Era passato quasi un mese dalla visita di Jack e i ragazzi non avevano detto nulla ai genitori per non farli arrabbiare o preoccupare; anzi, vivevano ognuno la propria vita come se niente fosse successo.

"Sharon che hai?" chiese Andy vedendo che la donna seduta sul divano persa nei suoi pensieri.

"Oh niente stavo pensando"

"Vuoi condividere?" le chiese inginocchiandosi dietro di lei.

"Giorni fa era il primo anniversario di Provenza e Patrice e pensavo sarebbe stato carino se ..." "Aiuto, senso dell'occasione in arrivo. Io scappo" disse Rusty catapultandosi in camera.

"Grazie sei di aiuto amico" gli urlò Flynn.

Poi si rivolse nuovamente alla donna sussurrando:

"Finalmente soli"

"Andy sono seria"

"Anch'io"

"Andy..."

"Quindi non era una scusa per liberarci dl ragazzo?"

"No"

"Peccato, ci speravo. Pazienza che avevi in mente?"

"Pensavo a una cena noi quattro"

"Interessante"

"Non mi stai ascoltando" disse mentre lui ispirava profondamente l'odore del suo shampoo.

"No, hai ragione. È vero non sto ascoltando"

"Perché? Non sarebbe bello?"

"Amore mio... hai appena associato Provenza e stare con lui a qualcosa di carino e bello.

Come puoi pensare che io ti ascolti? Specie quando siamo soli e sei cosi sexy"

"Pensavo potesse essere una buona idea, ma forse hai ragione.

Infondo Provenza è un veterano dei matrimoni e poi sono passate già due settimane"

Flynn sentì rassegnazione e tristezza nella sua voce e il corpo prendere una postura strana: rilassato ma non abbastanza per dire MI STO GODENDO IL MOMENTO.

Si alzò e andò a sedersi accanto a lei, le prese le mani tra le sue e disse:

"Ehi! Non sto dicendo che è una cattiva idea, ANZI!

È solo che non mi va di parlare di Louie dopo che lo vedo al lavoro tutto il giorno. Ripensandoci, Patrice si merita un bell'anniversario e passarlo sola con quel vecchio brontolone, non sarà stato entusiasmante, tra lattine di birra e hotdog a una partita... potrebbe farle chiedere il divorzio prima del tempo"