CAPITOLO 107
«Figliola, tutti noi riceviamo delle pietre sul nostro cammino, sono ostacoli, prove alle quali il Signore ci mette di fronte.» Le parole dell'anziano prete le sembrarono sincere, non c'era rimprovero, non c'era giudizio.
«È un macigno per me. Io…non so cosa fare…vorrei continuare ad essere sincera con l'uomo che amo e costruire con lui un futuro…sento di non poter far crescere il nostro amore su una menzogna»
«Certo… comprendo…»
«D'altra parte però…ho paura di perderlo confessandogli quel che è successo…lo amo più della mia vita. Darei qualunque cosa pur di tornare indietro e cambiare il corso degli eventi. Lo conosco, lui è impulsivo, potrebbe reagire con rabbia, con aggressività.»
«Temi che ti possa fare del male? O farne a se stesso?»
«Andy non mi farebbe mai del male, ne sono più che certa però potrebbe riversare la sua rabbia su se stesso o sul mio ex marito. Tra noi c'è una situazione di tensione da mesi, ci sono diversi problemi.»
«Capisco…non è una situazione facile…ma le vie del Signore sono imperscrutabili, abbi fede e Lui ti indicherà la via giusta»
«Grazie Padre…» gli rispose alzandosi «ora devo proprio andare…grazie per le sue parole»
«Vai, figliola» la salutò «sia lodato il Signore»
«Sempre sia lodato» concluse Sharon allontanandosi.
Tornando verso la camera di Andy, Sharon vide Nicole e Natalie.
«Ragazze!» le chiamò facendole fermare e voltare mentre lei si avvicinò «Ciao».
«Sharon!» la salutarono a loro volta «Ciao, come sta mio padre?» domandò Nicole.
«Meglio, un po' affaticato ma l'operazione è andata bene. Poco fa stava riposando, ho approfittato per scendere nella cappella dell'ospedale…»
«Capisco. Possiamo andare da lui?»
«Sì, certo, vi faccio strada.» disse iniziando a percorrere il corridoio per raggiungere la stanza «ehm..ragazze, c'è una cosa che dovete sapere.»
«Dicci, Sharon» disse Nicole.
Sharon si fermò. «Ehm…l'operazione è andata bene, sì, ma c'è ancora un problema.»
«Di cosa si tratta?» chiese Natalie preoccupata.
«Ecco, si tratta di un coagulo che ostruisce l'arteria carotide di Andy.»
«È grave?»
«Sì, abbastanza.»
«Dovrà essere operato di nuovo?»
«Sì, lui vuole essere operato. Dovranno entrare nella vena e aspirare il coagulo.»
«Dici che "lui vuole essere operato" per caso ci sono altre vie percorribili?» chiese Nicole.
«Il medico ha detto che si potrebbe iniziare una terapia anticoagulante per sciogliere il coagulo ma potrebbe frammentarsi ed essere comunque pericoloso perché i frammenti potrebbero dirigersi verso gli organi»
«Ed è per questo, immagino, che ha deciso per l'operazione…»
«Sì.» le confermò Sharon.
«Tu cosa pensi?» domandò a bruciapelo Nicole.
«Io…ecco…entrambe le opzioni mi spaventano. Hanno tutte e due dei pro e dei contro. Andy ha deciso da solo e voglio rispettare la sua decisione e condividerla.»
«Capisco…»
«Ora andiamo da lui…» concluse Sharon facendo loro segno di seguirla.
Arrivarono da Andy ma stava ancora riposando. Sharon si sedette accanto a lui mentre le due ragazze restarono in piedi al lato del letto.
Nonostante avessero fatto attenzione a non fare rumore, Andy si svegliò e aprì gli occhi.
«Non posso crederci…le mie tre donne tutte qui per me…credo che mi ammalerò più spesso in futuro…» disse scherzando non appena le vide.
«Non scherzare papà! Ci hai fatto spaventare!» rispose Nicole abbassandosi per dargli un bacio sulla guancia.
«È vero, zio! Ci hai fatto prendere un colpo!» anche Natalie si chinò a salutarlo.
«Vi assicuro che ne è valsa la pena…» rispose Andy prendendo la mano di Sharon. I due si scambiarono uno sguardo d'intesa. Lui le aveva salvato la vita.
«Non potrò mai ringraziarti abbastanza per avermi salvato la vita, te l'ho già detto.»
«E io ti ho già detto che non devi ringraziarmi. Lo rifarei altre mille volte.»
«Oh Andy…»
«Papà, mi spieghi esattamente cosa è successo? Il tenente Provenza non me l'ha voluto spiegare» domandò Nicole.
«È la stessa cosa che vorremmo sapere noi, tenente Flynn.» La voce dell'agente Stewart attirò l'attenzione di tutti i presenti. L'uomo era in piedi sulla porta accanto al collega, l'agente Parker.
Continua…
