Sharon rimase in silenzio guardando in basso.
"Che cos'hai?" le chiese Andy tirandole su il viso per incontrare i suoi occhi.
"Niente"
"Scusa ma non ti credo"
"Te l'ho detto. Mi sembra che non passiate più tempo insieme e pensavo, visto che a Parigi avevi parlato di un'uscita a quattro, di..."
"E' bellissimo Sharon"
"Non devi assecondarmi"
"Ma voglio. Perché ti amo, perché ci tieni. Perché hai un gran cuore e perché Provenza, nonostante le apparenze, è il miglior amico che si possa volere e perché Patrice ... bé le abbiamo arrestato la nipote e si è sposata lo stesso quello scorbutico. Una gioia nella vita le ci vuole"
"Grazie"
"Dimmi cosa avevi in mente"
"Pensavo di portarli da Serve per una cena romanticacon musica. Qui entri in gioco tu"
"Perchè?"
"Primo: Al ristorante ti conoscono.
Secondo: Hai organizzato il miglior appuntamento, il più bello della mia vita e.."
"Ti fermo! Primo: Ci sono andato solo una volta, mio malgrado, quindi non mi conoscono.
Secondo: Sono bravo ha organizzare i NOSTRI di appuntamenti ed anniversari, non quelli degli altri, specie quelli di Provenza.
MA ... chiamerò il ristorante per prima cosa domani.
Però posso senz'altro aiutarti con la musica"
"Grazie. Che fai?"
"Prendo il telefono e chiedo a quel nevrotico se ha già impegni per domani.
Fino a qualche ora fa in ufficio non ne aveva"
"Oh"
"Cosa?"
"Niente è solo che Rusty dorme, abbiamo definito i piani per i nostri amici e volevo andare a letto ma non sono così stanca per dormire"
"Mi stai dicendo che.."
"Ma se non ti interessa e vuoi chiamare il tuo amico..."
"Vieni qui tu"
Tra sussurri e risatine, si rincorsero per casa facendo il più silenzio possibile fino a raggiungere la camera da letto.
