vai a stenderti e cerca di dormire qualche ora, è tardissimo»

Jack la vide con lo sguardo fisso nel vuoto e rodeva immaginando che lei stesse pensando ad Andy.

«Andiamo, ti accompagno» la prese per il braccio in modo premuroso ma deciso.

La fece sedere sul letto.

«Si salverà?» chiese lei sottovoce mentre sentiva una nuova ondata di pianto sopraggiungere.

«Certo. Si salverà» rispose Jack mentre si chinava per toglierle le scarpe. Vide i suoi piedi nudi e lo sguardo salì poi sulle lunghe gambe perfette. Desiderava toccarle, desiderava tutto di lei. Le si sedette accanto e la abbracciò. «Vedrai che andrà tutto bene al tuo tenente» le disse nonostante a lui non importasse nulla di Andy.

Sharon sentì le lacrime riempirle gli occhi. Si appoggiò a Jack trovando in lui un rifugio che inspiegabilmente le stava dando sollievo. Chiuse gli occhi e iniziò a lasciarsi andare e a piangere lacrime calde e incontenibili. Lui la strinse tra le sue braccia accarezzandola con desiderio…

Continua…